Consumi su impianto con pompa di calore


Ciao ragazzi, mi volevo confrontare con voi sull'impostazione della pdc. Da dicembre scorso ho una pdc rotex HT 11kW e radiatori in ghisa, per incompentenza del tecnico Rotex al primo avviamento mi ha impostato male la nuova pdc o per lo meno non come la volevo io. Il problema nasce dal fatto che mi ha collegato oltre al termostato originale e abbinato alla caldaia anche il mio termostato che ho in sala dicendomi di impostare quest'ultimo sui 24/25C° se volevo far lavorare la caldaia in curva climatica e così ho fatto. Ho scoperto da poco che così facendo la caldaia non lavorava in curva climatica per colpa del termostato opzionale, l'ho scoperto contattando direttamente l'assistenza rotex, mi hanno spiegato con molta pazienza e competenza che il termostato opzionale così impostato lasciava aperto il circuito. La caldia così lavorare su due temperature, un alta e una bassa che si attivava all'abbassamento notturno impostato. Disabilitando il termostato opzionale sono riuscito finalmente a far lavorare la caldaia in curva climatica. Ora sono curioso di verificare e confrontare i consumi. Devo far presente che nella prima modalità ho dovuto disattivare l'acs in quanto altrimenti si alzava troppo la temperatura di questa, in curva climatica invece ho dovuto attivarla e noto che si attiva molto spesso. Voi come fate lavorare le vs pdc?
 
Io la uso a t costante, dopo aver provato con la curva climatica.La uso con mandata minima di 26 gradi, al fine di avere una t che non crei interruzioni di erogazione.Parto con 26 gradi e man mano aumento le ore diurne di erogazione. Man mano che la stagione peggiora, aumento mandata sino a 32. Poi passo ad impegnare anche man mano ore notturne, sino ad arrivare a 24 ore. Se non basta, poi inizio a far salire mandata, quest'anno sino a 38 per un paio di giorni. In primavera, percorso inverso.Siccome ho una casa con muri da 45 in mattone pieno e risc a pavimento, ho una massa enorme, e quindi le differenze climatiche vengono mediate in modo efficace, e quindi le variazioni che devo apportare manualmente sono circa 1 alla settimana.In curva climatica lavora bene.... Ma non si può impostare una riduzione notturna. Inoltre in tal modo la PDC lavora meno di giorno quando ci sono T più alte e un po' di fotovoltaico.... E poi dovrebbe spingere di più proprio di notte col freddo più intenso.Invece se metto una t di mandata costante, di giorno la t ambiente sale a 20 e di notte cala leggermente.... Mentre la PDC lavora a potenza costante o quasi, senza calare di potenza di giorno. In pratica se lavoro tutto il giorno a 30 mi sembra più intelligente che non lavorare a 26 di giorno col caldo e a 34 di notte col freddo.
 
perchè dici che non si può impostare l'abbassamento notturno in curva climatica? io al momento l'ho impostato così, dici che non è consigliabile? grazie
 
Nella mia non si può tarare una t ridotta notturna se sei in climatica..... Cioè non esiste una modalità per passare ad una curva analoga a quella diurna ma abbassata, traslata, magari di uno o due gradi.....In ogni caso, se lavori H24, impostazione che ritengo migliore per abbassare la T di mandata, lavorare in climatica significa abbassare mandata quando le T esterne salgono..... Cioè quando è più redditizio spingere più forte.Certo...io ho massetto radiante ...e casa con massa elevatissima ... E quindi riesco ad accantonare elevate quantità di energia con poco scostamento termico interno...insomma, far aumentare di mezzo grado la T interna richiede molta energia, che però poi mi viene resa nella notte...per cui con T elevate esterne posso spingere un po' di più del dovuto, senza che in casa sia troppo caldo, poi di notte mi ritorna, mentre la PDC produce una quantità di energia che da sola non basterebbe a mantenere una t interna sufficiente, se pur ridotta. Tu coi termo non puoi , ti si alza subito la t interna , con aumento della dispersione, senza un reale vantaggio.
 
Ultima modifica:
nella mia posso impostare l'abbassamento notturno acnhe in curva climatica, in un range da uno a dieci gradi.
Grazie molto dei suggerimenti Marcober, farò un pò di sperimenti per valutare come meglio si comporta nelle mie condizioni
 
marcober ha detto:
ti prendono fuoco i polmoni
Esagerato, prova a farti un giretto in Egitto con 49° all' ombra… 35° esterni, in Italia, non sono così rari… se il campo funzionamento è <35° bisogna pensarci. Motivo per il quale consigliano il solare termico… Ciao
 
nel 2013 nella mia zona che non è certo ventilata....si sono superati il 26 27 28 di luglio per circa 3 ore al giorno... Non penso si possa tradurre in una interruzione di servizio percepibile....visto che di solito acs si usa la sera....di certo non consiglierei termico abbinato a PDC+ FV solo per quello... La PDC andrà in protezione e poi riprenderà servizio sotto i 35' giusto?
 
Ripeto, 35° è già una buona temperatura, prova a pensare a una macchina a temperatura massima per ACS di 30° e un' estate come 2004 o 2006, se non hai resistenza o solare termico, ti fai almeno un mese di doccie fredde… Ho inserito i dati di Altherma modello nuovo, cerca macchine più datate.Dopo ovvio, uno accende la resistenza e via ma mi pare un' assurdità! Solare termico… se me lo "regala" il conto termico perchè non sfruttarlo???
@Lupin
Io uso la riduzione notturna -2° al set temperatura ambiente e mi trovo bene, fai un pò di prove.
Ciao
 
@ Jek e Marco: Grazie per i consigli sull'ACS da pompa di calore e solare termico.
Il mio dubbio è capire se vale la pena avere due serbatoi di accumulo (riscaldamento e ACS) come Jek, oppure uno solo (ACS) come consigliato da Marco. Ricordo che la mia idea di impianto è pavimento radiante alimentato da PdC. Siamo in Puglia anche se in zona climatica D a 350m s.l.m.
Abbiamo genericamente estati calde e inverni miti (si scende a 0° o meno solo per max 15 giorni all'anno).

@Marco:
Io la uso a t costante, dopo aver provato con la curva climatica.La uso con mandata minima di 26 gradi, al fine di avere una t che non crei interruzioni di erogazione.Parto con 26 gradi e man mano aumento le ore diurne di erogazione.
Come fai a stabilire (nelle mezze stagioni) un tot di ore di erogazione e non 24h? La PdC si spegne in automatico in base alla tua programmazione?

saluti
 
Jek, ma se uso l'adattamento automatico in base alla T ambiente, la T di mandata come viene selezionata? In base alla curva climatica e poi "adattata"?Liga.... L'accumulo sul riscaldamento non serve....jek ha il solare termico e quindi comunque doveva metterlo....vedi tu, se metti il termico, fai come lui.Quando senti esigenza di scaldare, fai partire impianto con suo timer, diciamo 3 o 5 ore al giorno....alla T tale per cui il ritorno dal radiante resti 3-4 gradi sotto la mandata anche dopo un paio di ore di funzionamento....in modo che il funzionamento sia continuo e il ritorno non sia troppo vicino alla mandata per cui impianto s'impegna subito......per il mio impianto significa mandare a 26 gradi e avere ritorno a 22-23 gradi..... Poi man mano che il freddo aumenta aggiungi ore di funzionamento....se la casa ha una buona massa, di solito basta una regolazione alla settimana, fata da pannello remotato ( esiste anche wi-fi) , per allungare il tempo timer, bastano pochi secondi, operazione facilissima.
 
@Marco Da come ho capito io l' auto adattamento fa una correzione alla curva climatica. @Liga. Abiti in Puglia ed esiste il conto termico, io non avrei dubbi…
 
@Liga. Abiti in Puglia ed esiste il conto termico, io non avrei dubbi…
Si, hai ragione (considerando anche che le pratiche me le farei io e che ho contatti con molte aziende, sia fornitori che installatori...).
Solo che ho comprato casa, e i fondi scarseggiano, quindi pian piano devo andare avanti per priorità: impianto di riscaldamento a pavimento, infissi, rifacimento intonaci, impianto elttrico, FTV, Solare Termico... Insomma, purtroppo devo fare i conti con il denaro a disposizione...

saluti
 
L'idraulico si è detto disponibile a sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione, così ho chiesto al nuovo termotecnico come progetterebbe oggi l'impianto di casa mia....cosa ne pensate?

(Attenzione: la mia casa è di 240 mq)

Dato che non farà il Fv abbiamo elaborato una ipotesi che riterrei coerente con l’impiego previsto per una porzione dell’abitazione in quanto la macchina è ad inverter totale e andrà bene anche quando scalderà l’intera superficie dell’abitazione. Sarà in questo caso un poco “tirata” in potenza, ma considero che non sarà mai acceso il 100% dei locali serviti in contemporanea; considerando che di giorno le camere potranno andare in regime di economia e viceversa la zona giorno negli orari notturni.
La macchina individuata è della ditta PARADIGMA mod. LIBRA taglia 18 e l’unico accumulo necessario (visto che non usa i termo arredi in alta temperatura) è per il sanitario; per il riscaldamento e raffrescamento è sufficiente un equilibratore idraulico. Consideri che per il fatto che è ad inverter totale la possiamo usare anche per il raffrescamento estivo in quanto non lavora a potenza fissa. Il cop con temperatura esterna di 0°C è di circa 3,08 quando funziona a pieno carico (condizioni peggiori); a +7°C è pari a 3,69. La potenza max assorbita è di circa 4,4 kW trifase. In più ha una regolazione climatica che consente di arrivare ad un COP pari a 3,5 con 0°C esterni se riusciamo a servire i pavimenti a 35°C (ci conterei, visto che non abbiamo perdite per accumulo che non esisterà).

Io personalmente la abbinerei ad un pannello solare sottovuoto sempre PARADIGMA, modello CPC 45, che funziona senza antigelo e non da problemi di cristallizzazioni chimiche se va in vapore per inutilizzo e che da metà maggio a fine settembre vi da acqua per 4 persone abbondantemente.

Aspetterei ad abbinare la caldaia per vedere il primo inverno, se riusciamo a servire l’impianto a 35°C il cop a -7°C è 2,86; che è vero che è inferiore a 3,0, ma di così poco che dovremo confrontare il costo della caldaia con l’extra consumo, per vedere con il risparmio sull’elettrico in quanti anni pago la caldaia.

Quest’ultima l’avrei individuata nella Immergas Victrix 26 kW, che non è esageratamente costosa, ma che è un prodotto tutto sommato sincero e dalle ottime prestazioni, veda scheda allegata (rendimento e modulazione a partire da soli 3 kW termici).

Le allego i deplian e uno schema simile a quello che potrei sviluppare per la sua abitazione (quello allegato non è calzato, è di un’altra abitazione fatta tre anni orsono e deve essere adattato ed aggiornato).

Penso che se desidera con circa 500 € + iva potrei rivederle il progetto della centrale comprensivo di solare e di allacciamento predisposto per caldaia (mi scoccia chiederLe soldi, ma vivo di ore di progettazione …).




Io stavo pensando ti fare qualche esperimento col mio attuale impianto, ad esempio: togliere l'accumulo da 350 litri del riscaldamento/raffrescamento e sostituirlo con uno da 80 litri (come suggerito dal manuale della macchina) o addirittura non metterlo proprio e attaccare la pdc direttamente all'impianto.

Ho una sonda esterna che rileva la temperatura, potrei escludere i termostati e fare andare 24h su 24h il raffrescamento/riscaldamento?

Sostituire l'accumulo da 750 litri per acs con quello da 350 litri.
 
Sicuramente devi evitare i termostati e far lavorare la PDC in climatica 24h/24h. Io farei lavorare la PDC in diretta sull' impianto ma bisogna verificare se la pompa della macchina sia sufficiente ad alimentare tutte le utenze.
 
Sicuramente devi evitare i termostati e far lavorare la PDC in climatica 24h/24h. Io farei lavorare la PDC in diretta sull' impianto ma bisogna verificare se la pompa della macchina sia sufficiente ad alimentare tutte le utenze.

Climatizzando parte della casa non dovrei aver problemi; tecnicamente come faccio ad applicare tutto ciò?


Mi daresti un parere sulla pdc consigliatami dal termotecnico? Qual è, a tuo avviso, un'ottima pdc?

Grazie
 
tribo ha detto:
Qual è, a tuo avviso, un'ottima pdc?
Per fabbisogni energetici medi e/o alti, personalmente valuterei solo macchine a iniezione di vapore. Attualmente andrei sul sicuro con Mitsubischi Zubadan, volendo l'alternativa può essere Panasonic T-CUP.
Comunque sceglierei solo macchine splittate.
Per eliminare i termostati è sufficente "spararli" al massimo, per regolare la macchina in climatica esiste il libretto istruzioni… come punto di partenza usa il solito 35°a -5 esterni e 28° a 7 esterni.
Idraulicamente non ricordo la tua situazione attuale.
 
Ultima modifica:
Dipende tutto da cosa devi fare, se hai poco fabbisogno energetico da soddisfare più o meno vanno bene quasi tutte…
 
In realtà devo riscaldare impianto a pavimento di abitazione su due livelli per un totale di circa 190 mq. Zona climatica D (Puglia) a circa 400 m s.l.m.

saluti
 
Per fabbisogni energetici medi e/o alti, personalmente valuterei solo macchine a iniezione di vapore. Attualmente andrei sul sicuro con Mitsubischi Zubadan, volendo l'alternativa può essere Panasonic T-CUP.Comunque sceglierei solo macchine splittate. .
Cosa sono le macchine splittate?
Per eliminare i termostati è sufficente "spararli" al massimo, per regolare la macchina in climatica esiste il libretto istruzioni… come punto di partenza usa il solito 35°a -5 esterni e 28° a 7 esterni. Idraulicamente non ricordo la tua situazione attuale.
Non sono idraulico, vi chiedo pazienza....grazieHo le miscelatrici e la mia pdc è on/off, ci sono controindicazioni?
 

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