Consumi su impianto con pompa di calore


Mi ci devo soffermare meglio a ragionare, ma anche io comincio a pensare che un certo sovradimensionamento sia preferibile. A dispetto di quel che pensavo fino a poco tempo fa. Ma dovrei dedicare più tempo ed avere più dati a disposizione. Cosa impossibile al momento dato che sono sempre via. In linea di massima però, credo di convenire con te ora come ora.
 
non so se vale per tutti il discorso, forse sia il fatto che la casa è abbastanza ben coibentata e richiede pochissimo riscaldmento nella mezze stagioni, e che il sovradimensionamento porta la pdc a lavorare più tranquilla e a chiedere pochissimi defrost anche col freddo umido mi portano a questa conclusione. poi ci saranno inverni meno rigidi in cui avrò meno efficienza a novembre e marzo, ma sinceramente se farà meno freddo avrò già speso meno per il riscaldamento no?
 
stavo ragionando sui numeri dei miei consumi per capire quanto è sovradimensionata ed eventualmente inefficiente la mia pdc nelle mezze stagioni, così a voce alta ....
dicembre è stato freddino a parte 3-4 giorni bizzari da 15 gradi... consumo 517 kwh di cui 100 kwh di acs, quindi risc. 417kwh, gennaio 551-100acs= 451kwh, tot dic.e gen. 868kwh su un totale da novembre ad oggi di 1232 kwh di solo riscaldamento ovvero il 70% del totale, anche aggiungendo i kwh restanti per febbraio e marzo, il consumo per riscaldamento nei due mesi più freddi supera il 63% (nel mio caso).
Resto sempre piu convinto che dimensionare una pdc leggermente esuberante e che abbia cop centrato per il 63% del consumo totale sia più conveniente che avere pdc tirata al 100% col freddo ma soprattutto senza alcuna integrazione elettrica, per poi essere più efficiente per il restante 37%.

Manfre io con un PDC sovradimensionata consumo esattamente il doppio di te (PDC+Suo circolatore) pur utilizzando temperature di mandata piuttosto basse e con l'ACS gestita da caldaia. Il fatto è che quando utilizzi una pdc grossa che non è in grado di modulare verso il basso come le KITA la fai lavorare praticamente sempre sotto il 50% che di solito rappresenta la massima efficienza del compressore. Aggiungi che la mia macchina quando lavora al minimo possibile consuma + di 1.300W/h, come dico io "solo per esistere".... Solo in presenza di temperature rigide lavora ottimizzata senza dimenticare però che in pianura padana abbiamo un tasso di umidità generalmente alto con conseguenti problematiche di defrosting dai 4 gradi in giù fino a che l'umidità brina. Quindi averla perfetta per le 20/h all'anno (forse) dove abbiamo -5 secchi ......
 
Anche la mia è molto ben coibentata. Ma boh. Anche qui c'è da ragionare. Ad ogni modo non mi lamento dei miei consumi. Per nulla. Poi ovviamente tutto è suscettibile di miglioramento.
 
non so se vale per tutti il discorso, forse sia il fatto che la casa è abbastanza ben coibentata e richiede pochissimo riscaldmento nella mezze stagioni, e che il sovradimensionamento porta la pdc a lavorare più tranquilla e a chiedere pochissimi defrost anche col freddo umido mi portano a questa conclusione. poi ci saranno inverni meno rigidi in cui avrò meno efficienza a novembre e marzo, ma sinceramente se farà meno freddo avrò già speso meno per il riscaldamento no?

La tua difatto è un "S" con un compressore più grande. Ma tutto il resto resta invariato. Se avessi avuto alla S non avresti comunque avuto defrost e avresti massimizzato il tutto.

Per il resto il tuo discorso è relativo e dipende da macchina a macchina. Se con Panasonic passi da 7 a 9kw, oppure con daikin passi da 6 a 8kw, difatto non hai benefici. Questo perché l'unità esterna è la stessa per cui il rischio defrost può solo crescere con l'aumentare della potenza massima disponibile.
Diverso se passi da una 6/8 ad una 11. In quel caso si che ce diversità di unità esterna è occorre valutare pro e contro. Ma è un po' come se tu avessi metto la taglia M...
 
Ma perché dalle dieci del mattino con le temperature esterne che aumentano la pdc aumenta i consumi invece di diminuire non ci capisco più una mazza
 
Perchè il carico termico aumenta in quanto al mattino la t interna tende a diminuire raffreddando il radiante.
L' entità di tale maggior richiesta dipende anche dallo sfasamento termico dell' involucro che può essere più o meno alto in base ai materiali isolanti usati
 
Su panasonic il modelle 3e5 kw hanno un compressore esterno piu piccolo in confronto alla 7e9kw .
La differenza di prezzo fra la 7 e la 9 kw e di 250 euro mentre fra 6e 8 kw rotex e di 700 euro.
Fra la 7 e la 9 kw panasonic a -7 c'e 1.4 kw in più fra la 6 e la 8 rotex c'e 0,7 kw in più.
 
La tua difatto è un "S" con un compressore più grande. Ma tutto il resto resta invariato. Se avessi avuto alla S non avresti comunque avuto defrost e avresti massimizzato il tutto.

Per il resto il tuo discorso è relativo e dipende da macchina a macchina. Se con Panasonic passi da 7 a 9kw, oppure con daikin passi da 6 a 8kw, difatto non hai benefici. Questo perché l'unità esterna è la stessa per cui il rischio defrost può solo crescere con l'aumentare della potenza massima disponibile.
Diverso se passi da una 6/8 ad una 11. In quel caso si che ce diversità di unità esterna è occorre valutare pro e contro. Ma è un po' come se tu avessi metto la taglia M...

lord il dubbio che non valga per tutti il discorso l'ho detto anche io, ma kita s e splus hanno stessa unità esterna , quindi vale come per i tuoi esempi, anche se per daikin il discorso e' diverso considerato la logica di funzionamento e non tanto perche unita' esterna è piu o meno grande, se sbrina senza ghiaccio a prescindere la dimensione della battetia e' ininfluente o no?
la potenza massima disponibile è proprio quella che non vai a utilizzare se pdc è esuberante. Mi sfugge qualcosa?
 
Semplicemente sono taglie differenti,se andiamo a vedere i dati dichiarati,siamo li.
La cosa che la distingue è che hanno due taglie del compressore esterno .
 
Domanda: ai fini di una migliore efficienza è preferibile impostare come parametro di riferimento per l'impostazione della climatica un temp. rilevata ad una determinata ora del mattino(6) o una variabile, secondo me la seconda tutta la vita, chiedo questo perché sulla mia pdc di default è impostata la prima opzione e mi sembra proprio una castroneria o sbaglio?
 
Cioè la tua pdc permette di usare una t di mandata fissa per 24 ore parametrata alla t di un ora del giorno, selezionabile?
non mi pare idea malvagia....
 
Cioè la tua pdc permette di usare una t di mandata fissa per 24 ore parametrata alla t di un ora del giorno, selezionabile?
non mi pare idea malvagia....
A quel che ho capito io dal manuale si può selezionare un valore di temp rilevato alle ore 6:00 che poi verrà usato nell'algoritmo della climatica della pdc per adeguare la mandata, oppure lasciare che la macchina analizzi costantemente la temp ext. e regoli di conseguenza la climatica , ora la pdc lavora con la prima opzione perché non ho ancora capito come modificarla , la procedura sul manuale non è descritta bene, quindi aspetto istruzioni, nel frattempo però ho notato che i consumi sia in una giornata nuvolosa ( vedi venerdì) sia in una giornata di sole (vedi sabato) sono stati gli stessi il che mi porta a pensare che la pdc abbia rilevato alle ore 6 la stessa temp e che quindi abbia tarato la climatica allo stesso modo fregandosene della differente temp. Ext. quindi non propio un bella ideo o sbaglio
 
c'è poco da capire. il segreto sta nelle 'particolari curve climatiche' che non è possibile conoscere.
la correzione avviene nel range di temperature C554 e C553, o basandosi solo sulla temperatura delle ore 6, oppure di quella instantanea...

c'è scritto tutto e niente.

dovrei fare la stessa cosa io quando scrivo le relazioni...così nessuno riesce a copiarla. ^_^
 
Andiamo bene....:spettacolo::spettacolo:
Ma a rigor di logica è preferibile la temperatura istantanea o sbaglio
 

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