L'idrogeno Di Cheope


Stato
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I “soliti noti”, per creare il mercato dei combustibili fossili, hanno impostato politiche di sviluppo mirate a rivoluzionare le tradizionali attività economiche e capaci di soddisfare i bisogni indotti dal mito della “modernità” puntando soprattutto ad un consumo di massa.
Il carbone ha creato l’industrializzazione delle tecniche produttive di largo consumo a discapito dell’artigianato provocando il primo esodo dalla campagna di operai che con il reddito proveniente dal lavoro in fabbrica potevano acquistare i prodotti che le industrie sfornavano.
Beni con prezzi concorrenziali alla classica produzione artigianale, ma di qualità e durata inferiore destinati ad un consumo di massa e continuo.
Il petrolio ha dato un nuovo impulso allo sviluppo dell’industria puntando soprattutto sull’industria bellica riducendo la disoccupazione e aumentando il debito pubblico dei singoli stati fino a provocare le due grandi guerre che ben conosciamo.
Successivamente ha trasformato radicalmente il modo di produrre prodotti alimentari, proponendo nuove tecniche agricole concorrenziali al lavoro animale, quello dell’uomo e alla fertilità naturale del terreno (“rivoluzione verde”).
La priorità era quella di produrre beni alimentari in grado di sfamare intere popolazioni impoverite da due guerre mondiali, ma anche di sviluppare l’industria che doveva assorbire il 40% degli addetti all’agricoltura in esubero dall’introduzione delle nuove tecniche produttive.
Bene, fatta questa breve premessa, quale politica energetica può cambiare questo modello di sviluppo ormai in crisi profonda??

Come abbiamo visto per l’introduzione di nuovi prodotti energetici è necessario creare un mercato di consumatori dotati di soldi per poter acquistare i beni prodotti.
La crisi odierna è determinata da un crollo del consumo non perché ci siamo stufati di consumare, ma perchè mancano i mezzi messi a disposizione da un sistema finanziario di indebitamento oggi al collasso.
Quando si propone l’introduzione delle FER come produzione di energia per la produzione di beni e servizi dobbiamo innanzi tutto pensare al mercato di consumatori in grado di poterli acquistare. In breve quanti posti di lavoro è in grado di produrre questa tipo di politica energetica.
Sicuramente lo sviluppo di alcune FER (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, etc) creeranno in futuro molti posti di lavoro, ma non riusciranno mai a riassorbire l’emorragia del vecchio modello industriale.
Allora bisogna pensare ad una nuova “rivoluzione verde” in grado di produrre grandi quantità di energia in modo autonomo e in una forma adatta alle nuove esigenze di sviluppo.
In grado di poter creare nuovi posti di lavoro e generare la ricchezza necessaria per far riprendere il consumo di beni e servizi generati dalle attività complementari che utilizzano l’energia prodotta.

Un saluto a tutti.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Mah... è vero, non si può arrivare al la conclusione dopo sole nove pagine di post... magari ci vorrà qualche anno prima che il promotore della discussione arrivi al punto.

Ci risentiamo quando avrai qualche notizia certa riguardo a:
-come gli egizi producevano biogas e HHO
-come lo stoccavano
-che tecnologia usavano
-etc

con tanto di riferimenti storici, studi, esperimenti, dimostrazioni, pubblicazione dei risultati scientifici, verifica delle scoperte effettuate etc etc, senza tanti post pseudofilosofici solo per divagare e non rispondere all'argomento che TU hai introdotto.
 
Il tuo errore originale non considera che, per quanto il consumo sia alla base del mercato di massa, lo sviluppo industriale NON è nato su tale concetto. Ripeto, poteva essere carbone, gas, legna, neutronio... Ma le nazioni preindustriali avevano bisogno di carburante per lo sviluppo, e l'abbondanza e facile consumo dei combustibili fossili ha giocato un ruolo essenziale. I 'soliti noti', all'epoca, manco erano un'embrione nelle menti dei primi fornitori dell'oro nero. Di più, i primi ricchi erano americani perché è là, in una nazione che per svilupparsi aveva fame di energia, che scoprirono ampi giacimenti. Fino a dopo la II guerra mondiale, pochi o nessuno sapeva dei ricchissimi giacimenti medio orientali.

Un altro punto errato della tua sommaria analisi è che dimentichi che erano PROPRIO i contadini a volere lasciare le campagne. L'industria offriva lavoro duro, ma soldi sicuri, e quella gente voleva garantire un futuro dignitoso ai figli, non condannarli a coltivare la terra e a vivere fuori dalle città, nell'ignoranza. Il consumismo era solo un effetto collaterale, non la ragione degli spostamenti. Certo, l'esodo è stato molto sbilanciato, ma all'epoca non ci si preoccupava molto di piani sociali per equilibrarlo, e questa rimane una colpa. Oggigiorno, i giovani riscoprono agricoltura e agriturismo, ma rimangono sempre i lavori da 'colletti blu' quelli più appetibili.
Niente da ridire sulla definizione di beni di consumo e l'obsolescenza programmata. Io sono fortemente contrario all'usa e getta, e mi ha infastidito molto questa nostra lunga ebbrezza del buttafacile.

Sulle guerre e petrolio: non potevi dire cose più errate. Semmai, una sempre più ridotta disoccupazione grazie all'opera dei privati RIDUCE il debito pubblico. Sono gli eccessi di spesa statali che contribuiscono ad aumentarlo, oltre ad altri fattori. L'energia giocò un fattore cruciale nell'ingresso del Giappone nella II guerra mondiale, così come le mire espansionistiche dell'Italia fascista e del Reich dovevano essere alimentate a colpi di energia, ma questo riguarda un po' TUTTE le guerre. Come dire, che senza pane gli eserciti non marciano. Non si può dire che senza il petrolio ci sarebbe stata la pace, a meno che tu non voglia platealmente ignorare la violenta storia della nostra specie, in TUTTO il mondo. Le ultime due grandi guerre si sono distinte per le loro dimensioni e durata, ma non era certo la fame di energia che mandò i soldati USA in Vietnam, ne' il petrolio che causa odi etnici a tutt'oggi in mezzo mondo.

Intanto, fin dall'alba dell'era industriale, una sempre crescente disponibilità di cibo, incluso quello trattato e pastorizzato, ha permesso una diminuzione della mortalità e delle malattie per denutrizione. Paradossalmente, oggi abbiamo nelle nazioni 'ricche' un incremento dell'opposto, ma è pur sempre sintomo di benessere.

Senza entrare in dettagli che trasformerebbero ogni intervento in un libro: per quanto questa crisi sia figlia di una serie di scelleratezze che con l'industrializzazione e il petrolio NULLA hanno a che fare (o se il petrolio fosse seriamente corresponsabile, dovrebbe costare al barile diversi ordini di grandezza oltre quelli attuali), è anche vero che prima o poi avremmo pagato salato il conto della 'crescita ad oltranza' del PIL, un concetto che andava bene quando si credeva che spazio e risorse energetiche fossero quasi illimitate e la popolazione mondiale non così numerosa.

Certo, a puntare SOLO sulle FER, col piffero che riassorbiamo tutti gli esuberi dell'attuale crisi. Per questo occorre un piano organico di opere pubbliche, che dia lavoro e soldi adesso, e che ci si possa permettere di ripagare in seguito, quando la crescita economica si sarà riavviata seriamente. E' stato già fatto, e si può rifare. Quanto alla possibilità che, allo stato attuale della tecnologia, le FER siano sufficienti a sostituire fossili e nucleare nell'idustria , puoi già bello che scordartelo. E prima che si degeneri nell'ennesimo dibattito nuke/fossili sì-no, se vuoi rispondere in merito, facciamolo (e SENZA l'ennesima tirata sull'idrogeno degli antichi egizi!!!) nel 3D "Nucleare: Pro o contro", ok?

OK, hai detto la tua ovvietà finale: in cosa consisterebbe questa nuova 'rivoluzione verde'? Tieni comunque presente che, in un piano organico di sviluppo FER a beneficio del consumo domestico già farebbe risparmiare grandissime quantità di energia, riducendo notevolmente, a parità di consumi industriali, il fabbisogno nazionale di fossili/nucleare, e con interessanti benefici ambientali.
 
Ultima modifica:
...La cosa interessante che cerco di spiegare è la possibilità di utilizzare il biogas per allevare alcuni batteri capaci di sintetizzare un enzima (idrolasi) in grado di scindere la molecola di acqua in ossidrogeno (HHO) ...

Oh PALLINOF,
ma sei sicuro che l'idrolasi scinda la molecola dell'acqua in idrogeno ed ossigeno?
In quali condizioni avverrebbe?

Per quello che ho capito da wikipedia, l' Idrolasi attiva l' Idrolisi. la quale non è la scissione della molecola d'acqua in ossigeno ed idrogeno, bensì la scissione, in due o più parti, di una molecola (generica) per effetto di una molecola di acqua.

Quindi, la cosa interessante che cerchi di spiegare quale è di preciso?
Potresti cominciare col dire :
cosa c'è all'incirca nel biogas;
come si chiamano i batteri che dici tu;
in che condizioni (press. temp. pH ecc ) pensi che prospererebbero;
quale vantaggio ci sarebbe nel trasformare un gas combustibile (il biogas) in un altro gas combustibile, l'"ossidrogeno";
un'idea di rendimento/produttività del processo;

e soprattutto
come si scinde l'acqua nel tuo procedimento, dato che l' idrolasi non lo può fare.

renatore
 
Come chiedere sangue a una rapa. O stiamo intaccando un suo articolo di fede, o non ammetterà di avere preso una cantonata mostruosa. Ma non c'è da aspettarsi risposte tecniche, in questo caso...
 
x PallinoF

x PallinoF

Solo una piccola puntualizzazione: le celle a combustibile funzionano mettendo in contatto l'H2 e l'O2 per far avvenire la combustione.

Prima questi gas devono essere confinati, stoccati e tenuti separati.

La domanda a questo punto e': anche ammettendo (?) che esistessero batteri anaerobi selezionati dagli egizi (?) e stoccati all'interno delle piramidi (?), questi avrebbero scisso l'acqua in idrogeno ed ossigeno, insieme, nello stesso posto e allo stesso tempo (!).

Quindi, ti prego di rispindermi, COME AVVENIVA IL PROCESSO DI SEPARAZIONE DEI DUE GAS?

Grazie per la cortese risposta e ciao.
 
Oh RENATORE,
ti ringrazio per le interessanti osservazioni che mi offrono lo spunto per chiarire alcuni aspetti molto importanti.

IDROLASI
Come dice wikipedia “idrolasi è un enzima che catalizza l'idrolisi di un legame chimico” e un enzima è una proteina in grado di catalizzare una reazione chimica che consiste in una accelerazione della velocità di reazione rispetto alle condizioni fisiche dell’ambiente in cui avviene.
Alcune forme di vita hanno imparato a utilizzare l'acqua anche come fonte di ossigeno e di idrogeno. Per fare questo occorre prima spezzare i legami che tengono assieme gli atomi costituenti nella molecola, occorre cioè operare una idrolisi. In campo chimico la parola idrolisi assume numerosi significati, ma implica, in ogni caso, la frammentazione della molecola di acqua.

BIOGAS
Il biogas è una miscela di composti che variano la loro percentuale a seconda di alcuni fattori: la materia prima fermentescibile, il mix microbico, le condizioni fisiche in cui avviene il processo, etc.
In ogni caso all’incirca le percentuali dei suoi componenti sono: 65% metano, 30% CO2, 1,9% H2O, 1,8% N2, O,6 H2S, 0,5 O2, O,2 Mercaptani..
Come è facile notare i due componenti principali sono il metano e l’anidride carbonica.

ARCHAEBACTERIA
Gli Archaebacteria sono dei microrganismi, conosciuti da tempo, per il loro metabolismo di metanogeni cioè la capacità di produrre metano dalla riduzione della CO2.
Recentemente sono stati scoperti nuovi batteri nei fondali marini appartenenti allo stesso gruppo e con un metabolismo inverso cioè ossidare il metano per produrre CO2 e ottenere energia.

Scusate se incollo questa breve spiegazione sul concetto di ossidazione e riduzione:
“L'ossidazione è una reazione in cui un composto chimico perde elettroni ed energia. Mentre la riduzione è una reazione in cui un composto chimico acquista elettroni ed energia. Poiché nei composti organici nella maggior parte dei casi una ossidazione avviene per sostituzione di un legame C-O con un legame C-H, possiamo giudicare il grado di ossidazione o di riduzione di un composto organico dal numero di tali legami. Un composto sarà tanto più ossidato quanto più numerosi sono i suoi legami C-O e sarà tanto più ridotto quanto più numerosi sono i suoi legami C-H. Un atomo di carbonio legato a 4 atomi di idrogeno a formare una molecola di metano (CH4) è un composto molto energetico, con un elevato grado di riduzione. Quando bruciamo il metano per estrarne l'energia noi effettuiamo un'ossidazione. Sostituiamo infatti gli atomi di idrogeno con gli atomi di ossigeno ottenendo un composto estremamente ossidato e povero di energia, l'anidride carbonica CO2. La differenza di energia tra i due composti è quella che noi sfruttiamo. Ma tra il metano che presenta un elevato grado di riduzione e l'anidride carbonica che risulta completamente ossidata esistono composti chimici che presentano gradi di ossidazione intermedi.”

Ma nei fondali marini l’ossigeno scarseggia allora dove lo prendono gli Archaebacteria per ossidare la molecola di metano??????
La caratteristica comune a tutti i batteri è la produzione di enzimi in grado di modificare il substrato in cui vivono a proprio vantaggio. In questo caso i nostri amici si sono specializzati nella produzione di un particolare enzima “IDROLASI” che catalizza l’idrolisi della molecola di H2O in quelle particolari condizioni fisiche in cui opera il microrganismo utilizzando l’ossigeno prodotto per l’ossidazione della molecola di metano.

CONDIZIONI DI PRESS., TEMP., PH. ECC.
In questo caso basta far riferimento all’ambiente in cui sono stati trovati, cioè i fondali marini.

I VANTAGGI DELLA TRASFORMAZIONE DI METANO IN OSSIDROGENO.
I vantaggi risiedono soprattutto nella trasformazione in un composto a maggiore concentrazione di energia con i seguenti vantaggi:
1 - Economia di stoccaggio;
2 – Capacità di raggiungere elevatissime temperature dalla sua combustione;
3 – Possibilità di utilizzo in una cella a combustibile.

Scusatemi la divagazione, lo Scarabaeus sacer per gli antichi Egizi simboleggiava Ra che emerse dalle acque primordiali del Nun portato tra le corna della vacca celeste, la dea Mehetueret.
Spero di essere stato chiaro e non troppo prolisso.

Un cordiale saluto a tutti.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Quello che hai detto è una elegante non-spiegazione. A parte qualche tecnicismo, hai semplicemente evidenziato come fosse decisamente impossibile per gli antichi egizi sfruttare gli archeobatteri, visto che
1) li potevi trovare solo in aree all'epoca irraggiungibili dall'uomo
2) solo mezzi specifici e molto avanzati potevano rilevare l'esistenza di detti batteri a fronte di batterie di analisi mirate con mezzi all'epoca sconosciuti
3) non potevi replicare in una vasca grezza le condizioni di pressione e temperatura necessarie a dare vita ad una colonia di archeobatteri (a meno che per 'fondali marini' tu intenda 10 mt di profondità)

Quindi, finalmente una cosa la sappiamo per tua stessa ammissione: niente idrogeno di Cheope.

PS - senza microscopi, senza spettrometri, senza alcun elemento di analisi del microscopico, poi vorrei sapere da te come gli egizi sapessero non solo dell'esistenza dei batteri, ma anche

1) come mai sapevano come usare uno specifico tipo come gli archeobatteri, ma non gli altri
2) come mai nessuna cura medica fosse stata sviluppata da quella gente.

PPS - puoi citare qualunque provenienza di qualunque divinità, ma che il mare fosse considerato una fonte di vita era un concetto comune a tutte le religioni pagane, e sicuramente nessuna aveva lontanamente associato forme di vita batteriche a tale concetto.
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti, tanto per divagare un pò, vorrei darvi una bella notizia!

Il mio piccolissimo blog è arrivato a 60 visite giornaliere, ma la più bella è che Jacopo Fo ha scritto un articolo sul suo blog (http://www.jacopofo.com) ritenendo l'argomento geniale e degno di riflessione.

Ne sono profondamente lusingato.

Sempre un cordiale saluto a tutti.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
IDROLASI
Come dice wikipedia “idrolasi è un enzima che catalizza l'idrolisi di un legame chimico” e un enzima è una proteina in grado di catalizzare una reazione chimica che consiste in una accelerazione della velocità di reazione rispetto alle condizioni fisiche dell’ambiente in cui avviene.
Alcune forme di vita hanno imparato a utilizzare l'acqua anche come fonte di ossigeno e di idrogeno. Per fare questo occorre prima spezzare i legami che tengono assieme gli atomi costituenti nella molecola, occorre cioè operare una idrolisi. In campo chimico la parola idrolisi assume numerosi significati, ma implica, in ogni caso, la frammentazione della molecola di acqua.

L'idrolisi, almeno nelle reazioni organiche, è la scissione di molecole complesse tramite l'azione dell'acqua. Perlopiù è un gran mescolamento di ioni idrogeno e ossidrili. I batteri di solito producono o idrogeno O ossigeno, non in forma ionica e come prodotti di scarto. Non mi risulta esistano batteri in grado di scindere l'acqua in idrogeno E ossigeno molecolari (a che pro? Parlando dal punto di vista del batterio ovviamente!). Se, come mi pare di aver capito, è questa l'ipotetica azione dei batteri nelle piramidi non credo sia proponibile. Se invece ho capito male (ma non è semplice districarsi nei post di Pallinof! :p) allora mi scuso.
 
Sì, e ha anche detto che "molto probabilmente le cose non stanno così". E la SUA teoria sulle piramidi non è meno bislacca.
Caveat emptor, Pallino. Occhio a quando citi qualcuno. Soprattutto quando è un figlio d'arte comica e non uno scienziato
Inoltre, puoi trovare un sacco di svitati di fama che ti faranno i complimenti, In fondo, le fonti che citi sono dei supposti archeologi, e a loro al massimo darebbero da esaminare le buche fatte dal cane in giardino.

PS - non hai risposto alle domande o alle osservazioni tecniche che ti sono state esposte...
 
Ultima modifica:
Mi scuso per Ego 73, oggi è stata una giornata difficile e la maledizione del faraone si fa sentire il mio pc all'avvio non riconosce l'hard disk e sono costretto a intervenire continuamente nel bios.

Il processo di separazione è molto semplice sfruttando la diversa polarità degli ioni idrogeno e ossigeno. Non a caso i due condotti esterni della camera del re nella piramide di cheope sono perfettamente orientati rispetto ai poli terrestri nord e sud.

Un saluto a tutti.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
IDROLASI
Come dice wikipedia “idrolasi è un enzima che catalizza l'idrolisi di un legame chimico”

allora allora,
secondo una vecchia enciclopedia che ho in casa, l'Idrolasi "catalizza reazioni di idrolisi" di:
esteri;
legami glucosidici;
legami peptidici;
anidridi miste.

Invece per idrolisi mi dà: reazione chimica per cui un composto viene scisso...per opera dell'acqua;
ma se l'acqua viene scissa per opera dell'acqua stessa, alla fine di acqua non ce ne dovrebbe essere più! Magari ne rimane una molecola, se all'inizio le molecole sono in numero dispari, sennò nemmeno quella! A meno che... l'acqua non sia una anidride?!
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PALLINOF:
Alcune forme di vita hanno imparato a utilizzare l'acqua anche come fonte di ossigeno e di idrogeno. Per fare questo occorre prima spezzare i legami che tengono assieme gli atomi costituenti nella molecola, occorre cioè operare una idrolisi. In campo chimico la parola idrolisi assume numerosi significati, ma implica, in ogni caso, la frammentazione della molecola di acqua.

Mah, a me pare che idrolisi venga spacciato come "frammentazione di una molecola ad opera di una molecola di acqua" e non "frammentazione della molecola di acqua"...
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PALLINOF:
BIOGAS
Il biogas è una miscela ... all’incirca : 65% metano, 30% CO2, 1,9% H2O, 1,8% N2, O,6 H2S, 0,5 O2, O,2 Mercaptani..

O.K.;
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PALLINOF:
ARCHAEBACTERIA
...Gli Archaebacteria sono dei microrganismi, conosciuti da tempo, per il loro metabolismo di metanogeni cioè la capacità di produrre metano dalla riduzione della CO2.
Recentemente sono stati scoperti nuovi batteri nei fondali marini appartenenti allo stesso gruppo e con un metabolismo inverso cioè ossidare il metano per produrre CO2 e ottenere energia...

Spiegami come ci entrano questi Archaebacteria con quelli che dal biogas dovrebbero produrre "ossidrogeno".
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PALLINOF:
...i nostri amici si sono specializzati nella produzione di un particolare enzima “IDROLASI” che catalizza l’idrolisi della molecola di H2O in quelle particolari condizioni fisiche in cui opera il microrganismo utilizzando l’ossigeno prodotto per l’ossidazione della molecola di metano.


dunque, tu dici che un archaeobatterio produce l'idrolasi, la quale attiva l'idrolisi ( ancora non mi convince che l'idrolisi sia la scissione della molecola dell'acqua...), per avere dell'ossigeno col quale ossidare il metano; da ciò ricava l'energia che gli serve per campare, e lascia l'idrogeno come scarto? Ma così da dove viene l'ossigeno per fare l'"ossidrogeno"?
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PALLINOF:
CONDIZIONI DI PRESS., TEMP., PH. ECC.
In questo caso basta far riferimento all’ambiente in cui sono stati trovati, cioè i fondali marini.

Stai parlando di sorgenti abissali? Migliaia di metri di profondità, centinaia di gradi centigradi, acqua solforosa?
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PALLINOF:

I VANTAGGI DELLA TRASFORMAZIONE DI METANO IN OSSIDROGENO.
I vantaggi risiedono soprattutto nella trasformazione in un composto a maggiore concentrazione di energia con i seguenti vantaggi:
1 - Economia di stoccaggio;
2 – Capacità di raggiungere elevatissime temperature dalla sua combustione;
3 – Possibilità di utilizzo in una cella a combustibile.

Da dove viene l'economia di stoccaggio? Si tratta in entrambi i casi di gas non liquefacibili a temperature ordinarie, prego spiègati;

Temperature elevatissime: per quale scopo, per il quale non sarebbe sufficiente bruciare metano in atmosfera di ossigeno?

Celle a combustibile: a parte che la cella a combustibile funzionerebbe anche a metano, come a metanolo e con altre sostanze ( forse con rendimenti minori che con l'idrogeno, d'accordo, ma allora bisognerebbe anche indagare sulle perdite di trasformazione da biogas ad "ossidrogeno"), somministrando a questa cella "ossidrogeno" invece che idrogeno e basta, funzionerebbe altrettanto bene?


Infine, tutta questa storia della cella a combustibile, secondo te gli egiziani producevano biogas per trasformarlo in idrogeno per produrre corrente elettrica?

Se ti va di esporre magari sinteticamente la tua idea... perdonami la pigrizia ma di leggere tutta la discussione non me la sento.

renatore
 
OK Renatore cercherò di essere più breve possibile.

E’ vero che l’idrolisi interessa diversi tipi di legami, ma è anche vero che il primo passo della reazione è la frammentazione della molecola di acqua indispensabile per la formazione di ioni OH- e H+ necessari alla rottura dei suddetti.

Nel blog trovi un bello specchietto ove vengono descritti i vari composti che si formano nell’ossidazione della molecola di metano fino ad arrivare alla CO2, questo processo libera energia utilizzata dal batterio per sintetizzare i propri costituenti organici utilizzando la CO2 prodotta e quella presente nel biogas (30%) riducendola, cioè legando gli ioni H+ prodotti dal processo summenzionato.

Studi recenti hanno evidenziato l’origine negli ARCHAEBACTERIA di alcuni microrganismi patogeni dell’uomo e animali, cioè sono riusciti a trovare un abitat diverso da quello originale.

Nel nostro caso una particolare specie di ARCHAEBACTERIA lo ha trovato nelle ghiandole anali dello Scarabeus sacer vivendo in simbiosi mutualistica. In poche parole l’insetto fornisce al batterio il biogas e il batterio lo ripaga fornendo abbondante enzima “IDROLASI” che lo scarabeo usa per irrorare gli strati di sterco fresco che accumula sulla superficie della palla facendola rotolare in continuazione. Questo provoca una potentissima disidratazione del substrato garantendo la sua stabilità nel tempo, questa tecnica veniva usata dagli egizi anche nel processo di mummificazione in cui è sempre presente l’immagine dello scarabeo.

Per finire, i vantaggi sono la maggiore energia contenuta in un metro cubo di ossidrogeno rispetto allo stesso di metano, molti oggetti appartenenti agli antichi Egizi (vasi di diorite, silica glass, molti oggetti in oro lavorati con la tecnica di evaporazione del metallo, etc.) presuppongono l’uso di temperature elevatissime incompatibili con la combustione di metano.

E’ anche vero che le celle a combustibile funzionano a metano, ma a parte il rendimento è la durata dell’elettrolita che viene compromessa dalla contaminazione di scorie. Come ben sai questo è un problema che i costruttori stanno cercando di risolvere.

Un saluto a tutti.

"La nostra civiltà allattata dal petrolio, ha raggiunto l’età dello svezzamento, ora abbiamo bisogno di buoni pediatri per superare questa fase critica di sviluppo. " (Pallinof)
 
Pallino, non so dove ti sei fumato questo concetto dell'uso dei batteri nella mummificazione, ma questa è la wikiquote più semplice che ti si può offrire:

"Dopo l'esportazione degli organi, si procedeva alla disidratazione del corpo, immergendolo per un periodo di circa 40 giorni in natron, un sale di sodio esistente in natura. Il corpo svuotato dagli organi veniva poi lavato con vino di palma che grazie al suo elevato tasso alcolico impediva lo sviluppo dei batteri decompositori.
Dopo questa operazione nell'addome venivano introdotte bende impregnate di natron, pezzi di limo e segatura. Il corpo veniva poi ricoperto con lo stesso sale e in fine unto con appositi oli balsamici (resine di conifere ed altre piante, cere d'api, oli aromatizzati ecc.).
Al termine di questa fase il cadavere si presentava completamente disidratato seppur ancora riconoscibile. L'incisione addominale veniva allora coperta con una placca metallica detta l'occhio di Horo.
Al termine di queste operazioni il corpo veniva strettamente avvolto con strisce di tela di lino spesso impregnate di resina; questo passaggio era molto importante sia per una durata lunga, sia per una buona presentazione del corpo. Sulle bende di tela venivano riportate formule magiche aventi lo scopo di proteggere il corpo e tra i vari strati del bendaggio venivano inseriti vari amuleti legati alla vita, come l'Ankh, gli scarabei e il pilastro Djed."

Sullo scarabeo (a proposito, tu stesso hai appena fatto riferimento a studi recenti, quindi ti prego di rispondere alle domande che ti ho posto prima sulle disponibilità degli antichi egiziani per studiare il mondo microscopico)
http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=vr&url=/7/eg/452_1
 
ioni o gas?

ioni o gas?

Il processo di separazione è molto semplice sfruttando la diversa polarità degli ioni idrogeno e ossigeno. Non a caso i due condotti esterni della camera del re nella piramide di cheope sono perfettamente orientati rispetto ai poli terrestri nord e sud.

Scusa mi PallinoF, ma se gli archeobatteri producono le specie gassose ossigeno ed idrogeno, produco le molecole O2 ed H2 e non gli ioni.
Venendo a mancare la carica elettrica non vedo come la tua ipotesi sia supportata.
Non ti sembra?
 
Tranquillo, Ego: sul suo blog salterà fuori un nuovo tipo di archeobatterio ionizzante... Ormai si arrampica sul teflon, altro che specchi!
 
Stato
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