Consumi su impianto con pompa di calore


purtroppo il prezzo del gpl non lo faccio io. la mia abitazione è del 1974, qualche problema ci sarà, e in effetti sto cercando cosa fare, e cercando il rapporto qualità/prezzo. dico un altra "fesseria". se volessi installare la pompa di calore, posso cambiare i radiatori in alluminio con "piastra radianti a muro", non so se si chiamano così, senza però dover "scavare". cioè una specie di radiatore ma non ad alta temperatura?
 
Se hai ancora questi dubbi nonostante tutto il tempo che molti hanno speso qui per cercar di spiegarti che questa tua convinzione è falsa.. dai a retta a me ( e anche ad altri che ti hanno dato lo stesso consiglio )... lascia stare le PDC.

Già una caldaia rende di piu' in funzionamento climatico h24 rispetto ad un funzionamento discontinuo.. ma con una PDC questa maggior resa è ENORME.. e oltre a questo aspetto fondamentale, con le PDC ci sono problemi di dimensionamento e di potenza impegnata che non si sposano affatto con un funzionamnto discontinuo.

Quindi lascia perdere.. se hai inetenzione di far funzionare in modo discontinuo, tieniti la caldaia che meglio si sposa con le tue inamovibili convinzioni.

.. per le PDC non basta che siano evoluti gli installatori ed i progettisti.. occorre che lo siano anche gli utilizzatori.. è fondamentale questo.

Saluti.,
F.

"nonostante tutto il tempo che molti hanno speso qui per cercar di spiegarti che questa tua convinzione è falsa", chiedere è lecito, rispondere non è sempre un dovere. poi se ho infranto qualche regola del forum, qualcuno intervenga. non è polemica, io alla fine ringrazio sempre tutti. quando scrivo, e non so come chiedere, lo faccio perchè non sono del mestiere, perchè non devo decidere solo io nella spesa, perchè non ho chi può aiutarmi in loco ecc.. grazie.
 
riesci a capire quanto ti costa l'acqua calda sanitaria? (con i consumi che hai d'estate ad esempio) magari è lì la piaga.
che caldaia (marca , modello) hai?
hai accumuli? di Acqua Sanitaria e/o riscaldamento?

per il discorso radianti....siamo sempre li....temperatura bassa = ore di funzionamento maggiori
 
riesci a capire quanto ti costa l'acqua calda sanitaria?
hai accumuli? di Acqua Sanitaria e/o riscaldamento? no

per il discorso radianti....siamo sempre li....temperatura bassa = ore di funzionamento maggiori,
d'estate consumo pochissimo, anche se non ho un contatore, ma non devo ricaricare il "serbatoio", cosa che devo fare invece da ottobre in poi.
l'ho capito, allora, scegliendo di accendere 24/24 la pompa di calore, devo cambiare i radiatori in alluminio?
anche con l'attuale caldaia, è una riello, ma ormai è "quasi alla fine, ha corca 15 anni, accendendola 24/24, e con temperatura di mandata a 40°, che vedo dal termostato interno, potrei avere un "certo" miglioramento?
grazie.
 
ma, ad esempio, quando fai l'ultimo carico al serbatoio prima dell'estate e quando fai il primo dopo l'estate? e di quanti litri parliamo?

non hai risposto se hai accumuli o no

non è detto tu debba cambiarli, potrebbe anche bastare aumentare le ore.
con la tua non penso tu abbia un gran miglioramento visto che non è a condensazione, però l'importante è che tu faccia la prova, ovvero metti l'acqua a 40 e devi capire quante ore di funzionamento ti servono per avere una temperatura confortevole (magari bastano 8 ore) , se i 40° di bastano allora sicuramente ti conviene pensare ad una PDC
 
Non ci sono dei mesi precisi quando carico. Il serbatoio è da 800 litro. Carico quindi quasi due volte e mezza, ma mai da zero. Il costo finale è circa 2000 euro. Quando ho fatto la prova per poche ore, con temperatura di mandata a 40 gradi, non ho apparecchi per misurare la temperatura, ma solo il termostato ambiente, i radiatori erano quasi "tiepidi ", e in circa tre ore, è salita di un solo grado. Non so quanto sia affidabile la temperatura mostrata dal termostato, ma è comunque relativa, giusto? Grazie
 
è normale che siano tiepidi visto che l'acqua è a 40° invece che a 60 (a quanto era impostata prima?)
prova con 7-8 ore a 40° , ovvio che devi aggiungere le 3 ore prima dell'accensione attuale e magari aggiungerne una dopo la fine attualmente impostata
 
Impostata a 67 gradi. Ma i radiatori attuali non sono adatti per temperature di mandata basse, o no?
 
anche se non sono adatti a T basse non è che "non funzionano" a T basse..solo che rendono magari la metà..e quindi devi raddoppiare le ore di funzionamento.
Tu mettila a 40 gradi e lasciala andare 24 o 48 ore SENZA FERMARLA..e poi ne riaprliamo..scommettiamo che 40 sono anche troppi in questa stagione?
Non ti dico che OGGI risparmi nel farlo..ma ti puoi rendere conto se ti basta una pdc a 40 gradi e se si allora risapmieretsi, specia a partire dal 2018 quando la nuova traiffa sarà implementata al 100%
 
come detto, se riesci a star esotto 45 nei "giirni piu freddi" , non devi cambiare nulla.
Se ti manca poco (arrivi a 19 ad esmepio) potresti vedere se riesci ad aggiungere un 20-30% di elementi radianti ai termi che hai..spesso non è impossibile..e costa poco.
A volte resta "fredda" solo una stanza...potresti metere un termo in piu solo in quella..o uno split aria aria dedicato a quella stanza (costano 500 euro e sono detraibili al 50%..) per dare quel 10 % che manca e farci fresco in estate.
Oppure mettere 1 fancoil dove sei scarso..

Insomma..se manca poco la soluzione si trova...importante è stare bassi di T di mandata. 45 nei giorni peggiori vuol dire che poi potrai stare a 38-40 in molta parte dell'anno, che sono T che gia portano a cop normali
 
L'equazione "se i termosifoni rendono la metà basta farli andare il doppio del tempo" non è del tutto corretta... la resa dei termosifoni è in potenza, non in energia, e se la potenza resa non è sufficiente a contrastare (istantaneamente) le dispersioni dell'involucro anche facendo andare i termosifoni tutto il giorno (e non solo il doppio del tempo) la T in casa scende fino a trovare un nuovo equilibrio ad una T più bassa. Cioè si butta parte della (poca) energia data dai termosifoni all'esterno.

Esistono anche le PDC HT (High Temperature), che costano, ma sono la soluzione per case che necessitano di T di mandata non compatibili con le normali PDC.
 
Sergio..è ovvio che se "il doppio del tempo" equivale ad un numero (di ore) superiore a 24, il discorso non vale...va bene riformaulata cosi ?(che fatica...).
Siccome mi par di capire che coi termi la gente di soliti li usa 4-6-8-12 ore..l'apporssimazione "metà otenza, doppio tempo=stessa energia nelle 24 ore" mi pare corretta.
 
Fai fatica ma non capisci comunque.... Non si tratta di energia nelle 2,4, 10 o 24 ore... si tratta di equalizzare la potenza resa istantaneamente dai termosifoni con le dispersioni della casa. Se un termosifone rende 500 W ma le dispersioni dell'involucro sono 600 W, la T in casa cala. Se il termosifone rende 1000 W no. E non è che se lo fai andare per due ore al posto di una questa situazione cambia.
 
Si tratta sempre di un bilancio energetico .. che si consideri istantaneamente o in un intervallo più ampio 2, 4, 10, 24 ore.
Se l' energia resa dai termo a bassa temperatura è sufficiente a compensare le perdite dell' involucro è possibile il funzionamento con questa modalità.
Istantaneamente è possibile che energia resa a BT non compensi perdita istantanea, ma è anche vero che in altri possa essere superiore alle perdite.
Se i due bilanci sono simili la t°interna non risentirà molto dei momenti eventuali istantanei di carenza apporto riscaldamento
 
Fai fatica ma non capisci comunque.... Non si tratta di energia nelle 2,4, 10 o 24 ore... si tratta di equalizzare la potenza resa istantaneamente dai termosifoni con le dispersioni della casa. Se un termosifone rende 500 W ma le dispersioni dell'involucro sono 600 W, la T in casa cala. Se il termosifone rende 1000 W no. E non è che se lo fai andare per due ore al posto di una questa situazione cambia.

vediamo se capisci con un esempio semplice semplice..poi rinuncio.

Se uno fa andare i termi 6 ore ed eroga 10 ogni ora e ci scalda la casa (arrivera a 20 gradi alla sesta ora e poi la T calera nele successive 18 ore sino all'inizio del nuovo ciclo), allora se eroga X/2 ogni ora per 12 ora , darà ala cas ala stessa energia in 24 ore.
Se bastava prima, bastera anche dopo.
 
L'esempio semplice l'ho già fatto io, se lo leggessi capiresti. Invece vuoi fare quello che sa tutto e allora va bene così.

Si tratta sempre di un bilancio energetico .. che si consideri istantaneamente o in un intervallo più ampio 2, 4, 10, 24 ore.
Se l' energia resa dai termo a bassa temperatura è sufficiente a compensare le perdite dell' involucro è possibile il funzionamento con questa modalità.

Non è la stessa cosa considerare il bilancio istantaneo (in potenza) oppure il bilancio in un intervallo di tempo (in energia).

Nell'esempio che mr.sotuttoio non vuole leggere, se un termo rende 1 kW per un'ora manda 1 kWh in casa. Se in quell'ora le condizioni di T esterna sono tali per cui le dispersioni sono di 600 W, la T in casa sale perchè il bilancio della potenza dice che 1000 è maggiore di 600, e che ci sono 400 Wh di energia che si accumulano in casa, nell'aria e nelle pareti (trascurando l'effetto di cambio di T interna e conisderando T esterna costante).

Se invece si abbassa la T nell'impianto di riscaldamento e il termo rende solo 500 W e lo fai andare per due ore, manderà sempre 1 kWh di energia, ma istantaneamente il bilancio dice che ci sono, oltre ai 500 W resi dal termosifone, altri 100 W che se ne vanno dispersi nell'universo, che vengono presi dall'aria e dalle pareti, e la casa si raffredda. Cioè hai sempre reso 1 kWh col termosifone ma siccome inevitabilmente ne sono andati 1.2 kWh non hai scaldato a sufficienza.

Quindi dire "se un termo rende la metà basta farlo andare il doppio del tempo" è un concetto semplicistico che può diventare parecchio errato, specialmente in case molto disperdenti.
 
Se invece si abbassa la T nell'impianto di riscaldamento e il termo rende solo 500 W e lo fai andare per due ore, manderà sempre 1 kWh di energia, ma istantaneamente il bilancio dice che ci sono, oltre ai 500 W resi dal termosifone, altri 100 W che se ne vanno dispersi nell'universo,

peccato che , se le ore di termi ad AT erano meno di 12, e scaldavi la casa per 24 ore, puoi dimezzare la potenza e raddopiare le ore senza problemi...perchè la matematica non è una opinione :beer:
 
Sergio&Teresa ... è sempre un bilancio energetico in un arco di tempo, che visto che si sta parlando di riscaldamento di un edificio presuppone tempi di più ore per la l' inerzia che ha.
Nel tuo esempio riduci a due ore il tempo preso inconsiderazione, vero ... nelle 2 ore ci può stare la situazione di deficit energetico.
Ma se diciamo nelle 24 ore ... perchè è questo che si sta ipotizzando ... il bilancio energetico è in pareggio, allora la t° interna non subisce sbalzi
 

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