OFF grid con caricabatterie da rete .


Vipsolar fotovoltaico

Si esistono e la mia lo testimonia........................ con tanto di certificato Cei allegato a quello Inverter

appunto...sul sito VTAC vedo certificato CEI dell'inveter segnalato come compatibile...certificato che a sua volta richiama batterie compatibile...che mi pare sia la cosa che pure tu mi descrivi
Ma questo non vuol dire che la bateria sia CEI21...cosa che per una batteria non ha senso.
Sbaglio?
 
Ultima modifica:

Non lo so...................... ma se la batteria viene considerata un generatore credo debba essere certificata

Seguendo questa logica anche, ne parlavamo per l'Ats, anche i differenziali o i magnetotermici e gli scaricatori dovrebbero essere Cei con certificato, se vanno direttamente sotto l'inverter o sulla rete enel
Qualquadra non torna
 
allora cerco di essere più chiaro (se ci riesco): se ho apparati conformi CEI 0-21 per quanto riguarda l'interfacciamento alla rete (SPI+DDI) posso comunque avere degli accumuli non certificati ed essere in regola?
In pratica. se non ho interpretato male, l'allegato Bbis all'inizio pone dei requisiti sul sistema di accumulo ma poi se lo si va a leggere nello specifico impone delle prove sul sistema BMS più che sull'accumulo... qual'è l'interpretazione corretta? E' il sistema di conversione CC/CA che deve essere certificato o anche i singoli moduli di accumulo?

No, sia l'inverter (e tutto quello che c'è prima) che l'accumulo devono essere certificati CEI-021. Quindi non puoi mettere una batteria Basen (ad esempio) su un impianto connesso (e quindi certificato CEI-021). Anche perché devi inviare la documentazione dell'impianto, dove diverrebbe evidente la non certificazione.
 
eppero quelle sono certificazioni relative alla sicurezza dell'elemento "pannello" in se ...che magari sono indispensabili per avere incentivi (perche sono prove che provano la durata nel temo e dunque se ti incentivo voglio che usi roba che dura)
Ma la CEI 0-21 non dice che i "generatori" devono essere CEI 61125 o altro..non li richiama mai.
E l'allegato B che si riferisce alle prove du generatori statici, dice che si riferisce solo al convertitore..insomma, del lato DC vero e proprio sembra disinteressarsi.

Dunque non sono norme che riguardano il fatto che impianto possa o meno andare in parallelo
Secondo me se non chiedi incentivi GSE..nessuno ti chiede nulla.
Ho dato anche occhiata alle regole tecniche per allaccio BT di E distribuzione e dice che devi usare le CEI e ove CEI nulla dica, le loro regole che pero mai richiamano le CEI 6125 o altre.

E ho visto anche la Certificazione CEI 21 che deve rilasciare installatore..e non richiama manco i moduli (o loro certificazioni).

Dunque quelle sono Certificazioni di qualità dei pannelli che , al limite, possono essere prese in consideraizone per la sicurezza degli impianti elettricidomestici..sia grid che off grid...ma che vedo essere obbligatori solo per incentivi.

E dunque torno al tema...ma non è che basta che sia CEI inverter? cosi come i pannelli non sono certificati CEI 21 ne tantomeno devono essere necessariamente CE61xxx
 
la sparo li solo per curiosità, non me ne vogliate, ma se per ipotesi collego una batteria (cei o non cei) ad un impianto regolarmente attivo on grid con ssp, possono accorgersene? e come?
 
la sparo li solo per curiosità, non me ne vogliate, ma se per ipotesi collego una batteria (cei o non cei) ad un impianto regolarmente attivo on grid con ssp, possono accorgersene? e come?

E' semplicissimo, modificheresti immediatamente il tuo profilo di consumo, alle 21:00 di sera, quando non consumerai nulla, quando fino al giorno prima consumavi tot kWh, si chiederanno ... ma questo che sta a fa? :)
Ma è la stessa storia di chi fa un impianto e non lo dichiara: come questa utenza, improvvisamente non consuma nulla quando c'è il sole? E così via...
Che agiscano poi è un altro conto, cioè possono tecnicamente accorgersene, però potrebbe non fregargli nulla.
Il rischio però è che il consumo "anomalo" possa indirizzargli verso altre ipotesi (ad esempio furto di energia elettrica) e in quel caso, pur con motivazioni differenti, potrebbero risalire al tuo impianto (o accumulo) non a norma.
Il più delle volte si risolve comunque con l'intimazione a ripristinare l'impianto (pena cessazione dell'utenza) e raramente con una multa. Come già detto però i rischi sono altri, cioè le conseguenze di eventuali incidenti, più che "aver paura" del gestore.
 
E dunque torno al tema...ma non è che basta che sia CEI inverter? cosi come i pannelli non sono certificati CEI 21 ne tantomeno devono essere necessariamente CE61xxx

I pannelli sono certificati perché devono rispettare determinate norme di sicurezza. Nel senso che non puoi mettere quello che ti pare sul tetto, o meglio lo puoi fare, ma se succede qualcosa l'unico responsabile saresti tu.
Lo stesso dicasi per l'inverter e per le batterie, se fai un impianto connesso devi presentare la DiCo, e nessun elettricista ti compilerà la deco senza che il materiale abbia le dovute certificazioni.
Per il "fai date" e impianto che non fa immissione, il problema (burocratico) non si pone, ma sei comunque senza DiCo, e quindi succede quello al primo punto: se c'è un incidente, so 'azzi tuoi (anche penali).
Le norme CEI prevedono espressamente che gli inverter e le batterie corrispondano a tali norme specifiche.

C'è una FAQ proprio sul sito della CEI (è una domanda posta proprio in relazione ai sistemi "off-grid" e include anche gli accumuli), ometto la parte relativa agli UPS (che non ci interessa):

Codice:
[I]Le Norme CEI 0-21 e 0-16, nell’attuale formulazione, considerano come generatore indirettamente connesso qualsiasi apparecchiatura in grado di generare energia elettrica collegata alla rete mediante interposizione di sistemi di raddrizzamento/inversione (inverter lato rete di distribuzione).
Secondo le stesse norme, qualsiasi sistema di accumulo (non riferibile ad un UPS) deve essere considerato come generatore; infatti, la presenza di un sistema di accumulo in un qualsiasi impianto ne comporta la classificazione di impianto attivo.[/I]
...
[I]Pertanto, un sistema di accumulo, sia esso integrato o separato rispetto ad un impianto di generazione (o, al limite, installato presso un utente passivo) e utilizzato per gestire produzione o carico (o anche solo il carico) secondo logiche destinate, per esempio, alla massimizzazione dell’autoconsumo, o secondo altre logiche funzionali ad esempio a criteri di efficienza energetica, deve rispondere alle prescrizioni contenute nelle norme di connessione CEI 0-16 e 0-21 nell’attuale formulazione[/I]
...
[I]Inoltre, tali sistemi dovranno sostenere le prove previste per i sistemi di accumulo nelle norme predette (CEI 0-21; CEI 0-16), a seconda del livello di tensione di connessione.[/I]
 
Grazie per la risposta

Io non discuto assolutamente che un accumulo sia un generatore e dunque la sua presenza, anche senza manco un impianto FV, di per se ti fa diventare "attivo" e dunque sottoposto a CEI.

E la FAQ che mi alleghi in pratica dice che un generatore è di fatto qualsiasi cosa (pannello o batteria) che puo generare IN RETE mediante un inverter.
E che i sistemi devono essere sottoposti a prova CEI 16 o 21 (non altre!!)

Pero non è che i singoli pannelli FV sono sottoposti a prove CEI 21 (anche perche lo stesso pannello potrebbe poi lavorare su un impianto FV che immette in MT e sarebbe rilevante la 16)
Ma è proprio senza senso immaginare prove CEI 21 su un pannello dato che lui non puo mai mettersi in parallelo...salvo quelli con micronverter...e anche queto ci dice che di fatto è inverter che poi va testato CEI21

Dunque fatico a capire per quale motivo debba certificare la batteria CEI21 dato che lei senza invertr è come un pannello al sole...in teoria può generare MA non mettersi in parallelo

E mi ha sorpreso vedere che non è VTAC che ha chiesto e ricevuto Certificazione CEI21 per le sue batterie.. ma ti allega la certificazione dell'inverter che ti suggerisce di usare.

E dunque concludo..ma davvero le batterie devono essere certificate?

Tu mi dici che un elettricista non rilascerebbe la DiCo se monta una batteria senza alcuna certificazione CEI..e dunque se io avessi una batteria certificata
" CEI EN 61427-2
Elementi e batterie di accumulatori per l'accumulo di energia rinnovabile - Prescrizioni generali e metodi di prova"

e la mettessi off-grid..mi rilascerebe la DiCo?
E poi con quella DiCO chiedo la TICA per metterlo in parallelo.(posto sempre che invece inverter è CEI21 ovvio).
Dunque quello che mi fermava dal poter fare parallelo non era la certificazione CEI dell'accumulo ma la DiCo del "sistema di generazione"?

Ma a quel punto mi chiedo... se dopo 5 anno mi si fulmina la batteria "CEI" e non trovo piu il MODELLO riportato nel certificato dell'inverter che ho..butto via anche inverter perche non posso montare un pacco batterie piu recente ma diverso come modello dal precedente riportato sul certificato inverter?
Se cosi...occorre davvero sperare che non succeda mai nulla. Ma vale anche il contrario..si fulmina inverter e quello nuovo non è stato testato con le batterie che si hanno da 5 anni...che fare?

per quello che tendo a pensare che "inverter" schermi ogni accumulo..e se un elettricista mi dice che è "sicuro" come apparato da tenermi in casa e mi da la DiCo io poi se inverter è CEI, ci faccio la Tica
 
I pannelli non vengono enunciati nella CEI-021 perché seguono le loro specifiche certificazioni.
Che l'accumulo debba essere certificato CEI-021 è indubbio, perché c'è proprio scritto, quindi anche se dal punto di vista sollevi critiche, quello che conta è la burocrazia, cioè se c'è scritto (anche se non condiviso da te), segui la norma.
Ti posso assicurare al 100% che se su inverter certificato CEI-021 ci metti un accumulo Basen (ne ho citato uno a caso che è compatibile con diversi marchi di inverter) nessun elettricista ti rilascerebbe la DiCo.

Il discorso inverter e batterie compatibili è sempre esistito, cioè un giorno potrebbero non esistere più quelle batterie per quell'inverter (o viceversa), è il prezzo che si paga per "rispamiare", affidandosi a brand meno noti, ma se ti affidi ai grossi marchi, finché tutto è in garanzia sei apposto. Ricorda che né l'inverter (vita media 12 anni), né le batterie (via media 6000 cicli) durano per sempre (a prescindere), solo i pannelli sono quelli che durano decisamente più a lungo (pur con calo di produttività).
 
si ma non confondiamo con COMPATIBILE con CERTIFICATO

Se mi si brucia inverter per N motivi io non potrei (secondo tuo ragionamento) mettere alcun altro inverter che non abbia avuto la CEI ESATTAMENTE per le batterie che mi sono rimaste..corretto? anche se di "compatibili tecnicamente" ne ho magari 10

Sul sito VTAC c'è caricato un certificato inverter DEYE che riporta accumuli VTAC e SOLO QUELLI.

Che significa ..che se le voglio mettere devo per forza usare SOLO quello?
O se vado in giro trovo Certificati di ALTRI inverter che hanno avuto CEI21 con le VTAC?

Insomma..ogni accoppiata InverterX-Accumulo Y comporta una specifica Certificazione..che vale per quella coppia...se uno dei due pezzi mi molla e NON è piu in commercio e il pezzo superstite NON è citato in altre "accoppiate"..lo butto?

Se è cosi...rischio sale .

Oggi se mi parte un pannello ..lo cambio senza cambiare inverter
Se mi parte inverter.lo cambio..senza cambiare pannelli
 
Qual è la novità? E' sempre stato così.. pure se prendi Huawei vuole le Luna e non puoi scegliere altro (se non gli accumuli Tesla lato AC). La differenza è che se un giorno ti si rompe la batteria o dovrai sostituirla fuori garanzia, è probabile che troverai altre batterie proposte da Huawei che utilizzino lo stesso protocollo di comunicazione, anche se sono modelli più aggiornati, e così come pure il contrario... ma il fatto è che per quando ti scadrà la garanzia è possibile (o probabile) che tu comunque quell'inverter e batteria li dovrai cambiare.
Quindi il "rischio" è relativo, seppure non producessero più quel modello di accumulo, fintanto che gli apparati sono in garanzia, sono problemi loro (fosse pure sostituirti anche l'inverter), l'unico rischio sarebbe se l'azienda fallisse e non esistesse più (da cui la considerazione del post precedente).
 
Insomma..ogni accoppiata InverterX-Accumulo Y comporta una specifica Certificazione..che vale per quella coppia...se uno dei due pezzi mi molla e NON è piu in commercio e il pezzo superstite NON è citato in altre "accoppiate"..lo butto?

Se è cosi...rischio sale .
Da come sono scritte le norme devi cambiare tutto....................... perche sul certificato e specificato anche il tipo di BMS e il modo di accoppiamento
In piu le mie hanno addirittura dei cavi di collegamento con terminali non standard come al solito bullone e dado
 
Ultimo post sembra infatti andare nella mia direzione di interpretazione..il,generatore DC deve essere CEI-QUALCHECOSA che certifichi che è sicuro..che se lo,tocco non rischio e non mi incendia casa …ma poi se sta dietro un inverter cei21, lo posso mettere in parallelo.
speriamo si arrivi lì…se no sarà dura convincere gente a mettere accumulo senza 110 se rischia di buttare tutto al primo guasto.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom