Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


Solo perchè "il nulla" ora però ha soldi da spartirsi..... ▬ ☻ ▬ Inviato da Yon, [28.04.21 09:24]
[In reply to Fridays For Future • Italia]
Io vedo due cose: mancanza di coraggio e mancanza di fantasia. Il piano è una sorta di upgrade dalla situazione attuale per portarci a livello di altri Paesi. Non è stato capito il problema. O è stato ignorato. Questo PNRR non cambia NULLA delle catene di approvvigionamento, della mobilità, socialità, consumo di energia e fonti, del modo di lavorare, delle 3 R. È un fallimento annunciato. Che pagherà la prossima generazione, assieme ai debiti fatti per finanziare il fallimento... https://archive.org/details/fff-reco...434977900892-1
 
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Non per essere precisino,sono completamente d accordo che la strategia in atto sia quella l esempio più lampante è l ex mezzo di trasporto ,ormai più che altro un simbolo .l auto mobile, sempre più velleitaria e simbolo della velocità con cui andremo a sbattere.Il Moloch/ StatusQuo è secondo loro impossibile da smuovere.Ma non è cosi.PS il detto più precisamente credo reciti ... «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.»
 
l'esempio più lampante è l'ex mezzo di trasporto ,ormai più che altro un simbolo, l'auto mobile, sempre più velleitaria e simbolo della velocità con cui andremo a sbattere
Il Moloch/ StatusQuo è secondo loro impossibile da smuovere Ma non è cosi
così, giusto per curiosità .... tu a parte quando usi il teletrasporto come ti muovi ?

comunque prima di premere invio un ragionamento andrebbe fatto, altrimenti tanto varrebbe parlare del paese degli Gnomi
 
Si BN forse sognamo un "" mondo degli gnomi "" ,certo è che NOI che ancora non ci siamo piegati ai voleri del super controllo sulla Società non finiremmo mai di "rompere le b***e"(tue testuali parole)perchè cambi questo iniquo sistema. Il testo seguente è tratto da : Extinction Rebellion Italia, [30.04.21 18:51]



Il Consiglio dei Ministri ha approvato il PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, più noto come Recovery Plan, che domani verrà inviato alla Commissione Europea

Avevamo sognato, così come tantissime altre realtà che come noi si occupano di ambiente, ma anche di salute, di sociale, di diritti, che fosse arrivata un’occasione, unica e irripetibile, per iniziare quel processo necessario di cambiamento radicale e profondo delle nostre società che la crisi climatica ed ecologica e le crisi ad essa intersezionali ci richiedono con un’urgenza inusitata.


E invece il cambio non c’è stato nemmeno nel modus operandi: per la stesura del piano, nessuna voce della società civile è stata presa in considerazione. Tra le voci inascoltate c’è stata anche quella del gruppo scientifico di XR Italia, che ha scritto più volte al Presidente del consiglio e ai ministri, mandando delle osservazioni specifiche sul piano e chiedendo di prendere atto della necessità di sostenere scelte coraggiose, per una radicale e rapida trasformazione della società.

Ancor prima che nei programmi tecnici, era nelle intenzioni che si chiedeva un cambiamento anche profondo. E questo non c’è stato. Un punto è emblematico a riguardo: nel documento del Gruppo scientifico si richiedeva innanzitutto al governo che come principale scopo venisse assunto “il contrasto alla emergenza climatica, alla emergenza ecologica e, proprio attraverso la ricerca delle soluzioni a queste emergenze, venga favorito anche la risoluzione dell'emergenza sociale”, nella necessità assoluta che “l’economia venga posta a servizio della Vita, e non le vite a servizio dell’economia”.

Invece i passi sulla “conversione ecologica” sono timidi e neanche lontanamente proporzionarti alla minaccia esistenziale così drammatica che ci sta travolgendo. Inoltre l’impostazione data al PNRR è proprio quella delle “vite al servizio dell’economia”, della competizione e della concorrenza mirata alla produzione infinita; il modello di economia e società che ci sta portando al collasso, lo stesso che ha prodotto ingiustizie enormi anche nella nostra nazione acuite ulteriormente dalla crisi pandemica non viene messo in discussione.

La parola Recovery, “guarigione”, aveva fatto sognare un po' tutte e tutti noi. Ci aveva fatto sperare che veramente si iniziasse a curare il nostro paese, nei sintomi della crisi, e finalmente anche nelle sue cause profonde… ci ritroviamo svegli e con gli occhi ben aperti sulla realtà Consideriamo sempre più urgente ribellarci e far sentire le nostre voci, quelle degli scienziati, quelle dei movimenti e di tutt+ coloro che, dal basso, chiedono un cambiamento sistemico su tutti i fronti.



▼ Trovi qui sotto le osservazioni del Gruppo Nazionale Scientifico alla bozza del PNRR▼
 
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Per quanto riguarda la mobilità privata io sono per l estremamente Slow,per vari motivi.Perchè gli attuali mezzi utilizzati consumano troppo carburante/energia,perchè troppo veloci e pesanti,perchè per far ciò consumano troppi materiali/risorse anche infrastrutturali ..L Industria dovrebbe spostare le propie ricerche su altri punti..invece dal alba della motorizzazzione hanno scelto la strada della potenza/velocità/confort estremo perchè ,forse,non era ben capibile il problema specie agli inizi o forse perchè obiettivo più facilmente raggiungibile tecnicamente.Ma il perseverare sulla strada sbagliata sperando di trovare prima o poi una svolta che CI permetta realmente di usufruire di quella "libertà" nei movimenti è veramente sciocco.Perfino il genio(del marketing) Elon Musk non l ha capito e persevera sulla strada del INUTILE & DANNOSA complicazione della guida da satelliti 6 G dei suoi massicci /corpulenti/sovrabbondantemente esosi mezzi .Ciò mi addolora assai perchè se anche chi avrebbe la capacità di innovare realmente le cose invece persegue unicamente l intento di farsi il propio deposito De Paperoni vuole dire che l INDUSTRIA (intesa UNICAMENTE come ottimizzazzione del metodo di produzione per singola unità)ha fallito.COMPLETAMENTE.
 
Avevamo sognato, così come tantissime altre realtà che come noi si occupano di ambiente, ma anche di salute, di sociale, di diritti, che fosse arrivata un';occasione, unica e irripetibile, per iniziare quel processo necessario di cambiamento radicale e profondo delle nostre società
lo sappiamo .....
VERGOGNATEVI !
 
E vero a volte non capisco propio il senso di certe tue affermazioni.Però siccome ho il difetto che mi piace sempre cercare di capire prima di esprimermi in merito alle parole usate..Insomma non vorrei intendere fischi per fiaschi.
 
Vi và di dare un commento al PNRR inviato a Brux....

Se vuole essere un piano necessario a stimolare l'economia, a seguito della retromarcia inserita dalla pandemia, allora non può essere un buon piano strutturale, capace di cambiare un sistema economico. Se vuole essere un piano strutturale, capace di cambiare il sistema a medio / lungo termine, allora non può essere un buon piano per stimolare l'economia nell'immediato.
 
Ho avuto la fortuna di aver sempre lavorato durante la mia esistenza ma sapere che volente o nolente tramite il mio lavoro contribuisco alla distruzione mi rende sempre più difficile farlo anche se uno dei motivi per cui lo faccio è cercare di contribuire con il mio infiitesimale apporto durante il mio lavoro a mitigare per ciò che posso dal interno questa distruzione. É CHIARO invece che l unico motivo per cui vogliono che la gente lavori è poter avere il denaro per poter avere il potere di sottometterci oltre al consueto consumismo naturalmente. FORSE É propio questo il legame tra consumismo e potere...Oppure tolgo il forse???? https://emergenzacultura.org/2021/05...kGaJOrUisKkq_I ...
 
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perchè allora metti i pannelli solari, ti colleghi ad internet ?
potresti andare a fare l'eremita in una caverna
 

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