Vedo che la discussione ha già ridimensionato il (non) problema, ma porto un elemento in più che non ho visto trattato: dobbiamo sempre più abituarci a vedere l'auto elettrica non come un mezzo di locomozione ma come una BATTERIA SU RUOTE.
Ovviamente è una provocazione ma viene ragionando sul fatto che sulla mia auto diesel dopo il primo anno abbastanza intenso di utilizzo ho 50.000 km fatti in circa 600 ore di guida. Ciò significa 600/8760 -> l'auto è stata usata per il 7% della sua vita utile, o se vogliamo è rimasta ferma per il 93% del tempo.
Un'auto endotermica da ferma non combina nulla, un'auto elettrica potrebbe fare tante cose interessanti a patto di essere collegata a una rete. Ad esempio vi riporto il PUN orario di giovedì 11 Aprile 2024 (pertanto un giorno lavorativo). I prezzi chiaramente riflettono l'equilibrio domanda/offerta, pertanto ad esempio all'ora di pranzo c'è parecchia offerta di energia solare, all'ora di cena viceversa.
Un'auto elettrica attaccata alla rete (ad esempio in un parcheggio aziendale) permetterebbe potenzialmente di comprare energia all'ora di pranzo a 3 c€/kWh, magari da una colonnina "fast" per poi una volta tornato a casa ridarmela all'ora di cena o al mattino, quando costerebbe 12 c€/kWh. Se si cambiasse la regolazione potrei addirittura pensare di rivendere l'energia in rete facendoci un certo guadagno, così a titolo di esempio con 50 kWh utili avrei potuto caricare con 1,5 € e rivendere a 6 €, ovviamente accettando una maggiore "usura" della mia batteria.
Il tutto per dire che con pochi cambiamenti "drastici" al sistema elettrico (tariffe "time of use", V2G, colonnine diffuse) le EV AIUTEREBBERO il sistema stesso piuttosto che essere un ulteriore peso.
Senza parlare poi del battery swap che a certa gente di questo forum non piace, ma che permetterebbe di gestire quanto sopra in maniera molto più semplice e senza una fioritura di colonnine ad ogni angolo delle strade.