manfre: da quei numeri verrebbe fuori che la pdc e' meno efficiente a 2.9 gradi piuttosto che a 0.7, molto difficile da credere, anche considerando la maggiore umidita' a dicembre rispetto a gennaio.
Per fare un esempio, nel mio caso ho avuto per dic-gen-feb i seguenti dati di T esterna, consumi pdc per riscaldamento, COP, kWhe/gg (T interna 15), kWhT (T interna 15):
T kWh COP
4.1 189 4.67 0.56 2.61
1.5 271 4.30 0.65 2.78
7.1 116 4.99 0.52 2.61
Prima una spiegazione: in questi casi devi usare una T interna di 15 (nel mio caso) o di 16 nel tuo caso, perche', per esempio, a maggio non tieni il riscaldamento accesso, ma la T media esterna e' di 16 gradi. Allego anche un grafico dei miei consumi negli ultimi 3 mesi che mostra chiaramente che a T esterne 15-16 non serve riscaldare.
Ora, se guardi il quarto numero (kWh elettrici consumati dalla pdc in riscaldamento) per grado giorno, si vede chiaramente che piu' si abbassa la temperatura, maggiore e' il consumo: questo significa che il dato e' coerente con il funzionamento di una pdc, vedi anche qui il grafico con il COP che si abbassa con la temperatura.
L'ultimo numero nella tabella sono i kWh termici per grado giorno necessari a scaldare casa: questi sono sostanzialmente costanti nei tre mesi, come dovrebbe essere, il che dimostra di nuovo che questi dati sono coerenti.
Nel tuio caso invece hai a dicembre un consumo significativamente maggiore che a gennaio (significa COP peggiore a T piu' alte, cosa non coerente).
Risaliamo ad un valore di COP, presupponendo che a febbraio la tua pdc abbia fatto COP 5, un valore ragionevole (non ci interessa in questo caso un valore esatto, ma solo un valore relativo da prendere a riferimento) e costruiamo una tabella simile alla mia qui sopra, tenendo per buoni i kWh T che calcoliamo con appunto un COP di 5 a febbraio.
2.9 417 4.31 1.03 4.43
0.7 451 4.66 0.95 4.43
6.4 238 5.00 0.88 4.43
Cioe' un COP di 4.3 a dicembre e 4.66 a gennaio con 2 gradi in meno. Impossibile. E questa discrepanza e' molto alta (quasi 20%), non spiegabile con una semplice ottimizzazione dei consumi. C'e' qualcosa che non va nei tuoi dati.
Per fare un esempio, nel mio caso ho avuto per dic-gen-feb i seguenti dati di T esterna, consumi pdc per riscaldamento, COP, kWhe/gg (T interna 15), kWhT (T interna 15):
T kWh COP
4.1 189 4.67 0.56 2.61
1.5 271 4.30 0.65 2.78
7.1 116 4.99 0.52 2.61
Prima una spiegazione: in questi casi devi usare una T interna di 15 (nel mio caso) o di 16 nel tuo caso, perche', per esempio, a maggio non tieni il riscaldamento accesso, ma la T media esterna e' di 16 gradi. Allego anche un grafico dei miei consumi negli ultimi 3 mesi che mostra chiaramente che a T esterne 15-16 non serve riscaldare.
Ora, se guardi il quarto numero (kWh elettrici consumati dalla pdc in riscaldamento) per grado giorno, si vede chiaramente che piu' si abbassa la temperatura, maggiore e' il consumo: questo significa che il dato e' coerente con il funzionamento di una pdc, vedi anche qui il grafico con il COP che si abbassa con la temperatura.
L'ultimo numero nella tabella sono i kWh termici per grado giorno necessari a scaldare casa: questi sono sostanzialmente costanti nei tre mesi, come dovrebbe essere, il che dimostra di nuovo che questi dati sono coerenti.
Nel tuio caso invece hai a dicembre un consumo significativamente maggiore che a gennaio (significa COP peggiore a T piu' alte, cosa non coerente).
Risaliamo ad un valore di COP, presupponendo che a febbraio la tua pdc abbia fatto COP 5, un valore ragionevole (non ci interessa in questo caso un valore esatto, ma solo un valore relativo da prendere a riferimento) e costruiamo una tabella simile alla mia qui sopra, tenendo per buoni i kWh T che calcoliamo con appunto un COP di 5 a febbraio.
2.9 417 4.31 1.03 4.43
0.7 451 4.66 0.95 4.43
6.4 238 5.00 0.88 4.43
Cioe' un COP di 4.3 a dicembre e 4.66 a gennaio con 2 gradi in meno. Impossibile. E questa discrepanza e' molto alta (quasi 20%), non spiegabile con una semplice ottimizzazione dei consumi. C'e' qualcosa che non va nei tuoi dati.

