Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


non stai "maramaldeggiando"
quelli che pensano che l'uso esatto del solare si quello di fare microimpianti sui tetti da 50 kW non sanno nulla di Elettrotecnica
 
Notizia tratta da un bollettino di XR Italia ... https://www.theguardian.com/environm...dZJy6qX55Q-XmA -- LA PIÙ GRANDE MINACCIA ALLA SALUTE PUBBLICA È IL FALLIMENTO DEI LEADER MONDIALI NELLA LOTTA ALLA CRISI CLIMATICA ED ECOLOGICA

Oggi in più di 200 riviste scientifiche è stato pubblicato lo stesso editoriale, in cui scienziatə espertə di salute e medicina chiedono ai leader mondiali di intraprendere azioni urgenti sulla crisi climatica e sulla protezione della salute.

Il gruppo si è espresso in maniera categorica: Nonostante la necessaria preoccupazione del mondo per il Covid-19, non possiamo aspettare che la pandemia passi per ridurre rapidamente le nostre emissioni…La più grande minaccia alla salute pubblica globale è il continuo fallimento dei leader mondiali nel mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5C e nel risanare la natura.

❗️ È sottolineata l’insufficienza dei target internazionali. Viene ribadito che il processo deve essere equo e che le nazioni più ricche devono agire più velocemente e dare supporto ai paesi che già soffrono per l’aumento delle temperature.
Il 2021 deve essere l’anno del cambiamento di rotta mondiale: LA NOSTRA SALUTE DIPENDE DA QUELLO


L'editoriale è stato pubblicato in giornali come BMJ, The Lancet, The New England Journal of Medicine, The Medical Journal of Australia ed è la prima volta nella storia che così tante riviste si uniscono per pubblicare la stessa dichiarazione, che arriva con forte risonanza proprio nel giorno in cui a Roma si riuniscono i ministri della salute del G20
 
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poi lo leggo e se ciò voglia ti do la mia opinione, ma c'è un aspetto in cui tengo di più

negaz***sta lo dici a tua sorella, in un forum si incontrano ed a volte si scontrano tesi diverse, se tu dici che sono negaz***sta della tua tesi ed io dico che tu sei negaz***sta della mia siamo solo due dementi...
Tu però non fai attenzione a ciò che dicono/scrivono gli altri perchè hai già il pensiero verso il ribattere .Cè un virgolettato perciò ho riportato una frase....Comunque tieni bene a mente questa cosa che tu hai detto a me.----Fine flame.---
 
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Sui 200 TWh però qualcosa non mi torna,in IT ci sono 30 milioni di contatori di EE dei quali 20milioni consumano meno di 3333 kWh anno per un totale di +/- 67 TWh .Cioè tutte le fabbriche e fabbrichette consumano solo 13000 kWh cadauna?
 
atomax Sicuro 36,3% di rinnovabili del consumo totale? Secondo me è del consumo elettrico.. ben lontano dal 36% del consumo totale.. mi pare un 20% del totale....

Si parlava di produzione e consumo di sola energia elettrica.
 
Ultima modifica da un moderatore:
scartata l'ipotesi delle batterie che nel lungo periodo è la più pessima assai ne deriva che l'architettura può essere fondamentalmente una idroelettrico a pompaggio, è per sua natura la gestione di energia più veloce che ci sia...

L'idroelettrico a pompaggio, tecnicamente parlando, è il sistema di accumulo migliore tra tutti quelli esistenti, sia in termini di costo, sia in termini di durata di vita operativa. Il problema è che non ci sono sufficienti siti che possono ospitare bacini di accumulo di una certa importanza... Qualcosa ancora si può fare, ma non basta a garantire la giusta energia di accumulo che serve.
Con questo non voglio dire che l'accumulo elettrochimico risolverà i problemi energetici dell'umanità dei prossimi decenni, ma una cosa è certa, con l'aumento incessante dei prezzi che stiamo vedendo, trainati dal costo della CO2 e delle attività finanziarie speculative, a breve si ci avvicina allo scenario che ho solo ipotizzato qualche anno fa su qualche altra discussione in questo forum: l'energia da fonte fossile raggiungerà costi elevatissimi e l'unico modo per contenerli sarà il ricorso all'auto-produzione di energia rinnovabile, ove possibile.
Nelle applicazioni dove ciò non sarà possibile,non si potrà far altro che assistere ad un aumento dei costi delle materie prodotte usando energia "sporca", con buona pace dei consumatori e con un inevitabile ulteriore divario tra le diverse classi sociali.
Il ritorno delle attenzioni verso il nucleare è dovuto proprio a questo fatto; non è stato ripreso per essere green, ma perché ai costi attuali, l'energia prodotta dal nucleare è più conveniente di quella prodotta dal metano o peggio dal carbone.
Pensiamo solo al fatto che a settembre 2020, un metro cubo di metano costava 11,72 c€, la media di Settembre 2021 è a 53,81 c€!
L'energia elettrica, a settembre 2020 costava 48,75 €/MWh, la media di settembre 2021 è a 132,19 €/MWh!
Preciso che il costo di settembre 2020 non è stato molto distante dalla media dei prezzi degli ultimi anni... E le previsioni per i prossimi mesi continuano nel loro trend rialzista.
Insomma, chi ha la possibilità di auto-consumarsi l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, sicuramente risparmierà molto più in questo periodo rispetto a quanto non faceva in passato. In questo scenario, anche il tempo di ammortamento di un sistema di accumulo elettrochimico non potrà che accorciarsi...
Stiamo a guardare cosa ci prospetta il futuro, ma una cosa è certa, secondo me bisognerà anche valutare se 1 °C in più di temperatura media farà più danni di 100 o più € al MWh.
 
non è che sono contro i microimpianti, se "uno" vuole installarlo va bene
ma sia chiaro che non sono la soluzione, sopratutto sul fotovoltaico
come al solito ragioniamo da itagliani, regaliamo soldi ai microspeculatori e ci lamentiamo contro gli industriali
se usassimo i soldi per finanziare impianti da 1 MWA in su si potrebbe spperare di ottenere qualcosa
per l'accumulo una soluzione potrebbe essere quella di abbinare un idroelettrico con un termoelettrico, poi se parliamo di bacini a dislivello relativamente basso non è poi vero che siano così pochi
il problema è mentale, tutti ci arrivano che i pannelli solari producono e che l'idroelettrico anche, è difficile far capire il concetto del pompaggio, pensa che qualche demente è arrivato a definire quasta tecnologia "batterie ad acqua", evidente che o non ha capito una sega o è in malafede
si riesce a "ciurlare nel manico" con le batterie elettrochimiche perchè sono una tecnologia relativamente nuova e sono politicamente sostenute, ma tra qualche anno il livello di gradimento crollerà in maniera catastrofica, spero prima possibile
 
Non sarà la simpatia per l'una o per l'altra tecnologia a guidare le scelte presenti e future, ma il portafogli. Se il prezzo della CO2, del metano e di conseguenza dell'energia elettrica continuerà a salire, vedo anche un ulteriore ostacolo alla convenienza delle auto elettriche. Salvo se non decideranno di tassare ulteriormente anche i carburanti, al fine di limare il gap che si sta venendo a creare…
 
sempre più itagliani, effettivamente se il governo rimane questo la soluzione è in linea

E' una politica europea...
Stanno dannatamente spingendo sul "green" ma senza disporre di tecnologie economicamente mature per affrontare la transizione nell'immediato.
La speculazione finanziaria fa il resto...
 
Non è tutto rosa e fiori con le rinnovabili.. Cosa ne pensate?
E interessante che qualcuno osi timidamente affermare che il "re è nudo".
dovremo sperare nel miglior compromesso possibile.
I compromessi funzionano bene solo in politica, qui la questione è molto seria e c'è la possibilità di ragionare con i numeri.
Preferirei parlare di "ottimizzazione"
Qualcuno non sarà soddisfatto, ma pace all'anima sua.
Ciao Tersite
 
Si parlava di decrescita e nessuno immaginava di esserci gia dentro
Vedremo certamente un lungo film.. speriamo almeno che ci eviti scene scabrose.
Per il resto si puo immaginare un costo elevato per la visione, alternative ne esistono poche e poco praticabili
Fossili alle stelle, sono i colpi di coda prima della resa... immaginabile che succedeva, le vuoi cancellare? paghi pegno
Rinnovabili?? abbiamo dormito sugli allori dell'energia a basso costo, e ora????

P.s. Un po di ironia e un po di realta....................e futuro incerto
 
...I compromessi funzionano bene solo in politica,
...
Preferirei parlare di "ottimizzazione"

Credo che le due cose, compromesso e ottimizzazione, al lato pratico risultino essere dei sinonimi.

Se non vuoi avventurarti nell'illusione di un cambiamento operato con la bacchetta magica, devi necessariamente procedere speditamente, sì, ma per gradi, diversamente si rischia di arenarsi verso il fallimento.

Un vero cambiamento, poi, riesci a farlo solo se coinvolgi la politica, che è l'unica in grado di fare digerire anche le scelte apparentemente difficili (vedi nell'altra discussione il vaccino e il green pass, che la medicina vorrebbe obbligatori per la salute pubblica, in contrasto con la libertà di scelta dei cittadini, e la politica è intervenuta a far pendere la bilancia del diritto a favore della salute, senza chiudere totalmente alla libertà di scelta).

E' vero che la politica spesso rappresenta un rallentamento, rispetto a quanto in teoria si dovrebbe fare per invertire il trend che sta portando ai cambiamenti climatici, ma cosa preferiamo avere, tra una vettura da formula uno, che deve stare i garage, perché le nostre strade non le permetterebbero di correre, e una piccola utilitaria che comunque può percorrere quelle strade, anche se a velocità inferiore?

Non è facile trovare nel mondo il giusto bilanciamento tra utopia e realismo, almeno fintanto che ci sono popoli che si smarcano dalle misure di contenimento della CO[SUB]2[/SUB] rivendicando il loro diritto allo sviluppo, così come l'abbiamo avuto noi occidentali, quando non avevamo la stessa sensibilità verso l'ambiente.

Come si vede, compromesso e ottimizzazione, quando lavorano insieme con lo stesso obiettivo, possono diventare sinonimi, basta comunque non perdere di vista né la strada da percorrere, né la direzione di marcia, ma senza trascurare il tempo, per non giungere troppo tardi.
 
I compromessi funzionano bene solo in politica, qui la questione è molto seria e c'è la possibilità di ragionare con i numeri.

Diceva un mio vecchio professore: " E' un ottimo ingegnere colui che riesce a trovare il miglior compromesso tra funzionalità e costo della sua opera". Penso che questa sua affermazione può essere estesa a tutti gli altri campi: economico, medico, agrario e, perché no, anche politico....
Pensare che le rinnovabili siano inutili è un errore. Pensare che possiamo fare subito a meno delle altre fonti è un altro errore.
Fidatevi, è inutile, fuorviante e riduttivo schierarsi a favore dell'una o dell'altra corrente di pensiero.
 
Credo che le due cose, compromesso e ottimizzazione, al lato pratico risultino essere dei sinonimi.
letterariamente possono essere sinonimi, praticamente un po’ di meno.
A mio parere compromesso significa accontentare un pochino tutti, anche gli imbecilli.
Ottimizzare significa ottenere il miglior risultato con le risorse a disposizione. A costo di scontentare gli incompetenti.
Pensare che le rinnovabili siano inutili è un errore. Pensare che possiamo fare subito a meno delle altre fonti è un altro errore.
Le rinnovabili sono utili, ma quanto sono sufficienti?
D’altra parte le non rinnovabili hanno i giorni contati ci si può fare affidamento per poco tempo.
Nucleare compreso (con il torio chissà…)
Ma se la soluzione di questo dilemma rimane in mano ai youtuberi, comici, profeti e vecchietti la nostra civiltà avrà dei grossi problemi.
 
La tua interpretazione dei due termini vale solo come tuo parere e nulla più. Ottimizzazione significa "rendere ottimo", ma non dice nulla sullo strumento che ti permetterebbe di ottenerlo. D'altro canto il compromesso non deve necessariamente appiattirsi verso il basso (il cosiddetto compromesso al ribasso), vi sono stati innumerevoli compromessi nella Storia, anche la nostra Costituzione Italiana è frutto del compromesso tra le forze di liberazione nazionale che, come saprai senz'altro, erano costituite da persone di differente estrazione politica che ha abbracciato tutto l'arco politico da destra a sinistra.

Del resto lo scrivi anche tu, che ottimizzare significa fare il meglio che si può, con le risorse che si hanno. Quando le risorse che hai sono limitate, devi decidere se impiegarle dandone un po' a tutti i progetti, rischiando di disperderle, senza riuscire a completarne nessuno, oppure dedicarle a un numero limitato di progetti che hanno il maggiore impatto, a fronte dei finanziamenti disponibili.


... l'ottimizzazione che riuscirai a fare, in questo caso, nel dizionario italiano dei sinonimi si chiama "compromesso", anche se il termine non è di tuo gradimento. A tua parziale consolazione, è vero che rischi di accontentare anche qualche imbecille, ma l'alternativa è scontentare tutti!
 
La tua interpretazione dei due termini vale solo come tuo parere e nulla più
Non era mia intenzione scomodare i signori della Crusca.
Volevo semplicemente osservare che ci sono delle decisioni da prendere nel campo dell’etica, estetica, politica ecc… nelle quali non è ben definito e condiviso l’obiettivo da raggiungere (ci vuole un accordo)
In campi come l’economia, fisica, tecnologia ecc… si è in possesso di dati abbastanza affidabili per cui è più facile individuare la soluzione migliore (basta fare due calcoli).
Volgarizzo: se devo comprare una macchina nuova io gradirei un SUV mia moglie una berlina sportiva. L’accordo sull’estetica non facile da raggiungere.
Se invece mi interessa una auto che consenta di andare più distante con un litro il problema della scelta è meno macchinosa.
A me pare che nel discorso dell’approvvigionamento energetico ci sia troppa componente “politica”
 

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