Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


La percezione è che per le altre agevolazioni non servono asseverazioni e non serve che l'immobile sia "a norma" e che questo "status" sia desumibile dalla documentazione inviata al comune e all'ENEA...
Ovviamente non è cosi. Anche se tutti i lavori dentro casa sono stati fatti a regola d'arte con un titolo edilizio legittimo, se non abbiamo le certificazioni depositate al comune allora non siamo in regola e non abbiamo diritto a nessuna detrazione.
L'obiezione che potete farmi è che queste verifiche le dovrebbe fare il comune e statisticamente ne controllerà uno su mille. Poi però non stupitevi se quando volete vendere casa dovete fare una CILA in sanatoria e depositare tutte le certificazioni e le dichiarazioni che definiscono gli immobili (ed i lavori su di essi eseguiti) LEGITTIMI perché il notaio se no non vi fa fare l'atto di vendita...
 
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La percezione è che per le altre agevolazioni non servono asseverazioni e non serve che l'immobile sia "a norma" e che questo "status" sia desumibile dalla documentazione inviata al comune e all'ENEA...
Se si percepisce questo, la "percezione" e' errata. Tutti i lavori sia trainanti sia trainati, che possono fruire del bonus 110% e che allo stesso modo puoi mettere in atto con il 50% o con il 65%, abbisognano di asseverazione di tecnico abilitato e di pratica Enea. Allo stesso modo. Stessa cosa per la pratica al comune, dove viene verificata la presenza di eventuali difformita' e dove si segnala qualsiasi modifica sopraggiunta in corso d'opera. Cosi' come la chiusura lavori con tutto depositato. Personalmente ho una pila di carte relativa ad interventi effettuati e chiusura lavori.
Ma che te lo dico a fare a te...Sai gia' tutto. :beer:
 
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Ovviamente non è cosi. Anche se tutti i lavori dentro casa sono stati fatti a regola d'arte con un titolo edilizio legittimo, se non abbiamo le certificazioni depositate al comune allora non siamo in regola e non abbiamo diritto a nessuna detrazione.
L'obiezione che potete farmi è che queste verifiche le dovrebbe fare il comune e statisticamente ne controllerà uno su mille. Poi però non stupitevi se quando volete vendere casa dovete fare una CILA in sanatoria e depositare tutte le certificazioni e le dichiarazioni che definiscono gli immobili (ed i lavori su di essi eseguiti) LEGITTIMI perché il notaio se no non vi fa fare l'atto di vendita...
Io continuo a non capire: quando ho rifatto gli impianti (elettrico e gas) sono statri certificati ma non depositati in comune, sebbene espressamente previsti nel piano lavori depositato per la scia.
Se voglio vendere casa non posso presentarlo al notaio il certificato?
Se voglio vendere casa tra 10 anni, secondo te, che valore avrà il mio certificato, il notaio non ne chiederà uno aggiornato allo stato dell'arte?
PS
Anche io ho fatto impianto di videosorveglianza fai da te ma è escluso dal certificato, è stato fatto dopo: cosa faccio, un certificato nuovo ogni volta che voglio montare un faretto?
 
Io continuo a non capire: quando ho rifatto gli impianti (elettrico e gas) sono statri certificati ma non depositati in comune, sebbene espressamente previsti nel piano lavori depositato per la scia.
Se voglio vendere casa non posso presentarlo al notaio il certificato?
Se voglio vendere casa tra 10 anni, secondo te, che valore avrà il mio certificato, il notaio non ne chiederà uno aggiornato allo stato dell'arte?
PS
Anche io ho fatto impianto di videosorveglianza fai da te ma è escluso dal certificato, è stato fatto dopo: cosa faccio, un certificato nuovo ogni volta che voglio montare un faretto?
Ma avrai fatto la comunicazione di fine lavori in comune.(che e' un bel libercolo) Ovviamente la chiusura dei lavori (effettuati) deve essere coerente con i lavori previsti in apertura scia e per eventuali variazioni in corso d'opera ci vuole la relativa comunicazione.
 
Io continuo a non capire: quando ho rifatto gli impianti (elettrico e gas) sono statri certificati ma non depositati in comune, sebbene espressamente previsti nel piano lavori depositato per la scia.
Se voglio vendere casa non posso presentarlo al notaio il certificato?
Se voglio vendere casa tra 10 anni, secondo te, che valore avrà il mio certificato, il notaio non ne chiederà uno aggiornato allo stato dell'arte?
PS
Anche io ho fatto impianto di videosorveglianza fai da te ma è escluso dal certificato, è stato fatto dopo: cosa faccio, un certificato nuovo ogni volta che voglio montare un faretto?

Allora se li hai fatti in edilizia libera non ci dovrebbe (vorrei enfatizzare il condizionale) non c'è un obbligo esplicito grazie ai vari decreti semplificazioni. Devi averli ed esibirli all'occorrenza. Se hai fatto una scia, quando hai concluso i lavori il tuo direttore dei lavori avrà depositato al comune una segnalazione certificata di agibilità, se la cerchi e leggi cosa c'è scritto vedrai che ha dichiarato di averli depositati. Per quanto riguarda l'allarme, se hai un impianto senza fili, e lo hai montato da solo fino a qualche mese fa eri in regola. Se l'impianto è "filare" o misto, la normativa italiana prevede da almeno 10 anni che venga certificato da un professionista abilitato e negli ultimi mesi la normativa CEI-79-3 è diventata ancora più stringente a questo riguardo. Il riferimento normativo è il decreto ministeriale 37 del 2008.

PS se l'acquirente accetta che ci sia qualcosa "non in regola" ma sanabile, si mette per iscritto nell'atto di compravendita e si impegna a sanarlo entro un periodo variabile a seconda del tipo di "irregolarità". Sembrano questioni di lana caprina ma possono essere motivo di risoluzione di contratti o di cause civili post-vendita...
 
Scusate ma qui si sta facendo una enorme confusione: mettiamo un attimo da parte il superbonus 110% con tutte le sue regole applicative. Già l'anno scorso si poteva cedere il credito alla ditta esecutrice dei lavori con il 50 o il 65% e non mi risulta che la ditta che faceva lo sconto in fattura prendendo il credito facesse richiesta di progetti depositati al comune, certificazioni di regolarità urbanistica, asseverazioni con certificati di collaudo, visti di conformità, etc. etc. etc. Non confondiamo le pere con le mele.
 
Mai ceduto il credito, non saprei. Ma per accedere alle detrazioni o non perderle, le procedure sono esattamente le stesse. Asseverazione e pratica Enea oltre che tutto il resto delle pratiche.Sono necessarie ai fini delle detrazioni.
 
«Dopo i rilievi su aspetti tecnici mossi dalla Corte dei Conti, finalmente lunedì i due decreti del MIise e del Tesoro saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rendendo di fatto operativo il Superbonus al 110%», a darne notizia è Mauro Coltorti, senatore M5S

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mi sa che gli cresce il naso come a Pinocchio a questo senatore
 
Fedonis assolutamente no: l'unico obbligo è il caricamento dei dati catastali e di impianto sul portale ENEA che è una cosa semplicissima. L'asseverazione (semplice senza obbligo di copertura assicurativa) è richiesta solo per alcuni interventi, mentre per altri minori è sufficiente la certificazione del costruttore dell'apparecchiatura. Stop . Ovviamente stiamo parlando degli interventi no Superbonus 110%.
 
Fedonis assolutamente no: l'unico obbligo è il caricamento dei dati catastali e di impianto sul portale ENEA che è una cosa semplicissima. L'asseverazione (semplice senza obbligo di copertura assicurativa) è richiesta solo per alcuni interventi, mentre per altri minori è sufficiente la certificazione del costruttore dell'apparecchiatura. Stop . Ovviamente stiamo parlando degli interventi no Superbonus 110%.
E' richiesta per fotovolaico, isolamenti, pdc, impianti riscaldamento, impianto elettrico etc etc. Che sono gli stessi interventi che prevede il superbonus.
Poi chiaro, se installi un clima no. Ma per il resto, certo che e' richiesta. Che abbiano esasperato alcuni aspetti, sicuramente ci sta. Che il professionista si faccia la copertura assicurativa mi pare una cosa ben fatta. Resta il fatto che se si afferma che con le altre detrazioni non servono asseverazioni e Enea, e pratiche comunali, semplicemente si afferma una cosa non vera. Non ci dimentichiamo che i soldi li tiri fuori tu e poi recuperi. Che il legislatore abbia voluto rimarcare agli asseveranti le responsabilita' delle loro certificazioni mi pare corretto. Concordo che sia tortuoso il 110%, questo si.
 
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Per chi ha esperienza in merito... il 10-12% di parcella che mi è stata preventivata dal professionista sull'ammontare totale dei lavori,( per fare tutte le pratiche, più progetto per realizzare il cappotto , isolamento tetto, fotovoltaico e impianto di riscaldamento ) come vi sembra?
 
che poi il "fine lavori" con la CILA manutenzione straordinaria non è neanche obbligatorio. Mi si dice che è "consigliato" e 'sta cosa mi fa girare: o è richiesto e allora lo faccio, o non lo è e allora risparmio soldi, tempo e sbattimento. Cosa vuol dire che è "consigliato"? La cosa mi comunica solo un senso di incertezza e discrezionalità...
 
Scusate ma qui si sta facendo una enorme confusione: mettiamo un attimo da parte il superbonus 110% con tutte le sue regole applicative. Già l'anno scorso si poteva cedere il credito alla ditta esecutrice dei lavori con il 50 o il 65% e non mi risulta che la ditta che faceva lo sconto in fattura prendendo il credito facesse richiesta di progetti depositati al comune, certificazioni di regolarità urbanistica, asseverazioni con certificati di collaudo, visti di conformità, etc. etc. etc. Non confondiamo le pere con le mele.

Se guardi solo la parte economica hai ragione. Per buona parte dei piccoli lavori basta addirittura il certificato del produttore e il credito veniva caricato nel cassetto fiscale o ceduto all'azienda.
Addirittura si possono cedere ad una azienda crediti maturati con lavori eseguiti da un'altra azienda. C'è qualche interpello ADE recente su questo punto.
Solo che non stiamo parlando di questo. Se il solerte funzionario del comune viene a farti un controllo e gli mancano i certificati di conformità o ci sono delle irregolarità nelle procedure previste dal decreto 37, intanto ti multa. Nella peggiore delle ipotesi ti intima di demolire e ripristinare allo stato che risulta nella documentazione catastale. In entrambi i casi ha l'obbligo di segnalare la cosa all'agenzia delle entrate che a quel punto ti chiede indietro le detrazioni di cui hai già usufruito. Poiché i controlli fino ad ora sono stati "eccezionali" la questione delle procedure corrette è stata trascurata ma le norme esistono e sono vigenti.
Se sei "incolpevole" potrai fare causa a chi ti ha seguito i lavori e farti risarcire ma intanto la sanzione e la restituzione delle detrazioni usufruite (che magari hai ceduto) spetta a te committente.
 
“All’interno della Nadef, questa sera in Consiglio dei ministri chiederò l’inserimento tra le varie leggi collegate alla legge di bilancio di un testo unico sull’Eco-Sismabonus”: lo ha confermato oggi il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, davanti alla commissione Industria del Senato nell’ambito delle audizioni sulle Linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza […]
 
“All’interno della Nadef, questa sera in Consiglio dei ministri chiederò l’inserimento tra le varie leggi collegate alla legge di bilancio di un testo unico sull’Eco-Sismabonus”: lo ha confermato oggi il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, davanti alla commissione Industria del Senato nell’ambito delle audizioni sulle Linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza […]
Ribandendo ancora una volta la volontà di confermare e rafforzare il superbonus del 110%, il ministro ha annunciato la registrazione, da parte della Corte dei Conti, dei due decreti attuativi ministeriali e il successivo invio alla Gazzetta per la pubblicazione. Ma soprattutto ha promesso la presentazione in CdM, oggi stesso, di un testo unico per le detrazioni edilizie che sia “facilmente intellegibile dagli operatori”. “Una delle maggiori difficoltà – e lo dico per esperienza personale – è la frammentazione normativa, la presenza di numerosi rimandi di diverse disposizioni che variano, si integrano e complicano la modalità attuativa e l’operatività”, ha affermato Patuanelli. Una stratificazione normativa ritenuta non più accettabile, a cui si interverrà quindi a partire dalla prossima legge di Bilancio.
Escluso, invece, per ora l’ampliamento del nuovo incentivo del superbonus anche alle strutture ricettive. Per il Ministro infatti “non era possibile reperire le risorse necessarie per ampliare la platea. Credo che sia giusto, essendo uno strumento totalmente nuovo, valutare per i prossimi 6 mesi l’effetto reale della misura e poi intervenire eventualmente per modificarla”.




Mi sa che tocca sbrigarsi veramente

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che poi il "fine lavori" con la CILA manutenzione straordinaria non è neanche obbligatorio. Mi si dice che è "consigliato" e 'sta cosa mi fa girare: o è richiesto e allora lo faccio, o non lo è e allora risparmio soldi, tempo e sbattimento. Cosa vuol dire che è "consigliato"? La cosa mi comunica solo un senso di incertezza e discrezionalità...
Falla e falla. Non sai mai di incappare in un controllo e finisce male. A tarallucci e vino finisce solo nelle favolette. Io la ho fatta e portata personalmente in Comune e fatto firmare al geometra responsabile la mia copia.
 
Per chi ha esperienza in merito... il 10-12% di parcella che mi è stata preventivata dal professionista sull'ammontare totale dei lavori,( per fare tutte le pratiche, più progetto per realizzare il cappotto , isolamento tetto, fotovoltaico e impianto di riscaldamento ) come vi sembra?

Altina. Fino all'anno scorso era tra il 5 e 8% del totale lavori al netto di iva. Ma doveva fare tutto lui. Forse con le nuove assicurazioni obbligatorie i prezzi si sono alzati...
 

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