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Assolutamente nulla. Nella Lettera di Avvio Incentivo già troverai tale circostanza di ritardo valutata dal Gse... proprio per tale valutazione hai perso quei giorni di incentivo. Stai tranquillo, non esiste uno straccio di elemento normativo che possa in qualche modo inficiare il tuo incentivo.Buonasera
Sono proprietario di un impianto con 4 conto energia, l'impianto è entrato in esercizio e quindi in produzione il 09/08/2011 , ma l'installatore ha caricato i documenti su portale gse in data 06/09/2011, quindi ho perso il mese di produzione di agosto. Leggendo ora il decreto 5 maggio 2011 mi accorgo che la comunicazione doveva essere fatta entro 15 giorno dall'entrata in esercizio, la convenzione è stata accettata senza nessun problema , quello che mi preoccupa è se dovesse arrivare un controllo da parte del gse cosa potrebbe succedere.
Rimango in attesa di un vs riscontro
Cordiali Saluti
Davide
Io lavoro con la stessa ditta e non credo di essere meno preparato in termini normativi. Semplicemente le persone di cui parli (di cui già in passato Vi avevo segnalato rispondendo a maurug) hanno un background in campo tecnico / amministrativo che nessuno potrà mai avere in un settore dove le verifiche vengono pagate pochissimo. Loro in passato facevano attività di tribunale / edile per cui se si studiano un impianto prima è chiaro che durante un sopralluogo se c'è qualcosa che non va sono i primi a fiutare la cosa e chiederti il documento che ti spezza in due. La questione è già stata affrontata anche al nostro interno e non è che sia venuto fuori qualcosa di diverso se non un invito a cercare un maggiore impegno nei nostri confronti (cosa indubbia). Anche il Gse li tratta in maniera differente da noi (massa) e non appena ha bisogno di supporto lo chiede a loro rafforzando ulteriormente le loro competenze. A mio avviso è meglio che il Gse li assuma direttamente, lo dico per l'Italia: farebbero da supervisori a noi e si riequilibrerebbe l'attività di verifica. Mi fa piacere che a qualcuno sia successo quello che succede spesso (verifica Gse positiva verifica loro negativa) poichè tali circostanze imbarazzano un po tutti gli interlocutori ma nonostante tutto, sebbene anche ripresi, continuano a fare (a mio avviso correttamente) "le pulci" a tutti.Piu che al GSE io protesterei con la ditta in cui lavorano i 2 ispettori.
Io lavoro con la stessa ditta e non credo di essere meno preparato in termini normativi. Semplicemente le persone di cui parli (di cui già in passato Vi avevo segnalato rispondendo a maurug) hanno un background in campo tecnico / amministrativo che nessuno potrà mai avere in un settore dove le verifiche vengono pagate pochissimo. Loro in passato facevano attività di tribunale / edile per cui se si studiano un impianto prima è chiaro che durante un sopralluogo se c'è qualcosa che non va sono i primi a fiutare la cosa e chiederti il documento che ti spezza in due. La questione è già stata affrontata anche al nostro interno e non è che sia venuto fuori qualcosa di diverso se non un invito a cercare un maggiore impegno nei nostri confronti (cosa indubbia). Anche il Gse li tratta in maniera differente da noi (massa) e non appena ha bisogno di supporto lo chiede a loro rafforzando ulteriormente le loro competenze. A mio avviso è meglio che il Gse li assuma direttamente, lo dico per l'Italia: farebbero da supervisori a noi e si riequilibrerebbe l'attività di verifica. Mi fa piacere che a qualcuno sia successo quello che succede spesso (verifica Gse positiva verifica loro negativa) poichè tali circostanze imbarazzano un po tutti gli interlocutori ma nonostante tutto, sebbene anche ripresi, continuano a fare (a mio avviso correttamente) "le pulci" a tutti.
E' chiaro che non sono daccordo a scrivere al Gse o Icim poichè metterebbe solo in cattiva luce l'operato di chi comunque lavora onestamente alla causa.
sicurezza ,
beh questa mi preoccupa molto, significa che persino al GSE hanno dubbi interpretativi e se la prendono con ignari ed ignoranti proprietari di piccoli impianti che hanno affidato le loro installazioni a tecnici ( pagati profumatissimamente all'epoca un mio conoscente ha pagato 36000€ un 6 kWp nel 2011) non sapendo nulla di quello che a posteriori il GSE ha fatto diventare rigide norme interpretative.
A me sembra molto scorretto nei confronti di ignari utenti e queste testimonianze , seppur anonime andrebbero portate davanti al magistrato giudicante per sapere se è possibile che vengano regolarmente interpretate in maniera differente a seconda del soggetto accertatore.
Capisco il rispetto della norma ma persino i romani 2000 e passa anni fa sostenevano che "Summum ius, summa iniuria" a noi meglio nota come "summa lex maxima iniuria"
Diciamo che come al solito lo Stato con una mano dà e con due riprende, ma veramente pensate che una famiglia facesse fotovoltaico per "truffare" su integrato o meno? veramente pensate che una famiglia firmava bollettini per venti anni pensando di imbrogliare? certo oggi è tutto molto più chiaro sulle norme : non ci sono più!! finite, eliminate e allora noi che facciamo? non facciamo pagare gli errori a chi era tenuto ad approvare quei progetti (GSE) prima di firmare le convenzioni con l'utente finale ( che pagava!) ma facciamo pagare chi invece aveva già regolarmente sborsato somme del tipo di quelle che scritto sopra che con interessi e spese è arrivato a 42000€.
Una domanda: ma i tuoi colleghi si rendono conto di ciò che scrivono e di chi viene penalizzato che non è affatto il colpevole di una tale situazione??
Summum ius, summa iniuria è una locuzione latina il cui significato letterale è "somma giustizia, somma ingiustizia", oppure "il massimo del diritto, il massimo dell'ingiustizia".
Cicerone (De officiis, I, 10, 33) la cita come espressione proverbiale.
Non capisco... novembre 2010 allaccio non è 129/10. Se hai usufruito del Salvalcoa devi attenerti alle regole previste dalla 129/10 per cui chi fa verifiche ti chiede fine lavori Enti (se è una Cila si va in deroga...ci dovrebbe essere una vecchia News Gse) fine lavori GDR, fatture /ddt e replica le foto di qualifica . Stop. Nessuno di noi chiede qualcosa di non attinente o non obbligatorioLeggendovi e leggendo la lista che ha postato Ligabue , mi viene il dubbio che a volte gli ispettori chiedano cose che non erano previste in quel periodo in cui è stato fatto impianto , prendo ad esempio il 2°CE fino a novembre 2010 (SalvaAlcoa) non esistevano alcuni obblighi tipo : comunicazione fine lavori verso il comune in caso di edilizia senza vincoli , di richiesta preventivo o invio fine lavori con obbligo di avvenuta trasmissione etc...
Meglio attenersi alle regole certe, il buon senso non sai dove ti porta... chiedi a colleghi che prima cerano e oggi non ci sono più. Poi è chiaro che il cm. non lo vede nessuno più che altro perchè almeno io non vado in giro con strumenti di precisione. Le taglie non fanno la differenza.Innanzitutto ringrazio anch'io l'utente sicurezza per il contributo e spero che magari possa darci una mano qui sul forum (senza logicamente andare contro i suoi principi, ma semplicemente aiutandoci a interpretare meglio le normative, le regole e le richieste in fase di ispezione.
Sono d'accordo con Dolam sul discorso relativo alle verifiche per i piccoli produttori domestici. Spesso sono richiesti molti (troppi) documenti che non erano richiesti in fase iniziale (come dice anche Spider) e talvolta ci si sofferma sul centimetro (+/-) di un asse mediano rispetto alla balaustra perimetrale o sulla larghezza della maglia della stessa balaustra. Insomma, ci vorrebbe un pò di flessibilità e di criterio (dettato anche a volte dal buon senso) nel giudicare e verificare gli impianti (soprattutto quelli di piccola taglia a livello domestico).
Saluti
C'era una volta un decreto, delle regole applicative e delle regole urbanistiche poi venne la 445/2000 e molti S.R. dichiararono di avere di tutto. Il Gse si fidò, li retribuì ed ora che va a casa loro a chiedergli di mostrare i documenti autodichiarati si creano problemi....E' giusto che vengano fatti controlli non solo sul ftv ma in tutti settori e cosa importante non i soliti controlli a campione , a sondaggio , o a caso , i controlli devono essere mirati e dove ci sono dubbi , anomalie ,scorrettezze e frodi , mentre per quanto riguarda il controllo impianti è facile vedere se il tutto corrisponde al cartaceo e allo stesso non si può pretendere di chiedere documentazione che al momento della richiesta incentivi non era richiesta dal gse , magari un po' di buonsenso non farebbe male e allo stesso tempo il massimo della severità con chi ha avuto incentivi in modo illegale e fraudolento.
Ho avuto controlli di impianti posizionati su tetto piano dove hanno misurato ogni centimetro del parapetto perimetrale e confrontato con l'asse mediano. Nei tetti piani di grandi dimensioni, a causa della naturale pendenza del tetto (per il normale deflusso dell'acqua piovana), i parapetti hanno altezze che variano di qualche cm (anche sullo stesso lato). Gli ispettori si sono appellati a questi centimetri e solo il mio intervento sul posto per aiutare l'ignaro utente (parliamo di un impianto da 10 kWp) ha salvato la situazione, altrimenti avrebbero proposto di decurtare l'incentivo.Poi è chiaro che il cm. non lo vede nessuno più che altro perchè almeno io non vado in giro con strumenti di precisione.