Dimensionamento Puffer Pipe in Tank


ci sono svariagti modi per farlo, dipende dall'impianto

inoltre nella stessa stanza non possono convivere più caldaie

Oltre allo scambiatore? A titolo d'esempio in che altro modo?

Sisi, la caldaia a pellet sarà per conto suo nel piano sottostante, il termocamino resta in casa e la caldaia (scaldacqua) ha il suo gabbiotto dedicato
 
ad esempio serpentine dimensionate, per non vedere i soliti problemi che si leggono spesso qui di errori di dimensionamento per poi ritrovari potenze non scaricate, generatori in sovratemperatura, riscaldamenti non soddisfatti, ecc ecc
 
...A questo punto credo convenga cercare un termotecnico dalle mie parti che faccia un dimensionamento completo che tenga conto anche di eventuali vasi di espansione e altre menate varie... che dite mi conviene?
 
Importante che abbia molta esperienza nel settore impianti a biomassa

Aggiornamento. Ho parlato con due idraulici e visto un impianto simile montato e funzionante. Ho dato molta rilevanza al discorso assistenza per quanto riguarda la caldaia a Pellet che sceglierò. Credo perciò che opterò per la Klover Ecompact 190, nella mia zona infatti ci sono varie soluzioni nelle vicinanze in fatto di assistenza per questo brand... purtoppo abbandono a malincuore la Nordica.

Un paio di cose mi hanno lasciato perplesso:

1. totale assenza di vasi di espansione se non quello installato subito dopo la caldaia, a parere dei due idraulici non vi è alcuna necessità di installare ulteriori vasi di espansione aggiuntivi;

2. il secondo idraulico mi ha fatto notare che installando il puffer non vi è alcuna necessità di aggiungere lo scambiatore sul termocamino per rientrare secondo normativa, infatti sosteneva che il puffer di per sè "separa" i due generatori facendoli lavorare distintamente e bastano perciò delle chiavi di arresto sul termocamino.

Un appunto... con il cronotermostato vado sostanzialmente a comandare la pompa collegata sulla mandata del puffer ma cosa accadrebbe nel caso di installazione di valvole termostatiche sui singoli caloriferi (magari anche bluetooth) che aprono e chiudono il termo a seconda della temperatura ambiente rilevata?

Esempio: Crono impostato dalle 08:00 alle 23:00 (orari puramente indicativi), ogni stanza è a temperatura e le valvole chiudono il flusso di acqua tecnica su tutti i singoli caloriferi... come reagirà l'impianto? Cosa succede alla pompa che nel frattempo viene comandata dal crono? Per voi la domanda sembrerà banale...
 
1. totale assenza di vasi di espansione se non quello installato subito dopo la caldaia, a parere dei due idraulici non vi è alcuna necessità di installare ulteriori vasi di espansione aggiuntivi;
serve espansione in base al volume tecnico puffer + impianto

2. il secondo idraulico mi ha fatto notare che installando il puffer non vi è alcuna necessità di aggiungere lo scambiatore sul termocamino per rientrare secondo normativa, infatti sosteneva che il puffer di per sè "separa" i due generatori facendoli lavorare distintamente e bastano perciò delle chiavi di arresto sul termocamino.
- vero, se uno dei due lavora su scambiatore (serpentina che può anche essere dentro il TC o la caldaia)
- falso, se entrambi lavorano direttii sul puffer

Un appunto... con il cronotermostato vado sostanzialmente a comandare la pompa collegata sulla mandata del puffer ma cosa accadrebbe nel caso di installazione di valvole termostatiche sui singoli caloriferi (magari anche bluetooth) che aprono e chiudono il termo a seconda della temperatura ambiente rilevata?
ottimale sarebbe gruppo di rilancio con by-pass (oppure un termosifone senza termostatica, di solito il bagno)
 
serve espansione in base al volume tecnico puffer + impianto


- vero, se uno dei due lavora su scambiatore (serpentina che può anche essere dentro il TC o la caldaia)
- falso, se entrambi lavorano direttii sul puffer


ottimale sarebbe gruppo di rilancio con by-pass (oppure un termosifone senza termostatica, di solito il bagno)

i generatori non lavoreranno nel puffer entrambi, solo la caldaia a pellet e il termo rimane com'è.

mettendo un circolatore variabile cosa potrebbe accadere nel caso sopra esposto?
 
i generatori non lavoreranno nel puffer entrambi, solo la caldaia a pellet e il termo rimane com'è.
non centra il puffer, ma il fluido dell'intero impianto


mettendo un circolatore variabile cosa potrebbe accadere nel caso sopra esposto?
con by-pass (con o senza circolatore variabile, anche se oggi conviene sempre quello variabile per i consumi inferiori)
 
non centra il puffer, ma il fluido dell'intero impianto

Non capisco, ripeto quel che ha detto l'idraulico. Inserendo il puffer tra caldaia e impianto è il puffer stesso a fare da "scambiatore" separando i due generatori, così facendo sul termo basterà inserire delle chiavi di arresto e tenerlo spento. Per come stai dicendo tu ci vuole comunque lo scambiatore tra termo e impianto... o no?


con by-pass (con o senza circolatore variabile, anche se oggi conviene sempre quello variabile per i consumi inferiori)

...se invece di inserire le termostatiche elettroniche sui termosifoni vado ad installare in ogni stanza un termostato con proprio sensore di temperatura immagino che a livello idraulico il discorso si complichi ulteriormente...
 
Per come stai dicendo tu ci vuole comunque lo scambiatore tra termo e impianto... o no?
non importa dove sta lo scambiatore (piastra di scambio o serpentina)
quando la somma di due generatori supera i 35 kW, serve scambiatore se non si vuole entrare in "centrale inail" (ex ispels)




...se invece di inserire le termostatiche elettroniche sui termosifoni vado ad installare in ogni stanza un termostato con proprio sensore di temperatura immagino che a livello idraulico il discorso si complichi ulteriormente...
se si mette termostato in ogni stanza, serve valvola di zona in ogni stanza (che fa diventare una zona ogni stanza)
 
Non capisco, ripeto quel che ha detto l'idraulico. Inserendo il puffer tra caldaia e impianto è il puffer stesso a fare da "scambiatore" separando i due generatori, così facendo sul termo basterà inserire delle chiavi di arresto e tenerlo spento. Per come stai dicendo tu ci vuole comunque lo scambiatore tra termo e impianto... o no?




...se invece di inserire le termostatiche elettroniche sui termosifoni vado ad installare in ogni stanza un termostato con proprio sensore di temperatura immagino che a livello idraulico il discorso si complichi ulteriormente...
Ti sfugge il concetto di separare gli impianti.
Se il camino lo lasci diretto all'impianto, sull'impianto monti il ouffer e la caldaia diretta al puffer, non collegata quindi alla serpentina dello stesso ma diretta all'acqua tecnica, sta tutto sullo stesso impianto, il puffer di per sé non separa una beata fava.
E se un idraulico ti ha raccontato sta menata significa che lui usa le serpentine del puffer invece che mandare la caldaia diretta nel puffer, e di mio lo scanserei immediatamente.
Quindi, detto ciò, devi separare fisicamente gli impianti.
E la soluzione migliore per far funzionare al meglio il tutto é lo scambiatore, a tua scelta se tra camino e impianto (se adotti questa soluzione eviti di mettere cerniere al camino, io farei proprio così anche perché qualche cazzesimo di grado con lo scambiatore si perde, e sarebbe meglio usarlo su una fonte a legna) o tra caldaia e puffer.
E mi raccomando, che la caldaia sia diretta al puffer e non sulla serpentina

Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
 
E se un idraulico ti ha raccontato sta menata significa che lui usa le serpentine del puffer invece che mandare la caldaia diretta nel puffer, e di mio lo scanserei immediatamente.

A questo punto è il caso di fare chiarezza. Il Cordivari Eco-Combi ha la serpentina che scalda l'acqua tecnica, la stessa serpentina contiene il prelievo dell'ACS giusto?
 
Di cordivari eco combi ne estistono di più tipi, mi sembra a 2 o 3 serpentine.
Ora prendo in esame quello da 3 serpentine, tanto per esemplificare.
Serpentina inferiore, serve per il solare termico.
Serpentina superiore, serve solitamente per caldaia a gas per la sola produzione di acs, perché lavora solo sulla parte alta del puffer.
Infine c'é la serpentina dedicata al passaggio dell'acqua dal contatore all'abitazione per acs.
La caldaia a biomassa per esprimere il massimo del potenziale deve lavorare sull'acqua tecnica, e non nelle serpentine.
Poi nessuno ti vieta di usare le serpentine per collegare la caldaia.
Ma se poi l'impianto non rende quello che deve sai giá dove sta l'inghippo nel 90% dei casi

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Di cordivari eco combi ne estistono di più tipi, mi sembra a 2 o 3 serpentine.
Ora prendo in esame quello da 3 serpentine, tanto per esemplificare.
Serpentina inferiore, serve per il solare termico.
Serpentina superiore, serve solitamente per caldaia a gas per la sola produzione di acs, perché lavora solo sulla parte alta del puffer.
Infine c'é la serpentina dedicata al passaggio dell'acqua dal contatore all'abitazione per acs.
La caldaia a biomassa per esprimere il massimo del potenziale deve lavorare sull'acqua tecnica, e non nelle serpentine.
Poi nessuno ti vieta di usare le serpentine per collegare la caldaia.
Ma se poi l'impianto non rende quello che deve sai giá dove sta l'inghippo nel 90% dei casi

Dall'esempio cordivari mi pare di capire che la serpentina dedicata all'ACS viene scaldata dalla caldaia e la stessa serpentina scalda l'acqua tecnica. Come ACS viene prelevata l'acqua contenuta nella serpentina e riscaldata dalla caldaia... c'è qualcosa che non quadra...

EsempioImpiantoCombi.png
 

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