Incentivi auto elettrica e impatto sul fabbisogno (e PREZZO) del GAS che importiamo e sull’industria auto.


Lo avevo letto frettolosamente perdendomi il k ma parla di cifre annuali.
50kWh * 365 giorni = 18.250 kWh
Se parliamo di 30€ per kWh il prezzo sarebbe di 8,2 cent/kWh (farei un 20% in meno se non vuoi compromettere la durata nel tempo delle batterie) quindi 6,6 ma rimane comunque il costo per riempirle e anche lì ci sono perdite di conversione.

Diciamo 5,5 cent? Da lì devo togliere il costo della batteria, il costo dell’energia da mettere in batteria e gestione del sistema.

A 70€ per kWh si fa più interessante perché puoi comprare nelle ore centrali della giornata energia a basso costo e rilasciare le scorte quando serve
.
 
Mi sembrate veramente ingenui ?! la batteria della Zoe costa 20.000€ come pezzo di ricambio, ha una garanzia di 8 anni 160.000km ,immagino prevedono circa 500 cicli di scarica/carica oltre è fuori garanzia ) , pensate che se la usassi in V2L (a parte impossibile perchè non previsto) la RE sia contenta che io faccia 300 cicli di carica scarica anno non per viaggiare ma per sostenere la rete ?!?!
300 cicli sono circa 90.000km a me servono 6-7 anni per farli e io deteriorerei ,perdendo autonomia e SOH , la batteria in 2 anni per qualche cent , dai .....
 
Mi sa che sono andato un po' troppo "nel futuro" e a qualcuno più conservatore la cosa è sembrata strana...io ci scommetto con buona convinzione ma ovviamente non è una rivoluzione che accadrà a brevissimo.

Rimane però attuale la base del discorso (e del topic), ossia che con poche modifiche regolatorie le EV possono aiutare il sistema elettrico piuttosto che sovraccaricarlo, in particolare con una modulazione "intelligente" della ricarica basata sui segnali di prezzo orari. Banalmente se torno a casa verso le 19.00 e mi attacco alla colonnina lenta con l'intenzione di lasciare l'auto tutta notte, questa non dovrebbe erogare nulla fintanto che i prezzi sono alti (tipicamente fino alla mezzanotte) per poi partire con la ricarica in notturna. Stesso discorso se arrivo a lavoro alle 8.00 e parcheggio davanti a una colonnina, la ricarica dovrebbe essere shiftata di un paio d'ore.

Questo "semplice" accorgimento già "ammazzerebbe" il rischio di dover bruciare più gas per colpa delle EV.

Torno però a un caso pratico di V2G che già oggi mi sembra interessante:
immaginiamo un imprenditore "illuminato" con una fabbrica medio piccola che consuma 1.000 MWh/anno di e.e. e una flotta di mezzi aziendali, es. sia auto che furgoncini per trasporto merci, diciamo 20 in tutto. Decide di coprire il capannone con un fotovoltaico da 200 kWp e convertire tutta la flotta di mezzi ad elettrico.
A quel punto potrebbe scegliere se:
- acquistare un accumulo di opportuna dimensione, a spanne direi tra i 400 e i 700 kWh
- sfruttare la sua flotta elettrica con una sistema di carica/scarica "intelligente"

Quale soluzione è la migliore?
 
Segnalo un link molto interessante che approfondisce il tema numeri alla mano

https://www.vaielettrico.it/sistema-elettrico-e-ricarica-dei-bev-una-sfida-e-unopportunita/

Per chi non volesse leggerlo tutto riporto in particolare una tabella che stima gli effetti di una penetrazione dei BEV al 10% al 2030 e al 40% al 2040

tabella-6.jpg


I casi PC +7 h e PC -7 h si riferiscono all'ipotesi che il picco serale di ricariche venga posticipato di 7 ore o anticipato di 7 ore. Probabile (e auspicabile) che il tutto porti a tariffe "smart" che spingano il consumatore a caricare quando più conviene alla rete e all'ambiente.
 
Interessante: sostanzialmente ci dice che dovremmo caricare l’auto nelle ore di maggior produzione del FV.
Diciamo che basterebbe modulare le tariffe in base all’orario di ricarica e il gioco sarebbe fatto.
Se in certi orari pago 6 cent in meno alla colonnina, saró più incentivato a “fare il pieno” in quegli orari.
Credo che per Tesla sia già così: 6 cent in più se carichi dalle 16 alle 20 un’auto non Tesla (la differenza scende a 5 cent per auto Tesla).

All’aumentare del FV dovrebbe corrispondere la nascita di una nuova fascia centrale (diciamo dalle 11 alle 15) in cui l’energia dovrebbe costare meno anche per i consumi di casa.
 
Esatto...per il discorso "tariffe intelligenti" avevo aperto un topic e un utente aveva segnalato una tariffa di Hera che ora non riesco più a trovare.

Dovrebbe invece arrivare a breve la proposta di Octopus che lo fa già in Inghilterra. A questo link un loro articolo sul tema, in generale hanno un sito sia italiano che inglese molto ben fatto e con tante informazioni. La loro app di ricarica "intelligente" apparirebbe così:

Screenshot_2022-08-30_at_17.03.15.width-800.png


e il carico sulla rete si sposterebbe di conseguenza

fig2021-12-30.width-800.png

Figure 5: Graph of wholesale electricity price (grey bars) versus Intelligent Octopus Charging (red line) within a specific distribution zone (Notice the increase in charging in response to negative prices at 23:00 on 01/01/22, prices have gone down, and so Intelligent Octopus sends a command to the EV to start charging)

Senza voler fare i soliti complottisti mi chiedo perchè tutti i vari gestori di colonnine siano stati tanto bravi a organizzarsi per alzare i prezzi all'unisono, e non a sviluppare un protocollo che permetta quanto sopra e che magari gli crea anche una nuova fonte di ricavi per i servizi offerti alla rete.
 
Senza voler fare i soliti complottisti mi chiedo perchè tutti i vari gestori di colonnine siano stati tanto bravi a organizzarsi per alzare i prezzi all'unisono, e non a sviluppare un protocollo che permetta quanto sopra e che magari gli crea anche una nuova fonte di ricavi per i servizi offerti alla rete.

Nessun complottismo, i soliti italiani ciaciuffoni e "furbi". Il grave e' che le varie "autorithy" preposte ai controlli, non intervengano a fare chiarezza. Non e' possibile che un supercharger (powy)a Tricesimo costi 93 cts a kwh oltre un centesino al minuto. E solo da noi abbiamo queste tariffe truffa. A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non controllano perche' boicottare l'elettrico e' diventata una priorita'. I soliti fenomeni italioti. <giusto per chiarezza, io praticamente carico sempre a casa, tuttavia a vedere queste cose sfronzolano gli zebedei..Siamo sempre i peggio...
 
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Il problema è che l'FV non lo avremo tutti, mentre l'auto elettrica si spera diventerà un bene di massa, per cui bisognerà fare in modo che il vantaggio combinato portafoglio+ambiente si estenda a tutta la platea. Oltre a sperare nei gestori di colonnine (ma è un po' come quando sale la benzina...ci si lamenta ma si può fare poco) bisognerebbe trovare altre strade, tipo:
- parcheggi condominiali con wallbox e tariffe appunto "dinamiche" allineate al PUN zonale, magari con qualche logica intelligente che sfrutta i momenti a prezzo più basso
- parcheggi aziendali anch'essi dotati di colonnine o wallbox, con datore di lavoro che se ha il fotovoltaico potrebbe mettere l'eccedenza a disposizione "gratis" dei dipendenti, o alla peggio chiedere un indennizzo ma sempre cercando di concentrare la carica nelle ore di sole (che poi sono quelle dove tipicamente l'auto è ferma nel parcheggio)

In questo modo si favorirebbe la penetrazione "di massa" delle elettriche, al contempo aiutando il sistema.

Sarà una mia fissa, ma le colonnine dappertutto non sono una soluzione efficiente e potrebbero affossare le EV con i lori costi e i bassi coefficienti di utilizzo.
 
Io non ho l’auto elettrica ma dalle mie parti sull’app electroverse (o dal loro sito) vedo alcune colonnine fino a 50 kW a 46 cent/kWh che non mi sembra tantissimo se non puoi caricare a casa (gratis da produzione FV o con prezzi intorno ai 22 cent/kWh se prelevi).
Ad oggi non ci penso perché la mia auto ha pochi km e bassa percorrenza annua, ma rispetto ai costi attuali con benzina:
  • caricando alla colonnina dimezzerei i prezzi
  • se avessi un garage con wall-box i prezzi diventerebbero un quarto (forse un terzo per le spese fisse del contatore)
  • ZERO se avessi FV sovradimensionato
La mia è un’analisi per eventuali scelte future.
Sicuri che all’estero sia molto più economico ricaricare alla colonnina?
Io facendo un giro sul sito di electroverse in vari paesi europei non ne sono così convinta…

In tutto questo non dimentichiamo che le accise sui carburanti sono una bella fetta delle entrate che mandano avanti il “condominio Italia”.
Finché parliamo di numeri piccoli in un mercato da incentivare, si fingerà di non vederli ma poi quei kWh in qualche modo saranno “accisati” e il risparmio rispetto ai carburanti secondo me diventerà più esiguo.
 
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C'era un articolo di vaielettrico rirguardo le accise sulla corrente per le EV, e si probabile che prima o poi arrivino e se vogliono le mettono anche sulle ricariche da casa, ma facile che il primo bersaglio siano proprio le colonnine.

Comunque torniamo sempre lì: la colonnina dovrà essere solo per chi non ha garage, e non ha un sistema di ricarica nel posto di lavoro. In pratica seconde auto che sono normalmente in strada e non vengono usate granchè.
 
In futuro potrebbero esserci molte più colonnine, soprattutto nelle grandi città in cui difficilmente hai un garage.
Pensa a Roma, Milano, Napoli ecc…
 
In futuro potrebbero esserci molte più colonnine, soprattutto nelle grandi città in cui difficilmente hai un garage.
Pensa a Roma, Milano, Napoli ecc…

Immagina portare un nuovo cavo elettrico da un centinaio di Kw al Colosseo o intorno al Vaticano ........................... o Piazza Navona
 
In realtà in centro ce ne sono molte più che in periferia: per curiosità stavo guardando su electroverse via del Colosseo e ne vedo parecchie.
Vicino a Circo Massimo ce ne sono tante ma anche ai Fori Imperiali.
Alcune da 110 kW.
Probabilmente perché hanno fiutato il business (clienti benestanti, che non vogliono essere stressati da ZTL e blocchi, che difficilmente hanno garage e pagano volentieri la comodità).

In due vie adiacenti Piazza Navona ci sono 14 colonnine.
 
In realtà in centro ce ne sono molte più che in periferia: per curiosità stavo guardando su electroverse via del Colosseo e ne vedo parecchie.

In due vie adiacenti Piazza Navona ci sono 14 colonnine.

Quello che dicevo io.......................... siccome i lavori di scavo e posa sono ingenti metterne poche non ha senso e se hanno fondi fanno il lavoro tutto in una volta, l'incentivo viene pagato un tot a colonna non a Km

Per questo sara piu complicato in piccoli borghi, anche se in alcuni casi sara a costo zero
 
Ah bella cosa 14 colonnine una accanto all'altra, magari usate il 5% del tempo utile...poi ci chiediamo il perchè del boom dei prezzi

Bisognerebbe fare come agli inizi del fotovoltaico passando da elargizioni a fondo perduto a incentivare solo i kWh veramente caricati. E magari accoppiandoli anche a una garanzia d'origine
 
Torno però a un caso pratico di V2G che già oggi mi sembra interessante:
immaginiamo un imprenditore "illuminato" con una fabbrica medio piccola che consuma 1.000 MWh/anno di e.e. e una flotta di mezzi aziendali, es. sia auto che furgoncini per trasporto merci, diciamo 20 in tutto. Decide di coprire il capannone con un fotovoltaico da 200 kWp e convertire tutta la flotta di mezzi ad elettrico.
A quel punto potrebbe scegliere se:
- acquistare un accumulo di opportuna dimensione, a spanne direi tra i 400 e i 700 kWh
- sfruttare la sua flotta elettrica con una sistema di carica/scarica "intelligente"

Quale soluzione è la migliore?

io ho già fv aziendale e alcuni mezzi elettrici…i mezzi della flotta di giorno sono in giro a guadagnarsi la,pagnotta. Al limite il discorso potrebbe funzionare coi dipendenti…se e quando avranno auto elettrica, potrei offrire loro ricarica a prezzi calmierati in certi orari.
da capire se me lo lasceranno fare…cioè se potrò vendere ricarica con la mia connessione aziendale senza dover pagare i tipici oneri di rete e sistema che gravano sulle colonnine pubbliche.
 
Ultima modifica:
avete visto che carrellata di incentivi che danno quest' anno per le auto a bassissime emissioni?
 

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