PDC Panasonic Aquarea


la differenza sostanziale sta che il rotex lo scaldi indirettamente, tramite serpentina, mentre il termomas direttamente.

No in realtà entrambe li scaldi direttamente (il vaso è il primario), il rotex (PIT) scalda l'acqua di rete che passa nel corrugato; il Termomas è simile concettualmente ma ha uno scambiatore esterno a piastre in controcorrente (teoricamente più efficiente).
 
Ciao robypeach,

non mi risulta che scaldi direttamente l'acqua tecnica all'interno del rotex, ma la scaldi tramite un serpentino, mentre l'acqua tecnica del termomas la scaldi direttamente senza serpentine, che poi producano acs in maniera diversa è un altra cosa.
 
X burian,
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Ti mando un documento che ti puo servire.
 
il rotex (PIT) scalda l'acqua di rete che passa nel corrugato; il Termomas è simile concettualmente ma ha uno scambiatore esterno a piastre in controcorrente (teoricamente più efficiente).
Da quel che ho capito, il termomas avendo lo scambiatore a piastre esterno, ha una potenza maggiore e riesce a fornire meglio acs in caso di multiprelievo (es 2 docce in contemporanea), secondo i dati della cordivari riesce a fornire anche molti più litri d'acqua.(il modello da 300, produce 334L di acs)
Tuttavia ha un circolatore interno che, per quanto possa essere piccolo e a risparmio energetico, è comunque un organo in movimento e consuma ee.
Inoltre mi sembra di aver anche capito che la T interna all'accumulo debba essere più alta (55°) rispetto ad un normale PIT, o sbaglio?
C'è anche da dire che i dati non siano proprio chiari e imparziali, mettono come portata massima di acs 50L/min con un bell'asterisco che riporta ad una temperatura dell'accumulo a 80°!!!

Comunque mi sembra un buon prodotto e mi interesserebbe, 1600 ivato non è affatto male.
 
domanda stupida: la panasonic con la valvola a tre vie gestisce due uscite a temperatura diversa (una per il riscaldamento, di solito radiante e quindi 30/35 gradi e una per l'ACS, circa 50/55 gradi). Se uno volesse fare un piano a radiante e l'atro a ventilconvettori (che sono ovviamente a temperature diverse) è possibile avere tre uscite a temperature diverse (una per il radiante, una per i convettori e una per l'ACS) e così mi piacerebbe, oppure si fa sempre e solo a due con il riscaldamento unito in un accumulatore (acqua a 45 gradi) e poi misceltarice per il radiante (per abbassarla a 30/35); questa soluzione non la vorrei perchè altrimenti non avrei giadagno ad avere il radiante se avessi acqua più calda da poi miscelare, stante che il convettore lo accenderei una tantum...
Non so se mi sono spiegato.

Ps Fedonis non ti arrabbiare, so che tu una soluzione diversa me l'avevi già prospettata.

PS2: io opterei con i vostri calcoli sulla 9 KW, il termotecnico punta la 11...cambia motissimo in termini di consumo? cioè andrà di meno rispetto alla 9...
 
tu saresti nella mia situazione. io ho 2 zone con 3 sezioni in tutto: radiante su zona 2 BT, termi + fancoil su zona 1 (AT)
io con Mitsubishi
ovviamente lavoro in miscelata, miscela comandata dalla pdc
 
C'è anche da dire che i dati non siano proprio chiari e imparziali, mettono come portata massima di acs 50L/min con un bell'asterisco che riporta ad una temperatura dell'accumulo a 80°

Con questa tabella riesci a farti un'idea migliore sulle disponibilità ACS considerando T° più reali; se poi corrisponde a verità questo non lo so...
PS: ovviamente la colonna che ti interessa è con P=0 Kw.
 

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Scusate se vado fuori binario volevo chiedervi una informazione.
Di che materiale avete fatto l'impianto idraulico (quello dell'acqua potabile) in rame o in PVC multistrato?
È come vi trovate in caso di multistrato?
Scusate ancora
Ciao
 
I tubi che corrono sul massetto sono in multistrato mentre quelli esposti in centrale termica sono tutti in rame. Non so dirti come mi trovo. Non ho mai avuto modo di avere altre configurazioni.

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Io, se ricordo bene, ho tutto in PVC... Potabile, riscaldamento e scarichi...
Perché dici "ovviamente"?

Ciao!

Io ho "ovviamente" eliminato i tubi di rame proprio per il motivo che ho citato sopra. E basta cercare in rete rame ed alzheimer per trovare ampia Lettura. Quindi ovviamente non li ho in rame.
 
Infatti nessuno li mette più in rame per problemi alla salute. Almeno così mi dicono. Nelle centrali termiche invece li mettono in rame quando sono a vista e normalmente solo quelli del riscaldamento.

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Infatti nessuno li mette più in rame per problemi alla salute. Almeno così mi dicono. Nelle centrali termiche invece li mettono in rame quando sono a vista e normalmente solo quelli del riscaldamento.

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Infatti hanno ragione. Ho preferito spendere di piu ma avere la certezza stabile di un ottimo tubo sintetico.
 
io ho maggior parte di quelli posati da 4 anni in qua in multistrato sia potabile che riscaldamento, in rame alcuni dei tratti originari (10 anni fa)
le raccorderie (mi sembrano tante) credo siano ottone
 
Io ho la casa anni 70 e i tubi sono in ferro, nella ristrutturazione metterò i multistrato.
Per la pericolosità del rame, ci sono studi che la evidenziano, è comunque trascurabile quella dei tubi, difficilmente verranno rilasciate particelle di rame se ci scorre solo l'acqua (che è neutra).
I pericoli vengono se si espone il rame a qualcosa che possa degradarlo, come gli acidi.
Lo stesso discorso vale per l'alluminio è tossico anche quello, ad esempio si sconsiglia di lasciare il sugo di pomodoro per diverso tempo (anche 1 o 2 giorni) in un tegame di alluminio, l'acido del pomodoro intacca l'alluminio che viene rilasciato nella pietanza.
E di roba di alluminio ne abbiamo molta di più di quella di rame (a meno di non essere chef professionisti con le padelle in rame...) anche la carta stagnola è di alluminio e ci avvolgiamo il cibo.

Tuttavia se stiamo a guardare tutte queste sostanze dannose, allora non ci muoviamo più.
 

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