Mi inchino di fronte alla farsa. Chapeau.
Quanto a Pallino, Blade, che dire? Nessuno di noi se l'era filato fin quando le sue parole erano limitate al suo sconosciuto blog. Ha voluto correre un rischio, ammirevole coraggio, esponendosi qui, bene intenzionato e tutto il resto. Ma deve anche capire che le castronerie sono tali con qualunque intento le presenti.
Le antiche civilità sfruttavano sì il lavoro dei batteri, ma inconsapevolmente, quando creavano la pasta-madre per il pane e fermentavano le bevande zuccherine per farne alcoolici. Non sapevano perché funzionasse, lo facevano e basta, e la mancanza di ulteriori o differenti applicazioni indica che non conoscevano nulla del mondo microorganico. Figurarsi fare una cosa delicata come selezionare un ceppo di batterio per scopi industriali, di una fantomatica industria le cui tracce sono svanite TOTALMENTE, a livello documentale e fisico.
Un altro esempio? La stessa penicillina, che a confronto degli archeobatteri dovrebbe essere ancora più facile da coltivare perché derivante dalla muffa, è un prezioso rimedio contro numerose infezioni...rimasto sconosciuto fino al 1895 dC!! Urca, e dire che la si può ricavare dalla muffa del pane, altro che guardare gli scarabei stercorari e chiedersi come facessero a disidratare una pallina di sterco.
Non sono le teorie di Pallino, a darmi fastidio: è la sua insistenza ad esporle come verità rivelata in assenza di niente altro che pure speculazioni ereditate in parte, per giunta, da testi che di scientifico hanno lo stesso valore di chi afferma che i cerchi nel grano sono messaggi extraterrestri in codice, arrivando, seppure indirettamente, ad attaccare secoli di ricerca e studio fatti con le PROVE, non con l'immaginazione.
Galileo passò i suoi guai, ma a quel punto farglieli passare non serviva più a nulla, a meno che la Chiesa non avesse intenzione di distruggere l'intera industria dell'ottica, visto che è bastato un telescopio dozzinale puntato su Giove a fare crollare la teoria geocentrica. E così tutte le grandi menti che hanno attivamente rivoluzionato i vecchi modelli scientifici lo hanno fatto portando qualcosa di scritto e comprensibile, tramandabile senza equivoci, che poteva e può essere vagliato e messo alla pratica da più parti indipendenti.
Pallino non ha prove. Di alcun genere. La sua intuizione, come la chiami tu, per giunta, parte dalla sbagliatissima idea che la piramide di Cheope non potesse essere assolutamente stata costruita con la forza delle braccia, carrucole e leve.
E, come gli chiesi una volta, lo richiedo senza problemi: se gli antichi egizi poterono erigere un monumento colossale come la piramide solo grazie alla forza del vapore, cosa usarono i maya, gli inca, gli aztechi, i romani, e i cinesi? Soprattutto questi ultimi, visto che la Grande Muraglia è un'opera così ciclopica da essere visibile dallo spazio? E se queste civiltà usarono fonti di energia come il vapore o addirittura l'elettricità, come mai non è rimasta traccia documentale o fisica dei macchinari utilizzati allo scopo?
PS - tranquillo, Blade, 'un ce l'ho con te. Mi chiedo solo cosa esattamente tu condivida di quanto dice Pallino.