Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


Quindi la prima cosa da fare è rivolgersi ad un professionista, ad esempio un architetto come ho fatto io.
Durante il primo sopralluogo l'architetto, consigliatomi da un amico, mi ha assicurato che sono uno studio storico e strutturato e che, se mi va bene, saranno loro a propormi materiali e imprese che effettueranno i lavori e si occuperanno di tutto quello che riguarda la cessione del credito.
Gli interventi che ho richiesto sono: PDC, FV, accumulo e infissi. Il cappotto ce l'ho già.
Dopo aver raccolto le informazioni che gli servono mi hanno contattato chiedendomi 1200 euro per lo svolgimento di ulteriori rilievi e studio di fattibilità, comprensivo anche di APE.
A questo punto gli ho chiesto se era possibile detrarre queste spese nell'ambito del superbonus e mi hanno risposto affermativamente.
Solo che mi restano 3 dubbi:
1) che tipo di bonifico parlante devo fare?
2) su questo importo non posso fare la cessione del credito ma devo portarla in detrazione nell'ambito del mio 730 nel 2021?
3)Ma come faccio a farlo se quando presenterò il 730 i lavori non saranno ancora finiti e quindi non avrò ancora l'asseverazione dei lavori?
 
Quindi la prima cosa da fare è rivolgersi ad un professionista, ad esempio un architetto come ho fatto io.
Durante il primo sopralluogo l'architetto, consigliatomi da un amico, mi ha assicurato che sono uno studio storico e strutturato e che, se mi va bene, saranno loro a propormi materiali e imprese che effettueranno i lavori e si occuperanno di tutto quello che riguarda la cessione del credito.
Gli interventi che ho richiesto sono: PDC, FV, accumulo e infissi. Il cappotto ce l'ho già.
Dopo aver raccolto le informazioni che gli servono mi hanno contattato chiedendomi 1200 euro per lo svolgimento di ulteriori rilievi e studio di fattibilità, comprensivo anche di APE.
A questo punto gli ho chiesto se era possibile detrarre queste spese nell'ambito del superbonus e mi hanno risposto affermativamente.
Solo che mi restano 3 dubbi:
1) che tipo di bonifico parlante devo fare?
2) su questo importo non posso fare la cessione del credito ma devo portarla in detrazione nell'ambito del mio 730 nel 2021?
3)Ma come faccio a farlo se quando presenterò il 730 i lavori non saranno ancora finiti e quindi non avrò ancora l'asseverazione dei lavori?

Domande corrette...
Qualcuno riuscirà a risponderti con maggiore precisione:
bonifico per detrazioni (anche online home banking)
si possono detrarre al 110% anche le spese professionali
la 3a domanda è analoga a quella per cui non ho trovato risposta.... qualcuno consigliava di fare tutti i pagamenti nello stesso anno fiscale, ma non lo vedo sostenibile....
 
Come non essere d'accordo!

Purtroppo nella realtà, da quel che vedo/sento, spesso, sta succedendo il contrario.... Le imprese (anche piccole) si propongono come general contractor avvalendosi di propri geometri e termotecnici e propongono di occuparsi anche delle pratiche per la cessione del credito...

D'altronde un privato, che non sa da parte girarsi, non ha mai fatto ristrutturazioni, e che magari si preoccupa solo di non sborsare nulla, il famoso "costo zero chiavi in mano" è allettante...
Va bene dare una scossa all'economia ma questa manovra temo stia già "drogando il mercato" (come avvenuto in passato con i vari incentivi...).
Spero che ci siano presto chiarimenti "istituzionali" anche sulle procedure...

tutti gli incentivi drogano il mercato, e' nella loro natura.

Per quanto riguarda il tema General Contractor va visto da un punto di vista diverso. "Conosco" uno studio tecnico di progettazione che si e' scelto delle imprese collaboratrici storiche e hanno deciso di aprire una specie di societa' (non conosco esattamente la forma giuridica usata) per offrire il pacchetto chiavi in mano: il committente da un lato non si sbatte dall'altro e' vincolato ad usare prodotti specifici.

Questo prescinde dal modo comune di ragionare "con i piedi" proprio della mentalita' di paese dove si conosce il "cugino" impresario che fa tutto e se serve qualcosa di piu' particolare (leggi serve la pratica in comune) ti "presenta" l'amico geometra che, nemmeno vedendolo in faccia, fa tutte le pratiche che servono. Principalmente perche' quelli "che hanno studiato" sono li solo per spillarti dei soldi
 
Quindi la prima cosa da fare è rivolgersi ad un professionista, ad esempio un architetto come ho fatto io.
Durante il primo sopralluogo l'architetto, consigliatomi da un amico, mi ha assicurato che sono uno studio storico e strutturato e che, se mi va bene, saranno loro a propormi materiali e imprese che effettueranno i lavori e si occuperanno di tutto quello che riguarda la cessione del credito.
Gli interventi che ho richiesto sono: PDC, FV, accumulo e infissi. Il cappotto ce l'ho già.
Dopo aver raccolto le informazioni che gli servono mi hanno contattato chiedendomi 1200 euro per lo svolgimento di ulteriori rilievi e studio di fattibilità, comprensivo anche di APE.
A questo punto gli ho chiesto se era possibile detrarre queste spese nell'ambito del superbonus e mi hanno risposto affermativamente.
Corretto , la spesa e' detraibile visto che si tratta attivita' propedeutiche alla realizzazione del progetto. Sono spese in acconto alla parcella professionale

Solo che mi restano 3 dubbi:
1) che tipo di bonifico parlante devo fare?
2) su questo importo non posso fare la cessione del credito ma devo portarla in detrazione nell'ambito del mio 730 nel 2021?
3)Ma come faccio a farlo se quando presenterò il 730 i lavori non saranno ancora finiti e quindi non avrò ancora l'asseverazione dei lavori?

1) come indicato da AdE si possono usare i bonifici gia' predisposti
2) si puoi cederlo seguendo le regole indicate nei vari decreti (visto di conformita', ecc..) immagino quindi che si potra' fare insieme al primo lotto di asseverazioni vistate
3) non devi farlo tu ma il commercialista/caf/consulente del lavoro
 
Ultima modifica:
Per quanto riguarda il tema General Contractor va visto da un punto di vista diverso. "Conosco" uno studio tecnico di progettazione che si e' scelto delle imprese collaboratrici storiche e hanno deciso di aprire una specie di societa' (non conosco esattamente la forma giuridica usata) per offrire il pacchetto chiavi in mano: il committente da un lato non si sbatte dall'altro e' vincolato ad usare prodotti specifici.

Su questa formula sono d'accordo, anzì credo che sia l'ideale... Quello che facevo notare è che ci sono imprese edili che si propongono come GC...
 
E se io avessi già alcuni artigiani e il termotecnico, potrei proporli io stesso all’architetto o geometra di turno?
 
E se io avessi già alcuni artigiani e il termotecnico, potrei proporli io stesso all’architetto o geometra di turno?
Chiaramente la legge non lo vieta.
Chiaramente dipenderà dall'architetto di turno che dirà si o no (dipende dagli interessi/accordi che ha)

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E se io avessi già alcuni artigiani e il termotecnico, potrei proporli io stesso all’architetto o geometra di turno?


Visto che e' il progettista a metterci la faccia (per non dire altro), sara' a sua discrezione approvare o meno le tue proposte
 
2) si puoi cederlo seguendo le regole indicate nei vari decreti (visto di conformita', ecc..) immagino quindi che si potra' fare insieme al primo lotto di asseverazioni vistate

Ah ecco è è proprio questo il passaggio che mi manca.
Quindi io ora pago con bonifico e poi quando il general contractor farà la cessione del credito inserirà anche questa spesa?
 
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Riguardo al fotovoltaico: all'incirca, quanti mq ci vogliono per kwh su un tetto a falde che guarda sud - sud/est? Considerando dei pannelli di fascia medio/alta?
 
Ciao a tutti
Problema ponti termici
Adesso non ho particolari problemi a parte un po' di muffetta in bagno dove c'è la doccia
Mi dicono da più parti che se tappo la casa con il cappotto e serramenti performanti andrò incontro a diversi problemi con i ponti termici .....
Che dite a riguardo?
Io tengo accesso il riscaldamento h24 con radiatori a 50 gradi e probabilmente passerò alla pompa di calore grz
 
Vuoi passare alla pdc con una mandata fissa di 50 gradi?
Non vedo convenienza in ciò...molto meglio sarebbe una caldaia a condensazione se deve lavorare a queste temperature

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Allegati

è sempre lo stesso cantiere di Prato che espose già da luglio lo striscione di cui ci si chiedeva se i costi fossero ricompresi nel 110%, ritenevo di si prima , ancor di più oggi.
Intanto la modifica al modello di invio ad ADE l'hanno apportata a 3 giorni dall'apertura della piattaforma, ovviamente meglio prima che dopo.
Comunque a mio parere l' On Fraccaro è animato da buone intenzioni e forse è uno di quelli che estenderebbe a tutti il beneficio del 110%

Che l'intervento non sia stato ancora realizzato lo si vede da questa foto:
il cappotto non c'è e gli infissi, vecchi, sono ancora tutti allo stesso posto.
Schermata 2020-10-13 alle 18.12.00.jpg
 
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Ciao a tutti
Problema ponti termici
Adesso non ho particolari problemi a parte un po' di muffetta in bagno dove c'è la doccia
Mi dicono da più parti che se tappo la casa con il cappotto e serramenti performanti andrò incontro a diversi problemi con i ponti termici .....
Che dite a riguardo?
che ti raccontano fregnacce e se sono tecnici scappa! La coibentazione si fa per eliminare o ridurre i ponti termici.
la muffa nasce per mancanza di ricambio di aria (serramenti ermetici) e ponti termici residui non sistemati con la coibentazione
 
Vuoi passare alla pdc con una mandata fissa di 50 gradi?
Non vedo convenienza in ciò...molto meglio sarebbe una caldaia a condensazione se deve lavorare a queste temperature

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in realtà la pompa di calore dovrebbe servire solo con temperature esterne superiori a 5 gradi perchè al di sotto interviene la caldaia a legna che parte nel mese di novembre e si spegne nel mese di marzo
attualmente al posto della pompa di calore c'è già una caldaia a condensazione (io ho il gpl zona non metanizzata) che fa acs e integra il riscaldamento nelle mezze stagioni
la pompa di calore dovrebbe lavorare con il fotovoltaico che ho già da 3kw più ulteriori 3 che andrei ad aggiungere
l'idea è di eliminare il gpl e mettere anche l'induzione
per fare ciò devo isolare sottotetto e pareti e cambiare serramenti
potrei insufflare le pareti (che hanno già 5cm di lana di vetro) e aggiungere cappotto esterno (magari quelli a spessore ridotto ) ma aspetto una valutazione dell'ing che verrà a fare la diagnosi energetica
il punto sono i ponti termici che quando è stato costruito l'edifico (nel 95) non gli si è data molta importanza

che ti raccontano fregnacce e se sono tecnici scappa! La coibentazione si fa per eliminare o ridurre i ponti termici.
la muffa nasce per mancanza di ricambio di aria (serramenti ermetici) e ponti termici residui non sistemati con la coibentazione

un edificio che nasce con ponti termici è difficile da sistemare se non si interviene pesantemente
il cappotto probabilmente non riuscirò a farlo su tutte le pareti anche per una questione estetica (trattasi di bifamiliare)
è probabile che coibenterò sottotetto più 2 pareti quella a nord e quella a nord/est (le più fredde) e per il resto insufflaggio ma l'ing mi deve dire se è fattibile

per quanto riguarda la temperatura della pompa di calore qualcuno dice che con i radiatori è meglio lasciar perdere e qualcun altro dice che non c'è problema
io già adesso con la casa che è un colabrodo ho temperatura di mandata a 50 gradi e tengo acceso il riscaldamento per 200 giorni all'anno (zona climatica E)
spendo 2300 euro tra legna gpl e corrente elettrica 4 persone 150 mq
leggo di cop molto buoni con pompe di calore HT anche a 65/70 gradi
e poi nei 3 mesi più freddi giro con la caldaia a legna che è una potenza (un solo carico di legna scalda il puffer da 2000 lt a 70 gradi)
21 gradi zona giorno e 19 gradi zona notte riscaldamento acceso 16 ore al giorno
 
Ultima modifica da un moderatore:
Attenzione a chi ha sistemi multipli di riscaldamento (metano legna pellet gasolio ...etc).
Che io sappia la sostituzione del generatore di calore non può essere a metà ma deve essere totale (ovvero non puoi togliere il gas e lasciare il pellet e così via).
Ovviamente potrei sbagliarmi e lascio la parola ai più esperti.

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Piccola riflessione serale di ieri... il 110% spaventa per le incertezze che lascia ancora aperte, ma, se, fatto lo studio preliminare, ci sono le caratteristiche, poi, in fase operativa, non dovrebbe scostarsi molto da un risparmio energetico al 65%, o sbaglio?
 

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