Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


Se ' invece necessario che sia vicino agli impianto dove verra' scaricato (Trieste) non si capisce perche' si debba fare a Cavazzo che e' ben distante da Trieste. Insomma, non si capisce cosa azz c'entri Cavazzo Carnico con il petrolio austriaco.

Lungo la pipeline ci sono dei punti di rilancio che usano pompe elettriche per imprimere pressione al petrolio. Man mano che questo scorre in condotta, a causa degli inevitabili attriti, perde pressione e quindi portata. È necessario, pertanto, fornirgli la dovuta spinta di tanto in tanto. Se il petrolio viene scaldato in prossimità della stazione di rilancio, chiaramente diventerà più fluido richiedendo meno energia alla pompa. La stazione di rilancio non è solo quella di Cavazzo Carnico, ma ce n'è una vicino Trieste (San Dorligo della Valle), una vicino Udine (Resina del Rojale) una ad un tiro di schioppo dell'Austria (Paluzza). Altre ce ne sono negli altri Paesi attraversati dal TAL.
Ad oggi, allo scopo, viene usata energia elettrica da rete, prodotta principalmente con metano. Producendo energia elettrica in loco e sfruttando anche il calore di un cogeneratore ad alto rendimento, si risparmia sensibilmente (sia la SIOT economicamente, sia l'ambiente in termini di minori emissioni globali.
In termini di impatto paesaggistico non credo che un occhio inesperto riesca a capire dove si trova il cogeneratore nell'impianto esistente.
P.S. Non lavoro per la SIOT, ma mi fa comodo usare i derivati del petrolio.
 
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Lungo la pipeline ci sono dei punti di rilancio che usano pompe elettriche per imprimere pressione al petrolio.
Ad oggi, allo scopo, viene usata energia elettrica da rete, prodotta principalmente con metano. Producendo energia elettrica in loco e sfruttando anche il calore di un cogeneratore ad alto rendimento, si risparmia sensibilmente (sia la SIOT economicamente, sia l'ambiente in termini di minori emissioni globali.
In termini di impatto paesaggistico non credo che un occhio inesperto riesca a capire dove si trova il cogeneratore nell'impianto esistente.
P.S. Non lavoro per la SIOT, ma mi fa comodo usare i derivati del petrolio.

Grazie per la spiegazione. Stavo approfondendo proprio alcuni aspetti. La Siot dice che non hanno intenzione di usare il metodo americano, basto sui pannelli solari, ma di preferire il metodo classico basato su impiego di gas. Io preferirei quello con pannelli, tuttavia probabilmente le condimeteo nel periodo invernale non aiuterebbero, quindi potrebbe essere quasi una scelta forzata, anche se un po' castrata a mio modo di vedere(leggasi congiuntura attuale gas e prospettive future transizione eologica). Comunque, e' iniziato il confronto con le parti, vedremo cosa ne esce.
Anche io, un po come tutti uso i derivati del petrolio. Sono anche conscio del fatto che gli impianti servano. Ma devono essere tutte cose pensate bene(inteso come progetto e posizione) e gestite meglio. Altrimenti sono piu danni e svantaggi che non i vantaggi. D'altra parte il nostro paese, non e' che sia particolarmente virtuoso(anzi) in merito la gestione delle risorse naturali e della necessaria coniugazione con le esigenze industriali.
 
La Siot dice che non hanno intenzione di usare il metodo americano, basto sui pannelli solari, ma di preferire il metodo classico basato su impiego di gas.

Ricorrere al fotovoltaico per questo scopo vorrebbe dire continuare ad utilizzare comunque energia elettrica da rete durante la notte e durante le corte e poco luminose giornate invernali.

ISono anche conscio del fatto che gli impianti servano. Ma devono essere tutte cose pensate bene(inteso come progetto e posizione) e gestite meglio.

Posso dirti che un motore a ciclo otto alimentato a gas naturale (o con qualche piccola modifica a biogas) da 7,7 MWel e scambiatore di calore fumi acqua entra in una stanza di qualche centinaia di metri quadri. Sono motori che lavorano ad alto rendimento (anche 45% - 50% di rendimento elettrico) ed emettono poche emissioni rispetto, ad esempio, ad un analogo a ciclo diesel. Chiaramente la Regione imporrà dei limiti alle emissioni in termini di CO, NOx e COT. Se il motore da solo non riesce a garantire questi limiti allora saranno costretti ad installare i dovuti sistemi di abbattimento (catalizzatori ossidativi per il CO, SCR per gli NOx e post combustore per il COT). L'importante è che l'ARPA esegua i controlli a sorpresa al camino, in modo che tali eventuali sistemi di abbattimento vengano manutenuti correttamente.
Per il resto non mi preoccuperei più di tanto.
 
E' molto interessante come libro e come argomento.
Grazie per la segnalazione!
 
“Distruggere le barriere burocratiche”
L'impegno di Draghi sulle rinnovabili


... https://www.staffettaonline.com/arti...SQ&dt=20220519 ... PUTROPPO nella tassonomia FER della UE ci stan mettendo considerandole rinnovabili anche gas e nuke.Anche se io penso che l energia è una cosa fondamentale NON credo lo sia il suo stupido sciupio...In questo mese abbiamo raggiunto l overshoot day per l it .
 
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https://comune-info.net/i-tanti-univ...el-cambiamento ... anche questo È profondamente legato alla distruzione del Ecosistema come era 100/50 anni fà...Anzi È il tema principale.Ero a casa di parenti che avevano TV e stavano guardando un qualcosa in cui persone mi pare in australia stavano sbancando una quantità enorme di terreno solo con la previsione di poter guadagnare dal trovare, stimavano e SPERAVANO, sugli 84 kg .. kilogrammi .. ovvero 84000/ottantaquattromila grammi di un metallo giallognolo e brillucicante...Chissa che azz combinano nei fondali oceanici che stanno SVENTRANDO ... E i pazzi da incarcerare saremmo noi ..Imb....i ... ..Per chi non riesce a credere che la specie umana sia in grado di modificare la Natura suggerirei di recarsi su un qualsiasi promontorio sufficentemente alto e guardare giù comè il territorio . .
 
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[TD="class: yiv1635342049hs_padded"]... col prolungarsi del conflitto in Ucraina, che coinvolge Paesi tra i principali esportatori di cereali e fertilizzanti d'Europa, c’è chi prova ancora a far passare l’idea che serve dare la caccia all'ultimo pacco di pasta o all'ultimo pezzo di pane.
Le navi cariche di grano ferme nei porti, l'aumento dei prezzi delle materie prime, hanno alimentato la sensazione di essere tutti, ugualmente, «a rischio fame», anche se così non è. Le lobby dell’agro-industria hanno capito subito cosa fare: alimentare la paura per fare passi indietro sulla sostenibilità e continuare ad espandere il sistema degli allevamenti intensivi. E in parte ci sono riuscite.

Il 23 Marzo la Commissione europea ha deciso, in nome dell’emergenza, che i Paesi membri quest’anno potranno coltivare ovunque, ovvero anche sui terreni che sarebbero dovuti restare a riposo per preservare la ricchezza e quindi produttività del suolo, e sulle aree di interesse ecologico, così importanti per la biodiversità.

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Parliamo di 4 milioni di ettari di terreni in Europa e 200 mila in Italia dove sarà possibile derogare anche all'uso di pesticidi. Quello spazio, però, molto probabilmente non sarà usato per produrre cibo, ma principalmente mangimi!
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[TD="class: yiv1635342049hs_padded"]Oggi oltre due terzi dei terreni agricoli dell’Unione europea, sono utilizzati per produrre alimenti per gli animali, e non per le persone. Alimentando il sistema pericoloso degli allevamenti intensivi.
A quasi tre anni dalla pandemia che ha sconvolto le nostre vite, questo non è più accettabile. Dobbiamo pretendere decisioni per la salute delle persone e del Pianeta.
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[TD="class: yiv1635342049hs_padded"]non intendiamo fermarci.
La nostra Campagna STOP ALLEVAMENTI INTENSIVI continua e ora più che mai vogliamo farci sentire.


Produrre di più e a qualunque costo, a scapito delle norme di salvaguardia climatica e di protezione ambientale, è la risposta sbagliata a questa ennesima crisi di un modello agroalimentare malato.

Non è vero che non ci sono alternative. Ad esempio, sapevi che basterebbe ridurre del 10% il numero di animali allevati in Unione europea per compensare gran parte del frumento che l'Ucraina probabilmente non potrà produrre quest'anno e che è diretto principalmente verso il Nord Africa e il Medio Oriente?

Contro chi vuole alimentare solo la paura, non le persone.
Contro chi vuole distruggere e continuare ad utilizzare pesticidi.
Contro queste decisioni miopi dei politici europei, asservite alle lobby dell’agro-industria e degli allevamenti intensivi…

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Forse il gas e il nucleare sono fuori dalla tassonomia, ma non è detta l ultima parola.Stanno tentando in tutti i modi di farle denominare rinnovabili.
 
Produrre di più e a qualunque costo, a scapito delle norme di salvaguardia climatica e di protezione ambientale, è la risposta sbagliata a questa ennesima crisi di un modello agroalimentare malato.

Non è vero che non ci sono alternative. Ad esempio, sapevi che basterebbe ridurre del 10% il numero di animali allevati in Unione europea per compensare gran parte del frumento che l'Ucraina probabilmente non potrà produrre quest'anno e che è diretto principalmente verso il Nord Africa e il Medio Oriente?
Concordo pienamente e su questo ognuno di noi può far qualcosa: basta sostituire una pietanza a settimana a base di carne con una a base di legumi.
Nei ristoranti più trendy lo propongono come “comfort food”.
Modestamente sono cintura nera di zuppe e, per la mia pasta e fagioli, gli amici si mettono in fila e marito e figli vanno in visibilio.
Ci guadagna la salute, il portafogli e il pianeta.
Per non parlare del profumo che per qualche ora si espande in ogni direzione: da standing ovation!
 
Già,brava,+++ che giusto,dai dai crudisti ai vegan non mangiano solo tofu, a me piaciono assssai le pietanze crudiste ,forse un pò troppo ricercate ,ma credo che il loro aspetto più positivo sia propio quello...ormai neppure l odore di griglia mi piace più.Da anni
 
Io sono decisamente onnivora.
Secondo me l’alimentazione più è varia e meglio è.
Non condivido gli estremismi quindi non mi vedrete mai diventare vegetariana, vegana o crudista.
Sulla mia tavola però passano spesso piatti vegani, vegetariani e crudisti. Piuttosto apprezzato il pesce (soprattutto quello azzurro).

Troppa carne fa male a noi e all’ambiente, niente carne fa male a noi.

Sul BBQ non ci va solo la carne ma le verdure e le bruschette (da mangiare con verdure) vengono benissimo:
In questo periodo ci sono i pomodori che grigliati (e poi conditi con origano, olio e sale) sono spettacolari.

Sul mio BBQ scorsa settimana c’erano funghi, zucchine, melanzane, peperoni, pomodori e 4 spiedini di calamari e gamberi.

E' che abitate non proprio dietro l'angolo, altrimenti mi autoinvitavo!
In attesa che ti faccia un giro a Roma posso darti la ricetta.
 
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Facile: fai un’abbondante trito carota, sedano e cipolla e fallo soffriggere.
Poi aggiungi una bella strizzata di conserva (quella in tubetto) e mezzo bicchiere di rosso (io in genere uso il merlot).
Allunga con abbondante acqua e metti i borlotti (freschi o in barattolo).
Mettili a fuoco basso e falli cuocere a lungo. Quando sono praticamente cotti aggiungi sale o il dado e cala la pasta (spaghetti spezzati o ditalini rigati) e fagli fare solo mezza cottura (altrimenti la pasta si scuoce).
Spengi e falli riposare.
Io aggiungo nei piatti un giro di olio a crudo e una macinata di pepe.
Se vuoi mangiarli il giorno dopo al posto della pasta puoi usare l’orzo perlato che rimane più sodo ma devi metterlo a cuocere prima perché la cottura è più lunga.

Ps visto che non amo sprecare tempo il trito lo faccio abbondante.
Ci faccio delle polpettine e lo metto su un piatto in freezer. Quando si è congelato lo metto in una bustina ed è pronto per zuppe e ragoût sia bianchi che rossi.

Un po’ OT ma l’emergenza climatica si combatte anche a tavola sostituendo un piatto a settimana di carne con uno di legumi…
 
Facile: fai un’abbondante trito carota, sedano e cipolla e fallo soffriggere.


Un po’ OT ma l’emergenza climatica si combatte anche a tavola sostituendo un piatto a settimana di carne con uno di legumi…

Un mezzo bicchiere nel sugo e mezzo a me, mi pare piu' equo :rolleyes:. Uno di questi giorni la provo e ti dico. Sembra facile. Solo una domanda. Se uso i secchi, messi in ammollo, immagino dovranno cuocere un po di piu', rispetto quelli in barattolo.
 
Esatto: quando l’acqua di cottura diventa densa, colorita e ha preso un buon sapore di fagioli in genere ci siamo.
Il trucco è farli cuocere a lungo a fuoco basso. Dipende dai fagioli ma 1 ora e mezzo secondo me ci vuole.
Quando hanno preso il bollore li metto a 3,5 o 4 con il coperchio girandoli ogni tanto.
Sale o dado quando sono praticamente cotti o la buccia diventa dura.
 
Esatto: quando l’acqua di cottura diventa densa, colorita e ha preso un buon sapore di fagioli in genere ci siamo.
Il trucco è farli cuocere a lungo a fuoco basso. Dipende dai fagioli ma 1 ora e mezzo secondo me ci vuole.
Quando hanno preso il bollore li metto a 3,5 o 4 con il coperchio girandoli ogni tanto.
Sale o dado quando sono praticamente cotti o la buccia diventa dura.

Tutto chiarissimo, grazie Jo.
 

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