Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


atomax, sono d'accordo con quasi tutto quello che scrivi, tranne sulla definizione di rivoluzione: per sua natura la rivoluzione è qualcosa che si manifesta in modo repentino, relativamente alla storia, evidentemente, diversamente si chiama, come hai giustamente scritto anche tu, evoluzione (o devoluzione, se si torna indietro, invece che andare avanti).

E' indubbio che bisogna avere obiettivi grandi a cui tendere e qui ci troviamo in sintonia anche con gli ecologisti più estremi, ma bisogna stare con i piedi per terra e non lasciarsi fuorviare dall'ansia di raggiungere l'obiettivo, demolendo tutto ciò che abbiamo, prima d'aver preparato quello che lo andrà a rimpiazzare.

A un bambino denutrito, non puoi fargli mangiare in una sola volta tutto il cibo necessario a farlo rientrare in piena forma, lo uccideresti!
Lo stesso con l'ambente. Certo, come per l'esempio del bambino, non occorre perdere ulteriore tempo e insieme a un piano accelerato per la riduzione (e non azzeramento!) delle sostanze climalteranti rilasciate nell'ambiente, vanno studiate delle alternative che permettano all'umanità di accogliere con consapevolezza la necessaria transizione, anche accettandone un maggior costo economico. E qua vorrei spezzare una lancia a favore degli ecologisti più estremi: Se i calcoli si fanno correttamente, al costo di produzione dei combustibili fossili, vanno aggiunti i costi del ripristino delle condizioni ambientali, altro che gli sgravi fiscali! In attesa di trovare alternative più sostenibili, i combustibili fossili dovrebbero essere gravati di una tassa ecologica tale per cui si possa finanziare adeguatamente la ricerca delle fonti alternative e la rapida bonifica di quanto si è già inquinato.

Sicuramente sarebbe una bella mazzata per l'economia, e di sicuro non è possibile attuare una cosa del genere se non ci si coordina a livello mondiale. Per cui è ora di smetterla con le azioni da estremisti, non è così che si può convincere un governo a percorrere una strada virtuosa. Ci vanno azioni coordinate e queste potranno essere adottate solo se ci si mette attorno a un tavolo e si prendono delle decisioni. In questo applaudo al nuovo corso americano di Biden, che ha deciso di rientrare negli accordi di Parigi.

Dai, siamo sulla buona strada, non dividiamoci per il solo fatto che non si può avere tutto e subito, accontentiamoci di quel poco, ma necessario, da ottenere in tempi ragionevoli. Se poi, quando saremo allenati a sufficienza, si riusciranno a fare delle accelerate verso la salvaguardia dell'ambiente, tanto di guadagnato.
 
atomax, sono d'accordo con quasi tutto quello che scrivi, tranne sulla definizione di rivoluzione: per sua natura la rivoluzione è qualcosa che si manifesta in modo repentino, relativamente alla storia,

Una rivoluzione tecnologica, per sua natura, è una rivoluzione lenta (rispetto, ad esempio, ad una rivoluzione sociale come è potuta essere quella francese). La prima rivoluzione industriale Inglese è durata circa mezzo secolo e la seconda è durata anche di più...

vanno studiate delle alternative che permettano all'umanità di accogliere con consapevolezza la necessaria transizione, anche accettandone un maggior costo economico.

Le tariffe incentivanti elargite ai produttori di energia rinnovabile sono un esempio che va in questa direzione. Gli oneri ETS ne sono un altro.
Ciò di cui si parla sempre troppo poco, anche tra gli ambientalisti più spinti, è il disinteresse nel destinare i giusti fondi alle attività di ricerca e sviluppo. Se è vero che la crescita (sia di benessere che economica) è figlia dello sviluppo tecnologico e scientifico, perché si continua ad investire così poco in questo settore? Forse perché le classi dirigenti ragionano come gli ambientalisti estremisti? Tutto e subito?!?
 
Una rivoluzione tecnologica, per sua natura, è una rivoluzione lenta (rispetto, ad esempio, ad una rivoluzione sociale come è potuta essere quella francese). La prima rivoluzione industriale Inglese è durata circa mezzo secolo

Non è un caso che ho scritto
si manifesta in modo repentino, relativamente alla storia,

Torno a dire che rivoluzione si differenzia da evoluzione (o devoluzione, secondo la direzione presa) essenzialmente per la repentinità.

Per esempio, la comparsa dell'uomo sulla Terra è una evoluzione, mentre lo sviluppo tecnologico conseguente alla scoperta del fuoco è una rivoluzione! Si tratta di una rivoluzione che sta durando alcune decine di migliaia di anni, ma rispetto alla storia del pianeta si tratta di un evento repentino.

Non si tratta di una mia opinione, è semplicemente il dare il significato corretto al termine. Anche l'evoluzione può essere una rivoluzione, se la si rapporta, per esempio alla nascita dell'universo. Si tratta di capire quale metro stai utilizzando per interpretare l'evento, perché anche la rivoluzione, nonostante che identifichi qualcosa di repentino, non è a tempo zero, per cui puoi sempre definirla come evoluzione della situazione precedente.

Ma qui stiamo trattando un altro argomento, meglio tornare al tema dell'emergenza climatica :bye1:
 
Non per polemica ma quali potrebbero essere le ulteriori risorse materiali che potremmo trovare in futuro ?Poi forse non è chiaro,neppure qui,un forum nel quale si parla anche di ambiente in modo abbastanza approfondito, che i cambiamenti in atto nel ecosistema non saranno graduali ma a Step e molto molto alti.Non ci sarà il tempo di adattarsi ne per noi ne per molti molti animali/ specie vegetali attualmente esistenti.
 
E poi con i tempi che verranno sarebbe molto ma molto auspicabile abbandonare il modello competitivo e adottare quello collaborativo..non è necessario che venga qualche essere ostile dal cosmo per farcelo comprendere...brevetti recenti dovrebbero insegnarci qualcosa . . . Dovrebbero!
 
Non per polemica ma quali potrebbero essere le ulteriori risorse materiali che potremmo trovare in futuro ?

Il sistema capitalistico ha un grosso vantaggio che lo ha tenuto e lo tiene tutt'ora in vita, ossia un fortissimo potere adattativo (e' la politica che spesso si rivela incapace di saperne redistribuire le ricchezze). Io non posso conoscere eventuali nuove risorse ad oggi ignote, ma posso farti qualche esempio concreto del recente passato. A fronte di costi di estrazione petrolifera crescente, per via dell'esaurimento delle estrazioni "facili", negli USA capitalisti, ad esempio, si è aumentata drasticamente la produzione di biocarburanti (ricavati principalmente dal mais e usati per l'autotrazione). Un altro esempio è il gas derivante dagli scisti, ecc... Per quanto riguarda il fotovoltaico, anche qui i costi sono scesi drasticamente; nel 1975 il prezzo era di circa 100 €/Wp, oggi costano 0,25 €/Wp, segno che questa risorsa, allora massivamente non sfruttabile, oggi può competere con i costi delle energie prodotte da altre fonti (comprese le fossili) senza essere incentivata. Diventa perciò una nuova risorsa, come il gas da scisti e i biocarburanti.
Quello che critico, invece, è la "contabilità" economica. Mi trovo perfettamente d'accordo con nll a riguardo... Un elemento importantissimo che viene contabilizzato nel PIL è la produzione di beni. Sappiamo benissimo, però, che per produrre svariati beni, vengono prodotti altrettanti “mali”. Dove vengono contabilizzati questi ultimi? Se non hanno un prezzo non potranno essere detratti dal PIL, mentre verranno sicuramente inseriti in esso i prezzi degli “anti-mali”, creando una asimmetria. Per esempio, non detraiamo dal PIL il controvalore economico della quantità di gas serra emesso in atmosfera, ma contabilizziamo in esso il prezzo delle quote di CO2 acquistate da chi inquina. Il male non viene contabilizzato, l’anti male sì. C’è un grave errore di contabilità, non siete d’accordo?!? Qual è il problema? Che i costi marginali potrebbero già essere superiori ai vantaggi marginali e non ce ne accorgiamo per via dell’errore contabile…
 
Ultima modifica:
Certo che si. Comunque non so se lo sai ma esiste un gruppo di ricerca di elevata capacità elaborativa di dati di ogni genere che vorrebbero dare un valore monetario ad ogni cosa, dal paesaggio,ai contatti tra umani e/o tra altre specie,al aria ecc,ecc,ecc...Io lo so perchè una insegnante universitaria ad un corso sul economia solidale disse di appartenere a tale gruppo internazionale di ricerca...al che noi partecipanti al corso saltammo sulla sedia ,però le era seria,molto seria e disse che stanno compiendo un enorme lavoro di catalogazione. A me e ai miei compagni non piaque quest idea,sopratutto perchè per me alcune cose hanno Valore inestimabile..come la Terra insozzata in ogni livello ,per es per ottenere gas o petrolio.Fratturazione e/o dilavamento sempre tramite altri prodotti sintetici delle terre/ sabbie/ roccie per far si che 1 essere umano possa percorrere con 10kWh di energia dai 5 ai 30 km di manto stradale ottenuto con gli stessi sistemi.Io non trovo nessuna efficenza nel fare ciò.
 
Ultima modifica:
https://www.corriere.it/pianeta2020/...02fef827.shtml ...Per poter almeno solo provar a tentar di far finta perlomeno di raggiungere l agremenent du Paris di 6 anni fà non possiamo accettare che uno dei grandi responsabili al sistema che ruota attorno al servirsi della terra/soil per nutrire l EU faccia finta di nulla e si guardi attorno fischiettando mentre qualcuno posa sulla sua mano una mazzetta di euro .... dobbiamo far aprire gli occhi alle persone fruitrici dei supermercati e far capire loro che i metodi attualmente in uso sono distruttivi per la Vita sulla Terra di cui noi umani siamo una parte che potra anche riuscir a dominare il sistema(cosa di cui dubito fortemene) ma solo spezzandolo e gli resterà in mano solo un mucchietto di cenere di banconote usate per riscaldarsi l ultimo tegame del ultimo cibo disponibile ...Per favore fate uso di un pò del vostro tempo per guardare questo breve e semplice insegnamento ... post 87 qui ... https://www.energeticambiente.it/for...e5#post2152555 perchè se propio propio volete "seguire" solo il Denaro anch esso vi dirà ormai le stesse cose ... https://www.forumbenicomunifvg.org/l...ace-la-natura/
 
Ultima modifica:
Chissà cosa c'era di sbagliato nel dire che con i carrarmati ecosostenibili ridurranno la CO2 in atmosfera da portare alla cancellazione del messaggio:shocked:
 
WuWei ho cancellato gli ultimi messaggi OT. Sia il tuo che di altri.
Le polemiche o osservazioni alla moderazione sei pregato di farle via mail o messaggio privato come da regolamento.
grazie
Eroyka
p.s. a breve cancello entrambi i messaggi
 
Però è vero ,vogliono usare il 18% del recovery per spese militari.Che a.. di transizione.Si vede che chi pianifica il futuro vede tempi sempre più duri..Naturalmente per chi stà al di là del muretto.
 
Si lo sò , hai ragione .I. ░ https://fridaysforfutureitalia.it/in...na-sapevatelo/ . . . . °-° . ■,ma io personalmente cerco di essere parco anche in quello,no HD,no 8/16 K,e tante altre cose,se poi quelli che hanno in mano internet la smettessero di far girare i dati & INFORMAZIONI non richiesti ☻ ▬ https://video.repubblica.it/tecno-e-...servizi/384819 e poi si lo sò che servirebbe anche spegnere i led del tv perchè siamo in tanti ma tanti tanti .Ma ♥♥♥ Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: photo_2021-03-28_21-00-52.jpg  Visite: 0  Dimensione: 116.0 KB  ID: 2154719♥♥♥ appunto !
 
Ultima modifica:
Activists from the Rainbow Warrior, including Fijian activist Victor Pickering (pictured), confronted a ship operated by DeepGreen, one of the companies spearheading the push to mine the Pacific.

Activists from across the Pacific are already standing up to deep sea mining, calling for a Pacific Blue Line to be drawn against this industry from the Global North.

These companies want to use heavy machines to pull up rare minerals from the Pacific seafloor, which will disturb ecosystems that have never been reached before by humans.

Plundering the ocean in this way risks severe and irreversible damage to marine life and biodiversity, and would disturb the carbon cycle. It could also put food sources, on which Pacific communities rely, at serious risk.

Right now the world is on the brink. Twin climate and biodiversity crises are bearing down on us, putting the health of people and planet at risk. These crises have been driven by decades of destructive, extractive industries that take from the planet and damage it, to fuel the myth of limitless growth.

This is human greed and ignorance at its worst. Despite the mining companies' claims that this industry will make them and the Pacific region rich - there is no research on the damage this new mining activity will cause, and in many cases the places they seek to exploit are virtually unknown to science.

And let’s not forget, historically the Global North has broken promises to the Pacific. Nuclear testing and land mining devastated Pacific communities, despite assurances it was safe. We must not repeat history by allowing a new destructive industry to take hold, to the detriment of the communities that live here.

If we act now, we can keep a lid on this new frontier of destruction. Even better, we can chart a new course for how we treat this planet, and ensure we have a world worth saving.

You’ll be hearing more from us very soon about our campaign to protect the ocean from mining. But in the meantime, please share the activity on social media to help spread the word.


We cannot mine our way to a better Earth. Let us chart a new course, protect the oceans, biodiversity, climate and our blue planet. Our future depends on it. . . . ▬ ▬ ▬ ▬ ▬ . . . Gli attivisti della Rainbow Warrior, tra cui l'attivista fijiano Victor Pickering (nella foto), hanno affrontato una nave gestita dalla DeepGreen, una delle compagnie che sta spingendo l'estrazione mineraria nel Pacifico.

Gli attivisti di tutto il Pacifico si stanno già opponendo all'estrazione mineraria in acque profonde, chiedendo che venga tracciata una Linea Blu del Pacifico contro questa industria del Nord globale.

Queste compagnie vogliono usare macchine pesanti per estrarre minerali rari dal fondo marino del Pacifico, il che disturberà ecosistemi che non sono mai stati raggiunti prima dall'uomo.

Saccheggiare l'oceano in questo modo rischia di causare danni gravi e irreversibili alla vita marina e alla biodiversità, e disturberebbe il ciclo del carbonio. Potrebbe anche mettere a serio rischio le fonti di cibo su cui fanno affidamento le comunità del Pacifico.

In questo momento il mondo è sull'orlo del baratro. Le crisi gemelle del clima e della biodiversità si stanno abbattendo su di noi, mettendo a rischio la salute delle persone e del pianeta. Queste crisi sono state guidate da decenni di industrie distruttive ed estrattive che prendono dal pianeta e lo danneggiano, per alimentare il mito della crescita illimitata.

Questa è l'avidità e l'ignoranza umana al suo peggio. Nonostante le affermazioni delle compagnie minerarie che questa industria renderà loro e la regione del Pacifico ricchi - non c'è nessuna ricerca sui danni che questa nuova attività mineraria causerà, e in molti casi i luoghi che cercano di sfruttare sono praticamente sconosciuti alla scienza.

E non dimentichiamo che storicamente il Nord globale non ha mantenuto le promesse al Pacifico. I test nucleari e l'estrazione mineraria hanno devastato le comunità del Pacifico, nonostante le assicurazioni che fosse sicuro. Non dobbiamo ripetere la storia permettendo a una nuova industria distruttiva di prendere piede, a scapito delle comunità che vivono qui.

Se agiamo ora, possiamo tenere sotto controllo questa nuova frontiera della distruzione. Ancora meglio, possiamo tracciare un nuovo corso per il modo in cui trattiamo questo pianeta, e assicurarci di avere un mondo che vale la pena salvare.

Molto presto sentirete di più sulla nostra campagna per proteggere l'oceano dalle miniere. Ma nel frattempo, per favore condividete l'attività sui social media per aiutare a diffondere la parola.


Non possiamo estrarre la nostra strada verso una Terra migliore. Tracciamo un nuovo corso, proteggiamo gli oceani, la biodiversità, il clima e il nostro pianeta blu. Il nostro futuro dipende da questo.

Tradotto con DeepL.com/Translator (versione gratuita)
 
Non le vogliamo se il prezzo è questo.

forse è anche piu alto, se fosse diverso non si erano buttati tutti sull'elettrico a batteria in 4/5 mesi
IL NUOVO BUSINESS....................auto elettriche, batterie, fotovoltaico,.................... materiali nuovi per industrie vecchie
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom