Pensiamo a un nuovo LockDown


Se state parlando di Ariele, la bambina di 11 anni di Palermo deceduta a causa del covid, purtroppo dobbiamo tener conto che soffriva di una rara e gravissima malattia metabolica.
Il covid purtroppo ha sbilanciato il suo GIÀ precario equilibrio.

Da quanto leggo, aveva bisogno di assistenza continua e la malattia la costringeva su una sedia a rotelle.

Facile oggi dire che lei non avrebbe potuto vaccinarsi ma i familiari si, ma eviterei strumentalizzazioni (soprattutto per rispetto del dolore dei famigliari) perché in presenza di un equilibrio così precario anche un’influenza avrebbe potuto rappresentare un grosso problema.

Ps ho letto un’intervista della madre che oltre a perdere una figlia si è trovata a fronteggiare una valanga di critiche per essere stati bollati come famiglia no-vax dal presidente della regione.
Riporto le parole di sua madre da questo articolo
https://www.ilmattino.it/primopiano...nni_genitori_no_vax_palermo_news-6107075.html
«È vero, abbiamo aspettato. Prima per le notizie contraddittorie sui rischi del vaccino, poi perché Ariele era stata male. Ma ci stavamo organizzando per farlo. Non siamo no vax come ci ha definiti il presidente della Regione Nello Musumeci»
 
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Uno che guadagna 10 mila euro al mese seduto nella poltrona senza far nulla tutto il giorno, solo a chiacchierare alla TV non si fa venire la depressione , altrimenti è uno stupido ...
Ma perché li danno agli altri i posti dove non si fa niente ?
Io sempre a lavorare come un mulo ... oggi sono dovuto andare in campagna ad abbeverare le piante altrimenti seccano .40 gradi all'ombra Sicilia.

Già dimenticavo io sono in pensione , ma non prendo 10 mila ...
Ma solo io penso che un commento di questo genere è offensivo per l'intelligenza umana??
Un dipendente pubblico del sud che si lamenta di "lavorare come un mulo" ha forse un lato di comicità involontaria, vero. Ma insultare così la memoria di un professionista a me pare davvero poco elegante... diciamo così per restare nell'ambito educato!
 
Mi spiace far crollare le tue certezze ma lascio che ad illuminarti sia Emma Hodcroft, epidemiologa genomica presso l’Istituto di medicina sociale e preventiva di Berna.
Diciamo che quello che dice la Hodcroft è verissimo, ma come succede spesso ai virologi che vogliono evitare di dare messaggi troppo pericolosamente ottimistici (per il rischio del "liberi tutti"), c'è un po' di accentuazione sulle probabilità più negative.
Proviamo a ragionare più serenamente di quanto la situazione attuale permetterebbe!
Il sars-cov-2 altro non è che un CORONAVIRUS. Del tutto simile a molti altri coronavirus. Alcuni di questi sono i virus del RAFFREDDORE!
Ho già citato molte volte questa pseudo-malattia che molti considerano quasi un'offesa se accostata al covid19. Ma in realtà proprio il raffreddore, meglio i raffreddori (ce ne sono quattro tipi virali) ci offrono qualche spunto di riflessione.
Le varianti le produce il covid, come le producono TUTTI i coronavirus. Anche quelli del raffreddore! Anzi, è proprio il meccanismo delle frequenti mutazioni che determina il fatto che tutti noi siamo soggetti ai raffreddori! Banalmente ci infettiamo ripetutamente perchè o abbiamo perso col tempo gran parte dell'immunità anticorpale o impattiamo nella nuova variante o una combinazione delle due cause.
Ma è anche evidente che deve esistere un qualche meccanismo che permette al corpo umano di difendersi. Certo, in modo ritardato (non siamo precisamente IMMUNI all'infezione), ma dopo 2-3 giorni produciamo un esercito di anticorpi che spazza via il virus.
Questa azione è un win-win evolutivo. Vince sia l'organismo umano, che se minimamente sano manco si accorge dell'infezione sia il virus, che raggiunge lo scopo di moltiplicarsi con grande efficacia.
Una azione diversa che provochi il decesso dell'organismo ospite sano sarebbe un autogol evolutivo.
E' per questo che il raffreddore è una delle malattie più diffuse e "di successo".
Ragionando su base probabilistica la possibilità che il covid si comporti allo stesso modo è molto più alta dell'immaginare una mutazione molto più letale che, ragionando in puri termini probabilistici virologici è DEL TUTTO IDENTICA anche per i tradizionali virus del raffreddore!
Non c'è nessuna garanzia che la variante del normale raffreddore, ovviamente stimolata dall'enorme diffusione del raffreddore, non cambi nella "mutazione che non vogliamo vedere"! Potrebbe accadere domani o fra 100 anni.
Ma, ovviamente, questo NON giustifica certo l'adozione di misure emergenziali per controllare pure i raffreddori! O sbaglio?
I dati del covid relativamente a molti aspetti sono del tutto confrontabili con i dati del comune raffreddore. L'infezione da covid resta largamente innocua per la fascia di età sotto i 12 anni. Non so commentare il dato dei 150 bambini deceduti in Indonesia ed evito di fare commenti, ma i dati occidentali sono ampiamente convergenti.
Del resto è così che agisce la natura. Senza intervento umano il covid avrebbe fatto una strage di anziani e malati e sarebbe passato pressochè inosservato nella popolazione under30 (c'è da dire che senza la medicina con ogni probabilità gli over30 sarebbero una minoranza, ma vabbè).
La prima infezione nei bambini è quasi sempre paucisintomatica o asintomatica. Poi si crea l'immunità cellulare che garantisce la risposta efficace nelle successive reinfezioni.
Anche le reinfezioni nell'adulto da covid sembrano seguire in gran parte questo schema. Ci si reinfetta, ma di solito in forma più lieve, anche se (per ragioni che ancora non conosciamo) la reattività dell'organismo adulto resta più problematica e imprevedibile e ci sono casi in cui la reinfezione è addirittura più grave.

In soldoni in questo momento, con vaccinazione ancora incompleta, credo sia corretto il ragionamento di cercare comunque di contenere la circolazione del virus. Ma lo si deve fare con le normali e banali misure di prevenzione. Mascherine al chiuso, gel e mani sempre lavate, distanziamento ovunque possibile, e controllo dei focolai.
Ma non reputo più sostenibile la tesi emergenziale di sospensione dei diritti costituzionali su base sanitaria in quanto i motivi sanitari semplicemente non ci sono più. Per i vaccinati ovvio!
Resta il problema dei non vaccinati per necessità e quindi in questa fase di transizione ritengo accettabile il pass con tampone negativo. E' in realtà una mezza ciofeca dal punto di vista medico, in quanto l'over60 non vaccinato che fa il tampone ed è negativo non ne viene "protetto" in alcun modo e se si infila nel cinema affollato può contagiarsi e finire in rianimo. Quindi ha un po' di ragione chi si chiede "ma a che serve il GP se lo posso avere col tamponcino". Ma tant'è! Per evitare accuse di discriminazione... si chiude un occhio sperando che il costo del tampone dissuada gli over60 unvax dal frequentare assiduamente cinema e ristoranti!
Ma una volta che tutti avranno avuto la POSSIBILITA' di vaccinarsi a me pare ovvio che non si potrà ancora permettere a chi rischia di intasare le TI di fare finta di nulla.

Ora c'è stata la prima, netta, azione di inasprimento del GP. Spero come tutti che abbia ragione Salvini e a fine agosto si possa pensare a un rilassamento in base ai dati ospedalieri. Speriamo!
Ma nel caso in cui qualche regione cominciasse a virare sul giallo o peggio sull'arancio... per me non ci si limiterà affatto.
E' ormai evidente la convergenza sulla necessità di adottare misure più drastiche fra l'ala "attenta all'economia" e l'ala "attenta alla salute" del governo. E il punto di convergenza è il Green Pass.
Inutile illudersi!
 
Ma solo io penso che un commento di questo genere è offensivo per l'intelligenza umana??
Un dipendente pubblico del sud che si lamenta di "lavorare come un mulo" ha forse un lato di comicità involontaria, vero. Ma insultare così la memoria di un professionista a me pare davvero poco elegante... diciamo così per restare nell'ambito educato!

A naso ci sarebbero anche gli estremi per la diffamazione e calunnia
 
Se state parlando di Ariele, la bambina di 11 anni di Palermo deceduta a causa del covid, ...

Sinceramente non so se sia la stessa, io mi riferivo a una bimba di 11 anni deceduta all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, ma non so se fosse arrivata da altre regioni, a questo ospedale arrivano da tutta Italia e anche dall'estero.

Negli stessi giorni è mancato un mio parente stretto, relativamente giovane (54 anni), anche per lui la presenza del virus è stata solo l'aggravante di uno stato patologico grave preesistente, era figlio unico e io ero impegnato a sostenere i suoi genitori che si sono ritrovati soli. Questo è il motivo per cui ho riportato tardi la notizia, non so nemmeno se la bimba di Palermo e questa siano la stessa persona o due casi distinti.
 
i morti per..... malattia qualsiasi ..... ci saranno sempre, ci spiace per la bambina, ma quanti sono morti nel 2018 per raffreddore vulgaris ?



ma sempre staccandosi ddall'ambito medico voglio vedere come reagisce il potere a fronte dell'ultima richiesta di OMS
vederli una volta in grande imbarazzo non mi dispiace
OMS ha chiesto ai Paesi "ricchi" di sospendere la dose 3 del vaccino per dare la uno hai Paesi "poveri"
bell'imbarazzo, ora cosa C. ci diranno ?

se dicono
"giusto, sospendiamo la terza dose e diamola ai "poveri""
si sentono danneggiati perchè aprono una breccia alla catena di "terrore" che con gran pazienza hanno instillato nel poppolo

se dicono
"no, è troppo importante per la .....nostra la terza dose per cui non possiamo rinunciare"
sisentono danneggiati perchè creano una breccia al minimalismo che con gran fatica hano instillato nel poppolo, facendolo sentie più umano

sencondo me tenteranno la carta tranquilla per non rischiare, censureranno OMS sperando che nessuno diffonda la notizia,il tragico è che i media, sia di ss che di dx sono tutti coesi comemei prima
 
Calma, B_N_, calma, l'OMS non ha mica detto qualcosa di sbagliato. E' inutile vaccinare una parte di popolazione mondiale e lasciare totalmente scoperta un'altra, se lo scopo è vincere la battaglia contro questo virus in maniera definitiva. Come è già stato detto, uno dei problemi di questi virus, legato alla naturale evoluzione della specie, è la possibilità dell'insorgere di varianti che riescano a bucare i vaccini finora disponibili. Per questo è importante che si dia una copertura globale, per non dare al virus alcuna chance di replicarsi fuori controllo, col rischio appunto che si sviluppi una variante pericolosa e insensibile ai vaccini. In tal caso si dovrebbe ripartire daccapo con la ricerca di vaccini efficaci e via di nuovo alle vaccinazioni di massa. Viene male solo a pensare a una simile evenienza.

Comunque il discorso di autorizzare la terza dose, indovina un po', era stato avanzato da Pfizer, come ben sai è una ditta che ha qualche interesse nella vendita dei vaccini (e anche della pastiglietta blu, una volta risolta la questione del distanziamento :wub2:). Ben ha fatto l'OMS a porre un freno alle mire di quella industria farmaceutica, che tanto per compensare ha alzato il prezzo del vaccino che aveva concordato con l'Unione Europea.
 
Ma no, B_N_! Non censurano nulla e già i medici italiani hanno segnalato che la terza dose dovrebbe essere subordinata prima a una effettiva ed efficace valutazione della REALE caduta di protezione del vaccino!
Tutti si basano solo sulla discesa del tasso anticorpale. MA come ho già scritto e riscritto questa e solo UNA delle linee di difesa! Della immunizzazione "lenta" cellulare sappiamo ancora relativamente poco, ma i primi studi segnalano una durata molto più lunga dei 6-9 mesi decisi a tavolino ("Immuni per tutta la vita". Ecco lo studio che cambia tutto - ilGiornale.it).
In realtà saremo noi sanitari a dare la vera prova sulla durata dell'immunità. Come è anche giusto che sia. I primi vaccinati fuori dalle categorie ad alto rischio (che ovviamente fanno poco testo di per sè) sono proprio i sanitari! Gli ospedalieri sono vaccinati da gennaio e da settembre potremo vedere con dati epidemiologici statistici l'eventuale risalita.
Ed attenzione! Con "risalita" NON intendo la risalita di contagi (che è probabile), ma la risalita di ricoveri!
Infatti l'ipotesi che si fa e che è citata nell'articolo linkato non è quella di una immunità TOTALE che impedisce la reinfezione. Ma, appunto, una immunità ritardata, del tutto sovrapponibile al vaccino (ti infetti, ma con pochi sintomi e nessuno viene ricoverato).
A quel punto la terza dose sarà riservata solo alle fasce ad alto rischio.
Io scommetto che andrà così. Vediamo se l'azzecco...

P.S. Piccolo OT... ma quanto famo rode er .... agli "amici" inglesi quest'estate??? Oro per UN CENTESIMO! Grandissimi azzurri a Tokyo! :worthy:
 
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Intanto la Russia, spesso portata a imprudente esempio dai novax come "paese che non ha alcuna emergenza senza fare alcun tipo di lockdown e senza vaccini"... sta registrando da oltre un mese oltre 5000 morti alla settimana! Con un tasso di positivi che è intorno ai 150.000 alla settimana!
Cioè con un tasso di contagi che è 3-4 volte quello inglese hanno solo che 20 volte i decessi inglesi! E senza contare l'occupazione delle terapie intensive, che in Russia sono ben inferiori alla capacità inglese!
Ma i vaccini non servono a nulla, ovvio...
 
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Negli stessi giorni è mancato un mio parente stretto, relativamente giovane (54 anni), anche per lui la presenza del virus è stata solo l'aggravante di uno stato patologico grave preesistente, era figlio unico e io ero impegnato a sostenere i suoi genitori che si sono ritrovati soli.
Mi dispiace tanto @nll
 
Sto seguendo da un po di tempo le terapie intensive in piemonte.
praticamente sono stabili da parecchie settimane e non hanno subito i minimi aumenti che cmq ci sono stati nelle altre regioni.
Attualmente sono 4 su una regione di 4.5 milioni di abitanti.
eppure non siamo stati i più bravi a vaccinare... potrebbe essere legato al fatto che da marzo si applicano le cure domiciliari che prevedono idrossiclorochina, vitamina D e antinfiammatori?
ne sapete qualcosa?
 
Sono anch'io in Piemonte, ma le cose che scrivi non sono collegate: in terapia intensiva ci finiscono i malati gravi, non quelli pauci sintomatici, e solo questi ultimi vengono curati a casa, se possibile (non sempre c'è sufficiente personale per le cure domiciliari), o ricoverati nei reparti normali dedicati.
L'idrossiclorochina non è ancora considerato un farmaco approvato per questa patologia, lo si sta ancora testando, se ne è autorizzato l'uso in ospedale sotto sorveglianza medica. Ai no-vax piace credere che sia il farmaco risolutivo, ma le evidenze scientifiche dicono tutt'altro.

Ho visto le percentuali dei vaccinati in Piemonte (sul sito ufficiale del ministero della salute) e non mi pare che siamo messi male, anzi! Sono i vaccini che hanno influito sul calo dei ricoveri in TI, perché è vero che i vaccini non garantiscono di non contagiarsi, soprattutto con le nuove varianti, ma ti salvano dalla malattia grave e quindi dal ricovero, di conseguenza anche dalla TI e dalla morte. Su Repubblica, nella pagina locale, ieri scrivevano che TUTTI gli attuali ricoverati in TI non sono vaccinati. Qualcosa vorrà pur dire!
 
Di sicuro le cure domiciliari hanno cambiato il progresso di molti casi, ma parliamo dei primi mesi. Ora, sinceramente, non credo che le famose cure siano in grado di abbassare ulteriormente il tasso di ricovero nelle TI. Forse qualcosa di più per i ricoveri in area subintensiva, perchè una terapia domiciliare con medico "presente" che ti somministra farmaci magari non miracolosi, ma certo coadiuvanti, evita molti ricoveri "da ansia" dei familiari e autorizzati dal medico per telefono che non vede l'ora di sbolognare la gatta da pelare all'ospedale.
Sono d'accordo con Nll. Sono i vaccini che fanno la differenza. Non solo nel numero di dosi, ma anche nella tipologia di vaccinati.
Nel caso di molte regioni del nord a mio, non simpatico ammetto, parere conta anche il comportamento delle fasce a rischio non vaccinate. Negli over50 io noto ancora un'attenzione nei percorsi di possibile contagio quotidiani che, dalla mia breve vacanza in centro Italia a fine luglio, mi sono reso conto essere molto meno considerati degni di attenzione.
I giovani ormai indossano la mascherina se proprio devono. Ma chi è nella fascia di rischio senza vaccino a mio modesto parere a volte esagera anche volutamente un certo comportamento "guascone" puntando tutto sulla convinzione (tipica di molti novax o prudent-vax) che il rischio sia molto esagerato per motivi economici, ideologici o altro e che la loro forte fibra che ha passato le guerre, ecc. ecc. basti a proteggerli.
Non è un caso comunque che la regione più vicina alla zona gialla sia anche quella dove le vaccinazioni faticano di più : La Sicilia a un passo dalla zona gialla dopo ferragosto: dalle mascherine ai ristoranti, cosa cambia - Giornale di Sicilia (gds.it)

P.S. la zona gialla è ancora una scelta di bassissimo impatto. Non chiude praticamente nulla e c'è solo qualche limitazione secondaria.
Ma se la zona dovesse diventare arancione ritengo molto probabile che le fasce vaccinate vengano "protette" dalle restrizioni!
 
@BE
Il piemonte è sotto la media nazionale.
nell'ultimo mese (da 8 luglio a 8 agosto) ha avuto solo 4 morti.
Attenzione io non dico che è tutto merito delle cure. È chiaro che il grosso merito va al vaccino.
ma trovo una situazione troppo migliore rispetto al resto d'italia anche avendo vaccinato di meno.
4 morti in un mese è 5 volte meno del resto d'italia.
boh ... vedremo...
 

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Io da buon vaccinato ho smesso di leggere ed ascoltare tutto cio che riguarda il Covid
Sto attento alle situazioni di rischio come a Dicembre o Gennaio
Per il resto va tutto bene....................... qui in paese da 4/5 mesi malati zero e morti zero
Siamo stati bravi o fortunati???????????????
 
Ieri tasso positivi/tamponi ...
Piemonte 1.16
Lombardia 1.76
Liguria 2.2
Sicilia 9

Dosi per 100.000 abitanti
Piemonte 119.064
Lombardia 128.293
Liguria 119.850
Sicilia 109.477


Diciamo che l'effetto da percentuale di vaccinazione è evidente, ma anche un certo lassismo nelle misure di contenimento è probabile.

P.S. Non guardate il numero dei decessi. Oltre a essere poco significativo su numeri così bassi e con età così avanzate a causa delle patologie associate, è pure molto aleatorio in quanto molti decessi in realtà sono di giorni o settimane precedenti e la variabilità è altissima.


P.S. per completare il quadro con dati sempre più stabili segnalo che nell'ultimo mese la patria dei "pazzi" svedesi che han combinato il "disastro" inseguendo la follia del non chiudere tutto ha dati di contagio che sono la metà (in proporzione agli abitanti) di quella dei probi e sobri norvegesi con cui, ormai lo abbiamo imparato tutti la Svezia può essere confrontata SENZA nemmeno pensare di fare confronti col resto del mondo!
Ah ma forse si intendeva il confronto con la sola Finlandia, anch'essa patria dell'esempio lockdaunaro contrapposto alle follie dei disastrosi svedesi...
Ecco... anche peggio! Con una popolazione che è la metà di quella svedese hanno quasi il doppio dei contagi! Dai! Non male eh??
Per inciso le percentuali di vaccinazione sono esattamente le stesse per i tre paesi "confrontabbbbili" fra loro (il resto del mondo, lo abbiamo imparato, NON conta, no?) e tutti INFERIORI a quelli italiani!

Sweden: WHO Coronavirus Disease (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data | WHO Coronavirus (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data
Norway: WHO Coronavirus Disease (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data | WHO Coronavirus (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data
Finland: WHO Coronavirus Disease (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data | WHO Coronavirus (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data

E, abbastanza singolarmente, su tutti i giornali italiani, giornaloni e giornalini, da oltre tre mesi è SCOMPARSA qualsiasi analisi sulla situazione svedese!
E si vede che il re ha smesso di lamentarsi...

Ah... aspetta... forse c'è un "paese scandinavo" con cui si può confrontare la povera Svezia che ne evidenzia ancora la "pazzia" del "disastro"... la famosa Danimarca!
Niente... pure peggio!
Denmark: WHO Coronavirus Disease (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data | WHO Coronavirus (COVID-19) Dashboard With Vaccination Data
 
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