Le nuove frontiere dell'esplorazione spaziale


Nonostante non abbiano seguito i suggerimenti di Expy, hanno avuto l'impudenza di fare un lancio perfetto, uno dei migliori che abbia visto, e ora Dragon 2 è in orbita. Un giorno di test e aggiustamento dell'orbita (il lanciatore è molto potente, ma meno preciso, per questo non viene fatto subito il rendezvous con la ISS) e poi l'attracco domani.

Seguite il programma su Focus, ci sono tante altre informazioni sia sulla missione, sia in genere sul lavoro che sta dietro le avventure nello Spazio. Tanto e tanto di quello che descrivono fa parte della mia pluridecennale esperienza :)
 
scritto da freeway

Beh, ho messo le mani tempo fa su tecnopolimeri PEEK. Pazzeschi. Meglio del CDM-Rsic.


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oltre al polieterechetone (PEEK ) e vari compositi a base di PEEK e fibre di vetro ….. oggi esistono dei polimeri di tipo poliimmidico ( da non confondere con poliammidico ) miscelati al solfuro di molibdeno (MoS2) che hanno uno stato di transizione vetrosa ( temperatura di transizione vetrosa )vicino ai 400 °C , oltre ad avere ottime caratteristiche per l'utilizzo nell'ultravuoto ed in criogenia

cordialmente

Francy
 
Ultima modifica:
Devo dire che e' stato un bel lancio, interessante anche il perfetto recupero del primo stadio, ma l'unico mio dubbio resta sempre il perche' dopo aver portato in orbita il primo stadio lo si faccia ricadere, mi piace l'idea di recuperarlo ma pensare alla possibilità di sfruttare quello spazio?
Sappiamo che serve anche un contenitore se vogliamo puntare a lunghi viaggi in modo che si possa contenere quei materiali di recupero per lavorarli in sicurezza per produrre aria o cibo e acqua. Futuri viaggi su Marte dovranno prevedere stoccaggio di combustibili, costruzione cibo,ecc.... o pensiamo di vivere in quei loculi :cry:?
Pensate se dovessimo accatastare tutti i 60 metri degli stadi nello spazio e collegarli in orbita pensate far scendere il lungo tubo fino a collegarlo alla terra:cry: questo sarebbe un fantastico grattaspazio:clapping: , a parte queste mie idee del dopo cena sapete dirmi perche' non utilizziamo quel cilindrone del primo stadio?
 
Bella idea salire a piedi una scala lunga milioni di km, ovviamente senza alcuna attrezzatura di life-support perché si tratta di ex serbatoi di propellente. Rimane sempre il problemino di trasformare un serbatoio chiuso in un tubo aperto, per collegarlo a tutti gli altri, poi farci la scalinata interna, e ancorarlo da qualche parte, sai, i pianeti hanno il vizio di ruotare attorno al proprio asse. Poi... Sorpresa! I pianeti orbitano attorno al Sole con periodi differenti e secondo traiettorie ellittiche, quindi lo scalone dovrebbe pure seguire il movimento reciproco dei pianeti (o della Luna) che vorrebbe collegare, sia come direzione, sia come distanza, un elastico, insomma. Dunque, vediamo, se a 26000km/h per andare sulla Luna (quasi 390000km) ci si impiega quasi un giorno, salendo una scala a passo svelto, giorno e notte, senza mai fermarsi, forse in 3-4 anni ce la può fare, ma qualcosa mi dice che questa "grande" opportunità è ben lungi dall'essere colta dall'umanità.

P.S.: hai calcolato quanti primi stadi ci vorrebbero e quante migliaia di ore di lavoro nel vuoto richiederebbe questa "furbata"?
 
stupendo
come si può non aprezzare queste cose

la cosa che mi sono sempre chiesto (NLL magari mi risponde) è se il supporto di lancio è utilizzabile una seconda volta
 
...il supporto di lancio è utilizzabile una seconda volta

Immagino che per supporto di lancio tu intenda la rampa. Sì, la rampa è riutilizzabile.

Di diverso c'è che rispetto alle missioni Apollo e Soyuz è sparito il braccio con cupolotto (invenzione russa, usato per la prima volta sulle Soyuz) che serviva da misura estrema di salvataggio della capsula in caso di aborto del lancio nell'immediatezza del go, che staccava la capsula dal vettore e la allontanava rapidamente fuori traiettoria, in modo da portarla fuori dall'area di possibile esplosione del razzo. Il cupolotto col suo braccio andavano sostituiti a ogni missione. Col Dragon 2 si è eliminato questo braccio e si è preferito dotare la navetta di propri razzi (che servono anche per il rientro) di potenza adeguata e di accensione rapidissima, in grado di allontanare la navetta dal vettore anche a razzo già partito, e di consentirle di raggiungere la quota ideale per il deployment dei paracadute e degli airbags per un atterraggio in sicurezza sia al suolo, sia in mare.
In entrambe i casi la navetta si separa dal vettore con dei pirotecnici che troncano gli organi di fissaggio (bulloni, spine, o altro) in una frazione di secondo.
 
Ancora con sta storia Expy? Non sarà che ora abbiamo telecamere a 4K (ossia 4096x3122 pixel) mentre quelle dell'epoca avevano 200 linee. Non sarà che pure la sensibilità della camera è aumentata in maniera abissale, oltre al numero di frame per secondo?
A casa tu usi ancora il mivar a tubo catodico del 1969 o hai qualcosa di più moderno?
 
Resto con il dubbio del perche' porto un'appartamento a 200 km di quota e poi lo lascio cadere per vivere in uno sgabuzzino.
Valutare la possibilità di portarmi l'intero razzo e predisporre la possibilità di aprire delle porte nelle cisterne del carburante?
Potrei partire con la cabina piena come per fare un trasloco e una volta nello spazio abbattere la parete sanificando il serbatoio ora mai vuoto, aprire due bombole di aria compressa, far ruotare il cilindro sul suo asse creando gravita tipo criceto sulla ruota. Non sara' il massimo dell'estetica ma potremo costruire un bell'appartamento :beer:
Dimenticavo che potrei usare anche il soffitto quindi un vero attico invece dei tuculi dove devono incastrarsi
 
L'idea del tubo mi era venuta per usare i vari stadi ma per costruire un tubo di 200 km da terra ai 200 km dove si trovava ieri la navetta mi servirebbero troppi pezzi, quindi pensavo se la luna a meno gravita i 200 km diventerebbero molti meno e non essendoci atmosfera e quindi vento, temporali ecc.... potrei utilizzare i tubi come binario per partenze dalla luna senza carburante con destinazione marte mi unisco i pezzi nello spazio e come per una lancia la infilo nella luna.
Forse era meglio l'ufo ma l'idea che un'azienda privata possa fare meglio del'America mi fa cascare le p.....speranze.
 
Resto con il dubbio del perche' porto un'appartamento a 200 km di quota e poi lo lascio cadere per vivere in uno sgabuzzino.
beh, il perchè è semplice: stai lavorando solo di immaginazione. Il primo stadio non va affatto in orbita, non ci va nemmeno vicino... si separa a circa 80 km di altezza e ben lontano da un orbita circolare...
Valutare la possibilità di portarmi l'intero razzo e predisporre la possibilità di aprire delle porte nelle cisterne del carburante?
Cioè il contrario di quel che ha reso possibili i viaggi spaziali, cioè l'eliminazione progressiva dei pesi morti per poter arrivare alla velocità necessaria? I razzi pluristadio, in altre parole? E comunque l'hanno già fatto, fu uno dei primi esperimenti nel 1966.
Poi magari mi dirai a che ervirebbe un guscio vuoto invece di una struttura piena di sistemi che la rendono abitabile e di tutto quel che serve ad un laboratorio spaziale...
L'idea del tubo mi era venuta per usare i vari stadi ma per costruire un tubo ... da terra ai 200 km dove si trovava ieri la navetta mi servirebbero troppi pezzi
E magari avere un materiale che possa sopportare il suo stesso peso, che attualmente non esiste...
quindi pensavo se la luna a meno gravita i 200 km diventerebbero molti meno
Infatti si può stare tranquillamente anche a un solo metro d'altezza dalla Luna, altro che chilometri.
Forse era meglio l'ufo
Se l'idea avesse avuto un senso, magari. Ma non ne aveva
 
Mah... il primo da sinistra sembra il sifone del mio lavandino. Sicuramente è di plastica.
 
E' vero 80 km, resta sempre il fatto che porto quante tonnellate? A 80 km di quota per poi farle cadere.
Avranno fatto tutti i calcoli ma con una spesa maggiore ci portiamo un'appartamento e non lo sgabuzzino.
Ti propongo un'appartamento di 10 mq a 80 milioni oppure uno di 500 ad un costo di 120 milioni. Tu cosa sceglieresti?
Per fare i 500 mq mi servono 50 viaggi a 80 milioni mi costa 4000 milioni.
 

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