Sono sempre qui, belle irrisolte come una ferita mai chiusa
"Le piramidi non erano semplici serbatoi di stoccaggio, ma servivano per la purificazione del biogas e trasformazione in miscela ossigeno idrogeno"
Uh, e sapresti anche dire come tale processo avveniva? Oh, e prima che tu risponda, dovresti anche ricordarti che mescolando ossigeno e idrogeno non ottieni biogas per le industrie, ma semplice acqua. Sai, chimica 101 e queste sciocchezze qui...
"Questa domanda è abbastanza semplice il rame veniva usato insieme a contenitori di argilla e altri materiali come la diorite"
OK, diciamo che hai ragione: dove sono le tracce di tubature? E non parlo dei soli tubi, ma anche delle infrastrutture adatte ad ospitarli. Se abbiamo rinvenuto dei resti di villaggi, come mai non ci sono queste infrastrutture e/o tubature?
"Quale sistema di illuminazione usavano gli artigiani che hanno affrescato queste tombe non avendo trovato sulle pareti tracce di combustione di materiali legnosi o fossili?????"
1) i luoghi di sepoltura dei faraoni erano sacri, normalmente isolati e accessibili ai soli sacerdoti e 2) venivano tenuti accuratamente puliti dopo ogni passaggio degli stessi.
"Io credo che le piramidi permettevano di raggiugere condizioni ottimali di pressione e temperature l'energia veniva fornita dalla corrente dell'acqua del Nilo. Erodoto dice esplicitamente che la piramide di Cheope cominicava con le acque del Nilo."
Credi male, perché eludi la domanda: come si portava il gas alla pressione necessaria? La piramide di cheope poteva comunicare con l'oceano per quanto ci riguarda, ma pompare gas in una struttura richiede una tecnologia tutta sua. E non ce ne sono tracce.
"Le applicazioni militari servono per conquistare terreni. Sono necessarie in civiltà dove lo sfuttamento intensivo delle risorze naturali imponeva l'espansione"
Dall'antico regno al tardo regno, cioè nell'arco di millenni, l'Egitto si E' espanso. Poteva farlo con armi formidabili, e invece continuò a farlo con mezzi primitivi. I cinesi, per canto loro, quando scoprirono la polvere da sparo, non esitarono a usarla come supporto per i loro eserciti.
"Anch'io ho visto delle ricostruzioni, ma credo che siano assurde per il fatto che richiedevano strutture mastodontiche energeticamente non economiche rispetto agli obbiettivi dichiarati ufficialmente."
Innanzitutto, devi studiarti qualche principio base di economia. i faraoni potevano non essere degli schiavisti, ma se volevano un lavoro fatto, lo ottenevano perché potevano chiederlo, e spenderci anche un'oscenità di soldi, visto che perlopiù rispondevano a loro stessi e non al popolo. Inoltre, ripassati anche un po' di politica: a quei tempi, non era necessario essere al limite delle risorse per conquistare un'altra terra.
"Il popolo egizio non conosceva la schiavitù e quindi neppure il sindacato. La scoperta dei villaggi dove abitavano gli artigiani con le loro famiglie non sono di dimensioni tali da giustificare un numero così elevato di manovalanza."
Se ci fosse stata la schiavitù, il sindacato non sarebbe neppure esistito, per tua informazione. Quanti ai villaggi scoperti, si tratta di resti, e non è affatto da escludere che sopra i vecchi villaggi, nell'arco dei MILLENNI passati dalla costruzione delle piramidi fino al tardo regno, sia stato ampiamente ricostruito. E comunque, hai eluso di nuovo la domanda: come mai ci hanno messo costì tanto tempo per costruire le piramidi quando con la forza delle macchine a vapore potevano come minimo dimezzare i tempi?
"Sono trascorsi migliaia di anni e numerosi saccheggi. Quello che oggi possiamo ammirare è l'incredibile lavoro compiuto dallo sfruttamento di energia rinnovabile che le condizioni climatiche di quella particolare zona metteva a disposizione di una civiltà ricca di conoscenze."
Ohh, e quasi non speravo che dessi questa risposta: basta vedere i resti ed è chiaro che c'era chissà che prodigio nel mezzo, e convenientemente non è rimasto niente PROPRIO delle apparecchiature che avrebbero dato agli egizi un vantaggio tecnologico inarrivabile. Certo, guardiamo il mondo dallo spazio ed è chiaro che la vita può esserci solo grazie ad un intervento divino, a che serve una sciocchezza come lo studio scientifico?
E poi, scusami tanto: OK, ci furono i saccheggi e OK, il rogo della Biblioteca di Alessandria non aiutò, ma occorsero MILLENNI perché i romani finalmente arrivassero e conquistassero l'Egitto. Vuoi dire che arrivarono e depredarono tutto così sistematicamente? Possibile, ma allora c'è da spiegare come mai neppure fra i romani c'è traccia di citazioni di macchine a vapore egiziane. E visto che i Romani stessi non si sarebbero fatto scrupolo di adottare quella tecnologia, come mai non ve ne è traccia nei loro documenti? E ancora: certo, l'Egitto per alcuni periodi è stato un paese diviso dalle lotte dei suoi nobili, ma come mai proprio in occasione di queste lotte intestine ne' loro ne' il faraone hanno fatto uso del gas come arma? Senza contare un fattore ANCOR PIU' rilevante: disponendo del potere delle macchine, perché non sono state usate per migliorare lo sfruttamento agricolo e il traffico navale? Di fatto, usando il vapore per costruire le piramidi, gli egiziani avevano imparato i principi della mobilità.
Infine, la maggiore fallacità delle tue idee è che ignori che nell''antichità' non c'erano solo i figli del Nilo, ma ALTRI popoli che si resero protagonisti di imprese edili titaniche:
Gli aztechi costruirono le loro piramidi con l'ausilio del gas naturale?
I romani fecero lo stesso?
La grande muraglia, l'opera edile più grande del mondo?
Se vuoi essere coerente, a questo punto DEVI dire qui e ora che queste genti lavorarono con fonti di energia speciali perché la forza dei muscoli e delle leve non era lontanamente sufficiente. E subito dopo devi imbastire (raccomando un 3D a parte) una esposizione del come ci riuscivano.