Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


▬ La Terra non ha mai avuto così caldo in duemila anni

Alla canna del gas. Presentato a Ginevra il rapporto Ipcc sul clima che cambia: «Situazione drammatica». Questa valutazione scientifica della situazione climatica costringe a fare i conti con la realtà, ora abbiamo un’altra fotografia molto più chiara del passato

Cresce la febbre del pianeta e lo fa in modo rapido, diffuso e sempre più intenso, come non è mai accaduto negli ultimi 2000 anni, almeno. La colpa è dell’uomo e delle sue attività che impattano sul clima, non della natura, su questo non si discute, le prove scientifiche sono inequivocabili.

LA TEMPERATURA MEDIA globale è cresciuta di 1.1°C rispetto al periodo 1850-1990 e nei prossimi 20 anni sforerà il tetto di 1.5°C. Se non ci sarà un’immediata, rapida e su larga scala riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, limitare il riscaldamento globale tra 1.5° e 2°C, come negli intenti dell’Accordo di Parigi nel 2015, sarà fuori discussione.

LA PRIMA PARTE DEL SESTO Rapporto di valutazione dell’IPCC (Gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico) è perentoria come non mai e lascia aperta una sola possibilità per stabilizzare il clima: arrivare a emissioni nette zero al più presto, entro il 2050, come il recente rapporto Iea ha dimostrato possibile, come è scritto nella visione politica del Green Deal della Commissione europea, se verrà davvero implementata. Purché lo facciano tutti, subito: ogni mezzo grado centigrado di aumento della temperatura fa aumentare la frequenza e l’intensità dei fenomeni avversi.

«PER IL CARBONE e i combustibili fossili il report IPCC suona come una campana a morto», ha commentato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. In questa ultima chiamata alla responsabilità, indirizzata alla comunità internazionale, gli scienziati IPCC indicano l’unica possibile via di uscita dalla crisi climatica, la decarbonizzazione spinta, ma avvisano anche che ci sono fenomeni innescati dall’aumento della temperatura globale che sono irreversibili, indipendentemente dall’andamento delle emissioni, come l’innalzamento dei mari, l’acidificazione e la perdita di ossigeno degli oceani, la fusione di ghiacciai e calotte polari.

IL REPORT, CHE CONTIENE le più aggiornate conoscenze scientifiche sul clima, si basa sugli studi di migliaia di ricercatori in tutto il mondo analizzati da centinaia di altri scienziati che per l’IPCC, su base volontaria e non retribuita, ne hanno fatto una valutazione complessiva. Climate Change 2021: the Physical Science Basis, questo il suo titolo, è stato presentato ieri a Ginevra, sede del segretariato IPCC, a meno di 80 giorni dall’inizio della COP26 di Glasgow, la conferenza mondiale sul clima per la quale costituirà uno strumento di lavoro imprescindibile. I dati che contiene sono già sui tavoli dei decisori politici, visto che il metodo di lavoro dell’IPCC prevede che i documenti che produce vengano approvati anche dai delegati dei governi. Le altre due parti del sesto Rapporto, dedicate ad adattamento e mitigazione, saranno pubblicate nel 2022.

«QUESTA VALUTAZIONE puramente scientifica della situazione climatica costringe a fare i conti con la realtà – è stato il commento della co-presidente del gruppo di lavoro di 234 studiosi che lo ha realizzato, l’esperta di paleoclima Valérie Masson-Delmotte – ora abbiamo una fotografia molto più chiara del passato, del presente e del futuro del clima, che è fondamentale per capire dove siamo diretti, cosa può essere fatto e come prepararci».

DI ALLARMI COME QUELLI lanciati ieri ne abbiamo già sentiti parecchi. Questo degli scienziati per l’IPCC risulta più forte e autorevole perché è il frutto di importanti avanzamenti avvenuti negli ultimi anni nella comprensione dei meccanismi che regolano il clima, non solo a livello globale ma anche, per la prima volta, per macro-aree.antonio bruno, [10.08.21 13:44]
La fotografia dettagliata ci dice che i cambiamenti climatici non interessano in modo uniforme tutte le parti del globo: l’Artico si è scaldato più di altre zone della terra (tra pochi anni a settembre sarà completamente libero dai ghiacci), la superficie terrestre più della superficie del mare, l’emisfero settentrionale più di quello meridionale. Le precipitazioni aumentano nelle latitudini più alte, ai tropici e in larga parte delle zone monsoniche, mentre diminuiscono nelle fasce subtropicali. Le zone già calde e aride, come il Mediterraneo o il sud dell’Africa, diventeranno più calde e aride.

L’AUMENTO GENERALE della temperatura ha intensificato il ciclo dell’acqua e la sua variabilità che ha portato e porterà piogge più intense e localizzate associate ad alluvioni in alcune zone, mentre in altre provocherà siccità intensa, che metterà a rischio la possibilità di coltivare o la sopravvivenza di alcuni ecosistemi oppure creerà il fire weather (tempo del fuoco) definizione che descrive alla perfezione l’estate di incendi nel Mediterraneo.

DECISAMENTE IN PERICOLO le zone costiere di due terzi del mondo, esposte all’innalzamento inesorabile del livello dei mari che nei prossimi 30 anni salirà di ulteriori 10-25 cm. Gli effetti sulla biosfera sono già evidenti: molte specie stanno migrando verso i poli e verso altitudini maggiori, i pesci variano la direzione nelle migrazioni, il ciclo vegetativo delle piante si è modificato.

NELLE CITTA’, DOVE VIVE il 70% della popolazione mondiale, l’impatto dei cambiamenti climatici viene amplificato dalla geometria urbana, dall’altezza dei palazzi, dai materiali che assorbono calore, dalla carenza di aree verdi e di specchi d’acqua, fattori che determinano la formazione di isole di calore, dove le temperature possono superare di diversi gradi quelle medie regionali.

TRA LE NOVITA’ DA SEGNALARE in questo sesto Sesto report IPCC c’è la possibilità di consultare online un Atlante interattivo con numerosi dati a livello di macro-regioni, una lista di domande e risposte che chiariscono le dinamiche del clima anche ai non addetti ai lavori e soprattutto un linguaggio molto chiaro e comprensibile. «È nostra intenzioni migliorare la comunicazione e l’alfabetizzazione sulle questioni climatiche – ha sottolineato Masson-Delmotte – perché questi messaggi arrivino a tutti, dai teen-ager agli ingegneri, per agevolare ogni livello di azione e decisione».

Il manifesto - Daniela Passeri 10 agosto 2021 ----- .... ---------------------------------------------------------------------------------------------- per chi se la sente https://www.ipcc.ch/report/sixth-ass...zNAg2jcnBszQf6
 
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Dalla lettura del rapporto del IPCC si evince chiaramente una cosa sola: dobbiamo cambiare paradigma e molto velocemente anche rinunciando alla nostre abitudini consumistiche consolidate.
Sarà dura digerirlo ma il con il sistema attuale la terra semplicemente non ce la fa.
Bisogna consumare meno, essere di meno e inquinare molto meno.
E velocemente.
O finiremo nel baratro dell'estinzione di massa.
E neppure troppo lentamente.
La vedo così negativa solo io?
 
Purtroppo quasi nessuno vuole "tornare a viaggiare a dorso di mulo" come ha scritto qualcuno qui tempo fà...Perchè purtroppo la maggioranza associa ancora quella cosa alla povertà monetaria,ma non è necessariamente così che dovrebbe avvenire la transizione,però non può farlo una nazione da sola ,anche se ,secondo me,qualcuno potrebbe farlo e far vedere che si può.Poi naturalmente esistono i soliti ,notissimi,giochi geopolitici,che tenteranno di impedirlo.Però la situazione è veramente serissima e dovrebbero permettere che il cambiamento possa finalmente essere effettuato.Ed è molto meglio se ciò avviene pacificamente.
 
si !
tutti gli altri devono rinunciare a qualcosa
............................... io faccio già tanto, ciò pure il fotovoltaico con le batterie e il solare termico per la piscina, 4 auto elettriche nuove, ho cambiato l'altro ieri tutti gli elettrodomestici, compro i preservativi con scritto sulla busta "busta costruita con plastica riciclata", bevo vino solo in bicchieri di cristallo vecchi di 100 anni, ed il giorno designato spengo le luci inutili per 2 ore per "sensibilizzare" gli altri che OVVIAMENTE sono enormemente più ignoranti di me

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ricordo che quando avevo 14 anni conservavamo la carta, CAZZO ! pure ce la pagavano !
a volte bisogna riuscire a capire, almeno tentarci

il Grandissimo Marco Pannella diceva:
"è necessario sapersi fare autocritica, ma l'autocritica senza eterocritica non serve"
 
Bene vedo che hai capito bene come funziona il green washing.Son contento che non pensi sia un programma della lavatrice/lavastoviglie.Purtroppo è propio ciò che stan tentando di far credere.Cambiar tutto per lasciare tutto come stà..L esempio delle EV ,per come sono concepite oggi è lampante.Le FER invece sono assolutamente necessarie assieme ad un drasticissio calo dei consumi...Non è concepibile,per me,che un abitazione raggiunga classi elevate solo grazie ad un aumento della produzione di Energia Elettrica o anche di Energia Termica da FER.Certo và bene,anzi benissimo,ma non è assolutamente sufficente.Secondo me.Invece la stragrande maggioranza dei soldi che ci stanno prestando serviranno solo a traslare in giro tondo cioè a tornare alla casella di partenza.Che però nel frattempo si è o bruciata o seccata o alluvionata o è annegata.O più probabilmente ancora un bel mix di queste situazioni .
 
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la stragrande parte dei soldi sarà buttata in interventi che piacciono a te
foreste con panchine in mogano e cartelli
aiuole che dividono le corsie
altre stupidate del genere
le prossime generazioni diranno che "quelli che comandavano all'inizio del XXI secolo hanno buttato tutto quello che i precedenti avevano costruito per un incubo verde"
e avranno ragione
ma stai tranquillo, se non sei sopra gli 80 probabilmente anche tu riuscirai a prendere del pirla
 
BN ma cosa ti sfugge di quanto abbiamo detto e di quanto è stato scritto dall Ipcc??
La situazione è grave, più grave di quanto vogliamo/possiamo immaginare.
L'unica vera soluzione è cambiare paradigma mondiale e velocemente.

E in 2 parole vuol dire consumare molto meno e il resto produrlo da FER.

Basta immettere CO2 da fossili e smettere di inquinare deliberatamente.

Non mi sembra difficile da capire.
Semmai da attuare.
Ma il primo punto fondamentale è la comprensione e accettazione della nostra situazione reale.
 
E intanto, la Germania, che ha giustamente (?????) deciso di chiudere col nucleare, si sta espandendo in altri settori energetici molto green.... aumentando la produzione da fonti fossili e stringendo contratti per la fornitura di centrali a gas...

https://www.ilpost.it/2021/08/11/miniera-garzweiler-espansione-cambiamento-climatico/

Ma si sa, il futuro è tutto sole e vento, e nei periodi invernali si usa l'energia immagazzinata da milioni di batterie prodotte in maniera ecologica in Cina e composte da materiali sostenibili estratti in modo solidale in paesi africani; che non devono essere riciclate dopo 15 anni e funzionano un'eternità...

Il nostro futuro è nelle mani della Cina, che già ci tiene per le palle, ma fra poco inizierà pure a stringere...


La soluzione è ridurre i consumi?? Mi chiedo come si faccia a pensare una cosa del genere, anche riuscendo ad inculcare nelle persone questa ideologia, un calo dei consumi prevede una diminuzione degli acquisti, su ogni fronte: energia, trasporti, elettronica, infrastrutture.. e si è visto bene cosa è successo nel 2020 con un calo dei consumi a livello mondiale, crisi economica senza precedenti, milioni di persone in più sotto la soglia di povertà..

Se questo è il futuro che ci aspetta..
 
Il futuro che ci aspetta lo possiamo in parte decidere e guidare.
Altrimenti, come stiamo facendo ora, lo subiamo e basta e andiamo verso il baratro fottendocene bellamente e lamentandoci ogni tanto che non ci sono più le mezze stagioni.

Oppure prendiamo decisioni scientificamente corrette e agiamo su più fronti in contemporanea.
Una cosa è bloccare il mondo per un mese da un giorno all'altro e ben altra cosa è guidare un cambiamento che sarà centenario (come minimo), diminuendo consumi, popolazione mondiale, riconvertendo con forza la produzione di energia e applicando a livello mondiale le migliori pratiche esistenti.
La possibilità di cambiare rotta radicalmente senza grossi problemi per me è possibile.
Ma ci vorrebbe la volontà seria della stragrande maggioranza delle nazioni o l'istituzione di una guida mondiale che indichi chiaramente e con un certo peso, la strada da percorrere più omogeneamente possibile per tutti gli stati.

Ma la vedo al limite dell'utopia....
 
basta fare un'esempio
tra le tre possibili fonti di Potenza (faccio notare che ho scritto "Potenza", non "Energia") che possono muovere un mezzo di locomozione in maniera alternativa alle più note si sta facendo credere al poppolo che la migliore è la batteria
dal punto di vista tecnico siamo alla demenza
 
Ma allora perché se questo è utopia, in un forum come questo, non iniziamo a discutere di cose realmente fattibili, analizzare i numeri, le possibilità e le soluzioni che si potrebbero adottare..?

Si parla sempre di FV ed eolico, come se insieme potessero sistemare i problemi climatici, ma non è così.. non bastano le pompe di calore e il fotovoltaico sulle case per risolvere la questione.. per non parlare della mobilità elettrica..

Iniziamo a discutere onestamente e con spirito costruttivo di tutte le fonti energetiche attuali, fotovoltaico, eolico, geotermico, idroelettrico e perché no nucleare, analizzando di ognuno i loro pregi e dei loro difetti.
Ad esempio, dove conviene installare le turbine eoliche in Italia? Quanto ci vuole per produrle e quanto producono? Come vengono smaltite? Quanti terre rare vengono utilizzate per la loro costruzione?

Solo analizzando i DATI e non come spesso accade, facendo della filosofia, si riesce ad individuare quale tecnologia è effettivamente vincente rispetto ad un'altra in un data zona.

Quale potrebbe essere il mix energetico italiano per abbandonare le fonti fossili? Parliamone seriamente e non per slogan.


E' comunque difficile, ma lo vedo meno utopistico.
 
domanda intelligente, ma è chiaro che non si può dare una risposta in un messaggio da forum
capisci che per fare un'analisi seria ci vuole CONTEMPORANEAMENTE capacità, risorse, impegno e volontà
si fa prima a chiacchierare per fare bella figura
eliminiamo le centrali a carbone, poi quelle a petrolio, poi quelle turbogas ....
non installiamo troppi impianti fotovoltaici perchè "consumano" suolo
ma nemmeno eolici perchè deturpano l'ambiente
eliminiamo gli Inceneritori perchè dobbiamo eliminare quelli che olim si chiamavano "rifiuti" ed ora si chiamano risorse
anzi dato che ""nella nostra bella itaglia potremmo vivere tutti quanti di turismo"" eliminiamo pure le linee elettriche

ciò fatto acquistiamo tutti una bella auto elettrica che carichiamo tutte le notti con l'energia che arriva via bluethoot da Venere

............................. forse c'è qualcosa che non torna in questo discorso, ai posteri l'ardua sentenza
 
Daniel,
ovviamente parlo di cose realmente fattibili... altrimenti sarebbero parole al vento.
Il problema della sovrappopolazione mondiale è una delle principali cause per cui ora siamo in questa situazione. Oltre alla continua ricerca di "avere di più".

La droga energetica petrolifera ha poi fatto fare il salto verso l'illusione dei superpoteri all'umanità intera senza capire (senza voler capire) che questo gioco del "fast e furious" alla fine ti porta a schiantarti. E con te tutti quelli che ti stanno intorno... e che non c'entrano niente.

Per cui bisogna svegliarsi da questa overdose, capire quali sono le reali possibilità di utilizzo delle risorse sul pianeta terra e fare in modo di stare dentro quelle.

Altrimenti è probabile che non ci saranno posteri per l'ardua sentenza...
Roy
 
Insomma secondo voi andrebbe tutto bene se continuassimo con l attuale modus vivendi della parte della popolazione che possiede più denaro?Così solo per chiedere.Secondo voi và tutto bene così?Per quanto tempo secondo voi può il pianeta sostenerci?Lo chiedo sinceramente e mi piacerebbe ricevere una risposta adeguata.Cordiali e sinceri saluti.
 
Certo, sono il primo a dire che non va bene continuare così. Infatti il mio piccolo cerco di farlo, docce veloci, poca plastica, poca carne, in auto non vado mai di fretta.. ma credi che basti? Credi realmente che i problemi si risolvono così? tra l'altro hai voglia a spiegare ai paesi emergenti (che è dove si giocherà la vera partita) di consumare meno di quanto abbiamo fatto o facciamo noi..

Io dico semplicemente che in un forum come questo, con persone mediamente preparate, è ora di iniziare a parlare di cosa si può REALMENTE fare, e non continuare con la filastrocca: fotovoltaico, vento, acqua e batterie! Aggiungiamoci un pizzico di consapevolezza e di controllo dei consumi e siamo a posto..! guardiamo in faccia alla realtà le cose non sono così semplici!

Ad esempio, qualcuno ha fatto i conti reali di quanti kWh di batterie servono (o almeno avere un grossolano ordine di grandezza), con che costo e con che impatto ambientale, per alimentare l'Italia in caso di utilizzo di sole fonti rinnovabili?? E' una cosa fattibile? qualcuno ha mai risposto a queste domande?

In Italia l'eolico è veramente conveniente? Sapete che il capacity factor dell'eolico in Italia è circa del 25% quindi su 100MW di potenza installata, la media è di 25MWh prodotta? che per fare 1MW di potenza eolica occorrono 350kg di Neodimio? e a fine vita le pale eoliche come vengono smaltite?? Vedo immagini come questa:
Eolico.JPG

Ecco partiamo da qua.. iniziamo a sviscerare il problema e a prendere consapevolezza delle possibilità che abbiamo..

Il nucleare è veramente pericoloso come sembra? qualcuno ha già fatto dei conti per noi, e no, il nucleare è la fonte energetica con meno morti per kWh. E' veramente costoso come dicono e fuori dalla portata ormai per tutti i paesi? direi di no...mezzo mondo sarebbe rincoglionito:

mondoNucl.JPG


Sappiamo che in Germania il costo dell'energia elettrica in giornate estive e con vento diventa addirittura negativo (sì, negativo) ed è il più alto d'Europa quando mancano FV ed eolico? che hanno molte centrali a carbone (peggio ancora, lignite) attive anche se non c'è bisogno perché il loro power-up è di qualche ora e non possono essere accese a bisogno quando cala FV ed eolico (al contrario di quelle a gas)?

Iniziamo a dare risposta a tutte queste domande e magari avremo più chiara la direzione da prendere.. basta favole.
 

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    Eolico.JPG
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ok ! così ci sto
cominciamo a direzionare la discussione
poi non sono d'accordo con tutto quello che dici ma almeno porti delle tesi, non delle litanie stupide che hanno rotto le palle
 
---- OK.Il punto è che mi pare voi basiate il necessario cambiamento solo con la sostituzione delle fonti di energia ,da quelle TROPPO easy da sfruttare per i nostri comodi,come già detto esemplarmente da Eroyka ad altre che non posseggono in se l energia accumulata in milioni di anni e perciò sebbene estremamente potenti nel complesso energetico del pianeta (per capirci,acqua/sole/vento)non racchiudono in se tanta concentrazione di energia per i nostri intrallazzi energetici.Potreste cercare in voi se ritenete qualche altro cambiamento ancor più necessario.Daniel mi pare l abbia detto ma non lo ritiene il cambiamento più importante...per il resto esistono già discussioni eventualmente da ravvivare tipo ... https://www.energeticambiente.it/for...tico-nazionale ...Io credo che se non siamo noi ricchi(+/- e per ora) che ne abbiamo TUTTE le possibilità a dare l esempio che SI PUÓ vivere anche meglio,anzi senz altro meglio,cambiando il paradigma del consumismo che stiamo vivendo allora veramente ... Comunque assolutamente non tutti anelano al nostro/vostro modus vivendi anche se ce la raccontano cosi .Comunque anchio che stò diciamo parecchio attento a ciò che faccio comunque consumo 1,5 pianeti a causa del abitazone sprecona in cui abito.Anche se non credo che il conteggio sia giusto perchè credo di essere sotto i parametri anche in questo...Quello che voglio dire è che è molto molto molto difficile stare in questo limite nel modo in cui è impostato il sistema,oggi per esempio ho dovuto comprare,dalla Francia,un trapano avvitatore perchè quello che avevo anche dopo avergli sostituito il motore un paio d anni fà mi ha abbandonato un due mesi fà dopo soli 8 anni di uso NON intensivo.180 euro 8 anni fà + 220 oggi....SPERANDO CHE QUESTO SIA MIGLIORE nel senso che duri di più.
 
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Comunque daniel86 grazie per l informazione del neodimio,come lo sai,sei del settore?Le pale eoliche,gli aerei,le bici,le moto,le auto,parti delle auto e tutto ciò che è costruito in carbonio/vetroresina ebbene ▬ NON ▬ hanno ancora trovato un metodo per riuscire a riciclarli eppure esiste uno da almeno 40 anni l altro credo da anche di più,ma non ne sono sicuro.ECCO se è questa è l intelligenza umana .Secondo me non è legittimo definirla tale.
 
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---- OK.Il punto è che mi pare voi basiate il necessario cambiamento solo con la sostituzione delle fonti di energia ,da quelle TROPPO easy da sfruttare per i nostri comodi,come già detto esemplarmente da Eroyka ad altre che non posseggono in se l energia accumulata in milioni di anni e perciò sebbene estremamente potenti nel complesso energetico del pianeta (per capirci,acqua/sole/vento)non racchiudono in se tanta concentrazione di energia per i nostri intrallazzi energetici.Potreste cercare in voi se ritenete qualche altro cambiamento ancor più necessario.Daniel mi pare l abbia detto ma non lo ritiene il cambiamento più importante...per il resto esistono già discussioni eventualmente da ravvivare tipo ... https://www.energeticambiente.it/for...tico-nazionale ...Io credo che se non siamo noi ricchi(+/- e per ora) che ne abbiamo TUTTE le possibilità a dare l esempio che SI PUÓ vivere anche meglio,anzi senz altro meglio,cambiando il paradigma del consumismo che stiamo vivendo allora veramente ... Comunque assolutamente non tutti anelano al nostro/vostro modus vivendi anche se ce la raccontano cosi .Comunque anchio che stò diciamo parecchio attento a ciò che faccio comunque consumo 1,5 pianeti a causa del abitazone sprecona in cui abito.Anche se non credo che il conteggio sia giusto perchè credo di essere sotto i parametri anche in questo...Quello che voglio dire è che è molto molto molto difficile stare in questo limite nel modo in cui è impostato il sistema,oggi per esempio ho dovuto comprare,dalla Francia,un trapano avvitatore perchè quello che avevo anche dopo avergli sostituito il motore un paio d anni fà mi ha abbandonato un due mesi fà dopo soli 8 anni di uso NON intensivo.180 euro 8 anni fà + 220 oggi....SPERANDO CHE QUESTO SIA MIGLIORE nel senso che duri di più.

Non la vedo proprio così, ma quasi il contrario. Tu dici che si può vivere meglio consumando meno, però per come è attualmente la società, anche stando attenti, è molto difficile stare sotto il limite. Eppure, limitandoti nei consumi, tu vivrai comunque decisamente meglio dei paesi del terzo mondo, che non vedono l'ora di poter consumare di più per poter vivere in modo onesto (e lo faranno, non appena ne avranno la possibilità).

Che poi non è così semplice, il vivere consumando meno si traduce in cambiare la geopolitica e l'economia mondiale!! Se si consuma meno, si produce meno, c'è meno lavoro, c'è più disoccupazione, più povertà.. Ad esempio, decido di non mangiare più l'ananas (un frutto come un altro) perché proviene da lontano, abbasso il mio impatto ambientale, ok ricordiamo però che ci sono persone, decine di migliaia, che vivono sul commercio dell'ananas e se tutti facessero così loro si ritroverebbero in poco tempo alla povertà più assoluta.

Quindi occorre rivedere completamente l'economia mondiale, e chi dovrebbe farlo? I governi? Le multinazionali? le varie lobby? Chi dovrebbe attuare questo... passaggio?

Ripeto, dal mio punto di vista, per noi il consumare meno può essere un sacrificio molto piccolo rispetto ai problemi che le nostra scelta porta nella società.

Da paese tecnologicamente avanzato, la vedo molto più corretta imparare ad utilizzare, con impronta più bassa possibile, tutte le fonti energetiche che abbiamo a disposizione e convincere i paesi in via di sviluppo a fare altrettanto.


Per me possiamo continuare a parlare sull'altra discussione. Sarebbe bello però che partecipassero molte più persone.. Ci si gioca il futuro dei nostri figli
 

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