Wikilink http://it.wikipedia.org/wiki/Pila_a_combustibile
Wiki-quote
"I problemi connessi all'uso dell'idrogeno come combustibile sono essenzialmente la sua scarsa densità energetica su base volumetrica (mentre è notevole su base massica), che richiede, per il suo stoccaggio, cilindri in pressione, in alternativa uno stoccaggio criogenico a 20 kelvin, o uso di metodologie di confinamento tramite spugne ad idruri metallici; nessuna di queste soluzioni risolve completamente il problema dello stoccaggio. Questa difficoltà ha stimolato vari filoni di ricerca alcuni dei quali rivolti a sostituire come combustibile l'idrogeno a favore di altri tipi di combustibili, quali il metanolo e l'acido formico; con questi combustibili, la densità di potenza prodotta dalla pila è più ridotta rispetto all'uso del solo idrogeno, relegando le applicazioni possibili al solo campo della elettronica (in particolare cellulari e laptop). Le peggiori caratteristiche della pila con combustibili alternativi all'idrogeno sono dovute essenzialmente all'aumento della sovratensione anodica per promuovere la reazione del combustibile.
Alternativamente, all'uso diretto del metanolo, è possibile un processo di trasformazione (reforming) in idrogeno, ma in tale processo si produce anche CO, un composto, che anche in piccole quantità (poche ppm), può portare al completo blocco di funzionamento delle celle. L'ingombrante equipaggiamento di purificazione, necessario per evitare la presenza di monossido di carbonio, aumenta la complessità del sistema con una parallela riduzione delle prestazioni.
Nel caso di uso del solo idrogeno, la sicurezza del sistema è spesso citata come un grave problema, ma nell'uso operativo, se si adottano particolari accorgimenti come l'utilizzo di fonti di idrogeno a rilascio controllato (quali gli idruri metallici), l'idrogeno può essere più sicuro della benzina."
Direi proprio che so di cosa si tratta. QUindi, la domanda rimane: come si fa ad ottenere, con una tecnologia che avrebbero dovuto svluppare oltre 2mila anni fa, una potenza addirittura SUPERIORE a quella che nel 21mo secolo non riusciamo ad ottenere?
Secondo: dove li trovavano i materiali?
Il resto delle domande rimane. E, naturalmente, l'uso di gas naturale non è affatto una bestemmia, proprio perché, nello specifico caso, sei il primo a dire che doveva essere una risorsa davvero abbondante e di facile produzione. I rotschild erano di parecchi secoli a venire, e la dinastia dei faraoni sicuramente non avrebbe avuto problemi ad arricchirsi con questa risorsa. O mi vuoi anche dire che il gas era gestio da democratiche cooperative?
Rimangono le domande: sapendo quali sono i limiti delle celle combustibili per la produzione industriale, come potevano gli egizi costruire una serie di infrastrutture adatte per la distribuzione nazionale? La domanda si ricollega al post #188
Sai rispondere o stai di nuovo vagando per l'etere dei sogni?