Ciao a tutti, Sergio, termostatiche non ne ho proprio, ho solo dei rubinetti di chiusura-apertura con scritto più e meno, un sistema di regolazione alquanto primitivo. In ogni caso questi rubinetti sono tutti aperti per la casa, chiusi per cantina e tavernetta. Ciò che accade è esattamente ciò che hai inteso e descritto tu: accendo la pompa di calore ieri sera con t esterna ambientale di 14 gradi e t di mandata settato a 55 gradi in climatica. La climatica l'ho settata così: fino a 6 gradi, t di mandata 65 gradi, sopra i 7 gradi, t di mandata di 55 gradi. T di inizio ciclo 16 gradi. La pdc parte, da subito consuma circa 2 kwh. Pian piano che la t di mandata sale, i consumi aumentano, quando arriva a 55 gradi siamo sui 3 Kwh circa. Arrivata a 55 gradi, prosegue a lavorare fino ai 57 gradi, mentre la t di ritorno è sempre su7-8 gradi in meno. A 57 gradi, la pdc spegne il compressore, la pompa continua a funzionare ed in pochi secondi io vedo scendere la t di mandata dai 57 ai 49 gradi. Quindi trascorrono alcuni minuti t di mandata e di ritorno che si equivalgono e poi avviene la ripartenza del compressore e delle due grandi ventole. Il tutto si ripete così all'infinito. Ora vi dico esattamente la mia impressione: la pdc è dimensionata giusta giusta per la casa, lavora egregiamente, è silenziosissima, a velocità 6 come a velocità 7 della pompa interna di ricircolo funziona perfettamente, ma è come se fosse attivato un settaggio interno per scaldare acs invece che per scaldare casa. Oppure sbaglio io la regolazione del funzionamento in climatica e la induco a lavorare così. Ad esempio io ho pensato che il comando remoto mi chiede di settare solo quattro valori e cioè di dirgli a quale t di mandata voglio la temperatura se fuori casa ci sono meno di un tot gradi e a quanti gradi voglio la t di mandata se fuori casa la t è superiore a tot gradi. Ma per le t intermedie, la pdc come si comporta? O sbaglio io ? Boh...
Giuly81 errori non ne dà, l'unico errore che mi ha dato riguardava una velocità della pompa troppo bassa, risolto settando la pompa di ricircolo a 6 in un range che va da 1 a 7. Ma su 11 termosifoni in ghisa suddivisi uno per stanza, penso che ci sta, soprattutto se consideriamo che la pdc è sul terrazzo, i collettori sottoposti in cantina e i termos al piano terra. I termos sono quelli originali in ghisa di 50 anni fa, quindi belli capienti come quantità d'acqua.
infine, non vi è possibilità di settaggio in modalità diverse, dato che la uso esclusivamente per riscaldare casa, non anche per produrre acs, il comando remoto mostra solo i pochi parametri necessari per far funzionare la pdc in curva climatica. Cioè fra le opzioni che mi dà, c'è poco da settare...
@Fedonis: non era mia intenzione essere poco chiaro, ma la comunicazione per scrittura ha i suoi limiti... comunque se proprio dovessi esprimere un parere, penso che la pdc sia lievemente sottodimensionata per la mia casa, ma tenendo chiusi i termos di cantina e tavernetta, che peraltro non usando penso sarebbe uno spreco scaldare, credo che vada a pelo, forse quando arriverà il freddo vero la t di mandata a cui riuscirà ad arrivare sarà di 55-60 gradi invece di 65, ma penso che riuscirò a starci dentro aumentando le ore di funzionamento. Concordo con te che tutta la questione deve giocarsi sul controllo della frequenza del compressore... ho pensato ad un qualche settaggio del menù riservato ai tecnici Panasonic. Vi farò sapere non appena verrà. Grazie mille a tutti