B_N_, si vede che hai scarsa competenza in materia, se fai simili proposte. Vivo in una zona servita da un consorzio intercomunale che cura gli aspetti di energia e ambiente nel modo più avanzato a livello mondiale: da noi sono passate delegazioni da tutto il mondo, Stati Uniti compresi, per prendere spunto sul modo più efficiente di trattare i rifiuti, con la massimizzazione del recupero energetico e la salvaguardia dell'ambiente.
Avere un consorzio così tecnologicamente avanzato non ci esime dal praticare una efficace differenziazione dei rifiuti, sebbene il loro impianto tratti anche l'indifferenziato, per recuperare anche il residuo differenziabile e per vagliare la qualità del restante residuo secco da avviare al termovalorizzatore (so che a qualcuno non piace la differenziazione del termine da quello di inceneritore, ma tant'è, chiamatelo col nome che volete, è la funzione che conta).
Ovviamente c'è tutto quello che la tecnologia permette di ricavare dai rifiuti:
Produzione di energia elettrica
Teleriscaldamento
Compost
Produzione gas da biodigestore
oltre al recupero delle materie dal differenziato.
Questo non significa che sia sufficiente a fronteggiare l'emergenza climatica, sicuramente è qualcosa, ma ci va l'impegno di tutti. Quindi ben venga anche il procedere con la differenziazione dei rifiuti, perché facilitano lo stesso consorzio, che ha così un inferiore volume di indifferenziato da trattare nell'impianto (si recupera più energia nel riciclo di carta, plastica, metallo, che trattando tutto come indifferenziato!). Ma si risparmia ancora di più riducendo il materiale che finisce nel cassonetto.
Diceva Totò: "è la somma che fa il totale!". Nessuno si sogni di risolvere il problema del cambiamento climatico controllando un solo aspetto dell'inquinamento, l'attenzione deve essere estesa a tutto il possibile, senza dimenticarci che anche sovra riscaldare alcune case (o sovra rinfrescarle d'estate), contribuisce allo spreco di energia e alla emissione di inquinanti nell'aria, CO[SUB]2 [/SUB]compresa.