da accumulatore a scambiatore a piastre come?


@ buran, grazie ho capito quello che mi vuoi dire.

ragazzi, mi sono perso, non vi seguo, non sono del mestiere, quindi ignorante in materia, ignorante nelle leggi e nei calcoli, chiedo delucidazioni sull'impianto e su cio che sia meglio per me.
partendo dal primo post dove spiego il mio impianto, mi interessa avere acqua calda spendendo meno sia in termini economici che in termini di lavori da fare.
quindi meglio cambiare accumulatore e metterne uno piu grande o meglio smontare quello che ho e montare lo scambiatore a piastre?
ovviamente senza levare caloria ai termosifoni o levandone il meno possibile.
in casa siamo in 3, io e mia moglie la mattina lavoriamo, la bimba all'asilo, e quindi in casa non c'è nessuno.
rientro alle 13/14, accendo il camino, la bimba rientra alle 15.30 mia moglie un po dopo, quindi l'ACS mi serve dalle 14 in poi ora in cui è acceso il camino.
cambiare l'accumulatore, potrei farlo io, smonto il vecchio e ci attacco il nuovo, ma per lo scambiatore a piastre?
 
per lo scambiatore fondamentalmente è la stessa cosa, andata e ritorno TC e ingresso fredda e uscita acqua calda, ma come normale prassi negli impianti seri sarebbe logico una valvola miscelatrice anti scottatura all'uscita dello scambiatore, tipo le Esbe o Caleffi... poi un polmoncino anti espansione causato dal calore specialmente a rubinetti chiusi e colpo d'ariete, ed essendo poi l'ACS una "priorità" metterei un sistema per farla funzionare meglio, (è solo un consiglio, ma è il sistema di molti TC ) una valvola rigorosamente motorizzata a corsa corta e-o veloce (deviazione rapida) comandata da un flussostato (scelto con cura) che chiuda o devi temporaneamente il circuito dei termosifoni quando si apre la calda, cosi non dovresti avere problemi è una soluzione rapida e che occupa pochissimo spazio, a patto che tu tenga il TC acceso e che non vuoi acqua calda anche a TC spento da qualche ora, tipo lavarsi al mattino con l'acqua prodotta il pomeriggio o la sera prima, ma se torni a casa alle 13:45 con il bollitore da 250/300 litri gelido non avrai acqua calda alle 14:00 a TC a balla e termosifoni deviati o chiusi (con lo scambiatore si) alle 15:00 potrai fare la doccia, con il bollitore ci vuole ALMENO un oretta per iniziare a lavarsi.
 
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il problema è sempre quello: se fai acs diretta con il TC o questo è già acceso, o lo accendi prima di lavarti o hai seconda fonte di calore.
tutto risolto con un banalissimo e semplicissimo boiller....
poi, logico, se uno non ha spazio, altro discorso.....
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***


Ciao Termica,
anche io nel mio impianto ( non con tc ma caldaia a legna) ho un boiler (orizzontale) da 300 litri ma ho il termostato nella parte mediobassa, diciamo ad 1/3 dell'altezza.

Sinceramente pesno che sia corretto così, poichè essendo, di norma la parte più fredda per la stratificazione, farà attivare prima il circolatore e fermare dopo. Questo è sempre stato il mio pensiero per avere maggiore deposito di acqua più calda.

Quali sono le controindicazioni?
 
Ultima modifica da un moderatore:
ciao Tonno,vedi, tu hai un 300 lt ma orizzontale e la sonda si trova a circa i/3,in uno verticale la mettiamo alla stessa altezza?
In un boiler,l'acqua che entra ad una temperatura dai 5°,basta che ti lavi le mani per far scattare il circolatore.
Per esempio negli impianti solari viene messo in basso,però parliamo di solare che è un impianto a se.
 
Perfetto, chiarissimo il concetto.
Ma se appunto, l'acqua che entra fredda fa scattare subito il circolatore , significa che va ad apportare l'energia sottratta nel prelievo di acs.

Non è meglio un ripristino, poco alla volta dell'acqua usata piuttosto che un reintegro prolungato , che , tra l'altro sottrae energia al riscaldamento.

E questo "scatto" anticipato del circolatore crea qualche problema?
 
tonno, a qualsiai altezza sia il termostato, se entra acqua fredda, scatta.
infatti, il suo posizionamento indica il limite del calore superiore.
 
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Ovvio che scatti, penso venga messo apposta!
ma quello che intendevo io è che con il termostato basso abbiamo maggior volume di acqua calda. Forse è vero più frequenti reintegri per il veloce raffreddamento della parte bassa, ma volevo capire quelle che potevano essere, appunto le contro indicazioni.
 
Senti carino, meno mi nomini è meglio è.Io ho le idee chiare cosa che non hai tu...cioè tu non è che non hai le idee chiare,tu non hai proprio le idee.Detto questo,dal momento che io non ti calcolo proprio e non ho voglia di rispondere alle tue provocazioni..... ti porgo distinti saluti
 
che il termostato sia alto o basso, i reintegri sono sempre quelli
infatti, quando lascio "calma" l'acqua nel boiller, questa stratifica e il caldo và sù.... e sotto il termostato rimane freddo.
nel momento che entra acqua fredda dal sotto, "spinge" il caldo sù e fà scattare il termsotato, indipendnetemente da dove è posizionato.
altro discorso invece se si lavora con due termostati differenziali.
come dici appunto tu tonno, meglio avere una riserva cospicua di acqua calda, sempre.

termica, non sono io che ho tirato fuori il discorso legionella in ambiente freddo, ma tu tempo fa. Ti sei già dimenticato?
tutto qua.... nulla più.
 
Salve a tutti,
sono nuovo nel forum e vorrei inserirmi nel thread in quanto si parla di scambiatori a piastre per porvi un problema che ho nel mio impianto, costituito da una caldaia a gas 25kw che alimenta un impianto di riscaldamento su un app. di 180mq dove da poco ho montato una caldaia a legna 50kw a vaso aperto con separatore a piastre. Il problema è che quando la temp della caldaia arriva a 80/90 C° quella dei termo in appartamento rimane sui 60 C°: puo' dipendere dallo scambiat. sottodimensionato oppure dai circolatori? Il mio idraulico mi ha semplicememnte detto che non dovrei caricare la caldaia piu' di tanto perche' lo scambiatore a piastre ci mette molto a portare i termo a temp, ma ho fatto anche questa prova e in mezza giornata che sono stato li a fare una carica sorvegliata, se provavo a mandare un po' di piu' la caldaia, era la stessa storia cioè temp. caldaia che sfiora i 90 C° e termo sui 60 C°. Lo scambiatore a piastre che ho ora é un slb30 (30piastre); avevo chiesto un parere anche ad una ditta costruttrice e mi hanno consigliato questo: ZB400(30piastre) che con i loro calcoli dovrebbe scambiare 55KW. Avete consigli su come potrei risolvere la situazione.
Grazie.
 
Si sono senza puffer, non me l'ha nemmeno proposto, anche se a dir la verita' mi troverei con problemi di spazio nel mettere un puffer da non so che litraggio "1000/1500LT"; se si potesse risolvere con uno scambiatore adeguato lo preferirei.
 
con la legna, e senza puffer, è pura utopia avere un riscaldamento ottimale.....
poi con 50 kw..... su 180 m2.
sai cosa devi fare? DENUNCIAREEEEEEEEE quel*** Testo rimosso. Si possono dire le stesse cose anche senza ricorrere all'insulto. nll *** che ti ha consigliato in quel modo.....
Hai la centrale termica a norma Inail? (ex ispels)
ma chi è stato, lo stesso idraulico??? o terza persona?
vuoi risolvere? cambia caldaia, dimensionala bene con relativo puffer, e ci guadagni....
 
Ultima modifica da un moderatore:
stefi,andiamo per ordine,in primis penso sia superfluo chiederti se hai spurgato l'impianto,secondo,hai lo spurgo sullo scambiatore?lo scambiatore che attacchi ha, da 1" 1/4 e 1"? ovvero da 1"? il circolatore lato caldaia dove è posizionato, sulla mandata o sul ritorno? a che velocità lavorano i due circolatori...lato caldaia e lato impianto.La caldaia....marca, tipo e link
Dimenticavo,hai montato anche la valvola anticondensa?

*** Eliminata citazione a messaggio moderato. nll ***

*** Eliminata risposta polemica. nll ***
 
Ultima modifica da un moderatore:
Sono andato a rivedere un attimo la fattura di acquisto della caldaia e ho visto che in realtà è il modello da 34kw e non da 50kw (ho controllato anche la targhetta dietro la caldaia e indica 34kw): mi sono confuso della descrizione visto che ne producevano 3 tipi (50, 34 e 28). La caldaia è una Laminox mod. Serena con carica dall'alto a legna, non più in produzione e l'ho acquistata come rimanenza di magazzino. Non sono un tecnico ma da quel poco che ne capisco l'impianto è stato spurgato bene; non so se lo scambiatore ha lo spurgo ma non credo. Da come diceva l'idraulico, gli attacchi dello scambiatore sono da 1". Il circolatore (mod.Salmson nxl 53-32p)lato caldaia è posto sul ritorno a velocità 3; il circolatore lato impianto (mod.Salmson nxl 33-32p) è posto sulla mandata, velocità 3. La valvola anticondensa non credo sia stata montata.
 
stefi, la pompa lato caldaia ha una portata max di 5.5 m3/h, quella lato riscaldamento ha 3.9 m3/h.
quella lato caldaia devi metterla a 2 o a 1, prova.
chi e come mai ha messo due pompe diverse? regolate entrambe a 3?
in qualsiasi caso, sentirai molto la mancanza del puffer....
la legna non si comanda, ricordalo....
 
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stefi,perfetto quindi è una 34 kw e non una 50,non per niente ti avevo chiesto il modello,avevo un dubbio che c'èra qualcosa che non mi quadrava,ok.Ho provato a cercare il mod. ma non ho trovato nulla,magari sarebbe opportuno conoscere le caretteristiche,potenza nominale e potenza resa all'acqua,magari va a finire che anche sottodimensionata.Il modello che hai tu è il mod. che va in un locale tecnico? è carozzata come una caldaia o come una termostufa?
Allora in merito ai circolatori,lato caldaia massima velocità,lato impianto abbassa a 2 e guarda se riesci a scaldare bene i termosifoni,se si scaldano bene.....metti alla 1°velocità e decidi in merito.Per vedere se i termo scaldano bene,solo come circolazione,debbono scaldare dall'alto al basso,li devi sentire caldi nella parte bassa,dalla parte opposta dell'attacco del ritorno
 
Ciao,ma quella portata del circolatore della caldaia è per una caldaia da 50kw, io scambierei i circolatori, ma servirebbe capire a valle cosa c'è e calcolare gli MCA ecc, cosi è difficile capire cosa è meglio. Ma come si fa in diretta e senza valvola o sistema anti condensa, tralasciando il puffer che orami è essenziale in un impianto a legna.
 

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