L'idrogeno Di Cheope


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Si direbbe una pila. Interessante modello.
Ora, per un più sobrio ritorno alla realtà, Pallino, visto che hai titolato quell'immagine come di un'ipotetica pila per una piramide: Gli egiziani non avevano neppure uno straccio di tabella periodica, non sapevano cosa fossero gli elementi a livello atomico, e allora come stramaledizione facevano a CREARE UNA PILA BASATA SUI PROCESSI DI RIDUZIONE E DI OSSIDAZIONE, VISTO CHE NON POTEVANO NEPPURE CLASSIFICARE I GAS SULLA PROPRIA NATURA??? E non solo, di cosa si presume fossero fatti quei benedetti anodo e catodo? Su quali basi sarebbero partiti per capire che delle particelle che per loro non esistevano potessero comportarsi in un modo a seconda del polo (riduzione o ossidazione)? E ho paura a chiedere in COSA consistesse il processo di raffreddamento (di cosa poi, della CO2? Per farla precipitare di nuovo nell'acqua ed ottenere acido carbonico???)
Più parli di questi egizi, più sembrano davvero una colonia ghoaud e non una civiltà ampiamente preindustriale basata sul rame e pochissimo ferro.
Oh, a proposito: sempre sul banale, eh? Dove sono finite le tracce di un sistema così sofisticato? E ancora: ma pensi davvero che con una sola pila potessero ricavare tanto idrogeno da poterlo usare per le esigenze quotidiane? Va bene che non erano gli USA, ma anche solo per accendere le lampadine, ce ne vuole di gas. E non accenni ai dispositivi di compressione del suddetto, ne' di quanto serve per trasportarlo: ho un amico che lavora giustappunto nel campo dell'ingegneria dei gasdotti, e la complessità richiesta per una cosa apparentemente semplice come una rete di distribuzione a tubi fà un po' paura.

PS - stai continuando a glissare su tutte le domande che ti vengono poste. A ripostarle ci vorrebbe una sezione a parte "Le inevase di Pallino"
 
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Cella Elettrolitica Microbilogica

Cella Elettrolitica Microbilogica

Scusate lo schema è stato aggiornato.
Un cordiale saluto.
 

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Proposta Varizione Schema

Proposta Varizione Schema

Io non mi ritengo un esperto, sarà perchè non lo sono affatto, però in quel disegno mancano alcuni elementi (mettendolo a confronto con l'acido acetico):
-La membrana a scambio ionico per poter separare H+
-Il secondo elettrolita per poter cedere energia all' H+ e trasformarlo da 8H+ a 4H2
-Una fonte di energia elettrica in più per poter trasformare tutte e 8 gli H+

Non voglio fare il rompiscatole,ma se secondo il tuo schema il processo funzionasse, dovrebbe funzionare anche con l'acido acetico.
Senza membrana e utilizzando solo H2O come elettrolita ognuno a casa potrebbe costruire una di queste celle senza problemi o costi gravosi.
Se le mie osservazioni sono sbagliate ditemelo, sarei davvero felice di sbagliare
Un saluto
 
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Ciao blade, nessun rompiscatote, anzi ti ringrazio per la dritta.
Ho gia detto che la membrana aumenta l'efficienza impedendo la contaminazione del catodo, ma il processo funziona lo stesso.
Nel disegno manca un pezzo, il condotto di uscita del H2 è collegato al catodo.
Questa c'è, ma per il momento mi riservo di rispondere.
Dai che siamo sulla buona strada.
Cordiali salutoni.
 
urka che bello

urka che bello

Ma allora si potrebbe costruire la cella ad acido acetico senza usare la membrana; la produzione sarebbe più scarsa e meno efficiente però i costi sarebbero molto bassi in fondo..
 
A proposito di resa: di che materiali sarebbe fatta questa pila? Che dimensioni? E, soprattutto, che resa energetica?
 
Questo ce lo devi dire tu Val?
Attendiamo fiduciosi la tua collaborazione, ci manca un ingegnere. Non stò scherzando.
Saluti.
 
Questo ce lo devi dire tu Val?
Attendiamo fiduciosi la tua collaborazione, ci manca un ingegnere. Non stò scherzando.
Saluti.

Non esiste chimicamente parlando la specie H+ libera: trattasi di semplificazione per rappresentare le reazioni chimiche.
Se esistesse si tratterebbe di un protone altamente reattivo che reagirebbe con qualsiasi altra particella nel suo intorno.
L'esistenza o meno di una membrana per separare gli H+ (e basata su quale principio poi???) e' del tutto indifferente.
 
Beh, innanzi tutto non è una specie e neppure una razza o varietà, ma si tratta di uno ione H+ con carica positiva che viene attratto dal catodo (negativo) dove riceve un elettrone e si unisce con un'altro H+ per formare una molecola stabile come H2. La membrana porosa e selettiva al H+ serve per aumentare l'efficienza che sarebbe compromessa da inquinanti aventi la stessa carica positiva.
Scusa EGO73 il fatto di non conoscere alcune cose non significa che non esistono!
Siamo sempre in attesa di un buon ingegnere per dimensionare l'impianto.
Se ti senti dire spesso "tu vuoi sempre avere ragione", allora comincia a pensare di aver ragione d'avvero.
 
Pallino, chiederti di pensare come essere istruito è ormai fatica erculea.
Gli atomi di idrogeno NON SONO ELETTRICAMENTE CARICHI. Non sono Ioni, ne' positivi ne' negativi. Guarda QUI http://it.wikipedia.org/wiki/Ione
Non solo: in quell'assurda rappresentazione non si capisce cosa ci sia nella vasca, se acqua o acqua e metano, o se venga fuori un brodo partendo da acqua e batteri!

Poi, perché scindendo l'acqua/composto, i batteri dovrebbero liberare ioni idrogeno e non idrogeno (H2) e basta? Si premuniscono anche di dargli la carica? Cosa mi sono perso?

E ancora: dove cricchero è il filtro per le scorie di questo processo di lavorazione? Cosa si raffredda? Quando il brodo viene decomposto in anidride carbonica e idrogeno si mette a scaldarsi? Bolle? Emette gas roventi?
 
Giusto per ricordarci del tema: se per te, almeno da come hai titolato l'illustrazione, quella pila dovrebbe essere qualcosa che era stato usato nelle piramidi, piacerebbe sapere

1) perché non è stata trovata traccia dell'impermeabilizzazione a cui quella camera-serbatoio doveva essere stata per forza sottoposta?
2) perché non vi è traccia di un 'impianto di raffreddamento' (ammesso e non concesso che, vedi prima, fosse necessario)
3) perché non vi sia traccia dei condotti necessari per il trasporto dell'energia elettrica (o che la piramide si metteva a brillare da sola come una lampadina??)

Più vai avanti nel tentativo di sostenere le tue supposizioni, più ti si incartano.
Se invece hai dato un nome errato all'immagine, te ne chiedo scusa, visto che, a vederla così, e talmente fuori scala che si dovrebbe pensare che almeno il 70% dello spazio della piramide fosse occupato dalla pila.
 
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Beh, innanzi tutto non è una specie e neppure una razza o varietà, ma si tratta di uno ione H+ con carica positiva che viene attratto dal catodo (negativo) dove riceve un elettrone e si unisce con un'altro H+ per formare una molecola stabile come H2. La membrana porosa e selettiva al H+ serve per aumentare l'efficienza che sarebbe compromessa da inquinanti aventi la stessa carica positiva.
Scusa EGO73 il fatto di non conoscere alcune cose non significa che non esistono!
Siamo sempre in attesa di un buon ingegnere per dimensionare l'impianto.
Se ti senti dire spesso "tu vuoi sempre avere ragione", allora comincia a pensare di aver ragione d'avvero.

PallinoF,
per formazione culturale, tendo a parlare di quello che so. A differenza di altri.
Quindi, ti ripeto, lo ione H+ e' una semplificazione per la rappresentazione dei meccanismi delle reazioni chimiche.
Infatti, nelle reazioni di cui parli tu, al limite, sarebbe corretto parlare di ione H3O+.
 
Carissimo Val sono interessato a discutere su problematiche tecniche che tu forse riesci a scorgere meglio di me, ma non posso fare un trattato di chimica.
La chimica delle ossido-riduzioni è questa e non è questo il posto per metterla in discussione con nuove teorie.
A suo tempo mi sono sorbettato 4 esami di chimica (chimica generale e inorganica, chimica organica, biochimica, chimica pedologica) e credo di esserne sazio per un bel pò di tempo.
Adesso proviamo a rispondere alle 3 domande tecniche.
1 - A mio modesto parere (non sono ingegnere) la diversa modalita costruttiva e i materiali utilizzati fanno sicuramente della camera del re una camera stagna a prova di acqua.
2 - La reazione di ossidoriduzione sopra esposta e una reazione esotermina, cioè sviluppa calore che alla lunga potrebbe provocare un eccessivo innalzamento della temperatura nocivo per i batteri.
3 - E' stato documentato con filmati e foto la presenza di lunghe barre metalliche all'interno dei condotti della camera del re che avrebbero dovuto servire da elettrodi (anodo e catodo) collegati ad un sistema in grado di funzionare come pompa di elettroni.
Dai un'occhiata al forum di blade.
Ciao e grazie per la collaborazione.
 
A suo tempo mi sono sorbettato 4 esami di chimica (chimica generale e inorganica, chimica organica, biochimica, chimica pedologica) e credo di esserne sazio per un bel pò di tempo.

Visto che non sei scevro di nozioni chimiche, prova a leggere queste informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogenione
http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno
Come vedi, nell'ambiente da te descritto non c'e' nessuna disponibilita' che la specie chimica H+ sia stabile. Esiste la specie H3O+.
Ma da questa non separi certo l'H2.
 
"Carissimo Val sono interessato a discutere su problematiche tecniche che tu forse riesci a scorgere meglio di me, ma non posso fare un trattato di chimica."

Non devi, è vero, ma quando ti pongono domande precise, è tuo dannato DOVERE, come propositore dell'idea, rispondere in modo altrettanto preciso, non gettando lì simboli e formule a caso. La tua risposta fa capire che stai arrancando, che di quegli esami che hai fatto poco o niente ti sia rimasto dentro. E dire che la mia era una domanda semplice, non roba da sette lauree.

"1 - A mio modesto parere (non sono ingegnere) la diversa modalita costruttiva e i materiali utilizzati fanno sicuramente della camera del re una camera stagna a prova di acqua."
Bravo, non sei ingegnere, e le pietre della piramide non sono state trattate per essere di per sè idrorepellenti. Hanno usato dei buoni isolanti per tenerle insieme, questo sì, ma quella roccia non è impermeabile ne' impermeabilizzata. Ne vuoi una riprova? Da qualche anno l'ente turismo d'Egitto ha dovuto drasticamente limitare il numero di visitatori nelle piramidi e nelle tombe, perché l'umidità portata dal respiro umano stava erodendo la roccia e le iscrizioni. A meno che tu non abbia trovato prove documentali di quanto affermi. Vedi, se la camera dei re fosse stata il cuore di una grande pila, non credi che alla lunga il calore dei suoi liquidi, l'azione chimica stessa del suo contenuto, avrebbero lasciato che so...un pochino di erosione sulle pietre?

"2 - La reazione di ossidoriduzione sopra esposta e una reazione esotermina, cioè sviluppa calore che alla lunga potrebbe provocare un eccessivo innalzamento della temperatura nocivo per i batteri."

Accetto la risposta. A questo punto occorre spiegare come funziona il processo di raffreddamento nella camera dei re, visto che nel tuo disegnino degno di Hammuraby non si vede come ottenere uno scambio termico bilanciato adeguato, inclusi degli sfiatatoi. Come ho già detto, tua l'idea, tua la responsabilità di illustrarne i dettagli.

"3 - E' stato documentato con filmati e foto la presenza di lunghe barre metalliche all'interno dei condotti della camera del re che avrebbero dovuto servire da elettrodi (anodo e catodo) collegati ad un sistema in grado di funzionare come pompa di elettroni."
Link, link, link. E serio, grazie: ho cercato e i soli riferimenti di cui parli sono saltati fuori su siti la cui affidabilità è più o meno quella delle promesse di un politico. E' possibile comunque che abbiano usato del metallo per rinforzare alcuni punti delle camere, ma non sorprende che sia poco: non dimentichiamo che il ferro era materiale raro nell'antico Egitto (era chiamato non a caso il metallo degli dei), e si usavano il rame e le sue leghe.
E se hanno trovato quelli che secondo te erano anodo e catodo di un enorme circuito, dov'è il resto del circuito, che a maggior ragione dovrebbe essere ben protetto dentro la piramide?
E come avrebbero costruito a questo punto, la piramide? Partendo dalla camera dei re ed edificando tutto il resto intorno? E dove stoccavano l'idrogeno se, nel tuo disegno, quasi tutto lo spazio è usato dal solo serbatoio per il misterioso brodo acqua-metano?
Oh, sì: e il metano??? Come se lo producevano, quello? O come lo estraevano dal sottosuolo? Con le trivelle che non avevano?

Che spasso, ragazzi! Manco Stanlio e Ollio mi facevano ridere così.

PS - non siamo nel forum di Blade. Se Blade vorrà intervenire a tuo supporto, sarà libero di farlo, altrimenti TU, pincopallino, ci tiri fuori DATI E PROVE, grazie
 
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"E' stato documentato con filmati e foto la presenza di lunghe barre metalliche all'interno dei condotti della camera del re che avrebbero dovuto servire da elettrodi (anodo e catodo) collegati ad un sistema in grado di funzionare come pompa di elettroni."

In altre piramidi, è stato documentato che NON c'erano barre metalliche, e questo avrebbe potuto senz'altro far pensare ad un sistema di trasmissione di energia senza fili.
 
"In altre piramidi, è stato documentato che NON c'erano barre metalliche, e questo avrebbe potuto senz'altro far pensare ad un sistema di trasmissione di energia senza fili."

Quindi è ufficiale. Erano alieni :)
 
Su ragazzi, occorrono domande più serie, Ancora aspetto la collaborazione di Val.
La prima si commenta da se “La Camera del Re è totalmente costituita da blocchi di granito rosso levigato misuranti quasi m. 5,20x10,40 m. per un’altezza di 5,80 m (la camera)”. Se questo non è materiale impermeabile prova a gettare un bicchiere di acqua sopra un tavolo di marmo e aspetta sotto la goccia.
Sono d’accordo sul misero disegnino, al momento non so fare di meglio, forse puoi aiutarmi???
L’impianto di raffreddamento della camera del re è lo zed. Le cinque lastre di granito che formano quattro sacche d’aria che permettono la dispersione di calore dalla camera alla massa della piramide.
Non ho mai parlato di ferro, ma di barre metalliche. Il resto delle domande a mitragliatrice, non aspettano risposta e quindi per il momento non se la meritano.
Consiglio un’altra occhiata al forum di blade c’è un bello schema che mi piacerebbe commentare.
Cordiali saluti.
Se ti senti dire spesso "tu vuoi sempre avere ragione", allora comincia a pensare di aver ragione d'avvero.
 
Pallino, ci fosse la TUA. di serietà, sarebbe un mondo migliore.
Non basta che una pietra sia fatta di granito solidissimo perché sia implicitamente impermeabile, soprattutto quando ciò che deve contenere, non per un giorno, non per due, ma per ANNI, è una mistura a temperatura variabile e amagari anche leggermente acidula, è ben capace non dico di sbriciolare il granito ma sicuramente di lasciare dei segni. Dei quali non c'è traccia. Inoltre, visto che come è noto una pila non mantiene le sue proprietà a tempo indefinito ed ogni tanto va cambiata, come facevano? Toglievano l'intera camera dei re e la rimpiazzavano? Non scherzo: è nella natura delle pile perdere le proprie caratteristiche fino al punto in cui si rende necessario sostituirle.

Ormai che tu non risponda alle domande più elementari manco lo considero 'immeritevole', perché ce ne sono tante, ed ogni tua osservazione ne solleva di nuove. E tu vorresti collaborazione? Chiediti come mai Blade o Hammuraby, che a differenza di me sembrano più acritici, non ti hanno dato quello che chiedi.

Se tu vuoi uno yes-man, scordatelo. Se vuoi collaborazione, rispondi AD OGNI SINGOLA DOMANDA che ti è stata posta. Nel tono che preferisci, ma rispondi. A tutto. E ce ne sono tante. Tra le altre cose, ti ho chiesto dei link a siti SERI che parlino dei presunti anodi e catodi della piramide, e naturalmente, TU CHE NE HAI PARLATO nisba! Come si diceva: ma chi ti ha dato la patente?

E, ripeto, non siamo sul tuo blog o sul forum di Blade. Dammi almeno un link, e vediamo cosa Blade ha da dire in merito
 
Ma non dimentichiamo altri deliziosi particolari:

1) diciamo che la pila veniva regolarmente svuotata quando perdeva la sua capacità di produrre energia. Dove sono i canali di scolo e quelli di riempimento? Intendo nella camera dei re, nella piramide. O adesso mi dirai che il tuo misterioso sito contiene foto (mai viste) anche di suddetti canali, come quelle delle barre per l'anodo e il catodo (idem: pagare moneta vedere cammello)?
2) dando per scontato che gli egizi sapessero che fossero i batteri la causa della formazione del gas, da quando avevano già imparato la fisica dell'elettricità a sufficienza da sapere che ci vogliono anodo e catodo per le reazioni di riduzione e di ossidazione? Osservavano gli scarabei e trovavano il magico intuito? C'è traccia di esperimenti o ricerche nel campo dell'elettricità?

Nel disegno c'è un particolare che mi era sfuggito: il condotto del metano, in basso: serve per l'immissione o per portare via il metano? In entrambi i casi è, tanto per cambiare, uno sbaglio, visto che il gas tende a salire e dovrebbe essere raccolto/pompato dall'alto.
Che venga raccolto o pompato, tuttavia, dove sono i compressori che dovrebbero fare questo lavoro? Se il metano veniva immesso, da dove lo tiravano fuori gli egizi, visto che ancora (spero) le trivelle di estrazione non erano state ancora inventate?

PS - In realtà ormai queste domande, per te immeritevoli, ma delle quali hai una paura blu di cercare di rispondere, sono più a beneficio di chi si vuole farsi sempre due risate, tanto per capire che livello di surrealità tu stia raggiungendo.
 
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