installazione inverter victron accoppiato ac per aggiunta batteria ad impianto ON-Grid come backup ups.


Vipsolar fotovoltaico

C’è pure un video che non so come linkare ma se andate sul sito mettein evidenza proprio questa strategia di funzionamento.
il punto è che una soluzione del genere al costo cinese, è molto più flessibile del semplice ups, oltretutto se confermata questa funzione, tecnicamente l’inverter è completo ad un buon prezzo
 
Si ma quello non è un "bidirezionale", quello è un ibrido normale che utilizza la rete per caricare le batteria
Lo fanno tutti, e se sono programmabili lo fa in ore stabilite in modo da usare il surplus, esempio carica dalla 11 alle 14 ed è fatta
Se ti va bene cosi prendi un ibrido e sei a posto, io ho preso l'INVT perche puo fare sta roba qua......................... semplice
 
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Se vedi il video sul loro sito sembra che carichi in funzione dell’esportazione, grazie all’amperometrica, mandando in batteria il surplus e non caricare e basta. Pero’ devo indagare la cosa, probabilmente lo fanno anche altri tipo il tuo invt, il solis ecc. Evidentemente questo tipo di situazione e’ poco indagata.
la bidirezionalita’ sta nel fatto che non ha il caricabatterie, ma inverte la trasformazione dc-ac e ac-dc direttamente. Anche questo e’ ormai probabilmente comune a tutti questi inverter, parlo del circuito ac - dc, gli mptt sono separati come circuito.
 
probabilmente lo fanno anche altri tipo il tuo invt, il solis ecc. Evidentemente questo tipo di situazione e’ poco indagata.
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Ormai in questo settore ci sono molti "segreti di pulcinella", gli inverter sono come le Litio, ci sono 4/5 produttori tutti in Cina ed un mare di rimarchiato
Alcuni modelli scelti dai colossi Europei per fare business hanno un grande successo qui da noi senza contare che il top della produzione lo hanno loro e che le prestazioni che ci offrono qui siano le migliori............... anzi
 
comunque non trovo informazioni su come impostare l'inverter per assorbire l'eccesso di PV, nei video sembra che lo faccia automaticamente, cioè il processo di carica avviene come quello di scarica. qualcuno ha esperienza diretta?
 
Anche gli INVT si possono programmare nella funzione "se hai energia disponibile mettila dove serve", e se è impostato per immissione zero gli fai caricare la batteria, e fino a qui ci siamo
Il dubbio è funziona con l'energia da lui prodotta o su quello che sente tramite meter direzionale, perche se funziona solo in base alla lettura lo fanno tutti i modelli di ultima generazione, e senza ammennicoli vari
Provare costa zero e a rischi danni pari a zero, se non funziona immetti in rete e se impostato zero immissione l'inverter riduce potenza e rallenta fino allo stop
 
Il deye come i suoi cloni ha la porta “gen input”. Abilitando tale input, anche senza fisicamente collegare l’inverter grid tie ad essa, si abilita la funzionalità bidirezionale di lettura della pinza amperometrica, ed il deye manderá in batteria ciò che “esce” verso la rete, fino al valore di carica impostato. Fornirà dalla batteria sommando al fotovoltaico il valore richiesto dai carichi della casa. Ho fatto ricerche sull’invt, perché è molto più bello del deye, ma non ho trovato documentazione al riguardo
 
Hai 2 possibili "logiche" di lavoro:

uno.JPG 1- l' inverter caricabatterie se "vede" che esporti e se le batterie sono dentro un range impostato, le carica o le scarica al bisogno. Se manca la rete, questo schema non ti permette di utilizzare il FV in quel periodo, ma solo le batterie, finchè cariche.

due.JPG
2- l' inverter caricabatterie procede come al nr 1, ma in caso manchi la rete "tiene su" pannelli e inverter FV in isola, solo che non potendo regolare la potenza, tramite frequenza della rete, a batterie piene si disattiva l' inverter FV fino al ritorno della frequenza a 50 Hz.

L' impianto ongrid secondo me è cosa semplice e gestibile, praticamente basta un qualsiasi inverter ibrido o inverter/carica batterie.

Per l' off grid o sistema EPS veloce, o UPS servono prodotti specifici ed un po' di esperienza per fare qualcosa, poi, di utilizzabile.

Nel FV è importante avere sistemi che funzioni per anni senza problemi, nonostante, come per i computer o per qualsiasi prodotto elettronico, la obsolescenza tecnologica sia un aspetto da considerare sempre.

Inutile dire che un impianto con dei "problemi" rischia di far ricredere l' utente sulle scelte fatte!
 
Sono d’accordo. Ac ongrid e’ la strada piu’ perseguibile. inoltre il costo richiesto da solaredge per la sua batteria di 9kw (13e per installarla a roma) dove poi non hai nessun controllo sull’app e sui modi di funzionamento essendo la gestione in mano all’installatore, e’ folle. Anche se mai riuscirai a riprendere il 50%
in caso di problema, puoi aspettare mesi perrche’ la produzione e’ ferma. questi cinesi per batteria e inverter mi fanno un prezzo 10(!) volte inferiore spedizione inclusa. E sulla carta mille volte piu’ versatile, certo ci vuole un po di capacita’ tecnica. Io mi sono installato la pompa di calore da solo. Devo dire che la risposta del servizio tecnico alle mie domande e’ stata solerte nonostante il fuso oriario. E sono disponibili anche a modificare il firmware dell’inverter con specifiche funzioni se necessario!
penso che ci provo anche io e faro’ report. Fino ad ora non mi sono pentito delle scelte che ho condiviso con questo forum, anche grazi al confronto e spunti di ragionamento che ho ottenuto
 
schema deye trif.JPG .... anche deye!

Victron implementa altre funzionalità, utili chiaramente per la gestione di un generatore (ci sono davvero molte opzioni, del resto è quello che si fa su barche e sistemi dove si lavora spessissimo in isola).

Secondo anche deye e gli altri produttori hanno le stesse caratteristiche, ma non ancora sopportate da una comunità/forum che le spiegano!
 
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vorrei aggiungere un accumulo, sia per motivi di autoconsumo, che per motivi di "backup".

.. (avrei individuato il victron multiplus II) che gestisca la batteria e possa scaricarsi e caricarsi in relazione alla richiesta di energia e produzione fotovoltaica. avendo l'inverter due uscite avevo pensato di collegare la PDC direttamente all'inverter cosi' da avere continuità di servizio grazie alla sua funzione ups.

se però salta la luce il solaredge si spegnerà ed i pannelli non funzioneranno.

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Sono sicuro però che a livello normativo ci sono problemi e vorrei sapere se qualcuno può guidarmi sulla fattibilità tecnica e normativa di entrambe le strade che ho ipotizzato

Il multiplus II ha effettivamente 2 connessioni AC.. una in ingresso connessa ad alla rete pubblica e alla casa e una in uscita che alimenta carichi preferenziali anche in assenza di Enel.

L'inverter grid lo puoi connettere indifferentemente ad uno o all'altra delle 2 connessioni.... se lo connetti alla prima in caso di black out perdi la produzione fotovoltaica, se lo connetti alla seconda avrai produzione fotovoltaica anche in assenza di enel ( ma occorre un inverter che vari la potenza in funzione della frequenza , quindi che sia almeno stato certificato per la rete italiana dopo il 2009 ).

Il multiplus ti permette ogni cosa.

Alcuni è vero preferiscono mettere tutta la casa sotto la rete preferenziale, ma la soluzione migliore è quella di avere un impianto misto e mettere sulla rete preferenziale solo i carichi che effettivamente devono essere alimentati anche in assenza di enel, lasciando i carichi "normali" sulla parte grid.

Per quanto riguarda la certificazione il Multiplus II per ora non è certificato per la rete pubblica italiana e per poterlo utilizzare legalmente occorre mettere una interfaccia di rete tra l'ingresso AC e la rete pubblica.


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2- l' inverter caricabatterie procede come al nr 1, ma in caso manchi la rete "tiene su" pannelli e inverter FV in isola, solo che non potendo regolare la potenza, tramite frequenza della rete, a batterie piene si disattiva l' inverter FV fino al ritorno della frequenza a 50 Hz.

Con questa connessione il multiplius varia la frequenza di rete in uscita per regolare la potenza dell'inverter connesso all'uscita preferenziale.
Nel caso l'inverter sia un Fronius Primo, la regolazione viene fatta attraverso la LAN dell'inverter connesso e riconosciuto al sistema Victron ( net zero ) senza variare la frequenza di rete.

Questa funzionalita l'ho testata personalmente e funziona benissimo.


F.
 
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Nel caso l'inverter sia un Fronius Primo, la regolazione viene fatta attraverso la LAN dell'inverter connesso e riconosciuto al sistema Victron ( net zero ) senza variare la frequenza di rete.

Questa funzionalita l'ho testata personalmente e funziona benissimo.


F.

Questa è un' ottima notizia in quanto in questo modo posso caricare l' assistente ESS sul sistema, al posto del AC coupling, e sfruttare altri settaggi del sistema, ora non disponibili.

Dalle info che avevo letto in rete avevo capito che il collegamento lan dei fronius fosse sufficiente solo a far leggere i dati di produzione al cerbo, non a controllare la produzione.

Sono riuscito a farmi solo i quadri, mi manca tutta l' installazione del manto FV .... ed il tempo materiale per farlo, ed ho testato velocemente il funzionamento del fronius utilizzando una stringa dell' altro impianto, il condensatorone, ed una pdc per i carichi.

Spero in 2-3 gg liberi di giugno dal lavoro e l' aiuto di un mio amico elettricista per completare l' opera.

fcattaneo dato che molti mi chiedono info anche in mp su come collegare i multiplus in sistemi ongrid, che tipi di protezione è necessaria per avere conformità cei 021? Classica SPI e relativa certificazione? E dopo solita "solfa" con i collaudi ogni 5 anni, oppure non servono?

Grazie.
 
Questa è un' ottima notizia in quanto in questo modo posso caricare l' assistente ESS sul sistema, al posto del AC coupling, e sfruttare altri settaggi del sistema, ora non disponibili.

Dalle info che avevo letto in rete avevo capito che il collegamento lan dei fronius fosse sufficiente solo a far leggere i dati di produzione al cerbo, non a controllare la produzione.

Sono riuscito a farmi solo i quadri, mi manca tutta l' installazione del manto FV .... ed il tempo materiale per farlo, ed ho testato velocemente il funzionamento del fronius utilizzando una stringa dell' altro impianto, il condensatorone, ed una pdc per i carichi.

Spero in 2-3 gg liberi di giugno dal lavoro e l' aiuto di un mio amico elettricista per completare l' opera.

fcattaneo dato che molti mi chiedono info anche in mp su come collegare i multiplus in sistemi ongrid, che tipi di protezione è necessaria per avere conformità cei 021? Classica SPI e relativa certificazione? E dopo solita "solfa" con i collaudi ogni 5 anni, oppure non servono?

Grazie.

Confermo che l'installazione che ho visto io hc'e' un vecchio impianto FV connesso lato ACIn e un nuovissimo impianto FV connesso sull'uscita in AC1 e dotato di un Inverter Fronius Primo dotato di funzione net zero ( non ricordo esattamente il nome di questa funzione.... ).
Fondamentale la connessione LAN tra il Fronius Primo e il Cerbo per la regolazione della potenza prodotta SENZA agire sulla frequenza. ( in caso di distacco della LAN la regolazione passa automaticamente in variazione di frequenza.. )

Se l'inverter non è un Fronius Primo la regolazione della potenza viene fatta agendo sulla frequenza di rete.. credo che ESS sia disponibile in entrambe le modalita ma ho testato solo la prima.

Per quanto riguarda l'interfaccia di rete per rendere legale l'uso del Multiplus non sono cosi afferrato.. so che Victron stessa vende un prodotto adatto allo scopo che avevo visto anche su Amazon ( circa 300 euro ).
Lo stacco del doppio rele che connette ACin e AC1 per evitare l'immissione in rete in caso di distacco dell'Enel, avviene lo stesso anche senza questa interfaccia, solo che la modalita adottata nativamente dal multiplus non è per ora certificata. ( credo non sia escluso che un gg lo sarà ).

F.
 
Grazie fcattaneo per le ulteriori info, riassumendo, senza aver testato quanto scrivo:

1- la funzione nativa di zero produzione del fronius è necessaria quando il multiplus è ongrid, ovvero nel momento in cui manca le rete sul suo ingresso, è l' unico modo per poter utilizzare il fronius configurato in cei-021 e non, come ho fatto io, in "modalità isola"

2- con il fronius in collegamento lan con il cerbo (e non con il router che da accesso ad internet) si perdono i log di funzionamento e produzione messi a disposizione sul portale fronius (forse inutile con il cerbo!) ma anche la possibilità di aggiornare il FW da rete/portale fronius (si dovrà fare al bisogno con la chiavetta usb)

3- quando si carica l' assistente ESS sul multiplus non si puo' caricare l' AC coupling, ed è quest'ultimo a permettere le impostazioni sulle frequenze (50 Hz 100% e 53 0% o valori diversi) ... qui vado a memoria ..pero'!

4- sarebbe interessante capire quale interfaccia usa Victron, forse una gavazzi come i meter?

5- vero ci sono già integrati nel multiplus tutti i relè, ma da quanto ho capito (scritto da qualche parte sui vari manuali multiplus) il tempo che il multiplus impiega per rilevare lo spegnimento della rete in ingresso, è incompatibile con alcuni regolamenti UE (italia! e UK) dato che il multiplus ha una serie di possibili configurazioni per la gestione dell' ingresso rete (power control e power assist e simili)
 
1- la funzione nativa di zero produzione del fronius è necessaria quando il multiplus è ongrid, ovvero nel momento in cui manca le rete sul suo ingresso....

2- con il fronius in collegamento lan con il cerbo (e non con il router che da accesso ad internet) si perdono i log di funzionamento . ....

3- quando si carica l' assistente ESS sul multiplus non si puo' caricare l' AC coupling, ed è quest'ultimo......
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La 1; non ènecessaria ma consigliata perche la regolazione della potenza agendo sulla frequenza è meno precisa e più lenta.

2.. No... puoi collegarla al router... il Cerbo e il Fronius devono essere solo sullo stesso segmento di rete.
.. non perdi quindi nulla.

3.. quando carichi ESS sul multiplus ti chiede se hai inverter connessi in uscita AC1.. ESS vuole sapere se deve variare la frequenza o meno per regolare la potenza.

Chiede anche se l'inverter è un Primo per fare la stessa cosa via lan.

.. non serve nessun altro assistente.
 
Mi inserisco nella discussione.
Ho impianto FV da3 kW. Vorrei fare un'altra sezione da 2 kW con suo inverter e accumulo senza immissione in rete.
È possibile inserire magari un Meter che rileva immissione del mio impianto connesso per far si che il secondo inverter possa caricare accumulo sfruttando il suo fotovoltaico da 2 kW + immissione dell'altro impianto?
 
Il deye come i suoi cloni ha la porta “gen input”. Abilitando tale input, anche senza fisicamente collegare l’inverter grid tie ad essa, si abilita la funzionalità bidirezionale di lettura della pinza amperometrica, ed il deye manderá in batteria ciò che “esce” verso la rete, fino al valore di carica impostato. Fornirà dalla batteria sommando al fotovoltaico il valore richiesto dai carichi della casa. Ho fatto ricerche sull’invt, perché è molto più bello del deye, ma non ho trovato documentazione al riguardo

Mi sa che già in questo intervento sul deye ho avuto parziale risposta. Ma la pinza del deye di che tipo è? Semplice pinza? Perché in caso mi risolverebbe un bel po' di problemi.
Grazie
 

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