Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Dopo che ho visto le meraviglie che riuscite ad ottenere mi avete invogliato ad intraprendere il monitoraggio del locale tecnico di casa con HA.
Per dirvi la mia età ho cominciato a giocare con sinclair zx spectrum e commodore 64, poi per esigenze di vita ho fatto il progettista meccanico per 15 anni al tavolo da disegno e per altri 30 al cad prima bidimensionale, poi tridimensionale.
Quindi della bella esperienza da riga di comando di quando ero ragazzino mi é rimasto ben poco.
Lascio questo o.t. per arrivare al nocciolo.
Ho resumato uo dei vecchi portatili che avevo in cantina e vi ho installato Home assistant.
Per ora monitoro solamente uno shelly em che misura i consmi di casa (in piu' ed in meno in base al fotovoltaico) e il consumo del locale tecnico (psc + vmc + addolcirore e dosatore polifosfati)
E' mia intenzione se riesco a districarmi e a capirci di piu' di passare ad un raspy da tenere acceso h24.
Ora mi sono dedicato ad espaltherma, ho gia' pronto esp32 flashato con il programma prelevato da github
e devo collegarlo al connettore x10 della pdc.
Volevo chiedere a chi lo ha già fatto: é possibile fare il collegamento a caldo o devo spegnere la pdc?
Poi volevo mettere in grafico i risultati ottenuti ma, non riesco a fare colloquiare influxdb con grafana e HA.
Devo provare ancora un paio di tutorial, ma mi sto un po' scoraggiando.

Non so come funzionano influxdb e grafana, ma ESPAltherma è semplicissimo. Espone i dati che legge via MQTT.
Quindi, per farli leggere da influxdb, grafana o chiunque altro, hai bisogno prima di tutto di un BROKER MQTT, che altro non è che un servizio (un software che fa da server) che raccoglie i dati comunicati da ESPAltherma e li smista.
Non conosco nemmeno HA, ma credo che abbia il suo broker MQTT integrato (se non ce l'ha, installa Mosquitto).
Il tutto sta nel far fare "subscribe" ai "consumatori" (influxdb, grafana o chiunque altro) sul "topic" chiamato "espaltherma/ATTR".
 
Ciao a tutti,
sto cercando di affinare i parametri alla ricerca della migliore configurazione (è il primo inverno con la Compact) e c'è una cosa che non mi è chiara.
La macchina è impostata in climatica, curva 0,3, il radiante è tutto aperto (2 piani da 90 mq cad.) non ci sono termostati, miscelatori, circolatori, testine, nulla a parte la Compact 8kW collegata direttamente al radiante ed è presente la stazione RoCon U1 al centro della casa che rileva la temperatura.
Programma impostato automatico 1 con T1 a 21° dalle 00.00 alle 5.00, T2 a 22° dalle 9.00 alle 11.00, T3 a 22.5° dalle 12.00 alle 21.00 e nelle rimanenti fasce T Rid. a 21.5°;
Ho provato a modificare la Temperatura di mandata Minima portandola da 20° a 25* nel menù configurazione riscaldamento e questa mattina alle 7.00 mi sono trovato la seguente situazione:
T esterna -3°, T in casa 21.7°, alle 7.00 dovrebbe essere in modalità riduzione (T 21.5*) ma invece di essere ferma, era accesa con T di mandata nominale 25*, T di ritorno 23.8°.
Scusate ma essendo il DT così basso, non dovrebbe fermarsi la macchina?
Magari la spiegazione è banale ma il concetto mi sfugge.
Riportando il valore della T di mandata Minima a 20° si è fermata.

Grazie a tutti,

R.
 
Mah, la mia lavora spesso e vontieri in queste condizioni:
  • Tv = 28°
  • Tr = 26,5°
  • DT = 1,5°
  • portata = 1000 L/h
  • Text = 4°/5°
In queste condizioni:
  • non fa MAI on-off
  • assorbe circa 300 W
  • eroga circa 2 KWt
  • quindi con un COP di circa 6,5
Ho modificato un parametro (non ricordo quale), portandolo al massimo, che permette alla macchina di superare la Tv nominale quando necessario.
Dopo aver fatto questa modifica, ho raggiunto questo equilibrio
 
Ciao a tutti,
sto cercando di affinare i parametri alla ricerca della migliore configurazione (è il primo inverno con la Compact) e c'è una cosa che non mi è chiara.
La macchina è impostata in climatica, curva 0,3, il radiante è tutto aperto (2 piani da 90 mq cad.) non ci sono termostati, miscelatori, circolatori, testine, nulla a parte la Compact 8kW collegata direttamente al radiante ed è presente la stazione RoCon U1 al centro della casa che rileva la temperatura.
Programma impostato automatico 1 con T1 a 21° dalle 00.00 alle 5.00, T2 a 22° dalle 9.00 alle 11.00, T3 a 22.5° dalle 12.00 alle 21.00 e nelle rimanenti fasce T Rid. a 21.5°;
Ho provato a modificare la Temperatura di mandata Minima portandola da 20° a 25* nel menù configurazione riscaldamento e questa mattina alle 7.00 mi sono trovato la seguente situazione:
T esterna -3°, T in casa 21.7°, alle 7.00 dovrebbe essere in modalità riduzione (T 21.5*) ma invece di essere ferma, era accesa con T di mandata nominale 25*, T di ritorno 23.8°.
Scusate ma essendo il DT così basso, non dovrebbe fermarsi la macchina?
Magari la spiegazione è banale ma il concetto mi sfugge.
Riportando il valore della T di mandata Minima a 20° si è fermata.

Grazie a tutti,

R.

Mha.. partirei dalle basi.. un impianto che necessita 25 gradi in mandata significa che è iperdimensionato in fatto di tubo... la macchina fa fatica a condensare a quellle T cosi basse e il pavimento scambia poco o nulla e comunque con portate di acqua enormi ed inutili allo scopo.

Oltre a questo con T di ritorno sotto i 26 gradi la Compact preleva calore lato ACS per sostenere la temperatura ( .. una protezione.. ) quindi è probabile che la tua macchina usi molta calore prodotto X acs per riscaldare la casa a T cosi basse di mandata.
..io verificherei questa cosa vedendo quanti carichi ACS fa al gg.

Di fatto comunque se chiudessi molti anelli dal tuo impianto e/o riducessi la portata dei singoli anelli in modo da in modo da richiedere almeno 30 gradi in mandata ( curva 0.5-0.6 ) l'impianto seconde me lavorerebbe molto meglio.

F.
 
Mha.. partirei dalle basi.. un impianto che necessita 25 gradi in mandata significa che è iperdimensionato in fatto di tubo... la macchina fa fatica a condensare a quellle T cosi basse e il pavimento scambia poco o nulla e comunque con portate di acqua enormi ed inutili allo scopo.

Oltre a questo con T di ritorno sotto i 26 gradi la Compact preleva calore lato ACS per sostenere la temperatura ( .. una protezione.. ) quindi è probabile che la tua macchina usi molta calore prodotto X acs per riscaldare la casa a T cosi basse di mandata.
..io verificherei questa cosa vedendo quanti carichi ACS fa al gg.

Di fatto comunque se chiudessi molti anelli dal tuo impianto e/o riducessi la portata dei singoli anelli in modo da in modo da richiedere almeno 30 gradi in mandata ( curva 0.5-0.6 ) l'impianto seconde me lavorerebbe molto meglio.

F.

Mmm...la cosa strana è che riportando il valore del parametro "Temperatura di mandata Minima" a 20° come lo era prima della modifica, la PdC si è fermata...
Il radiante è posato con passo 20, tranne nei 3 bagni dove c'è il 10...avevo fatto il conto di quanta acqua contiene e siamo sui 108 L e non ci sono inerziali o accumuli di mezzo.
Ho provato ad alzare la curva ma con le escursioni degli ultimi giorni (da -3°/-4° di notte a 9°/11° di giorno) scalda eccessivamente di notte e poco di giorno con conseguente aumento dei consumi, almeno con quella configurazione di T nominali (forse dovrei impostare delle distanze maggiori tra le T nominali, non ho ancora provato).
Per il discorso ACS, mediamente ne fa 2 al giorno, da quello che posso ricavare dal monitoraggio del fotovoltaico, purtroppo non ho ancora avuto tempo di attivare un monitoraggio dedicato, collegandola a qualche sistema di raccolta dati.
L'altra cosa da considerare è che la T esterna era -3° quindi qualche protezione antigelo magari era attiva, non so...

R.
 
Oltre a questo con T di ritorno sotto i 26 gradi la Compact preleva calore lato ACS per sostenere la temperatura ( .. una protezione.. ) quindi è probabile che la tua macchina usi molta calore prodotto X acs per riscaldare la casa a T cosi basse di mandata.
..io verificherei questa cosa vedendo quanti carichi ACS fa al gg.

Ma veramente lo fa ?
È scritto sul manuale ?

A me pare strano visto che ci sono PDC della concorrenza che accettano ritorno acqua a 20°C.
 
Buongiorno a tutti,
vorrei sottoporvi un comportamento della mia PDC che ho notato solo di recente (non so quindi se è sempre stato così):
Per la gestione dell'ACS ho impostato il mantenimento della temperatura a 48 con isteresi di 5 gradi: in pratica ogni volta che la temp scende sotto i 43 gradi la PDC riporta l'accumulo a 48.
Il modo in cui lo fa è la ragione di questo post.
PDC e resistenza sono alimentati da interruttori differenti, quindi posso monitorare i loro consumi in modo indipendente.

dai grafici che allego, è evidente che in alcuni casi il ripristino è effettuato con la resistenza (2) e non con la PDC (1) come mi aspetterei, in un caso addirittura inizia con resistenza e poi passa alla PDC.
è normale questo comportamento? sapete come funziona la logica di attivazione della resistenza?

grazie a chi vorrà rispondere.
Il primo grafico rappresenta la potenza assorbita dalla PDC, il secondo la temperatura dell'accumulo ACS (linea rossa) e la temperatura di mandata della PDC, il terzo è la potenza assorbita da casa e gli scalini evidenziati sono le attivazioni della resistenza.

COMPORTAMENTO ACS.JPG
 

Allegati

Mmm...la cosa strana è che riportando il valore del parametro "Temperatura di mandata Minima" a 20° come lo era prima della modifica, la PdC si è fermata...

La mia è impostata a 28° (la max a 36°).
Ma quando modifichi il parametro, la PdC si ferma subito?
Hai visto, dopo la modifica, se è cambiato il valore della "mandata nominale" (dentro menu "info")?

Ma in finale, il problema quale è? Consumi alti e/o COP basso?

Per il comfort basso (troppo caldo di notte, troppo freddo di giorno) dovrebbe essere sufficiente trovare una regolazione più precisa con i parametri (T-utente, curva e correzione).
 
Buongiorno a tutti,
vorrei sottoporvi un comportamento della mia PDC che ho notato solo di recente (non so quindi se è sempre stato così):
Per la gestione dell'ACS ho impostato il mantenimento della temperatura a 48 con isteresi di 5 gradi: in pratica ogni volta che la temp scende sotto i 43 gradi la PDC riporta l'accumulo a 48.
Il modo in cui lo fa è la ragione di questo post.
PDC e resistenza sono alimentati da interruttori differenti, quindi posso monitorare i loro consumi in modo indipendente.

dai grafici che allego, è evidente che in alcuni casi il ripristino è effettuato con la resistenza (2) e non con la PDC (1) come mi aspetterei, in un caso addirittura inizia con resistenza e poi passa alla PDC.
è normale questo comportamento? sapete come funziona la logica di attivazione della resistenza?

grazie a chi vorrà rispondere.
Il primo grafico rappresenta la potenza assorbita dalla PDC, il secondo la temperatura dell'accumulo ACS (linea rossa) e la temperatura di mandata della PDC, il terzo è la potenza assorbita da casa e gli scalini evidenziati sono le attivazioni della resistenza.


Che temperature esterne?

Quali valori hai nelle schermate "Fonte esterna" e "ISM"?


Qui i miei
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La mia è impostata a 28° (la max a 36°).
Ma quando modifichi il parametro, la PdC si ferma subito?
Hai visto, dopo la modifica, se è cambiato il valore della "mandata nominale" (dentro menu "info")?

Ma in finale, il problema quale è? Consumi alti e/o COP basso?

Per il comfort basso (troppo caldo di notte, troppo freddo di giorno) dovrebbe essere sufficiente trovare una regolazione più precisa con i parametri (T-utente, curva e correzione).

Dopo la modifica, la T di mandata è scesa a 23° e la macchina si è fermata.
Vorrei solo capire bene le logiche di funzionamento per riuscire ad impostare i parametri atti ad ottenere il massimo risultato nel rapporto comfort/consumi.
Se non ricordo male, quando il DT scende sotto un determinato valore la macchina dovrebbe fermarsi ma sembra che non sia così o quantomeno il valore è molto basso.
Tu a quanto hai impostato la curva?

Grazie,

R.
 
Dopo la modifica, la T di mandata è scesa a 23° e la macchina si è fermata.
Vorrei solo capire bene le logiche di funzionamento per riuscire ad impostare i parametri atti ad ottenere il massimo risultato nel rapporto comfort/consumi.
Se non ricordo male, quando il DT scende sotto un determinato valore la macchina dovrebbe fermarsi ma sembra che non sia così o quantomeno il valore è molto basso.
Tu a quanto hai impostato la curva?

Grazie,

R.

Quel parametro l'ho modificato solo una volta e poi mai più toccato...

La mia l'ho vista lavorare anche con dT di 0.9, ma all'epoca non avevo il monitoraggio.
Ora, con i dati su DB, vedremo in primavera quali sono i limiti :)

In ogni caso, la mia sta spesso a 1,5° di dT e non fa una piega.

Qui tutti i parametri rilevanti (non ho RoCon-U1 o madoka, ma due semplici termostati che dalle 23:00 alle 06:00 hanno setpoint a 20,5° e il resto del tempo a 21,5° - di notte la PdC sta praticamente quasi sempre in standby)

IMG_20240201_161141.jpg IMG_20240201_161111.jpg IMG_20240201_161204.jpg IMG_20240201_161216.jpg IMG_20240201_161228.jpg IMG_20240201_161242.jpg
 
ciao,
le temperature esterno relative a quel grafico erano comprese tra i 2 e i 4 gradi.
Potrebbe dipendere da quello, forse c'è una qualche logica di protezione/defrost oppure, come già visto con i parametri "riscaldamento comfort" e "riscaldamento continuativo" si innesca una logica perversa come effetto secondario delle basse T-esterne.

Ma nello specifico non saprei, però sarebbe interessante capire.

Comunque, nel dubbio, io staccherei la resistenza per qualche giorno e poi confronterei i monitoraggi

Non ho altre fonti di calore, nn è una biv.
PS. non ho quelle schermate, la mia è una bi block, non compact, ma la logica dovrebbe essere la stessa.

Anche se non hai le stesse schermate, la resistenza dovrebbe essere trattata come una "fonte di calore esterna" anche sul tuo modello.

C'è qualcosa di simile? Come la disabiliti da interfaccia?

IMG_20240201_163340.jpg
 
Qui tutti i parametri rilevanti (non ho RoCon-U1 o madoka, ma due semplici termostati che dalle 23:00 alle 06:00 hanno setpoint a 20,5° e il resto del tempo a 21,5° - di notte la PdC sta praticamente quasi sempre in standby)

]

Praticamente i termostati spengono la macchina a temperatura raggiunta, cosa che io non ho.
Io ho attiva "influenza T ambiente" (settato a 1), in quanto con il RoCon U1, la rileva e probabilmente la usa, oltre agli altri parametri. per correggere la T di mandata.

Ma con i termostati che la fermano, in che modalità operativa la metti: "Riscaldare" o "Automatico" con impostazioni delle fasce orarie?

Grazie, R.
 
Praticamente i termostati spengono la macchina a temperatura raggiunta, cosa che io non ho.
Io ho attiva "influenza T ambiente" (settato a 1), in quanto con il RoCon U1, la rileva e probabilmente la usa, oltre agli altri parametri. per correggere la T di mandata.

Ma con i termostati che la fermano, in che modalità operativa la metti: "Riscaldare" o "Automatico" con impostazioni delle fasce orarie?

Grazie, R.

Esattamente, alle 23 la macchina va in standby e si riaccende spesso la mattina seguente, ma se fa particolarmente freddo riparte a metà notte, più o meno.

Mi trovo bene con Riscaldare e nessuna fascia oraria impostata, così come T1, T2 e T3 sono tutte a 20°.
Preferisco far comandare il tutto dai termostati esterni, mi regolo meglio.

Se non avessi i termostati, avrei replicato le impostazioni su Automatico 1, ma con una curva un po' più piatta
 
Potrebbe dipendere da quello, forse c'è una qualche logica di protezione/defrost oppure, come già visto con i parametri "riscaldamento comfort" e "riscaldamento continuativo" si innesca una logica perversa come effetto secondario delle basse T-esterne.

Ma nello specifico non saprei, però sarebbe interessante capire.

Comunque, nel dubbio, io staccherei la resistenza per qualche giorno e poi confronterei i monitoraggi



Anche se non hai le stesse schermate, la resistenza dovrebbe essere trattata come una "fonte di calore esterna" anche sul tuo modello.

C'è qualcosa di simile? Come la disabiliti da interfaccia?


Ero anche io dell'idea di staccare, ma in modo più ignorante tirando giù l'interruttore....
però devo cercare il menù dedicato e provare da li
 
Ma che senso ha mandare 23 gradi per averne 20 in casa? Se è sufficiente mandare 23 gradi con ritorno 20-21 vuol dire che si può anche tenere spento… è una casa passiva…
 
Non conta solo il dT, ma anche la portata, è l'energia che ci interessa.
E anche se un poco alla volta, su 24h, su tutto il mese, la quantità totale non è affatto indifferente

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Io se fossi in voi proverei a tenere spento. Così poi ci si accorge che l’energia spesa in realtà finisce in gran parte fuori casa.
 
Si è spenta alle 23:00.

Ora, dopo 2 ore e 45 la temperatura del piano superiore è scesa di 0,8° (da 21,2° a 20,4°) e quella del piano inferiore di 0,3° (da 21,6° a 21,3°), e si è appena riaccesa.

Fuori fanno 2,4°.

No, direi che se rimane spenta vado al freddo...

EDIT: correggo, si è spenta alle 22:00, sono 3 ore e 45

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