Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


e' un accumulo di acqua tecnica per acs. Corretto. La integrated usa direttamente acqua stoccata, la compact la produce al momento con la famosa serpentina. Acqua tecnica e' per acs. In alcune situazioni potrebbe aiutare gli sbrinamenti. In estate lei raffredda acqua, manda al radiante. Se richiesta acs, inverte ciclo , scalda accumulo, inverte di nuovo e torna a raffrescare. Come qualunque altra pdc.
 
e' un accumulo di acqua tecnica per acs. Corretto. La integrated usa direttamente acqua stoccata, la compact la produce al momento con la famosa serpentina. Acqua tecnica e' per acs. In alcune situazioni potrebbe aiutare gli sbrinamenti. In estate lei raffredda acqua, manda al radiante. Se richiesta acs, inverte ciclo , scalda accumulo, inverte di nuovo e torna a raffrescare. Come qualunque altra pdc.

Ok grazie, quindi diciamo che tra la daikin compact r32 , la panasonic aquarea serie j e la mitsubishi ecodan e la mr slim la differenza la fa la compact che in pratica non ha un accumulo acs , le altre 2 hanno accumulo acs, l' ultima idem ma in più potrei sfruttare le linee ad espansione dei miei attuali 2 split fujitsu, sono molto indeciso se scegliessi tra le prime 3 dovrei presumo per raffrescare in estate usare nuovi split idronici e/o termoconvettori idronici e non credo che io possa utilizzare le attuali linee dei termosifoni (linee di rame con isolamento in poliuretano se non sbaglio, sono impianti del 2005) ?? per fare andare al posto degli split degli split idronici o termoconvettori servirebbero linee nuove anticondensa o anche le linee vecchie dei termosifoni potrebbero andare? scusate le mille domande ma non mi va di avere una giungla di unità esterne il lassimo sarebbe farlo con 1 sola
 
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.... quindi viene inviata al circuito radiante (laminata in ricircolo per mantenere la temperatura di mandata corretta) ? Oppure il riscaldamento va diretto in circuito ?

..entrambe le cose.. è questa la forza della Compact.

Se per qualsiasi ragione l'accumulo tecnico della Compact sale di temperatura oltre il valore di set della ACS, il calore in più viene 'laminato' al circuito radiante; mentre se la T nell'accumulo al massimo raggiunge il set della ACS, il calore accumulato NON contribuisce al riscaldamento che quindi è a tutti gli effetti in diretta.

Di conseguenza, quando l'accumulo della Compact è riscaldato dalla sola energia proveniente dalla PDC, il riscaldamento è in diretta [NOTA] ; viceversa se l'accumulo della Compact è riscaldato anche da altre fonti ( es. solare termico, caldaia a metano, termostufa a legna/pellet.. ecc. ecc. ) , una volta superato il set della ACS + un valore di isteresi impostabile, il calore viene inviato tramite miscelazione , all'impianto di riscaldamento alla T esatta richiesta dalla climatica.

[NOTA] in caso di insufficiente energia nel circuito del riscaldamento x sbrinare ( per esempio per poca acqua nell'impianto ecc. ), la macchina prende il calore dall'accumulo ACS quindi è priva di resistenze per svolgere questa funzione di sicurezza.

...
Ma se l acqua nel pit è quella che va al radiante , come finziona in estate visto che questa acqua dovrebbe essere fredda per raffrescare ?

In estate l'impianto è in diretta e l'accumulo tecnico fa solo ACS.


F.
 
Ultima modifica:
..entrambe le cose.. è questa la forza della Compact.

Se per qualsiasi ragione l'accumulo tecnico della Compact sale di temperatura oltre il valore di set della ACS, il calore in più viene 'laminato' al circuito radiante; mentre se la T nell'accumulo al massimo raggiunge il set della ACS, il calore accumulato NON contribuisce al riscaldamento che quindi è a tutti gli effetti in diretta.

Di conseguenza, quando l'accumulo della Compact è riscaldato dalla sola energia proveniente dalla PDC, il riscaldamento è in diretta [NOTA] ; viceversa se l'accumulo della Compact è riscaldato anche da altre fonti ( es. solare termico, caldaia a metano, termostufa a legna/pellet.. ecc. ecc. ) , una volta superato il set della ACS + un valore di isteresi impostabile, il calore viene inviato tramite miscelazione , all'impianto di riscaldamento alla T esatta richiesta dalla climatica.

[NOTA] in caso di insufficiente energia nel circuito del riscaldamento x sbrinare ( per esempio per poca acqua nell'impianto ecc. ), la macchina prende il calore dall'accumulo ACS quindi è priva di resistenze per svolgere questa funzione di sicurezza.

F.

questa è uno possibilità molto interessante.
in particolare per le fonti alternative che ho messo in grassetto credo ti riferisca alla versione BIV.
Mi sto orientando, dopo mille indecisione verso la compact 8kW da 500l BIV a sostituire l'attuale caldaia da 34kw: il mio dubbio (anzi quello di mia moglie) rimane la disponibilità di ACS. Se prevedessi la BIV, nel caso un domani mi accorga che mia moglie ha ragione (aiuto!), potrei integrare l'acs collegando il serpentino addizionale della BIV in diretta con una caldaia a condensazione?
 
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Se prevedessi la BIV, nel caso un domani mi accorga che mia moglie ha ragione (aiuto!), potrei integrare l'acs collegando il serpentino addizionale della BIV in diretta con una caldaia a condensazione?

Si certo che puoi... anche se il dubbio ( immotivato ) sulla ACS si puo sempre coprire mettendo una caldaietta istantanea sulla mandata della ACS ( in questo modo si potrebbe tenere il SET della ACS a 35 gradi in modo da fare solo preriscaldo con la PDC e fare l'ultimo gradino con una caldaia istantanea ).

Per inciso il modello non BIV fa le stesse identiche cose del modello BIV.. solo che puo ricevere il calore solo a vaso aperto.. con la BIV invece c'e' una serpentina apposita a vaso chiuso che puo lavorare in pressione ( quindi adatta ad una caldaia o TC idronico o solare a CF tradizionale.. )
 
..entrambe le cose.. è questa la forza della Compact.

Se per qualsiasi ragione l'accumulo tecnico della Compact sale di temperatura oltre il valore di set della ACS, il calore in più viene 'laminato' al circuito radiante; mentre se la T nell'accumulo al massimo raggiunge il set della ACS, il calore accumulato NON contribuisce al riscaldamento che quindi è a tutti gli effetti in diretta.

Di conseguenza, quando l'accumulo della Compact è riscaldato dalla sola energia proveniente dalla PDC, il riscaldamento è in diretta [NOTA] ; viceversa se l'accumulo della Compact è riscaldato anche da altre fonti ( es. solare termico, caldaia a metano, termostufa a legna/pellet.. ecc. ecc. ) , una volta superato il set della ACS + un valore di isteresi impostabile, il calore viene inviato tramite miscelazione , all'impianto di riscaldamento alla T esatta richiesta dalla climatica.

[NOTA] in caso di insufficiente energia nel circuito del riscaldamento x sbrinare ( per esempio per poca acqua nell'impianto ecc. ), la macchina prende il calore dall'accumulo ACS quindi è priva di resistenze per svolgere questa funzione di sicurezza.



In estate l'impianto è in diretta e l'accumulo tecnico fa solo ACS.


F.

grazie mille ora inizio a capirci un po di piu
 
..entrambe le cose.. è questa la forza della Compact.

Se per qualsiasi ragione l'accumulo tecnico della Compact sale di temperatura oltre il valore di set della ACS, il calore in più viene 'laminato' al circuito radiante; mentre se la T nell'accumulo al massimo raggiunge il set della ACS, il calore accumulato NON contribuisce al riscaldamento che quindi è a tutti gli effetti in diretta.

Di conseguenza, quando l'accumulo della Compact è riscaldato dalla sola energia proveniente dalla PDC, il riscaldamento è in diretta [NOTA] ; viceversa se l'accumulo della Compact è riscaldato anche da altre fonti ( es. solare termico, caldaia a metano, termostufa a legna/pellet.. ecc. ecc. ) , una volta superato il set della ACS + un valore di isteresi impostabile, il calore viene inviato tramite miscelazione , all'impianto di riscaldamento alla T esatta richiesta dalla climatica.

[NOTA] in caso di insufficiente energia nel circuito del riscaldamento x sbrinare ( per esempio per poca acqua nell'impianto ecc. ), la macchina prende il calore dall'accumulo ACS quindi è priva di resistenze per svolgere questa funzione di sicurezza.



In estate l'impianto è in diretta e l'accumulo tecnico fa solo ACS.


F.

Per raffrescamento usando split idronici di certo serve nuove linee andata riotorno e se metto gli split al posto di quelli a espansione cieco i tubi impianto attuale a r410, ma se uso dei termoconvettori o fancoil, per il raffrescamento secondo voi si possono usare attuali tubi in rame del termosifoni o servono tubi piu grossi e comunque isolati in maniera che non ci siano problemi di condensa sui muti solai (ora ho i classici tubi in rame con isolamento mezzo centimetro non so che isolante sia ma vedo che per fuori è come una guaina plastica e dentro è tipo poliuretano o simile, vi ringrazio ancora ma per scegliere coome procedere devo capire se c'e' da sventrare la casa (visto che ci abito) o se si puo' utilizzare in parte alcune delle linee riscaldamento
 
vorrei chiedervi ulteriore assistenza.
L'impianto a termosifoni di casa mia è composto di 5 zone con altrettante pompe di circolazione.
L'installatore che mi sta facendo il preventivo mi ha proposto l'installazione di un separatore idraulico.
Di per se la considero una soluzione corretta e stavo facendo due conti sulla reale temperatura di mandata ai termosifoni che ne risulterebbe: mi sapete dire che portata ha la pompa della compact?
 
Beh non male.... 5 zone, 5 circolatori, poi quello della pdc e adesso ne vuole mettere uno anche per il separatore.... 1 kW solo per far girare acqua.

Chiedigli se la corrente poi te la paga lui
 
Beh non male.... 5 zone, 5 circolatori, poi quello della pdc e adesso ne vuole mettere uno anche per il separatore.... 1 kW solo per far girare acqua.

Chiedigli se la corrente poi te la paga lui

beh no dai, come assorbimento dovrebbe essere molto più basso, almeno a leggere le targhe dei circolatori (vecchi di 20 anni e da cambiare) che ho ora sono a circa 350-400W in totale quando tutti in marcia...
non mi ha proposto una pompa nel separatore.

ma mi sembra di capire che saresti più per affidare tutte e 5 le zone (17 termosifoni) al circolatore della PDC?
 
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ma mi sembra di capire che saresti più per affidare tutte e 5 le zone (17 termosifoni) al circolatore della PDC?

...e direi proprio... la pompa della Compact sarebbe in grado di gestire agevolmente un pavimento radiante da 300 mq... figuriamoci che problema potrebbero rappresentare 17 termosifoni.

La soluzione migliore è quella dove la PDC manda in diretta a tutti e 17 i termosifoni ognuno dei quali dotato di valvola termostatica ( tranne quelli nei bagni ) ; l'alternativa peggiorativa di primo livello , quella di dividere l'impianto in zone attraverso valvole di zona motorizzate ( avendo cura di lasciare almeno una zona sempre aperta e quindi senza valvola ); l'alternativa peggiorativa di livello massimo, quella di dividere in zone con pompe alimentate da un separatore idraulico ( qua siamo a livello di "Mimi" l'idraulico )

F.
 
...e direi proprio... la pompa della Compact sarebbe in grado di gestire agevolmente un pavimento radiante da 300 mq... figuriamoci che problema potrebbero rappresentare 17 termosifoni.

La soluzione migliore è quella dove la PDC manda in diretta a tutti e 17 i termosifoni ognuno dei quali dotato di valvola termostatica ( tranne quelli nei bagni ) ; l'alternativa peggiorativa di primo livello , quella di dividere l'impianto in zone attraverso valvole di zona motorizzate ( avendo cura di lasciare almeno una zona sempre aperta e quindi senza valvola ); l'alternativa peggiorativa di livello massimo, quella di dividere in zone con pompe alimentate da un separatore idraulico ( qua siamo a livello di "Mimi" l'idraulico )

F.

Bene, vi seguo: elimino il separatore e le pompe di zona, lasciando tutta la circolazione alla pompa della compact. Come bilancio le zone?
Devo agire su una valvola regolatrice per controllare che le temperature dei ritorni delle zone siano uguali? O quale parametro devo verificare?

Fcattaneo, ho visto sul tuo sito una portata di circa 11,8 l/min del circolatore: è fissa o regolabile (min max?)?

Grazie
 
...
Devo agire su una valvola regolatrice per controllare che le temperature dei ritorni delle zone siano uguali?

Fcattaneo, ho visto sul tuo sito una portata di circa 11,8 l/min del circolatore: è fissa o regolabile (min max?)?

Io ho 3 anelli in parallelo monotubo sul quale la PDC invia in diretta.. i ritorni non sono a T uguale ma la casa è accogliente e calda lo stesso.
Se hai paura che in qualche anello non circoli acqua , puoi mettere delle valvole di regolazione manuali da eventualmente stringere per bilanciare i flussi... ma non credo sia un problema.

La portata si autoregola tramite la pompa che è modulante, ricercando il DT di 5 gradi; nel mio caso lo trova con una portata di 11 Lt/min a circa il 50% della potenza della pompa.

F.
 
Io ho 3 anelli in parallelo monotubo sul quale la PDC invia in diretta.. i ritorni non sono a T uguale ma la casa è accogliente e calda lo stesso.
Se hai paura che in qualche anello non circoli acqua , puoi mettere delle valvole di regolazione manuali da eventualmente stringere per bilanciare i flussi... ma non credo sia un problema.

La portata si autoregola tramite la pompa che è modulante, ricercando il DT di 5 gradi; nel mio caso lo trova con una portata di 11 Lt/min a circa il 50% della potenza della pompa.

F.

ok,chiaro.
a questo punto aggiungo un fattore.
la PDC alimenterà anche due unità di condizionamento canalizzate (Pt e primo piano): in questo caso sarebbero due ulteriori zone (che però lavorerebbero solo in estate, al contrario dei termosifoni). Penso di dovermi staccare a monte del collettore dei termosifoni con due circuiti indipendenti comandati da elettrovalvole sotto termostato di comando. Sbaglio?
 
FCattaneo scusa,

in risposta a Robypano hai detto:

Tanti tubi multistrato, ben isolati e di piccolo diametro che alimentano dal generatore al rubinetto utilizzatore... si ha la ACS quasi istantaneamente senza perdite di energia con ricircoli o altre tecnologie inefficienti.
I migliori impianti oggi sono fatti cosi.

Sono multitubi già esistenti in unico involucro? Se si, mi sai dare qualche indicazione in più
così visto che ancora non sono partito ed il termotecnico mi ha messo la pompa di ricircolo
posso discuterne con lui.

Grazie
 
...
Sono multitubi già esistenti in unico involucro?

No, sono semplici tubi multistrato ma di diametro piccolo, che partono da un distributore posto vicino al generatore.

L'ultimo impianto che ho visto fatto cosi e che mi ha fatto conoscere questa tecnologia , usava tubi multistrato isolati da 14 mm che partivano da un distributore composto da un clarino dove si staccavano le utenze di ACS , tutte con la loro valvola di sezionamento... ( sembrava un quadro elettrico dove al posto dei magnetotermici di sezionamento aveva una fila di rubinetti di chiusura della ACS ).

Un tubo da 14mm di diametro esterno contiene circa 1 Lt di acqua ogni 10 mt di tubo.... direi che anche le utenze più lontane non necessitano di ricircolo.

F.
 
1.0 , ma la T ambiente scelta è 18.. se uso la 0.9 invece devo portare la T ambiente a 22 ( in realta la mia curva corretta dovrebbe posizionarsi tra 0,9 e 1.0 )

Ok, purtroppo non mi dice molto...
vedendo i grafici impianto del portale direi che che le coppie temperature ext/mandata potrebbero essere ext-5°C/mandata 48°C , 8°C/35°C.
È plausibile?
 
Curva 1.0 vuol dire che la mandata sale di 1.0 gradi per ogni grado di diminuzione di T esterna.
 

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