Le nuove frontiere dell'esplorazione spaziale


Sul fronte del Webb Project manca ormai meno di un mese alla pubblicazione della prima, vera, immagine in alta definizione! https://www.nasa.gov/feature/goddard/2022/first-images-from-nasa-s-webb-space-telescope-coming-soon
Il rilascio è previsto per il 12 luglio.
Ancora una volta le cosa passa un po’ in sordina, ma in realtà è una data storica perchè nessuno può ancora nemmeno ipotizzare cosa riuscirà a mostrarci Webb.
Siamo al punto in cui era Galileo prima di appoggiare per la prima Volta l’occhio al telescopio.
Non sappiamo cosa vedremo, ma sappiamo per certo che nessun essere umano ha mai visto prima cosa vedremo!

Stiamo vivendo un’era che, se non fosse per qualche banale problemino come il rischio di un conflitto nucleare o la possibilità di una catastrofica crisi energetica ed alimentare, sarebbe la più eccitante e promettente della storia!
 
dite quello che volete ma Astrosamantha che fa i meme dalla ISS è ... spaziale
https://twitter.com/AstroSamantha/status/1538573563061538816
FVocVXxWUAcpkkC
 
finalmente completato, anche se con un problemino ad un raccordo, il test WDR il conto alla rovescia è stato effettuato sino a T -29 secondi, tutte le operazioni reali sono state effettuate e tutti i sistemi hanno funzionato.
Ora i Tecnici stanno svuotando i serbatoi e mettendo in sicurezza lo SLS. Oggi ci sarà una conferenza della NASA.
I prossimi passi: tornare al VAB per gli ultimi preparativi e lanciarlo, finalmente
https://twitter.com/NASAArtemis/status/1539050402737491975
 
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Anche per il Webb tutto è pronto e cresce l'attesa!
Martedi vedremo le prime, attesissime immagini del nuovo super-telescopio! NASA Live | NASA
Intanto sono stati resi noti i "bersagli" che saranno inquadrati nelle prime immagini: NASA Shares List of Cosmic Targets for Webb Telescope’s 1st Images | NASA
  • Nebulosa della Carena. La Nebulosa della Carena è una delle nebulose più grandi e luminose del cielo, situata a circa 7.600 anni luce di distanza nella costellazione meridionale della Carena. Le nebulose sono vivai stellari dove si formano le stelle. La Nebulosa della Carena ospita molte stelle massicce, molte volte più grandi del Sole.
  • WASP-96 b (spettro). WASP-96 b è un pianeta gigante al di fuori del nostro sistema solare, composto principalmente da gas. Il pianeta, situato a quasi 1.150 anni luce dalla Terra, orbita attorno alla sua stella ogni 3,4 giorni. Ha circa la metà della massa di Giove e la sua scoperta è stata annunciata nel 2014.
  • Nebulosa Anello Meridionale. L'Anello Australe, o nebulosa "Eight-Burst", è una nebulosa planetaria – una nube di gas in espansione, che circonda una stella morente. Ha un diametro di quasi mezzo anno luce e si trova a circa 2.000 anni luce dalla Terra.
  • Quintetto di Stephan: A circa 290 milioni di anni luce di distanza, il Quintetto di Stephan si trova nella costellazione di Pegaso. È noto per essere il primo gruppo di galassie compatte mai scoperto nel 1877. Quattro delle cinque galassie all'interno del quintetto sono bloccate in una danza cosmica di ripetuti incontri ravvicinati.
  • SMACS 0723: Massicci ammassi di galassie in primo piano ingrandiscono e distorcono la luce degli oggetti dietro di loro, consentendo una visione del campo profondo sia nelle popolazioni di galassie estremamente distanti che intrinsecamente deboli.
Soprattutto mi mette curiosità leggere della possibilità di VEDERE un pianeta gigante a 1150 anni luce dalla Terra!!
Non sono esperto, ma credo che sia uno degli oggetti non dotati di luminosità propria più lontani che siano mai stati visti. Intendo proprio visti e non intuiti da una diminuzione percentuale di luminosità della stella!
Stay tuned...
 
Immagini arrivate e disponibili a tutti!
E' un momento storico. La foto della nebulosa della Carena è la più spettacolare forse, ma le informazioni che il telescopio è stato in grado di raccogliere da un singolo pianeta gassoso ad oltre 1500 anni luce sono straordinarie e fanno anticipare che ne vedremo delle belle ora nell'indagine degli exopianeti più vicini.
Qui (Le prime immagini del telescopio spaziale James Webb - YouTube una discreta presentazione e spiegazione delle prime immagini.
 
Sono in viaggio di lavoro e mi devo accontentare dello schermo del cellulare, ma accidenti queste sono immagini da wow! Non vedo l'ora di ammirarle sullo schermo del computer di casa.https://www.jwst.nasa.gov/content/w...s/image1-DeepField/STSCI-J-p22035a-4000px.jpg Questa immagine che ci fa vedere l'universo di 13 miliardi di anni fa toglie il fiato. Mostra anche l'effetto lente gravitazionale.
Ciliegina per coronare la giornata lancio di Vega C perfetto.
 
E, come hanno detto dallo studio durante le trasmissioni, quelle che arrivano ora sono solo immagini “mediatiche”. Cioè che servono a dare l’idea delle potenzialità dello strumento e ad attirare l’attenzione del grande pubblico.
Il “succo” sarà quando arriveranno le immagini più mirate di strutture più vicine e meglio studiabili come i famosi exopianeti con i loro spettri atmosferici che certamente ci apriranno nuove praterie di indagine e conoscenza. :beer:
 
abbiamo le date ufficiali per il lancio di Artemis 1:

August 29th: Launch at 8:33AM ET, two hour launch window. 42 day duration, splashdown on October 10th
September 2nd: Launch at 12:48PM ET, two hour launch window. 39 day duration, splashdown on October 11th
September 5th: Launch at 5:12PM ET, one and a half hour launch window. 42 day duration, splashdown on October 17th

Quindi la missione sarà di 39-42 giorni un bel balzo in avanti rispetto ai quelle dell'Apollo, grazie , anche all'aumento di dimensioni della navicella.
 
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Nota di moderazione:
Come ti è già stato fatto notare, questa discussione ha un altro tema, sei pregato di rispettarlo. Se vuoi continuare il tuo (e solo tuo) discorso, ti invito a farlo nella discussione che tu stesso hai aperto. Ultimo avviso. Intanto tra qualche ora eliminerò i messaggi fuori tema, i tuoi e gli altri che vi rispondono.
 
Situazione SLS: dalla conferenza stampa della NASA è emerso che il primo scrub dovuto ad un motore non era un problema del motore bensi di un sensore di temperatura, tutto risolto. Per la perdita di idrogeno, c'è stata una temporanea sovrappressione delle linee causata da un errore di procedura. Potrebbe, come no, avere influito.
Si stanno cambiando le guarnizioni delle linee in una è stata effettivamente trovata una piccola ammaccatura. Il 17 settembre ci sarà un test della linea. Se la riparazione va a buon fine la data del lancio potrebbe essere il 23 settembre. Devono verificare il"traffico" in quei giorni c'è la fase cruciale di DART e il lancio della Crew 5.


SpaceX testati tutti e 6 i motori della Starship 24 con conseguente incendio di sterpaglie. https://twitter.com/NASASpaceflight...nasaspaceflight.com/index.php?topic=56074.500
 
SLS news, il test di caricamento è stato effettuato , come previsto, e tutto a funzionato nei limiti. C'è stata ancora una perdita di idrogeno ma non pericolosa. Ora ci si è messo il tempo, una tempesta tropicale colpirà la Florida nei prossimi giorni. La NASA sta monitorando la situazione ma è pronta a far tornare il razzo al coperto nel VAB. La decisione verrà presa domani. Il lancio per ora è sempre per il 27 tempo permettendo. In caso di rientro nel VAB si perdono tre giorni solo per il viaggio di andata e ritorno.

SpaceX ha fatto un test con 7 motori del booster 7. https://twitter.com/NASASpaceflight/...tfw%7Ctwcamp%5
Ora il Booster è tornato in zona produzione per rinforzi e modifiche. il numero 8 lo ha sostituito sul pad per i test criostatici. è stato provato anche i sistemi del PAD https://twitter.com/NASASpaceflight/...tfw%7Ctwcamp%5

Secondo Elon Musk in un paio di mesi potrebbe esserci il primo volo serio.
Altra notizia è che
Starlink V2, launching next year, will transmit direct to mobile phones, eliminating dead zones worldwide
Grazie ai satelliti Starlink V2 si potrà avere la connessione anche coi cellulari, ovviamente la banda per cella è limitata ma sufficiente per messaggi e chiamate vocali.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Quando metti un link, non metterlo direttamente nella pagina di testo, ma scrivi un breve testo che presenta il link, evidenzialo e usa la funzione di inserimento collegamento (simbolo di infinito nel menù in alto) per copia/incollare il link completo, anche se è lunghissimo, come nei link che ti ho corretto), diversamente te ne taglia un pezzo, andando a capo, e il link non funziona.
 
Domani il clou della missione sulla missione del DART partita a novembre 2021, con la quale tra il 26 ed il 27 settembre la NASA sperimenterà la possibilità di deviare la traiettoria di un asteroide nel caso questo sia diretto verso la Terra. L'obiettivo sarà uno dei componenti di un sistema binario presente nel nostro angolo di Galassia, Dydimos, e più nello specifico quello più piccolo, Dimorphos.

Per l'Italia la rilevanza risiede nel minisatellite dell'ASI staccatosi dal DART, LiciaCube di soli 13 kg con una dimensione di 20x10x30 cm prodotto dalla società Argotec: dopo 3 minuti dall'impatto sorvolerà, osserverà, riprenderà ed esaminerà con due nostri strumenti ("Luke" e "Leia") gli effetti del colpo sull'asteroide da 51 km di distanza. Analizzerà in particolare il "plume", ossia la massa che verrà prodotta ed espulsa da Dimorphos per comprendere gli effetti e la materia. E' l'oggetto spaziale interamente italiano che più si è allontanato dalla Terra, circa 14 milioni di km nello Spazio profondo: ha già scattato delle prime immagini sia del nostro pianeta che dell'ammasso delle Pleiadi, presenti sul sito dell'ANSA.

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecni...0a894.html

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecni...0a894.html

Sempre prodotto dalla Argotec è un altro cubesat realizzato sulla stessa carrozza, l'ArgoMoon, l'unico satellite europeo che fa parte della missione Artemis I destinata a preparare il ritorno dell'uomo sulla Luna, che a causa delle difficoltà registrate al momento del lancio sul vettore ne hanno determinato il ritardo del lancio questa estate. Anche in questo caso il cubesat è unicamente italiano e rientra nella collaborazione ASI-NASA.

Sono la prova delle capacità ed eccellenze raggiunte dal nostro sistema nazionale nella realizzazione di questa particolare tipologia di satelliti che ci pone all'avanguardia nel mondo. Considerando i passi da gigante che le microtecnologie stanno raggiungendo, è più che ipotizzabile un ruolo sempre più rilevante dell'Italia nel settore, specie se poi riuscirà a dotarsi degli strumenti e dei vettori per un accesso anche autonomo nello Spazio.
 
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Sempre prodotto dalla Argotec è un altro cubesat realizzato sulla stessa carrozza, l'ArgoMoon, l'unico satellite europeo che fa parte della missione Artemis I destinata a preparare il ritorno dell'uomo sulla Luna.

Beh, ci sarebbe anche il Modulo di Servizio ESM di Orion, che fa parte della missione Artemis I, prodotto anch'esso qui a Torino, ma dalla ThalesAlenia Space. Non è un satellite, ma nel settore chiamiamo genericamente "satellite" qualsiasi oggetto che appartiene a un programma spaziale, anche se è abitato da astronauti (come un modulo o una navetta), o se funge sa carrier per il satellite vero e proprio.
 
Stanotte, notte fra lunedi 26 e martedi 27, dovrebbe esserci l'impatto fra la sonda Dart e un piccolo asteroide. Un esperimento NASA per testare la capacità dell'uomo di deviare un eventuale asteroide in rotta di collisione.
La sonda è piccola (600 kg), ma dovrebbe rallentare l'orbita dell'asteroide che sta orbitando intorno a un asteroide più grande.
Il ritardo permetterà di calcolare con precisione l'efficacia di un sistema che in futuro potrebbe salvare la Terra da un evento apocalittico.

DART (jhuapl.edu)
 
Dart ha fatto centro!
L’uomo è in grado di colpire un oggetto a 11 milioni di chilometri di distanza con una precisione di 70 metri di raggio!
Questo rende molto più concreta l’ipotesi di possibile deviazione di qualche corpo astrale in rotta di collisione nel futuro.
E una parte importante della missione era targata Agenzia Spaziale Italiana peraltro.

Ora c’è solo da attendere i dati definitivi del rallentamento e spostamento dell’orbita del piccolo asteroide.
Ci vorranno alcuni giorni, ma la missione è già storica.
 

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