Ecobonus sismabonus 110% e altri lo sto realizzando: questo sto facendo


n) all'articolo 24, dopo il comma 7 e' aggiunto il seguente: «7-bis. La segnalazione certificata puo' altresi' essere presentata, in assenza di lavori, per gli immobili legittimamente realizzati privi di agibilita' che presentano i requisiti definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro per i beni e le attivita' culturali e per il turismo e con il Ministro per la pubblica amministrazione, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.»;

E' il testo della L. 120/2020 sulla semplificazione che modifica l'art. 24 della 380/2001 T.U. Edilizia.
Qualcuno del mestiere sa dirmi se il Decreto del Ministro Infrastrutture è stato emanato e, se sì, quale sia?
 
nella lettera di incarico che mi propone il mio progettista c'è questa clausola:
"In caso che uno o più professionisti componenti il gruppo incaricato non svolgano – in tutto o in parte e per qualsiasi causa – l’incarico ricevuto, ciò non avrà alcun effetto giuridico sulla presente lettera, salvi comunque i rapporti interni tra gli stessi professionisti. Il Committente è tenuto a sottoscrivere per accettazione gli elaborati che il Consulente gli sottoporrà durante le varie fasi del lavoro e la firma vale da accettazione da parte del Committente delle prestazioni eseguite fino a tale data."
Vi sembra normale? che senso ha?
Perché controfirmare gli elaborati, è richiesto da qualche norma? per elaborati secondo voi cosa si intende, disegni o computi economici?
 
Mi sembra normale. Non è che ti vengono a fare un impianto e poi puoi dire non lo volevo così. Ti presentano progetto e se hai osservazioni da fare le fai prima dei lavori.
 
[...] In caso che uno o più professionisti componenti il gruppo incaricato non svolgano [...]
è necessariamente un lavoro i gruppo e si sta cautelando nell'evenienza che qualcuno si tiri indietro in mezzo al guado. Giustamente vorrà comunque essere pagato per il lavoro parzialmente svolto. Io sto cercando ora di mettere insieme professionisti e ditte, con difficoltà. Qualcuno che avevo sentito in via preliminare mesi addietro adesso mi dice "ho deciso che non lavoro sul 110", altri più intraprendenti mi dicono che si sono strutturati come GC, ma non ho modo di verificare se ciò sia vero... e se chiedo quanti lavori al 110 hanno chiuso la risposta è "per ora ancora nessuno".
 
La lettera del 49 sembra riferirsi ad abusi edilizi, non all'agibilità in quanto tale. La conformità rispetto alle planimetrie depositate in catasto e al Comune c'è, sono perplesso per altezze e luci di alcune stanze. L'art. 49 nulla dice in merito, mi sembra.
.

la mancanza di agibilità non credo costituisca un problema (per ciò che riguarda il 110%)
in realtà la questione non è chiara... "Le Entrate restano 'molto' sul vago"...
Superbonus 110% sull'edificio singolo senza agibilità e abitabilità: il Fisco passa la palla al Comune
 
Alla fine ho dovuto chiedere ben 2 sanatorie, uno per l’abitazione (facile) ed uno per la pertinenza (rognoso) altrimenti il tecnico non firma la conformità. Vedremo in quanto tempo riusciremo a chiudere questa fase e quanto mi costerà.
Ringrazio i venditori onesti, l’agente immobiliare scrupoloso, il perito della banda accorto, ma mi cospargo anche io il capo di cenere per non aver indagato a fondo prima dell’acquisto.
In generale mi sembra doveroso sistemare la situazione per dormire sonni tranquilli
 
è necessariamente un lavoro i gruppo e si sta cautelando nell'evenienza che qualcuno si tiri indietro in mezzo al guado. Giustamente vorrà comunque essere pagato per il lavoro parzialmente svolto. Io sto cercando ora di mettere insieme professionisti e ditte, con difficoltà. Qualcuno che avevo sentito in via preliminare mesi addietro adesso mi dice "ho deciso che non lavoro sul 110", altri più intraprendenti mi dicono che si sono strutturati come GC, ma non ho modo di verificare se ciò sia vero... e se chiedo quanti lavori al 110 hanno chiuso la risposta è "per ora ancora nessuno".

Non è chiaro affatto: il contratto ce l'ho con loro, loro si scelgono i collaboratori - interni ed esterni - ed io su chi mi rifaccio se uno li pianta in asso (a loro!)?
Quanto agli elaborati: è il linguaggio che mi lascia interdetto "..l Committente è tenuto a sottoscrivere per accettazione gli elaborati che il Consulente gli sottoporrà durante le varie fasi del lavoro e la firma vale da accettazione da parte del Committente delle prestazioni eseguite fino a tale data..." Dì che gli elaborati redatti secondo le indicazioni del Committente saranno controfirmati da questi e la firma varrà come accettazione.
Non è la stessa cosa di quello che mi chiedono di firmare...
 
"In caso che uno o più professionisti componenti il gruppo incaricato non svolgano – in tutto o in parte e per qualsiasi causa – l’incarico ricevuto, ciò non avrà alcun effetto giuridico sulla presente lettera, salvi comunque i rapporti interni tra gli stessi professionisti."

io interpreto che se uno del gruppo si tira indietro ciò non invalida il contratto che hai sottoscritto. Poi sarà affar loro trovare un sostituto etc... o magari gli andrà bene uno che gli proponi tu. Ma il contratto resta valido. Comunque chiedi chiarimenti e se non ti va bene magari modificate la clausola.
 
Alla fine ho dovuto chiedere ben 2 sanatorie, uno per l’abitazione (facile) ed uno per la pertinenza (rognoso) altrimenti il tecnico non firma la conformità. Vedremo in quanto tempo riusciremo a chiudere questa fase e quanto mi costerà.
Ringrazio i venditori onesti, l’agente immobiliare scrupoloso, il perito della banda accorto, ma mi cospargo anche io il capo di cenere per non aver indagato a fondo prima dell’acquisto.
In generale mi sembra doveroso sistemare la situazione per dormire sonni tranquilli

praticamente stessa situazione.
Avresti potuto pretendere però che queste spese di sanatoria fossero a carico dei venditore e/o dell'agenzia immobiliare, che è tenuta (civilmente e, a volte, penalmente) a svolgere i controlli necessari affinché la sua consulenza sia "valida".
 
Tornando allo spirito originario del Thread di dolam , vi aggiorno brevemente della chiacchierata avuta or ora col tecnico.
Premetto che ero rimasto interdetto per lo studio di fattibilità che mi aveva presentato, perché considerava il cappotto sulle pareti verticali e non del tetto come chiedevo io, per di più mi "suggeriva" una PdC da 22 Kw mentre io chiedevo un sistema integrato biomassa/PdC.
Vero è cha passavo da Classe G a A3.
Oggi ci siamo confrontati e insisteva nel dire che nello studio di fattibilità doveva dimostrare prioritariamente che osservando i vincoli di legge (sup> 25%; salto di almeno 2 classi) il 110% sarebbe stato applicabile. La PdC è stata rivista: mi ha illustrato sommariamente le funzioni di una Daikin Altherma R ECH2O da 33 Kw (per impianto combinato)
Alla fine sono riuscito a convincerlo a rifare la simulazione partendo dalle "mie" priorità.
Quello che volevo rimarcare è l'approccio: mi chiede mani libere. E' chiaro che il tecnico è lui ed io sono pronto ad ascoltare pareri e suggerimenti, quello che mi lascia interdetto è la base di partenza che non tiene minimamente conto delle mie necessità - concrete - non delle "soluzioni per accedere al 110%".

Nel corso della chiacchierata, ed in contrasto apparente con la ricetta "abbondante" prima illustrata, mi ha riferito che il programma usato per lo studio di fattibilità non restituiva la possibilità di integrare il mio FV da 6 Kwp se non aggiungendo un apparecchio energivoro come una grossa PdC. E con quella da 22 Kw neanche bastava, non ostante la previsione della colonnina di ricarica.

Questa cosa mi ha lasciato interdetto, davo per scontato che il FV si potesse inserire a prescindere, come trainato, indipendentemente dalla "necessità" della casa e condizionato nel dimensionamento solo da fattori esterni, come sup disponibile o massimali.
Pare non sia così: ENEA entra nel merito e fissa massimali di spesa, dimensionamento e, se si eccede, anche tipo di beneficio fiscale (50 o 110).

A voi risulta?
 
Se ho capito bene ma non è che se ne sia parlato in dettaglio, quando si caricano i dati sulla piattaforma ENEA il sistema può non approvare il riferimento normativo richiamato dal tecnico e modificare lo sgravio fiscale applicabile. Con quel che ne segue.
 
boh..la sento per la prima volta.
mi sembra un algoritmo predittivo piuttosto ardito...
 
Nessuno che legge ha esperienza diretta? Ci cono centinaia di impiantisti che stanno installando FV col 110% per la massima superficie o capienza di spesa, possibile che nessuno possa confermare o meno?
 
se intendi dire due pratiche edilizie mi sfuggirebbe il motivo.
Ma forse intendi due difformità sanate con una pratica...
CILA o SCIA?

Oggi sono stato dal responsabile dell'uffiicio tecnico insieme all'architetto.
La difformita' dell'abitazione si puo' sanare con una CILA mentre per il deposito (autonomamente accatastato quindi UI separata) il problema e' grosso, ingarbuglaito e probabilmente non sanabile (tema di distanza dal confine che nessuno avava controllato nella demolizione+ricostruzione del 2008...).
Il consiglio che mi hanno dato entrambi e' sistemare la casa, dichiarare la conformita' della casa e procedere con il superbonus sulla casa.
Per il depostio il consiglio e' stato quello di ignorarlo in attesa di un eventuale condono e/o di sistemarlo piu' avanti presentando un nuovo permesso di costruire (con annessa scrittura fatta col confinante, in quanto deroga ammessa dal PGT) che fa riferimento alla situazione ante DIA 2008.
Bah, speriamo.

Ci vorra' comunque almeno un altro mese per la CILA sanatoria... -11 mesi alla conclusione del superbonus per le unifamiliari, una corsa contro il tempo .
Ce da dire che forse ho messo da parte abbastanza soldi per non dover chiedere un prestito ponte alla banca e fare cessione SAL alle poste
 
per ENEA uno dei requisiti delle "schermature solari" è che siano mobili... questo da solo escluderebbe la tettoia.

Ho trovato questo esempio di schermatura solare che rientrerebbe nel superbonus 110, naturalmente qualora sia un trainato: "Pergola bioclimatica" le chiamano:


Immagine 2021-05-28 110032.jpg

Come riportato qui: https://www.pratic.it/wp-content/up...azione-fiscale-2020-Ecobonus-Superbonus-1.pdf

Le schermature devono essere:
- applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili/smontabili dall’utente;
- a protezione di una superficie vetrata;
- installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
- mobili;
- schermature “tecniche”.

Quindi in pratica dovrebbe essere "fissa" e "solidale" nel senso lì sta e lì resta, non come una tensostuttura che posso prendere e spostarmela a mio piacimento dove voglio.
E "mobile" nel senso che possa aprirsi e chiudersi in funzione della stagione, d'estate ombreggia e difende dal sole, di inverno dualmente può essere aperta e far passare il sole a riscaldare l'ambiente vetrato comunicante.

Ma il mio dubbio è: se io a oggi dove voglio mettere questa pergola bioclimatica ho già una copertura fissa in plastica che risulta nelle carte (regolarmente condonata), e che smantellerei per fare posto a questa nuova installazione, posso comunque portarla al 110? E il massimale di 60.000 è il medesimo degli infissi? Quindi andrei a erodere il massimale degli infissi?

Grazie!
 

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