Consumi su impianto con pompa di calore


ma visto il tuning che state facendo non si riesce a modificare l'algoritmo che comanda i defrost? magari la domanda è stupida ma di eletronica son a zero!

comunque seguo la vicenda, voglio vedere se e cosa risponderà daikin.
Spero vivamente si riesca a risolvere.
 
Burian, francamente non condivido la conclusione. Direi che l'analisi mi dice che ogni mese freddo mi ha fatto penare in termini di efficienza del sistema di riscaldamento rispetto a quanto previsto nominalmente.
 
Puntualizzo perché la dimensione apparente del gap e' molto + grande di quanto non mi aspettassi nemmeno io ...

Mi sembra evidente e documentato che la tua macchina ha qualche problema ....
Non mi riferisco solo ai defrost precox, ma anche al COP che stai rilevando ora con queste temperature esterne !
Se il marchio produttore attua una politica di assistenza post-vendita "vera" deve intervenire in modo risolutivo, se invece purtroppo come molte volte accade per diversi prodotti le case costruttrici, applicano il "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ......" allora non ti resta che trovare alternative.
Un 30/35 % di resa inferiore ai dati tabellari, ti annulla competitività su metano ....
 
ma quindi a tuo avviso i defrost preventivi quanto ti potrebbero far perdere in termini % ?

Premesso che non ho nulla contro i defrost preventivi, anzi hanno una loro logica. Quanto metto in discussione e' la frequenza del tutto assurda che si manifesta sul mio esemplare di Daikin HPSU Compact 6 kW.

I numeri non quelli riportati nell'articolo in termini di differenza tra comportamento effettivo e comportamento atteso (nominale).
 
Dicembre 648 kWh
Gennaio 786 kWh
Funzionamento h 24 ACS compresa.

Riesci a dirmi estrapolando acs dal totale consumi quanto è aumentato il consumo da dicembre a gennaio?
ho notato comportamenti abbastanza diversi tra pdc in impianti della pianura padana, da pavia a padova, con climi direi molto molto simili, alcuni hanno avuto un aumento del 50% , io meno del 10% (517-551kwh), tu sembra un 20% .
se avessi anche le temperature medie dei due mesi sarebbe più chiaro il quadro.
 
quindi credi che la differenza fra il valore tabellato e quello reale siano le perdite da defrost precoci e preventivi ?

Non ho la sfera di cristallo. Non avendo altri elementi di dubbio, direi in larga parte si' per i defrost precox. Anche abbonando un 5% di errori di misura, parliamo di una grosso differenza.

Sui defrost preventivi sono neutro positivo. Il problema e' prevenire tra 25 e 35 volte al giorno anziché 10 volte al giorno.

Hai presenti quando uccidi un ammalato dandogli medicine in dosi troppo forti rispetto a quanto gli servirebbe ?
 
ma visto il tuning che state facendo non si riesce a modificare l'algoritmo che comanda i defrost? magari la domanda è stupida ma di eletronica son a zero!
No e' chiuso al pubblico. Ma il problema potrebbe essere anche banalmente qualche componente difettoso (tipo il sensore di temperatura sullo scambiatore esterno).
 
Riesci a dirmi estrapolando acs dal totale consumi quanto è aumentato il consumo da dicembre a gennaio?
ho notato comportamenti abbastanza diversi tra pdc in impianti della pianura padana, da pavia a padova, con climi direi molto molto simili, alcuni hanno avuto un aumento del 50% , io meno del 10% (517-551kwh), tu sembra un 20% .
se avessi anche le temperature medie dei due mesi sarebbe più chiaro il quadro.

Non ho sottomano le t medie della mia zona, ma credo con buona approssimazione che siano state simili a quelle di Mantova, giorno di nebbia in più o in meno ....
In media vedo che i kwh per ACS sono tra i 3,5/4,5 giorno.
Sto ancora lavorando al monitoraggio ... ho alcuni fermi del raspberry che non mi consentono di avere uno storico completo, I dati di consumo globali della PDC sono effettivi in quanto rilevati da contatore SDM120.
La mia lavora H24 ... e questo fa differenza.

Può incidere molto anche un dimensionamento diverso delle PDC rispetto al fabbisogno dell' edificio.
Una PDC giusta giusta, senza sovradimensionamento si troverà a lavorare al limite in condizioni di freddo più intenso, questo porta ad un decadimento del COP e quindi a maggiori consumi in percentuale rispetto a climi più miti.
 
Ultima modifica:
Speriamo sia solo un sensore!

Faccio una domanda fuori tema...ma l'unità interna, sarebbe possibile lasciarla all'esterno, ovviamnte in un box coibentato, in assenza di spazio? opp. a questo punto meglio una pdc monoblocco che lavori su puffer per acs (sempre in box esterno coibentato?
 
Ciao Emiliano,
si vede che il problema defrost precoci costi in termini di consumi quasi il 20% in più;

Ma non mi è chiara una cosa; negli anni passati non erano presenti o non erano evidenti per mancanza/problemi sul monitoraggio?

Bello

forse nella colonna EN TERMICA hai scritto RISC ance dove ci andava ACS?

Ora che hai misure di energia immessa..potrai anche verificare se le stime che fai del carico termico casa mediante Certificazione sono esatti..dai primi dati mi sembra che quelli reali sono inferiori a quelli di Certificazione..come in generale sempre succede..per vari motivi.
Quest potrebeb chiudere un 5-10% il gap fra il tuo cop teorico (perche misurato a partire da dati certificazione) e cop di libro.

Sempre che le misure che fai siano corrette..che leggevo che Fcattaneo dice che con il flusso basso che usi, misurare energia è impossibile :)

In effetti vedere come balla cop fra 20-30-31 gennaio...qualche dubbio viene...un grafico cop giornaliero/T media giorno aiuterebbe
 
emiliano... guardando il grafico di oggi si vede che la pdc, sia che ci siano 5-5,5 gradi che quando ce sono 7-7,5 mantiene un COP pressochè costante , mi aspetterei che a 7 gradi ci sia un impennata del cop quantomeno perchè gli sbrinamenti si saranno ridotti.
 
emiliano... guardando il grafico di oggi si vede che la pdc, sia che ci siano 5-5,5 gradi che quando ce sono 7-7,5 mantiene un COP pressochè costante , mi aspetterei che a 7 gradi ci sia un impennata del cop quantomeno perchè gli sbrinamenti si saranno ridotti.

Non ci sono sbrinamenti in questi giorni con quelle temperature.

Anche io mi aspetterei che il COP schizzasse ai valori previsti. Battuta.

Ma il "problema" non sono questi giorni in cui fa caldo. Ma quando la temperatura esterna scende sotto i 4 gradi C circa e gli sbrinamenti precox prendono il controllo totale !
 
....

Ma il "problema" non sono questi giorni in cui fa caldo. Ma quando la temperatura esterna scende sotto i 4 gradi C circa e gli sbrinamenti precox prendono il controllo totale !

Proprio perchè comunque il COP non migliora in modo sensibile senza sbrinamenti .. precox o non precox ... è evidente che la macchina ha problemi !
Non hai più avuto feedback da Daikin ?
 
Proprio perchè comunque il COP non migliora in modo sensibile senza sbrinamenti .. precox o non precox ... è evidente che la macchina ha problemi !
Non hai più avuto feedback da Daikin ?

Premesso che NON dobbiamo confondere i dati riportati nell'articolo con il nuovo cruscotto microscopico.

Direi che la conclusione e' arbitraria. Il COP in tempo reale e' cmq di attendibilità parziare. Bisogna guardare almeno il dato giornaliero.

Inoltre a potenze molto basse ci sono elementi dei consumi di base (pompa di circolazione integrata, elettronica) che cominciare a farsi sentire (per quanto marginali).

E poi sinceramente chi se ne frega quando fa caldo. I problemi / consumi ci sono quando fa freddo !
 
esatto fabioe. emiliano...ma i tecnici daikin non possono mettere dei loro strumenti e misurare il cop per vedere se fa quello che dice la "carta"? aldilà appunto dei defrost?
 

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