Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


Mi par di capire che per la fibra di vetro recentemente è stato trovato un buon metodo chimico per riciclarne buona parte ,qui dicono fino al 85%.Invece il triturato può essere riutilizzato completamente?Per le barche invece è un grande problema ,spero lo risolvano.L altro giorno ho disfatto il pollaio con il tetto in vetroresina che è vicino al orto.Cera una tale polvere di fibra che credo di averlo inquinato per decine d anni.Per fortuna che il vetro non è amianto.https://www.greenplanner.it/2019/12/04/riciclo-dei-rifiuti-in-vetroresina-korec/
 
Passiamo a qualche dato sul fotovoltaico italiano...

Produzione lorda per l'anno 2020 pari a 24,94 TWh a fronte di una potenza efficiente lorda di 21,65 GW.
Produzione fotovoltaica specifica lorda italiana pari a 1152 kWh/kW.
Fabbisogno energetico medio coperto da queste due prime fonti rinnovabili pari a 43,7 TWh, 14,5% del fabbisogno nazionale di energia elettrica nell'anno 2020.
Entrano nella conta delle rinnovabili 182 MW di sistemi di accumulo, a cui si aggiungeranno altri 250 MW del progetto fast reserve (un ulteriore servizio di dispacciamento necessario a rendere più stabile i parametri di rete, altrimenti sempre più labili a causa della riduzione delle centrali elettriche tradizionali e all'aumento delle rinnovabili non programmabili connesse alla RTN).
 
attenzione, la distinzione corretta non è tra "rinnovabili" e "non rinnovabili"
è tra sistemi di base e sistemi rapidi
fonti di produzione come l''idroelettrico e il turbogas sono rapide, con particolari accorgimenti anche l'eolico può esserlo in parte
l'idroelettrico se reversibile con possibilità di pompaggio è la migliore in assoluto
al contrario le centrali termiche a prescindere da quale sia il combustibile, non lo sono,
ma il vero disastro in questo senso è proprio il fotovoltaico che è la fonte di energia che per antonomasia fa "quel C. che vuole", e non illudetevi che l'accumulo risolva i ploblemi, anzi li complica
 
B_N la discussione, come da titolo, verte sulla situazione climatica e non sull'equilibrio della rete di distribuzione, per cui la distinzione principale è proprio tra rinnovabili e non.... il resto sono problemi tecnici che si possono risolvere con un po' di organizzazione e soluzioni tecnologiche.

Ringrazio atomax per le notizie precise che ha snocciolato.
Siamo ancora ampiamente lontani dal 100% rinnovabili ma questa deve essere la spinta a fare di più e presto.

Tecnicamente è possibile. Ha ovviamente un costo (come tutto d'altronde), ma i benefici saranno quelli che ci consentiranno di andare avanti.
Eroyka
 
attenzione, la distinzione corretta non è tra "rinnovabili" e "non rinnovabili"
è tra sistemi di base e sistemi rapidi

La partecipazione alla regolazione di frequenza e frequenza/potenza da parte degli impianti di produzione, è un argomento abbastanza complesso per essere affrontato in questa discussione. Volendo se ne può aprire un'altra in una sezione tecnica del forum, ma sarebbe poco seguita vista la specificità dell'argomento.
Spendendo solo qualche parola, in modo molto semplificato, possiamo dire che tutte le unità di produzione elettrica con potenza maggiore di 10 MW sono obbligate ad offrire il servizio di regolazione primaria (regolazione di frequenza/potenza), ad eccezion fatta per le unità di produzione alimentate da fonti energetiche rinnovabili non programmabili. In soldoni, una centrale elettrica con potenza maggiore di 10 MW e alimentata da una fonte energetica programmabile, in condizioni ordinarie, deve erogare una potenza che è inferiore a quella massima erogabile; deve cioè sempre garantire una riserva di potenza da poter fornire in un momento di necessità. Tale riserva di potenza è chiamata riserva primaria.
Negli ultimi anni la riserva primaria in Italia si è ridotta del 25% a causa della sostituzione di una parte del parco di centrali tradizionali con centrali ad energia rinnovabile non programmabile.
Siccome la riserva primaria è fondamentale ai fini della resilienza della rete elettrica, nonché della qualità dell'energia, questo problema ha richiesto e sta tutt'ora richiedendo risorse tecniche ed economiche a tutti gli attori coinvolti.
Una tra le soluzioni è la realizzazione di una parte di riserva primaria a mezzo di accumulatori elettrochimici connessi in rete con convertitori statici bidirezionali, che per loro natura hanno tempi di risposta velocissimi e si adattano molto bene allo scopo. Grazie ad essi, in un futuro molto prossimo, anche le unità di generazione a fonte energetiche rinnovabili non programmabili potranno concorrere alla regolazione primaria della RTN, a tutto vantaggio della resilienza e della qualità della rete stessa.


fonti di produzione come l''idroelettrico e il turbogas sono rapide, con particolari accorgimenti anche l'eolico può esserlo in parte

Le unità di generazione costituite da gruppi turbina-alternatore, presentano il vantaggio di avere una grossa "inerzia" derivante dalle masse rotanti; tale inerzia aiuta a mantenere la stabilità del sistema nei primissimi istanti dopo un disturbo (es. interruzione improvvisa dei carichi o aumento improvviso di assorbimento). In merito a questa peculiarità, è assodato che l'accumulo elettrochimico, accoppiato agli attuali convertitori statici, ha potenzialità indiscutibili.

ma il vero disastro in questo senso è proprio il fotovoltaico che è la fonte di energia che per antonomasia fa "quel C. che vuole", e non illudetevi che l'accumulo risolva i ploblemi, anzi li complica

Il fotovoltaico, così come l'eolico e l'idroelettrico ad acqua fluente non sono fonti energetiche programmabili e per questo non avrebbe senso limitarne la potenza massima erogabile per garantire una riserva primaria. Oltre a sprecare una parte della potenzialità dell'impianto (che equivarrebbe a buttar via una parte di energia pulita e gratis) si rischierebbe quasi certamente di non poter disporre dell'eventuale riserva nel momento del bisogno, a causa di una insufficienza d'acqua a monte dello sbarramento, di sole o di vento.
L'accumulo limiterebbe certamente questo problema.
 
Siamo ancora ampiamente lontani dal 100% rinnovabili ma questa deve essere la spinta a fare di più e presto.

Abbiamo parlato solo di eolico e fotovoltaico, che da soli hanno concorso a produrre il 14,5% del fabbisogno energetico della Nazione in modo pulito nel 2020.
Mancano all'appello l'idroelettrico, il geotermico, le bioenergie.

Idroelettrico:
Nel 2020, la potenza efficiente lorda dell'intero parco idroelettrico italiano è stata pari a 19,106 GW con una produzione lorda di 47,55 TWh di energia.

Geotermico:
Nel 2020, la potenza efficiente lorda delle centrali geotermiche italiane è stata pari a 817 MW per una produzione lorda di 6 TWh.

Bioenergie:
Nel 2020, la potenza efficiente lorda delle centrali a bioenergia è stata pari a 4,1 GW con una produzione lorda di 19,56 TWh.

Tirando le somme, nel 2020 la nostra Nazione ha consumato 301,2 TWh di energia di cui 116,81 TWh da energia rinnovabile, ossia il 36,3% del consumo totale (al netto degli autoconsumi di centrale, altrimenti pari al 38,8%).

E' un ottimo risultato dal punto di vista ambientale. Dietro alle spinte politiche comunitarie non si potrà che continuare in questa direzione anche per i prossimi anni.
 
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Reazioni: nll
se fai un'analisi seria ti renderai conto che non è un'obiettivo nemmeno teoricamente praticabile

Concordo pienamente.. iniziamo a fare dei calcoli.. e vediamo..


atomax Sicuro 36,3% di rinnovabili del consumo totale? Secondo me è del consumo elettrico.. ben lontano dal 36% del consumo totale.. mi pare un 20% del totale....


Poi considerate che più si occupano % da fonti rinnovabili, che a parte idroelettrico da accumulo, non sono "programmabili" il costo e la difficoltà di utilizzare energia da FER aumentano quasi in modo esponenziale
 
corretto, ci sono solo due produzioni energetiche fuori discussione ed una parzialmente
fuori discussione sono solo l'idroelettrico integrato al pompaggio e il nucleare
parzialmente l'eolico
 
corretto, ci sono solo due produzioni energetiche fuori discussione ed una parzialmente
fuori discussione sono solo l'idroelettrico integrato al pompaggio e il nucleare
parzialmente l'eolico

Però va tenuto in conto che mentre il nucleare va fatto lavorare sempre perché può farlo e deve farlo per mantenere il costo competitivo (ovvero rientrare nell'investimento iniziale) se inizi a sfruttare l'eolico, non sempre quando c'è vento, ma lo moduli a necessità, l'investimento non ti rientra più... quindi non lo considererei "programmabile"..
 
corretto, è qui che sta il parzialmente

scartata l'ipotesi delle batterie che nel lungo periodo è la più pessima assai ne deriva che l'architettura può essere fondamentalmente una
idroelettrico a pompaggio, è per sua natura la gestione di energia più veloce che ci sia
il nucleare è proprio l'opposto, una fonte di base estremamente costante
messa insieme l'una può produrre energia di base sia di giorno che di notte con piccole variazioni e l'altra pendolare tra un assorbimento delle punte e la produzione con rapida risposta

ti troveresti oi con fonti di caratteristiche medie con medio adattamento, per esempio l'eolico e l'incenerimento di rifiuti
il solare non è certo da cassare, ma va curato con attenzione e direzionato su impianti grandi / molto grandi

qualcuno osserverà che è "quasi" l'esatto opposto di quello che fanno i nostri politici che si riempono la bocca di "ambiente", pazienza, una ragione di più per sollecitare che le persone che hanno davvero il senso dell'Energia comincino ad alzare la voce
 
poi lo leggo e se ciò voglia ti do la mia opinione, ma c'è un aspetto in cui tengo di più

negaz***sta lo dici a tua sorella, in un forum si incontrano ed a volte si scontrano tesi diverse, se tu dici che sono negaz***sta della tua tesi ed io dico che tu sei negaz***sta della mia siamo solo due dementi

se al contrario io critico la tua tesi con la mia e tu la mia con la tua, NEL RECIPROCO RISPETTO INTELLETTUALE, siamo due persone civili, poco importa la valutazione che una eventuale "maggioranza", che una eventuale "scienza" ha di quello che io & te affermiamo

in un forum può esistere una tesi di maggioranza ed un tesi di minoranza, ma NON può esistere una tesi "giusta" ed una sbagliata
se non capisci questo non sei degno di partecipare ad un forum A PRESCINDERE dalle argomentazioni che supporti
 
l'ho letto e ti do la mia opinione
quantunque non mi drogo non sono contro all''uso delle droghe quando il soggetto decide liberamente e scientemente di farne uso
ma dopo aver assunto certe formulazioni chimiche poi fare tante cose o nulla, è bene che ti astieni dalla guida di autoveicoli e che eviti di scrivere articoli che "uno" dovrebbe leggere come se chi l'avesse scritto in quel momento avesse piene facoltà mentali

dubbio
a meno che chi l'ha scritto ha Volutamente scritto una montagna di minchiate per prendere per il chi legge, ALLORA E' UN GRANDE
 
La mia opinione è che non si può dare un'opinione generalizzata! Ogni caso di pretesa di "verdizzazione" va analizzata con competenza e senza pregiudizi.
Ma l'articolo va molto oltre la visione ambientalista.
E' un'analisi, abbastanza lucida e preoccupante, di quel lento spostamento verso una situazione che non è forse propriamente "fascista", ma possiede tutte le caratteristiche di base di quelle ideologie che possiamo in una parola definire "isolazioniste"!
E' la trasformazione, lenta ma credo ben visibile, della massa di persone abituate a vivere in una relativa stabilità e sicurezza in un blocco sociale pronto ad assorbire ed accettare visioni complottiste e di divisione sociale per cercare di stabilizzare la trasformazione sociale che è evidentemente in atto!
E' la parte sociale che io chiamo, con un termine che ammetto contiene una grossa parte di razzismo radical chic (ma se cce vè.. ce vò!) "er popppolo". Cioè quel'informe blob sociale pronto a bersi qualsiasi fesseria, dal noeuro alle scie chimiche, dai vaccini col chip per il 5G ai blocchi navali, pur di illudersi di poter difendere una realtà che ormai non esiste già più per le giovani generazioni!
Una realtà sociale che interseca svariati capitoli della vita sociale. Dalla scienza, alla medicina, alla gestione di cibo e energia e che si risolve in una parola ... POLITICA!
Cioè quell'argomento così alieno (a parole) a tanti per tanto tempo che è tornato prepotentemente alla ribalta ultimamente.
Non è un caso che il movimento che più si è, inizialmente, segnalato per una promettente attenzione a un cambiamento profondo della gestione ambientale, energetica, ecc si sia poi trasformato nel tempo in un perfetto esempio di "verdizzazione" se non proprio fascista certo molto "sospetta", diciamo così! Con un'attenzione quasi ridicola al ""terrificante"" pericolo di qualche migliaio di poveracci sui barconi o l'appoggio supino e acritico verso posizioni chiaramente di destra populista e isolazionista antieuero, antiUE.
Non è un caso che gran parte della Europa Unita di più recente allargamento sia in mano a partiti che vengono definiti "popolari" o "di destra" solo in base alla sensibilità di chi li descrive, ma che in effetti sono basati su valori e ideologie tipici dei movimenti isolazionisti, sospettosi ed aggressivi che oggi chiamiamo con un termine omnicomprensivo, ma non esaustivo, come "fascisti".
Come piccolo esempio di cosa intendo ecco le elezioni di Torino : https://www.torinoggi.it/2021/09/03...-anche-della-lista-divieto-di-licenziare.html
Un partito (con ogni probabilità partitucolo, ma non si sa mai) che si presenta con un programma così platealmente populista da non poter nemmeno essere inquadrato in un'area (è di ultrasinistra? ultradestra? O forse è la prova di ciò che molti sostengono da tempo e cioè che i due estremi in realtà... si toccano?) a mio parere è ampiamente da mettere in quell'area che descrivevo sopra. Non mi stupirei se avesse posizioni di attenzione ambientalistica rigide. Una bella "verdizzazione" su una base fascistoide.

Comunque se vuoi approfondire un pochino cosa hai citato, immagino, solo su suggerimento di Google, ti consiglio questo: https://www.amazon.it/Assalto-al-so...+al+sole&qid=1630830706&s=digital-text&sr=1-1
Spesso la fantascienza ha analizzato problemi sociali proponendo anche soluzioni ben prima della macchinosa politica o dei saggi degli eruditi cattedratici!
Questa è una carrellata su una visione di futuro possibile (lo chiamano qui "solarpunk", ma è un'etichetta limitante per me) che cerca di immaginare situazioni di vita che portino a un compromesso fra le utopie irrealizzabili e le potenzialità tecnologiche per permetterci di affrontare quella gigantesca crisi che un'altra fantascienza (la distopica - catastrofica) ha analizzato da oltre 30 anni!
 
Grazie .Si,capisco la tua visione.Però non concordiamo sulle modalità per risolverlo .Credo.Mi riferisco alle dichiarazione di chi è a capo (+/---) del Ministero che dovrebbe traghettarci. .. https://www.valigiablu.it/minstro-tr...ambientalisti/
Cito dall'articolo che linki :
"Tra queste: «non si può ridurre la CO₂ chiudendo da domani le fabbriche di auto, mettendo sul lastrico milioni di famiglie». Ma c'è qualcuno che davvero propone una tale assurdità? Nessuno, in realtà. "
Davvero non c'è "qualcuno" che pensa che se vede una coda di centinaia di auto in autostrada non pensa che sarebbe molto meglio "farne a meno"?? Quando tu critichi "il nuovo SUV" intendi dire che sei d'accordo con me che penso che il SUV vada sostituito da un mezzo elettrico o idrogeno o ibrido che dia LO STESSO SERVIZIO con un costo ambientale molto minore o intendi che l'unica alternativa accettabile è andare a piedi o comprarsi la bici??
Cingolani si riferisce a queste esagerazioni. Lui parla di "radical-chic", ma sono etichette. A mio parere è più giustificata quella di "econaif", cioè una visione del tutto utopica e irrealizzabile di un ritorno a un'era che ci si immagina felice solo sulla base di scemenze e leggende.
Se un servizio che dai a 1000 persone ti costa un'emissione di CO2 di 1000 tonnellate e vuoi ridurla... NON PUOI farlo (a meno che non sei in guerra) dicendo alle 1000 persone "eh! Mi spiace, ma da domani ne dovete fare a meno". Perchè di quelle 1000 persone che non godono più del servizio... 10 si rassegneranno francescanamente, 200 se ne sbatteranno e faranno pure di peggio per garantirselo e gli altri 790 alle prime elezioni eleggeranno il primo imbonitore da balcone, magari coi capelli arancione, che prometterà loro di restaurare il cari buoni vecchi tempi!!
In questo senso per me Cingolani ha ragione da vendere. Poi, vabbè... ha fatto altre affermazioni che anche a me appaiono un po' esagerate, ma poi occorre vedere quanto di concreto c'è.
Trattandosi di un ministro teoricamente in area non di mio massimo gradimento non è che sono qui a difenderlo, sia chiaro. Certo mi sembra singolare che chi l'ha proposto fosse così ignorante delle sue posizioni prima! Ma ormai non mi stupisco più di nulla con certuni... :clapping:

P.S. Maramaldeggio...
"Il ministro Cingolani ha poi parlato di ambientalisti oltranzisti e ideologici. Chi sono? Cingolani si riferisce a quelli che si oppongono anche agli impianti solari sul terreno o a quelli eolici? Se intendeva questo, ha ragione."
Ecco, esatto. Anche secondo me HA RAGIONE!
 

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