fabioe
Utente
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Il dato di fondo non è il tempo di risposta del massetto che definirei un parametro legato alla possibilità di ripristinare t interna in meno tempo rispetto a masseto tradizionale, qui si sta parlando di un risparmio di energia elettrica in virtù dei COP diurni e fermi notturni.
Ripeto, il beneficio che si può trarre in questo senso non credo possa essere significativo oltre qualche punto % nelle migliori giornate.
I kwh termici che servono sono sempre quelli.
La mia PDC è collegata al modulo HPM che gestisce tutta la parte climatica inviando alla macchina la t di mandata ottimizzata secondo i parametri che puoi tarare sul tuo involucro.
Ci vuole un poco di pazienza e di tempo per trovare il giusto set, ma ti consente di tarare veramente l' impianto sulle tue esigenze.
Il controllo PID (proportional-integrative-derivative) interviene in sovrapposizione alla curva climatica andando a compensare le variazioni positive o negative tendenziali della t ambiente obbiettivo.
Fa questa operazione considerando di quanto si discosta la t ambiente dalla t impostata ed in quanto tempo questa variazione è avvenuta, elaborato questo dato cambia opportunamente la mandata della PDC.
La mia regolazione prevede 20 gradi impostati h 24 con un aumento di setpoint di ulteriori 1,5 gradi nell' eventualità diurna di surplus FTV rispetto al consumo di energia elettrica dell' edificio (il computo del surplus necessario è calcolato da HPM in diversi modi impostabili).
Stessa condizione per ACS, viene alzato setpoint accumulo da 48 a 53°.
La mia non è una classe A e tantomeno certificata casaclima ....
E' una B ricavata da una ristrutturazione con ampliamento fatta nel 2009 ....
Ripeto, il beneficio che si può trarre in questo senso non credo possa essere significativo oltre qualche punto % nelle migliori giornate.
I kwh termici che servono sono sempre quelli.
La mia PDC è collegata al modulo HPM che gestisce tutta la parte climatica inviando alla macchina la t di mandata ottimizzata secondo i parametri che puoi tarare sul tuo involucro.
Ci vuole un poco di pazienza e di tempo per trovare il giusto set, ma ti consente di tarare veramente l' impianto sulle tue esigenze.
Il controllo PID (proportional-integrative-derivative) interviene in sovrapposizione alla curva climatica andando a compensare le variazioni positive o negative tendenziali della t ambiente obbiettivo.
Fa questa operazione considerando di quanto si discosta la t ambiente dalla t impostata ed in quanto tempo questa variazione è avvenuta, elaborato questo dato cambia opportunamente la mandata della PDC.
La mia regolazione prevede 20 gradi impostati h 24 con un aumento di setpoint di ulteriori 1,5 gradi nell' eventualità diurna di surplus FTV rispetto al consumo di energia elettrica dell' edificio (il computo del surplus necessario è calcolato da HPM in diversi modi impostabili).
Stessa condizione per ACS, viene alzato setpoint accumulo da 48 a 53°.
La mia non è una classe A e tantomeno certificata casaclima ....
E' una B ricavata da una ristrutturazione con ampliamento fatta nel 2009 ....
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