Consumi su impianto con pompa di calore


Qui trovate i consumi relativi ad un'abitazione in classe A casaclima (limite superiore, circa 30kwh/m2a), situata vicino a verona e alimentata da una PDC Rotex Compact da 4kw:

Emoncms - dashboard view Rotex

Qui invece i consumi di un'altra abitazione, questa volta in classe B alta, provincia di vigevanoe e alimentata da una PDC Rotex Compact da 6kw:

Emoncms - dashboard view Inverno

In entrambi i casi potete scorrere nelle diverse giornate e nei diversi periodi dell'anno. Nel primo caso l'abitazione non ha apporti interni significativi al momento, mentre nel secondo si. Il primo ha il plus di avere un massetto termico knauf FE80 ad alta condicibilità e ha temperature interne sempre (o quasi) sopra i 21°C mentre il secondo raramente supera i 20°C.

Entrambe le abitazione hanno consumi frutto di ottimizzazioni raffinate a livello di gestione della PDC con programmazioni "ricercate".

E' evidente inoltre come la prima abitazione sia incredibilmente performante e sia anche notevolmente favorita da condizioni climatiche (temperatura e umidità) migliori rispetto la seconda (dove i defrost influenzano molto l'andamento e i consumi della PDC nei mesi di dicembre e gennaio.....consumi che rimangono comunque allineati con quanto calcolato nella classificazione energetica).

Come puoi vedere dai link ripotati in questa risposta, gli utenti in questione hanno fortemente ottimizzato il lavoro della loro PDC facendola lavorare principalmente di giorno e considerando anche gli orari di funzionamento diurno in base alle temperature.
Ad esempio posticipando l'avvio del mattino verso le 10 e preferendo prolungare il funzionamento fino alle 22 e oltre nel caso di giornate particolarmente fredde.
Questo per sfruttare quanto più possibile ore di sole, fotovoltaico e temperature più favorevoli (alle 23 di sera è più caldo rispetto che alle 8 del mattino).
Inoltre hanno programmato l'avvio mattiniero con temperature di mandata più basse in modo da pre-riscaldare e portare a temperatura il massetto senza che la pdc vada al 100% e poi alzare la temperatura di mandata nella fase centrale della giornata (dalle 12 alle 16 ad esempio) in modo da sfruttare a pieno temperature e fotovoltaico....il primo utente inoltre ha regolato la pdc anche funzione alla temperatura interna oltre che esterna (montando un particolare termostato rotex che interviene e fa modulare la PDC anche in base anche alla temperatura interna).

Dunque un mix di cronoprogrammazione, mandata fissa programmata sia per tempi che per temperature e/o gestione climatica con curva estremamente lineare e piatta il tutto abbinato ad affinamenti vari.
 
Daccordo.. funziona e hanno ridotto i consumi.. ma praticamente regolano la PDC a mano giorno per giorno in base alle esigenze... cosi ovvio che si ottengono risultati strabilianti.

Anche l'uso della T interna di compensazione ( che Rotex offre come opzione ) ovviamente risolve i problemi di regolazione, ma secondo me introduce un fattore che puo diventare dannoso per la resa...

Supponiamo infatti che apri le finestre x cambiare aria 5 minuti... quello legge una forte diminuzione della T e corregge la curva climatica, introducendo in questo caso un' inefficienza..

Diciamo pure che in un utilzzo discontinuo occorre installare anche quel sensore ... ma il discorso non e' cosi banalizzabile..

Se passa il concetto nella massa che "discontinuo è meglio" il 90% si ritrova con il contatore che salta e la casa fredda o caldissima...

Non'è un eserciio banale..

F.
 
Daccordo.. funziona e hanno ridotto i consumi.. ma praticamente regolano la PDC a mano giorno per giorno in base alle esigenze... cosi ovvio che si ottengono risultati strabilianti.

Anche l'uso della T interna di compensazione ( che Rotex offre come opzione ) ovviamente risolve i problemi di regolazione, ma secondo me introduce un fattore che puo diventare dannoso per la resa...

Supponiamo infatti che apri le finestre x cambiare aria 5 minuti... quello legge una forte diminuzione della T e corregge la curva climatica, introducendo in questo caso un' inefficienza..

Diciamo pure che in un utilzzo discontinuo occorre installare anche quel sensore ... ma il discorso non e' cosi banalizzabile..

Se passa il concetto nella massa che "discontinuo è meglio" il 90% si ritrova con il contatore che salta e la casa fredda o caldissima...

Non'è un eserciio banale..

F.

La regolazione, specie nel primo caso, non è giornaliera....direi settimanale....di certo con qualche intervento in meno consumerebbe un po di più ma con un involucro del genere sono convinto ne uscirebbe alla grande comunque.

Il discorso finestre è vero, ma è anche vero che in certe case le finestre dovrebbero rimanere chiuse e ci dovrebbe essere la vmc a fare il lavoro di ricambio.

Il lavoro discontinuo con mandata fissa, magari regolata da cronotermostato per fasce orarie, è da prendere in forte considerazione se si ha una casa con un involucro performante (nel secondo link l'involucro è in classe B alta) e ben progettata (carichi solari e apporti interni contribuiscono anche loro ad esempio).

La regolazione climatica in se è comoda ma allo stesso tempo pone un funzionamento diametralmente opposto all'efficienza della PDC....con regolazione climatica infatti si hanno temperature di mandata più basse quando fuori è più caldo e più alte quando fuori è più freddo, con buona pace all'ottimizzazione del COP e alla resa effettiva stagionale della PDC. Dire che la regolazione climatica semplice non è molto ben considerata.

L'ideale sarebbe che la pdc lavorasse in modo d'avere la temperatura interna voluta al bisogno (nei weekend tutto il giorno, nei giorni lavorativi principalmente alla sera ad esempio), che venissero considerati dati come temperatura esterna, temperatura interna, tariffe elettriche, intervento fotovoltaico e proiezione climatica date da stazioni meteo locali e o prodotti come netatmo ad esempio....e che la centralina combinasse il tutto per fornire acqua alla giusta temperatura. (non so se il sistema Termoregolazione Smart Comfort faccia tutto ciò o parte di questo agendo sulle testine)
 
manfre: all'inizio della discussione avevo detto 8-10 kWh come limite perche' non non ci avevi ancora fornito i dati di certificazione, quindi per stare largo ho preso i miei consumi e moltiplicato per 2.2 (dicevi 220 mq contro i miei 100): anche in questo caso mi ero tenuto largo, presupponendo che avessi una casa in classe C. Ora che abbiamo i dati (e li abbiamo validati), possiamo dirti che dovresti consumare 6 kWh al giorno (come abbiamo cercato di farti capire, questo valore e' sostanzialmente indipendente dalle ore di funzionamento della pdc). Per i miei consumi di febbraio e gennaio, li ho postati nei giorni scorsi.

Riguardo i miei dati su consumi e COP: ho una ecodan dell'anno scorso, con scheda FTC5, che tiene traccia giornalmente di consumi elettrici (compresa la pompa) e produzione di calore (ha flussometro, T di mandate e ritorno). Il COP si ricava da questi dati con una semplice divisione. I dati di consumo elettrici che fornisce soono coerenti con il consumo al contatore (stimo errore entro 0.5 kWh al giorno). I dati di energia termica per il riscaldamento sono coerenti con il calcolo delle dispersioni e degli apporti interni e solari (stimo errore di +/- 3 kWh su circa 30 di fabbisogno giornaliero nel mese di febbraio). I dati di COP sono coerenti con T medie esterne della centralina meteo in citta' e con tabella del produttore.

fcattaneo: nel caso mio, come nel caso di manfre e di moltissime altre persone con pdc, siamo in presenza di case bene o abbastanza bene isolate, con impianti FV, quindi tutte caratteristiche favorevoli ad una impostazione discontinua dell'orario di funzionamento della pdc (considera anche i tempi di riscaldamento, rapidissimi per me con impianto a soffitto, comunque veloci per manfre con impianto a pavimento a basso spessore). Ora non ho tempo, ma se fai due conti vedrai che il vantaggio e' significativo.
 
@ LordofHome

https://www.energeticambiente.it/pompe-di-calore-aerotermiche/14756943-consumi-su-impianto-con-pompa-di-calore-4.html#post119486643


concordo..cose praticamente analoghe le dicevo nel 2013..dopo le prime verifiche fatte con la mia (allora) nuova pdc..

Speriamo che la templari..che è sponsor del forum..prenda qualche spunto.
La loro gia ottima macchina sarebbe super se fosse in grado di ottimizzarsi secondo quello che tu ed io diciamo...cioè usare massetto come accumulo...anticipare il meteo di domani in termini di T e irraggiamento.. sovrascaldare acs ove conveninete...partire a BT e poi fare una rampa in caso di pausa notturna.
 
@ LordofHomehttps://www.energeticambiente.it/po...anto-con-pompa-di-calore-4.html#post119486643concordo..cose praticamente analoghe le dicevo nel 2013..dopo le prime verifiche fatte con la mia (allora) nuova pdc..Speriamo che la templari..che è sponsor del forum..prenda qualche spunto.La loro gia ottima macchina sarebbe super se fosse in grado di ottimizzarsi secondo quello che tu ed io diciamo...cioè usare massetto come accumulo...anticipare il meteo di domani in termini di T e irraggiamento.. sovrascaldare acs ove conveninete...partire a BT e poi fare una rampa in caso di pausa notturna.
Io per rendere più "veloce" ed "efficente" il sistema ha fatto fare un massetto termico a basso spessore (knauf Fe80).Alle moderne PDC manca una centralina che riesca a calcolare i giusti parametri di funzionamento per massimizzare l'efficenza considerando i parametri prima elencati.La Eurotherm propone il sistema smartcomfort ma da come ho capito determina apertura e regolazione delle testine in base all'inergia che rileva e alla temperatura interna ed esterna. Sarebbe bello implementassero certi conteggi sulle PDC.Ancor più bello sarebbe se i primi a farlo fossero degli italiani (massimo mi senti?!?
 
.....Alle moderne PDC manca una centralina che riesca a calcolare i giusti parametri di funzionamento per massimizzare l'efficenza considerando i parametri prima elencati.....

Nell' analisi fatta manca comunque lo sfasamento termico della struttura rispetto alla t esterna.
Questo dato è già da solo molto importante e soprattutto nelle case in classe A che hanno una gestione di tipo PID del controllo di t interna, porta da solo ad un ritardo di risposta della PDC al carico termico.
Ipotizzando uno sfasamento di circa 8 h si ha già automaticamente una "curva climatica corretta" che aiuta a massimizzare il COP della PDC.

Il mio impianto con Aquarea ed HPM mi consente di intervenire su tutti i parametri sopra elencati fatta eccezione delle previsioni meteo.
 
Ipotizzando uno sfasamento di circa 8 h si ha già automaticamente una "curva climatica corretta" che aiuta a massimizzare il COP della PDC..

io la penso u po come te...specie su case non A...avere la possibilita di avere masetto pesante significa poter stoccare energia diurna ad uso notturno.
Ovvio che una casa che disperde poco non ha bisogno di stoccare...e puo avere massetto "leggero"
 
ha flussometro? oppure stima i litri in base alla velocita pompa selezionata nel momento?

Certo che ce l'ha, altrimenti non l'avrei scritto, no?

Comunque, conto veloce per valutare la convenienza dell'uso discontinuo. Faccio riferimento a valori per casa mia e la mia pdc, T di mandata 30 (prendo valore di COP intermedio tra 25 e 30 nella tabella, in realta' sarebbe piu' alto, ma sorvolo; uso i valori a potenza minima, stiamo parlando di case isolate).

Diciamo che la giornata invernale tipo sia a T media di 5 gradi, casa di 100mq con Epi di 56, 2850 gradi giorno, fanno 29.5 kWh termici da produrre.
Semplifichiamo e diciamo ci sono 14 ore T media 7 e 10 ore a media 2.

Con un uso 24/24 distribuiamo la produzione equamente su tutta la giornata (in real'ta, la pdc dovra' produrre proporzionalmente piu' nelle ore fredde, ma ignoriamo):
29.5/24*14 = 17.1 kWh a COP 5.07 danno 3.4 kWhe
29.5/24*10 = 12.3 kWh a COP 3.84 danno 3.2 kWhe
In totale con pdc accesa 24/24 consumiamo 6.6 kWh elettrici

Nel secondo caso decidiamo di fare andare la pdc solo nelle 14 ore con temperature piu' alte:
29.5 a COP 5.07 danno 5.8 kWh elettrici, un risparmio di 0.8 kWh al giorno, il 12%, non male ed in linea con i valori che avevo dato in modo intuitivo qualche post fa.
 
Leggendo i vostri post volevo capire per la mia casa una buona classe b pdc pavimento radiante e Fv da 6kw quali caratteristiche dovrebbe avere il massetto?
Da quello che leggo ideale sarebbe accumulare calore il giorno per distribuire di notte quindi. .......
 
Certo che ce l'ha, altrimenti non l'avrei scritto, no?.

no sai..la Misthu non dice che c'è..eppure disegnano ed elencano ogni flussostato, valvola, manometro della macchina..mi pare strano che si siano scordati di evidenziare il flussometro...ma se dici che c'è...

Fcattaneo..ma tu allora , per i dati che pubblichisul sito, usi il rilevamento della Misthubishi per i Kwh prodotti e i kwh elettrici consumati?
 
Leggendo i vostri post volevo capire per la mia casa una buona classe b pdc pavimento radiante e Fv da 6kw quali caratteristiche dovrebbe avere il massetto?Da quello che leggo ideale sarebbe accumulare calore il giorno per distribuire di notte quindi. .......
A livello termotecnico e di efficenza quello che probabilmente è il miglior massetto per il riscaldamento a pavimento su case a basso consumo è il knauf Fe80...massetto in anidride che garantisce conducibilità termiche elevatissime se paragonato a massetti tradizionale e autolivellante classici abbinato ad un spessore di appena 3cm sopra tubo (contro i 4canonici per i comuni autolivellanti).Tutto ciò comporta una minor inerzia del radiante e il raggiungimento più rapido delle temperature interne volute.Questo comporta la possibilità di gestire con molta più flessibilità il radiante, lasciando l'inerzia alle pareti dell'involucro.Un massetto del genere ti consente di avere la stessa resa termica di un massetto tradizionale ma con temperature di mandata fino a 2° inferiori, con relativi vantaggi di risparmio economico.In aggiunta, su case ben isolate, avere tanta inerzia può diventare controproducente. La casa in classe A o classe B bassa (involucro o effettivo) non disperde calore o ne disperde molto poco. Ciò comporta che se ad esempio arrivi alla sera e ci sono 21° o comunque inizia ad avere caldo, anche se spegni il radiante, se hai tanta inerzia questo continuerà a produrre calore generando sconfort.Il knauf in questione oltre ad avere caratteristiche meccaniche superlative e non necessitare di giunti per superfici piuttosto ampie, avendo meno inerzia ed essendo "più veloce" si raffredda un po prima (circa un 25% prima) di un massetto tradizionale. Insommaè molto più flessibile ed efficace. (Qualche post indietro ho condiviso i link di alcune abitazioni che hanno monitoraggio online dei consumi, la prima ha massetto knauf fe80 ed è di un'architetto che ha costruito in classe A casalima effettiva....i suoi consumi sono irrisori e la sua abitazione si scalda con una PDC da 4kw che nei giorni peggiori va 12ore.....e sono circa 130-140mq in provincia di Verona....ma per renderti la sua abitazione vede il termostato della zona giorno alzarsi anche di 1 o 2 solo perché magari cucina un dolce e/o cucina e contemporaneamente apre il forno per varie ragioni)
 
Illupus,
prova a consultare un grafico della temperatura nelle 24 ore di una giornata invernale diciamo tra dicembre e gennaio.
Le ore a t media 7 e t media 2 sono invertite o addirittura il rapporto è peggiorativo ....

quindi le 14 ore con cop oltre 5 non sono veritiere e devi considerare anche cop + basso x mandata + alta ...

Prova a rifare i conti .....
 
Ultima modifica:
Nel secondo caso decidiamo di fare andare la pdc solo nelle 14 ore con temperature piu' alte:
29.5 a COP 5.07 danno 5.8 kWh elettrici, un risparmio di 0.8 kWh al giorno, il 12%, non male ed in linea con i valori che avevo dato in modo intuitivo qualche post fa.

Il tuo ragionamento non fa una grinza... ma è sbagliato.

Come fa la PDC nelle 14 ore che è in funzione a produrrre l'energia corretta che serve alla casa ?
Come fa a sapere quando ha disperso la casa di notte dato che era spenta ?

Il tuo ragionamento sarebbe corretto se la temperatura media esterna di notte e di giorno, fosse lagata in qualche modo da una funziona matematica, anche complessa.. ma non è cosi.

Come dice Lordofhome la cosa si puo fare ed è anche vantaggiosa... ma occorre un sistema di regolazione smart che si colleghi a servizi di previsione del tempo... e altro ancora ( per esempio uan sonda di T interna in compensazione... ).

Non si puo fare 'semplicemente' come suggerisci tu.

Ciao,
F.
 
Illupus, prova a consultare un grafico della temperatura nelle 24 ore di una giornata invernale diciamo tra dicembre e gennaio.Le ore a t media 7 e t media 2 sono invertite o addirittura il rapporto è peggiorativo ....quindi le 14 ore con cop oltre 5 non sono veritiere e devi considerare anche cop + basso x mandata + alta ...
Su case a basso consumo, quindi a bassa dispersione, la gestione discontinua della PDC è al 90% vantaggiosa. Il vantaggio diventa totale se c'è anche il fotovoltaico.Una buona casa di notte, in circa 12ore, disperderà 1°, massimo 2...quindi se la sera si spegne a 21, 12ore dopo, senza riscaldamento attivo ritrovi comunque 19-20°. Sotto i 5° il Cop delle PDC solitamente scende abbastanza perché iniziano ad intervenire gli sbrinamenti (specie nelle località del nord Italia dove l'umidità è solitamente moolto altra è quasi sempre superiore al 90%, fattore fortemente penalizzante per le PDC). Le temperature peggiori si hanno di primo mattino. Con tariffa bioraria e fotovoltaico si hanno notevoli benefici facendo funzionare la PDC tra le 10 del mattino e le 22 di sera...anche mezzanotte per quelle giornata davvero fredde. Le temperature esterne sono più alte, anche di 10° rispetto a quelle notturne o di primo mattino (non é escluso infatti che nelle giornate limpide di sole si abbia anche -3,-4 il mattino presto e 6/7º vero le 14 del pomeriggio..Meglio ancora se si va di mandata fissa con crono programma (esempio t mandata 27° dalle 10 alle 11 e per la zona giorno....poi aprire anche altre zona fino alle 12 per poi alzare la t di mandata anche a 30° fino alle 16 per poi andare a 28 fino allo spegnimento). O in alternativa una climatica quasi piatta configurata con crono programma simile a quella appena indicata ma che consideri anche la temperatura interna in modo che possa eventualmente abbassare la t di mandata nella terza fascia se la temperatura interna sia ormai prossima al setpoint voluto.

Tutte regolazioni di fino che danno vantaggi importanti ma alla portata di una stretta schiera di appassionati e/o persone che hanno tempo o lavorano da casa. Occorre conoscere bene la propria casa (o impostare a conoscerla) e regolare con frequenza quasi quotidianamente e/o settimanale per avere un corretto confort perché ad oggi non c'è niente di adeguatamente Smart che si arrangi ad autoregolarsi anche se sulla carta l'obbiettivo non sarebbe nemmeno così improponibile da raggiungere e da implementare a livello software.

Per i più direi che individuare una t fissa di mandata e tenerla attiva nel periodo 10-22....magari 28-29° potrebbe essere un'alternativa semplice e funzionale (temperatura e tempo da centrare in base alla propria casa con un po di tentativi). Un sistema del genera crea forti picchi di assorbimento in avvio ogni giorno per poi andare a regime e modulare. (Quindi attenzione al contratto con l'enel)

La climatica semplice è la più semplice, da un giusto confort ma di certo non è la soluzione più economica come dispendio energetico.
 
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Su case a basso consumo, quindi a bassa dispersione, la gestione discontinua della PDC è al 90% vantaggiosa.

Una buona casa di notte, in circa 12ore, disperderà 1°, massimo 2...

Le temperature peggiori si hanno di primo mattino.

...o di primo mattino (non é escluso infatti che nelle giornate limpide di sole si abbia anche -3,-4 il mattino presto e 6/7º vero le 14 del pomeriggio..Meglio ancora se si va di mandata fissa con crono programma (esempio t mandata 27° dalle 10 alle 11 e per la zona giorno...

Allora su case a bassissimo consumo, come ho scritto anche io, la questione puo essere vera , anche perche stiamo parlando di case che, qualsiasi sia la regolazione adottata, avrebbero comunque consumi irrisori...

Ma se prendo in considerazione la casa di Sergio ( alta classe B, diciamo verso la C ) lui non ci pensa neppure a spegnere di notte perche alla mattina presto dovrebbe far accendere la PDC e recuperare l'energia persa proprio quando ha la temperatura esterna piu' sfavorevole... pena alzarsi al freddo per buona pace del comfort..

Lui adotta 2 curve climatiche.. una per il giorno e una per la notte... in piu' spegne totalmente per sole 3 ore...
Se adottasse il vostro sistema consumerebbe certamente di piu'.

F.
 
Allora su case a bassissimo consumo, come ho scritto anche io, la questione puo essere vera , anche perche stiamo parlando di case che, qualsiasi sia la regolazione adottata, avrebbero comunque consumi irrisori...Ma se prendo in considerazione la casa di Sergio ( alta classe B, diciamo verso la C ) lui non ci pensa neppure a spegnere di notte perche alla mattina presto dovrebbe far accendere la PDC e recuperare l'energia persa proprio quando ha la temperatura esterna piu' sfavorevole... pena alzarsi al freddo per buona pace del comfort..Lui adotta 2 curve climatiche.. una per il giorno e una per la notte... in piu' spegne totalmente per sole 3 ore...Se adottasse il vostro sistema consumerebbe certamente di piu'.F.

Siamo d'accordo e aggiungerei che su case in classe A piena (certificate casaclima) il pavimento radiante diventa inutile e costoso; preferibile andare con impianto tutto ad aria. Più veloce, flessibile e con carichi termici idonei ad abitazioni a cui basta davvero poco per tenersi calde. Impianti che tra l'altro sono ad altissimo rendimento se ben progettati.
 
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......Sotto i 5° il Cop delle PDC solitamente scende abbastanza perché iniziano ad intervenire gli sbrinamenti (specie nelle località del nord Italia dove l'umidità è solitamente moolto altra è quasi sempre superiore al 90%, fattore fortemente penalizzante per le PDC.......

Tutte le considerazioni sull' uso delle PDC le conosco ... è la seconda stagione che scaldo 180 m2 classe B pianura pavese con PDC 7 Kw
Il mio impianto consente tutti gli affinamenti che citi ... ottimizzazione utilizzo FTV sia in riscaldamento che in produzione ACS, regolazione t interna con controllo PID sulla t di mandata della PDC, possibilità di traslare climatica su 5 fasce orarie giornaliere, possibilità di shiftare la risposta della curva climatica per lo sfasamento della struttura.

Ho fatto molteplici prove, tra cui anche lo spegnimento notturno ma non l' ho apprezzato perchè comunque alla ripresa mattutina, indica tu l' ora che vuoi, il massetto anche se spesso con molta inerzia richiede molta energia.
Energia che non hai fornito durante la notte e che comunque serve per il bilancio energetico della casa .... se servono x kwh termici in 24 ore, glieli devi dare altrimenti t interna non regge.
Fatte queste premesse, sono consapevole che è COP di giorno è migliore .... ma non credo che comunque (al netto dell' autoconsumo fotovoltaico) possa esserci un risparmio dell' entità che indica illupus.
Questo anche in una casa come la mia che penso sia già decente come isolamento.

Qui trovi i miei consumi PDC della scorsa stagione:
https://www.energeticambiente.it/ca...4-pdc-panasonic-aquarea-28.html#post119614709
 
Tutte le considerazioni sull' uso delle PDC le conosco ... è la seconda stagione che scaldo 180 m2 classe B pianura pavese con PDC 7 KwIl mio impianto consente tutti gli affinamenti che citi ... ottimizzazione utilizzo FTV sia in riscaldamento che in produzione ACS, regolazione t interna con controllo PID sulla t di mandata della PDC, possibilità di traslare climatica su 5 fasce orarie giornaliere, possibilità di shiftare la risposta della curva climatica per lo sfasamento della struttura.Ho fatto molteplici prove, tra cui anche lo spegnimento notturno ma non l' ho apprezzato perchè comunque alla ripresa mattutina, indica tu l' ora che vuoi, il massetto anche se spesso con molta inerzia richiede molta energia.Energia che non hai fornito durante la notte e che comunque serve per il bilancio energetico della casa .... se servono x kwh termici in 24 ore, glieli devi dare altrimenti t interna non regge.Fatte queste premesse, sono consapevole che è COP di giorno è migliore .... ma non credo che comunque (al netto dell' autoconsumo fotovoltaico) possa esserci un risparmio dell' entità che indica illupus.Questo anche in una casa come la mia che penso sia già decente come isolamento.Qui trovi i miei consumi PDC della scorsa stagione:https://www.energeticambiente.it/ca...4-pdc-panasonic-aquarea-28.html#post119614709
Nel funzionamento "ad interruzione notturna" avere un massetto con tanta inerzia non è un gran beneficio, specie su case ben isolate. Meglio un massetto "radiante" ossia con alta conducibilità termica, spessore ridotto, e "velocità" di azione (dove velocità poi è relativa perche per quanto poco il tempo di raffreddamento e di riscaldamento è sempre nell'ordine delle ore....ma un massetto in anidride si scalda sicuramente un buon 25% prima di uno tradizionale). Un massetto ad alta conducibilità ti dà più flessibilità e "rapidità", fattori utili in case a basso consumo. Altro vantaggio di avere spessori ridotti ed alta conducibilità è che aumenta il rendimento dell'impianto stesso che riesce a fornire più calore a parità di temperatura di mandata e passo del tubo con ovvi benefici sui consumi.Ps in sintesi come fa la tua panasonic a gestire tutto ciò? Il PID come agisce? Tu come hai regolato la PDC per questo inverno?


I tuoi consumi sono sicuramente molto buoni, invidiabili per moltissimi utenti, ma non eccelsi se paragonati a case in classe A effettive e documentate anche online.

http://emoncms.org/alucchese/Rotex

Verona, casaclima classe A alta (poco meno di 30kwh/m2a), circa 130-140mq...riscaldamento+acs.
L'abitazione è stata costruita da un'architetto per suo uso, con cura maniacale per punti termici e soluzioni tecniche di installazione adeguate. Gestione e controllo della PDC di fino con rocon che aiuta la regolazione seguendo anche la temperatura interna. PDC da solo 4kw. I suoi consumi sono disarmanti, meno di 100€ complessivi in bolletta per il bimestre novembre-dicembre compreso consumi elettrici e utenze varie di casa e temperature interne praticamente sempre comprese tra i 20 e i 21°.
 
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