L'idrogeno Di Cheope


Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Ho perso un pò il polso della discussione.
Non si stava parlando dell'ipotesi di Pallino sulla funzione delle piramidi a biogas?
Hammuraby... che c'entrano le patate tangerine???
Cerchiamo di rimanere un minimo sull'argomento per favore!
 
La Mummia

La Mummia

“Non è l’intelligenza che ha più importanza, ma ciò che la guida: la natura, il cuore, le capacità nobili, lo sviluppo.” Fedor Dostoevskij
Quello che più ci divide in questa discussione non è l’intelligenza, ma la guida a cui ciascuno fa riferimento e che varia dall’esibizionista all’agente di commercio (ciascuno vende qualcosa).
Mi viene in mente il film futurista “Idiocracy” dove un mezzo pazzo ibernato e gettato tra i rifiuti si risveglia in una società del futuro. L’acqua veniva utilizzata esclusivamente per lo sciacquone del cesso, nei rubinetti delle case e nell’irrigazione dei campi veniva usata una soluzione idrosalina tipo Getorade di colore blu. Ebbene l’idea del nostro eroe di irrigare i campi con l’acqua dello sciacquone lo fece diventare presidente dello stato, risolvendo il problema della desertificazione delle terre. Forse aveva un'idea "bucolica", romantica dell'agricoltura??????????????
Per capire a fondo il discorso su “l’ettaro a cranio o famiglia” dobbiamo farci guidare la nostra intelligenza dal concetto di redditività energetica intesa come la capacità di produrre energia netta in uno spazio nell’unità di tempo.
L’agricoltura moderna stà letteralmente distruggendo energia.
La capacità di fotosintesi dei nostri campi è ridotta del 50% dalla successione di monoculture che necessitano di tempi lunghissimi di preparazione del terreno, con la conseguenza di una pari riduzione della biomassa potenziale (6 mesi periodo medio di occupazione del suolo di una coltura).
Della biomassa prodotta ne viene utilizzata circa la metà a seconda della specie, esempio: grano 50% granella e 50% paia o pula. Per non parlare delle ortive altro esempio: pomodoro da insalata produzione 1000 q/ha, condizionamento scarto 20-30% in discarica, invenduto supermercato 15-20% in discarica, mangiato pomodori 65-50% se riusciamo a conservarli tutti.
Allora noi vendiamo al mercato il 25% della biomassa che potrebbe essere prodotta annualmente dai nostri terreni.
Se poi aggiungiamo che il 90% di cereali e leguminose prodotte viene utilizzata per l’alimentazione animale con un rendimento energetico del 10-15% allora la biomassa che arriva sulla nostra ricca tavola è appena il 2-3% di quella che il nostro campicello potrebbe offrirci.
Ora per smentire la visione bucolica della natura usiamo l’intelligenza capace di utilizzare le enormi potenzialità offerte da madre natura.
E come????????????????
Adottando tecniche agricole che permettono di massimizzare la redditività energetica del terreno e la trasformazione della biomassa nel tipo di energia di cui abbiamo bisogno (alimentare, elettrica, combustibile, etc.).
Non aspettiamo che si risvegli una mummia di 5.000 anni fa e ci insegni il modo di produrre idrogeno dalle biomasse, altrimenti dovremmo eleggerla come presidente.
Un cordiale saluto a tutti, a presto.
"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Innanzitutto, un grazie di cuore per essere tornato sui binari di un problema più reale e concreto.
Ora, credimi, non sto facendo il bastian contrario per fartelo notare... Ma da DOVE vengono i numeri che hai snocciolato con tanta allegria? Così come sono stati esposti, sembrano il frutto di una elaborazione tutta personale, e semmai il problema con frutta e verdura, almeno in questo paese, sono i prezzi e non certo le quantità prodotte, soprattutto se pensiamo che una parte notevole va al macero PER ECCESSO DI PRODUZIONE. Fonte riscontrabile o link, please.
OK, dovremmo mangiare meno carne, e qui mi trovi d'accordo (anche se non la eliminerei totalmente): tuttavia, quello che hai detto, in aperta contraddizione con quanto sostieni, tralaltro, è che la produzione cerealicola è davvero abbondante...ma la sua distribuzione alimentare andrebbe a favore degli animali (e qui preferirei delle tabelle comparative da fonte ufficiale, ché il 90 (NOVANTA) per cento della produzione vada alle bestie, permettimi, fa storcere il naso assai!

Quanto alla mummia, se aspetti lei, ti consiglio di dare MOLTA fede alla biogenetica. Un Dottor Inferno prima o poi salterà fuori...

Tersite ti ha fatto una specifica domanda sui mezzi di cui può disporre una famiglia di tre persone con un ettaro di terreno. Rispondere, please, così come ti si richiede di rispondere ai post 157 e 158.

Pregasi inoltre di tradurre in numeri concreti le formule che ci fornisti qualche post addietro.

E per adesso mi accontenterei di dare un'alta carica al primo bioingegnere che riuscisse davvero a trasformare le alghe in biocarburante.
 
Ultima modifica:
...E per adesso mi accontenterei di dare un'alta carica al primo bioingegnere che riuscisse davvero a trasformare le alghe in biocarburante.

Questo argomento non è così SF come pare di evincere dalle tue parole!
Qualche mese fa avevo ascoltato alla radio una trasmissione sugli studi sull'idrogeno da microalghe portati avanti dal CNR. La cosa ironicamente interessante che ricordo è che la ricercatrice intervistata aveva detto che la fattibilità industriale del processo restava ancora lontana qualche anno, anche perchè "il processo, così come è ora, sarebbe competitivo con i carburanti tradizionali solo a un prezzo del barile superiore ai 140$". Mi piacerebbe risentire la stessa ricercatrice oggi! :)
Comunque sulle alghe e microalghe si fanno studi in tutto il mondo (http://media.cleantech.com/2337/solazyme-to-work-with-chevron-on-algae-fuel ad es. ma è facilissimo trovare vari link). Viste anche le preoccupazioni per gli impatti sui cereali non credo proprio sia un campo da trascurare.
 
...Ora per smentire la visione bucolica della natura usiamo l’intelligenza capace di utilizzare le enormi potenzialità offerte da madre natura.
E come????????????????
Adottando tecniche agricole che permettono di massimizzare la redditività energetica del terreno e la trasformazione della biomassa nel tipo di energia di cui abbiamo bisogno (alimentare, elettrica, combustibile, etc.).(Pallinof)

Scusa, ma non ho capito granchè.
Tralasciando il discorso sulla precisione dei numeri... siamo tutti d'accordo sul fatto che occorra usare l'intelligenza (comunque non ho mai, dico mai, letto una proposta di soluzione a qualsivolgia problema che si appellasse alla stupidità tanto per inciso..) per utilizzare le enormi potenzialità ecc. ecc.
Ma non mi pare che alla giusta domanda "e come?????" sia corretto rispondere invocando tecniche agricole non meglio specificate. Ragionando così avremmo già risolto ogni problema. Il petrolio è caro? Basta trovare altri giacimenti e sfruttarli! Echeccevorrà mai? Il cancro è un problema? Basta adottare adeguate tecniche chirurgiche e terpaeutiche che permettano di estirparlo totalmente senza ledere in alcun modo i tessuti sani. E noi che non ci avevamo pensato!
Le domande sono precise e ti sono state reiterate da Valmax e Tersite. Se hai risposte esaustive bene, altrimenti asteniamoci da commenti vuoti di significato! Ammesso che decida di farmi l'ettaro a pomodori... in quale stramaledetta maniera dovrei riuscire ad impedire lo scarto e l'invenduto e il vattelapesca che mi riduce il consumo al 65%? Questo passaggio logico mi resta oscuro! :p
 
Ahimè, male mi espressi, anzi malissimo!!!!
All'inizio ero scettico su questa verde possibilità di fare benzina, ma ora sono convinto che sia possibile, e che anzi sia un DOVERE accelerare i tempi per spezzare le reni una volta per tutte ai biocarburanti ricavati dal sibo!!
Ho usato quella frase con Pallino proprio per citare un esempio di applicazione fattibile di carburanti alternativi.
 
PIL

PIL

Chiunque opera in agricoltura conosce perfettamente i problemi che ho esposto nel precedente post, ma siamo rimasti meno del 5% dei lavoratori attivi quindi una percentuale irrisoria rispetto al totale della popolazione. La rivoluzione verde degli anni 50 ha creato l’agricoltura del mercato che non c’è. Chi non l’ha vissuto non potrà mai capire quanto sia alienante produrre per la distruzione del proprio prodotto anche se gli viene garantito un reddito minimo. Adesso che un settore agricolo protetto per 50 anni si trova a fare i conti con il mercato stanno venendo alla luce tutte le contraddizioni di un’attività che da esclusiva produttrice di energia è stata trasformata in enorme mercato per il petrolio. Ma adesso che siamo cresciuti sono cambiati i bisogni e la propaganda ha creato nuovi mercati molto più redditizi per l’oro nero. Le “energie rinnovabili” sono un enorme affare per i petrolieri, soddisfano i falsi ambientalisti e aumentano il PIL.
Come giustifichiamo alla gente che nel 2007 i prezzi di prodotti alimentari (pane, pasta, etc) sono cresciuti del 17-18%, il prezzo dei cereali alla produzione triplicato e il reddito degli agricoltori diminuito del 18%???????????????????????????????????
La propaganda ci racconta della storia dei cinesi, indiani, etc. che si sono messi a mangiare, buon appettito!!!!!!!
Ma il reddito diminuito dell’agricoltore?????????????????
Se venisse interrogato quel piccolo 5% sopradetto griderebbe in coro che il prezzo del petrolio è aumentato in 5 anni di 15 volte, ma la loro voce e troppo piccola in mezzo alla gazzarra di illuminati economisti.
E allora se è più conveniente vendere petrolio per costruire pannelli fotovoltaici almeno facciamoli a forma di piante in modo da mantenere l’illussione dei contadini di continuare a fare agricoltura.
Per quanto riguarda le osservazioni di BE rimando ai miei post precedenti sulla biodinamica e gestione e valorizzazione della biomassa, ma visto che siamo in estate vorrei ricordare un fumoso fatto di cronaca. L’anno scorso abbiamo assistito alla distruzione di vaste zone del Gargano per gli incendi, ma nessuno proprio nessuno ha detto la verità. Nessuno ci ha raccontato di una zona dedita alla pastorizia espropriata dall’investimento di grossi capitali per attività connesse al turismo e nessuno ci ha parlato della razza di pecore Garganiche selezionate per millenni allo scopo di trasformare l’erba che cresceva spontaneamente in carne, latte, lana senza consumare una goccia di petrolio. Ma tutto questo non fa PIL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un saluto a tutti, a presto.
Dimenticavo, presto arriveremo a 2.500 visitatori e “siamo solo tre, tre somari e tre briganti sulla strada di ????????????????????????????????”
"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Pallino, hai un'idea visibilmente distorta delle FER, e cosa peggiore di questa idea ne fai un atto di fede. Come cavolo il fotovoltaico, l'eolico e il geotermico possano arricchire i petrolieri, lo vedi solo tu!
Sei anche un bell'ipocrita, poi!! Nei primi vagiti di questo 3D lodasti i combustibili fossili come 'biomasse utili' per eccellenza...
Secondo te gli ambientalisti sono 'falsi' a volere usare una soluzione ecologica per procurarsi energia in modo alternativo ai combustibili fossili, o magari dovremmo tutti andare a biodiesel da mais? Ormai navighi in acque molto confuse, figliolo.

"Come giustifichiamo alla gente che nel 2007 i prezzi di prodotti alimentari (pane, pasta, etc) sono cresciuti del 17-18%, il prezzo dei cereali alla produzione triplicato e il reddito degli agricoltori diminuito del 18%???????????????????????????????????
La propaganda ci racconta della storia dei cinesi, indiani, etc. che si sono messi a mangiare, buon appettito!!!!!!!
Ma il reddito diminuito dell’agricoltore?????????????????"

A parte che voglio VEDERE DA DOVE QUESTE CIFRE LE HAI TIRATE FUORI...
L'aumento clamoroso dei prezzi di tali beni è causato molto più dagli sconsiderati aumenti lungo la filiera che dall'aumento del prodotto in sé. Prova a comprare nei farmer's market, e vedi che risparmio. Il diminuito reddito dell'agricoltore viene da una combinazione di aumento di concorrenza di prodotti esteri, una contrazione dei consumi, e l'aumentare dei costi di produzione. Forse nel terzo mondo, dove la tutela ai produttori è inesistente, qualche farabutto si permette di pagarli una miseria, ma nei paesi industrializzati come il nostro, non è che i grandi distributori decidono da un giorno all'altro di pagare meno l'agricoltore come gli tira. O hai delle notizie provate e comprovabili di tale atteggiamento?

"Se venisse interrogato quel piccolo 5% sopradetto griderebbe in coro che il prezzo del petrolio è aumentato in 5 anni di 15 volte, ma la loro voce e troppo piccola in mezzo alla gazzarra di illuminati economisti.
E allora se è più conveniente vendere petrolio per costruire pannelli fotovoltaici almeno facciamoli a forma di piante in modo da mantenere l’illussione dei contadini di continuare a fare agricoltura."
Ripeto, il solo aumento del petrolio, per quanto rilevante, non è la sola causa. E, ripeto, che vuol dire quella frase? Ormai le scrivi in preda ad un mistico delirio, tipo Hammuraby. Rileggitele, eh?

"Per quanto riguarda le osservazioni di BE rimando ai miei post precedenti sulla biodinamica e gestione e valorizzazione della biomassa, ma visto che siamo in estate vorrei ricordare un fumoso fatto di cronaca. L’anno scorso abbiamo assistito alla distruzione di vaste zone del Gargano per gli incendi, ma nessuno proprio nessuno ha detto la verità. Nessuno ci ha raccontato di una zona dedita alla pastorizia espropriata dall’investimento di grossi capitali per attività connesse al turismo e nessuno ci ha parlato della razza di pecore Garganiche selezionate per millenni allo scopo di trasformare l’erba che cresceva spontaneamente in carne, latte, lana senza consumare una goccia di petrolio. Ma tutto questo non fa PIL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un saluto a tutti, a presto."
D'UH! Cavolo, Pallino, hai scoperto che ci sono degli interessi magari edil-mafiosi dietro ad un incendio al sud? Oooh, lode al tuo spirito di osservazione. Poi magari ci spieghi anche come funzioni questo tuo (il)logico passaggio: l'allevamento E' una voce IMPORTANTE del nostro PIL, e cosa c'entri questo con il risparmiare petrolio...

In conclusione, Pallino, ormai questo 3D esiste solo per la tua distorta propaganda. Sei totalmente uscito dai binari della costruttività nel momento in cui tutti qui abbiamo notato che presenti idee che, per quanto animate da buone intenzioni, non sono applicabili ad un mondo che, di riffa o di raffa, ha dovuto lasciare un sistema di produzione non più applicabile alle esigenze di una ENORME massa.
Pensi di essere in grado di tornare ad esporre numeri concreti, fonti chiare? E, già che ci siamo,se sei davvero convinto delle tue idee, che ne dici di rivederti i post successivi? Suonano familiari..?
 
Sono sempre qui, belle irrisolte come una ferita mai chiusa

"Le piramidi non erano semplici serbatoi di stoccaggio, ma servivano per la purificazione del biogas e trasformazione in miscela ossigeno idrogeno"
Uh, e sapresti anche dire come tale processo avveniva? Oh, e prima che tu risponda, dovresti anche ricordarti che mescolando ossigeno e idrogeno non ottieni biogas per le industrie, ma semplice acqua. Sai, chimica 101 e queste sciocchezze qui...

"Questa domanda è abbastanza semplice il rame veniva usato insieme a contenitori di argilla e altri materiali come la diorite"
OK, diciamo che hai ragione: dove sono le tracce di tubature? E non parlo dei soli tubi, ma anche delle infrastrutture adatte ad ospitarli. Se abbiamo rinvenuto dei resti di villaggi, come mai non ci sono queste infrastrutture e/o tubature?

"Quale sistema di illuminazione usavano gli artigiani che hanno affrescato queste tombe non avendo trovato sulle pareti tracce di combustione di materiali legnosi o fossili?????"
1) i luoghi di sepoltura dei faraoni erano sacri, normalmente isolati e accessibili ai soli sacerdoti e 2) venivano tenuti accuratamente puliti dopo ogni passaggio degli stessi.

"Io credo che le piramidi permettevano di raggiugere condizioni ottimali di pressione e temperature l'energia veniva fornita dalla corrente dell'acqua del Nilo. Erodoto dice esplicitamente che la piramide di Cheope cominicava con le acque del Nilo."
Credi male, perché eludi la domanda: come si portava il gas alla pressione necessaria? La piramide di cheope poteva comunicare con l'oceano per quanto ci riguarda, ma pompare gas in una struttura richiede una tecnologia tutta sua. E non ce ne sono tracce.

"Le applicazioni militari servono per conquistare terreni. Sono necessarie in civiltà dove lo sfuttamento intensivo delle risorze naturali imponeva l'espansione"
Dall'antico regno al tardo regno, cioè nell'arco di millenni, l'Egitto si E' espanso. Poteva farlo con armi formidabili, e invece continuò a farlo con mezzi primitivi. I cinesi, per canto loro, quando scoprirono la polvere da sparo, non esitarono a usarla come supporto per i loro eserciti.

"Anch'io ho visto delle ricostruzioni, ma credo che siano assurde per il fatto che richiedevano strutture mastodontiche energeticamente non economiche rispetto agli obbiettivi dichiarati ufficialmente."
Innanzitutto, devi studiarti qualche principio base di economia. i faraoni potevano non essere degli schiavisti, ma se volevano un lavoro fatto, lo ottenevano perché potevano chiederlo, e spenderci anche un'oscenità di soldi, visto che perlopiù rispondevano a loro stessi e non al popolo. Inoltre, ripassati anche un po' di politica: a quei tempi, non era necessario essere al limite delle risorse per conquistare un'altra terra.

"Il popolo egizio non conosceva la schiavitù e quindi neppure il sindacato. La scoperta dei villaggi dove abitavano gli artigiani con le loro famiglie non sono di dimensioni tali da giustificare un numero così elevato di manovalanza."
Se ci fosse stata la schiavitù, il sindacato non sarebbe neppure esistito, per tua informazione. Quanti ai villaggi scoperti, si tratta di resti, e non è affatto da escludere che sopra i vecchi villaggi, nell'arco dei MILLENNI passati dalla costruzione delle piramidi fino al tardo regno, sia stato ampiamente ricostruito. E comunque, hai eluso di nuovo la domanda: come mai ci hanno messo costì tanto tempo per costruire le piramidi quando con la forza delle macchine a vapore potevano come minimo dimezzare i tempi?

"Sono trascorsi migliaia di anni e numerosi saccheggi. Quello che oggi possiamo ammirare è l'incredibile lavoro compiuto dallo sfruttamento di energia rinnovabile che le condizioni climatiche di quella particolare zona metteva a disposizione di una civiltà ricca di conoscenze."
Ohh, e quasi non speravo che dessi questa risposta: basta vedere i resti ed è chiaro che c'era chissà che prodigio nel mezzo, e convenientemente non è rimasto niente PROPRIO delle apparecchiature che avrebbero dato agli egizi un vantaggio tecnologico inarrivabile. Certo, guardiamo il mondo dallo spazio ed è chiaro che la vita può esserci solo grazie ad un intervento divino, a che serve una sciocchezza come lo studio scientifico?
E poi, scusami tanto: OK, ci furono i saccheggi e OK, il rogo della Biblioteca di Alessandria non aiutò, ma occorsero MILLENNI perché i romani finalmente arrivassero e conquistassero l'Egitto. Vuoi dire che arrivarono e depredarono tutto così sistematicamente? Possibile, ma allora c'è da spiegare come mai neppure fra i romani c'è traccia di citazioni di macchine a vapore egiziane. E visto che i Romani stessi non si sarebbero fatto scrupolo di adottare quella tecnologia, come mai non ve ne è traccia nei loro documenti? E ancora: certo, l'Egitto per alcuni periodi è stato un paese diviso dalle lotte dei suoi nobili, ma come mai proprio in occasione di queste lotte intestine ne' loro ne' il faraone hanno fatto uso del gas come arma? Senza contare un fattore ANCOR PIU' rilevante: disponendo del potere delle macchine, perché non sono state usate per migliorare lo sfruttamento agricolo e il traffico navale? Di fatto, usando il vapore per costruire le piramidi, gli egiziani avevano imparato i principi della mobilità.

Infine, la maggiore fallacità delle tue idee è che ignori che nell''antichità' non c'erano solo i figli del Nilo, ma ALTRI popoli che si resero protagonisti di imprese edili titaniche:
Gli aztechi costruirono le loro piramidi con l'ausilio del gas naturale?
I romani fecero lo stesso?
La grande muraglia, l'opera edile più grande del mondo?
Se vuoi essere coerente, a questo punto DEVI dire qui e ora che queste genti lavorarono con fonti di energia speciali perché la forza dei muscoli e delle leve non era lontanamente sufficiente. E subito dopo devi imbastire (raccomando un 3D a parte) una esposizione del come ci riuscivano.
 
E, sempre nel caso i nostri amici del passato fossero capaci di cavare idrogeno dalle biomasse...

"Effetti di esposizione ad idrogeno: Fuoco: Estremamente infiammabile. Molte reazioni possono causare incendio o esplosione. Esplosione: Le miscele gas/aria sono esplosive. Vie di esposizione: La sostanza può essere assorbita nel corpo tramite inalazione. Inalazione: alte concentrazioni di questo gas possono causare un ambiente carente di ossigeno. Gli individui che respirano una tale atmosfera possono avvertire sintomi che includono emicranie, fischi nelle orecchie, stordimento, incoscienza, nausea, vomito e inibizione di tutti i sensi. La pelle della vittima può avere un colore blu. In alcune circostanze, può avvenire la morte. L'idrogeno non e sospettato casuare mutagenicità, embriotossicità, teratogenicità o tossicità riproduttiva. Disfunzioni respiratorie preesistenti possono essere aggravate da sovresposizione ad idrogeno.
Rischio di inalazione: a seguito di perdita di contenimento, una concentrazione nociva di questo gas in aria viene raggiunta molto rapidamente.
Pericoli fisici: Il gas mescola bene con l'aria, formando facilmente miscele esplosive. Il gas è più leggero dell'aria.
Pericoli chimici: Il riscaldamento può causare combustione o esplosione violenta. Reagisce violentemente con aria, ossigeno, alogeni e ossidanti forti che causano fuoco e rischio di esplosione. Catalizzatori metallici, come platino e nichel, amplificano notevolmente queste reazioni.
Elevate concentrazioni in aria causano carenza di ossigeno con rischio di perdita di sensi e morte. In caso di richio e' opportuno controllare il livello di ossigeno prima di entrare in un'area. Non si verifica allerta tramite odore se sono presenti concentrazioni tossiche. E' opportuno misurare la concentrazione di idrogeno con il rivelatore opportuno (un rivelatore di gas infiammabile normale non è adatto allo scopo)
Primo soccorso: Fuoco: Estinguimento della foente; se non esiste alcun rischio per l'area circostante, lasciare che il fuoco si estingua spontaneamente; negli altri casi si estingua con lo spruzzi d'acqua, polvere, anidride carbonica. Esplosione: Nel caso di fuoco: mantenere il cilindro freddo spruzzando acqua. Combattere l'incendio da una posizione riparata. Inalazione: Aria fresca, riposo. Può essere necessaria respirazione artificiale. Consultare il medico. Pelle: consultare un medico."

Considerando questi elementi, scusami tanto, in che razza di condizioni lavoravano gli egiziani??? Tutto questo elenco di amenità fa presumere che occorrano alcune precauzioni strutturali prima di mandare a morire degli innocenti operai, tu che dici? Forse la teoria delle vasche di coltivazione batterica va un filino rivista?
 
Affogo!!!!!!!!!!!!!!!!

Affogo!!!!!!!!!!!!!!!!

Scusatemi, ma sto letteralmente soffocando nel mare di post che Val produce riciclando la stessa musica. Vorrei solo puntualizzare sul PIL o prodotto interno lordo che non è altro che l'equivalente del fatturato di un'azienda paese. Il PIL misura la ricchezza prodotta, ma non la produzione effettiva cioè se noi coltiviamo pomodori poi li cediamo a un centro di condizionamento (confezionamento) per cederli a una cooperativa di commercializzazione che li vende ad un supermercato aumentiamo il valore aggiunto, ma non la produzione.
Quindi aumentiamo la ricchezza, ma il prodotto rimane invariato. Anche un incendio come un terremoto o una qualsiasi catastrofe naturale aumenta il PIL. Ecco perche non è conveniente ridurre gli sprechi di risorse e sostenere l'agricoltore che produce energia da immetere direttamente sul mercato come prodotti alimentari, metano, idrogeno, elettricità.
Le piante erbacee sono dei veri e propri pannelli fotovoltaici naturali e non costano una goccia di petrolio che necessita per alimentare le turbine di arricchimento del silicio.

Un saluto a tutti, a presto.
"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Se posto a ripetizione quelle domande, lo faccio perché sono rimaste irrisolte, e che tu faccia la vittima anziché rispondere denota solo la debolezza della tua posizione.
Quanto al meccanismo sul rapporto valore/produzione dei prodotti ortofrutticoli, c'è del vero, ma stai di nuovo supersemplificando. Inoltre, la produzione corrente E' TALMENTE ABBONDANTE CHE UNA QUOTA DEL PRODOTTO DEVE ESSERE DISTRUTTA. Se non lo capisci, auguri!

Certo, le erbacee sono produttrici di energia...se volessimo aspettare una vita di accumularne abbastanza per nutrire una fame di MILIONI DI MEGAWATT ALL'ANNO.
 
Scusatemi, ma sto letteralmente soffocando nel mare di post che Val produce riciclando la stessa musica.
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Anche un incendio come un terremoto o una qualsiasi catastrofe naturale aumenta il PIL. Ecco perche non è conveniente ridurre gli sprechi di risorse e sostenere l'agricoltore che produce energia da immetere direttamente sul mercato come prodotti alimentari, metano, idrogeno, elettricità.
Le piante erbacee sono dei veri e propri pannelli fotovoltaici naturali e non costano una goccia di petrolio che necessita per alimentare le turbine di arricchimento del silicio.

C'è un modo estremamente semplice per placare Valmax, in realtà, è sufficiente..... rispondergli

Una catastrofe non è mai un buon affare, perchè, è vero che fà aumentare il pil per quello che riguarda la ricostruzione, ma lo annienta per quel che riguarda tutte le attività che si basavano sulle strutture e infrastrutture distrutte

Ti consiglio caldamente di documentarti sulle motivazioni alla base dei meccanismi delle "quote"

turbine di arricchimento del silicio ??? è una nuova macchina ??

le piante ti costano comunque, devi seminarle, raccoglierle, lavorarle, senza contare le lavorazioni sul terreno, prima, durante e dopo la coltivazione, oltre ai fertilizzanti e i trattamenti antiparassitarii

Odisseo
 
Questa l'avevo dimenticata (grazie Gigantosauro): turbine di arricchimento del silicio? Oddio, sì, aggiungi dei neutroni al materiale e via, magari ci fai delle bombe solari da installare su mazinga...

ed è noto anche che le piante basta seminarle e innaffiarle, poi si difendono da sole contro i parassiti e dalle micosi, si autofertilizzano, usano l'ombrello col sole e la grandine gli fa un baffo. fruttificazione garantita al 100%

Pallino, tu ormai sei al delirio degno di Hammuraby! Con cosa ci sorprenderai, adesso?
 
Ultima modifica:
Discussione sempre più affogata nel nulla. Si va continuamente OT e non si riesce mai a ottenere risposte chiare e coerenti.
Torniamo per favore all'argomento in topic o dovrò chiudere.
 
I numeri

I numeri

A me piace ragionare coi numeri, senza i quali ogni affermazione lascia un po' il tempo che trova.

Allego i dati aggiornati ad aprile 2008 della produzione agricola italiana (fonte ISTAT).
Sto cercando anche i prezzi medi pagati al produttore, cosi' possiamo provare a dare una risposta alla domanda di Tersite su come una famiglia media possa vivere coltivando il suo ha di terreno.

A presto
 

Allegati

Odisseo nelle sue lunghe peregrinazioni avrà sicuramente notato come, in un ambiente naturale, la flora cresce spontaneamente: la prima colonizzazione avviene dalle specie erbacee annuali successivamente compaiono specie legnose perenni.
In un ambiente naturale ove mancano gli erbivori naturali o di allevamento la biomassa prodotta si accumula fino a giungere ad un punto critico nel quale particolari condizioni climatiche provocano incendi e mineralizzazione della stessa.
Chi utilizza terreni agricoli per l’installazione di pannelli solari sa bene che per ostacolare lo sviluppo delle infestanti che ombreggiano i pannelli deve ricorre alla pacciamatura del terreno o diserbo chimico.
Allora tornando alla famosa formula della redditività energetica biodinamica (R=(En/S)/T) se l’energia netta è uguale alla differenza tra l’energia prodotta e l’energia utilizzata (En=Ep-Eu), in un ambiente naturale, dove non abbiamo costi energetici di produzione, quella prodotta e uguale all’energia netta di quella superficie nell’unità di tempo.
I costi sono relativi alla sua valorizzazione: pascolamento e trasformazione della biomassa in carne o trasporto al biodigestore per trasformazione in biogas. Una parte dell’energia tornerà nei terreni sottoforma di letame, fanghi e liquami come fertilizzante.
Invece in un terreno coltivato per aumentare la quantità e qualità della biomassa dobbiamo utilizzare dell’energia per la preparazione del terreno, fertilizzanti, antiparassitari, irrigazioni, cure colturali, etc.
Fino a quando l’energia utilizzata proveniva dalla stessa azienda sottoforma di lavoro animale e umano, fertilità naturale (rotazioni colturali), fertilizzanti organici, etc. la differenza En=Ep-Eu doveva necessariamente risultare positiva, altrimenti venivano alterati i fattori di produzione compromettendo l’economicità futura aziendale.
Tutto ciò è stato superato con l’introduzione di energie esterne all’azienda sottoforma di macchinari, combustibili, fertilizzanti, antiparassitari, etc. fino a rendere economicamente convenienti colture con valore di energia netta anche molto negativo.
Ciò ha permesso di ampliare la superficie di quelle colture che avevano bisogno di irrigazioni e altre condizioni particolari per la loro crescita (fertilizzanti, etc.)in quanto il prezzo del prodotto copriva le spese energetiche per la loro produzione. Sicuramente ciò a portato anche ad aumento di rese per ettaro delle colture, ma non all’aumento della biomassa totale prodotta annualmente in quella superficie a causa dei lunghi tempi di preparazione del terreno nelle monoculture (4-6 mesi).
A questo punto è facile vedere lo stretto rapporto economico tra il costo dell’energia e il prezzo dei prodotti agricoli, aumento prezzo del petrolio e aumento del prezzo di pane e pasta.
Ma in questa corsa dei prezzi è il petrolio ad avere la meglio e gli agricoltori sono stretti nella tenaglia, vendita di prodotti di prima necessità con diminuzione del potere di acquisto della popolazione e speculazioni che fanno lievitare ogni giorno il prezzo del greggio.
Come deve comportarsi l’agricoltore con la sua piccola famiglia di tre persone così cara a Tersite3???????
Le alternative sono solo due:
1- Vendere tutto e cambiare attività
2- Ridurre il costo dell’energia utilizzata, aumentando la quota di quella prodotta in azienda.

Se siamo d’accordo su questi punti possiamo continuare a discutere in modo veramente costruttivo sul nostro futuro altrimenti continuiamo a fare capricci e pretendere ancora la nostra poppata quotidiana.

Un cordiale saluto a tutti, a presto.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Scusa, Pallino, ma parli, parli, e alla fine non dici un bel niente!
Il cuore delle tue esposizioni sono queste tue enigmatiche formule che ANCORA non vengono tradotti in numeri. Esposta in siffatto modo, la tua teoria dice tutto e dice niente, non ha il minimo valore. Quindi nessuno qui può essere d'accordo sulle alternative che proponi, visto che non si sa di quali quantitativi si parli. A questo punto, anzi A CHE SERVONO le formule che tiri fuori?
 
*dlin Dlon*
I Post #137 E #138 Sono Ancora Li' Che Aspettano Risposta. Affrettarsi Per Non Accumulare Gran Figuraccia
*dlin Dlon*
 
Papa Ratzinger afferma che "i mezzi e le risorse di cui il mondo dispone al giorno d'oggi sono in grado di fornire cibo sufficiente per soddisfare le crescenti necessità di tutti".
Nel mondo ci sono sempre più affamati e, nonostante la crisi economica mondiale, occorre "promuovere un nuovo modo di intendere la cooperazione internazionale, basato sul rispetto della dignità della persona", dice poi Benedetto XVI, precisando che "nella comunità mondiale l'indirizzo economico deve essere orientato verso la condivisione dei beni, verso il loro uso durevole e la giusta ripartizione dei benefici che ne derivano".

Un cordiale saluto.
"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
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