Pensiamo a un nuovo LockDown


ho letto l'articolo, francamente c'è qualcosa che non mi quadra, con fermentatori farmaceutici da 2 metri cubi ci fai ben poco, considera che stiamo parlando di dimensioni massime dell'apparecchio non certo di produttività al finito
 
Bioreattori, non fermentatori! Sono processi differenti. Aggiungo anche che un bioreattore è specifico per quel tipo di produzione, in quanto i parametri di funzionamento possono essere decisamente differenti.
La capacità non è indicazione della sua dimensione esterna, ci mancherebbe altro! Quel che è all'esterno non viene considerato per definirne la capacità (del resto un fiasco di Chianti da 1 litro di certo non conteggia anche l'ingombro della paglia che riveste l'ampolla di vetro, né l'ampolla stessa) :beer:

A parte gli scherzi, comunque la capacità di un bioreattore viene decisa in funzione sia della produzione che interessa ricavarne, sia suppongo della massa critica che il processo richiede.

Nei vari servizi che hanno trasmesso su questo argomento, ho visto bioreattori da 1000 litri, 2000 litri e 20000 litri, ma sono certo che ve ne sono anche di altre capacità, inoltre un'azienda non deve necessariamente averne uno soltanto, quindi in base alle proprie esigenze e al processo di produzione si dota di un numero di bioreattori adatto allo scopo. Quel che è certo è che non basta comprare un bioreattore al supermercato, portarlo in azienda e attaccare la spina. Ci va del tempo sia per allestire un impianto, sia per validarlo e ottenere l'autorizzazione alla produzione, sia anche per avviare e portare a termine la fase produttiva dei primi quantitativi di sostanza attiva. Si parla di tempi relativamente lunghi e ancora non sei uscito con alcuna dose di vaccino, serve ancora la successiva lavorazione (in alcuni casi c'è la liofilizzazione) e l'imbottigliamento nelle fiale, la confezione e poi la distribuzione.
Non ci si improvvisa industria farmaceutica, ma neppure serve accontentarsi di ciò che già c'è, se l'esigenza è quella di un aumento drastico di produzione di un determinato farmaco, come nel caso di questi vaccini, per cui se serve occorre partire senza indugio.
Si parla di grossi investimenti, ora cerchiamo di capirci, non è che un privato abbia così tanto interesse a metterci dei soldi, se non ha garanzia di un ritorno del suo investimento. Sono gli Stati che possono anticipare quelle spese, così come è stato fatto anche dall'UE. Ho letto qua qualche critica circa i "regali" che la UE avrebbe fatto alle industrie farmaceutiche per trovare, testare e produrre i vaccini. Nessun regalo! La UE ha anticipato il costo delle dosi di vaccino che ha opzionato, così da sostenere le spese di quelle aziende. Lo ha fatto al buio, prima ancora di sapere se l'azienda sarebbe riuscita o meno a giungere ad un vaccino approvato, questo ha permesso l'accelerazione da record per arrivare a questi vaccini.
Quel che ora è in discussione è quanto siano veri i problemi di produzione lamentati dalle aziende, o se invece stiano dirottando quelle dosi di vaccino verso i paesi disposti a pagarle ben più di quanto la UE ha pattuito a suo tempo. In questo ultimo caso credo che la UE abbia ben diritto a lamentarsi e ad aprire una inchiesta: gli impegni vanno mantenuti, salvo casi di forza maggiore, non certo per mera speculazione economica.
 
Ho letto qua qualche critica circa i "regali" che la UE avrebbe fatto alle industrie farmaceutiche per trovare, testare e produrre i vaccini. Nessun regalo! La UE ha anticipato il costo delle dosi di vaccino che ha opzionato, così da sostenere le spese di quelle aziende.
Eh no. Non ha anticipato un bel niente. Tant'è che i vaccini la UE li paga come se le pharma avessero investito di tasca loro tutta la ricerca e lo sviluppo, mentre queste spese le hanno pagate gli Stati.

Piuttosto, il problema è che non ci sono abbastanza laboratori pubblici per la produzione industriale? Va bene, i fondi pubblici per la ricerca si davano ai ricercatori pubblici (che proprio scemi non sono se con i quattro spicci che ricevono, ad esempio quello dello Spallanzani, hanno sequenziato il virus in 2 giorni e stanno sviluppando un vaccino) poi ci si affidava alle big pharma per la produzione. Questo avrebbe dato almeno 3 vantaggi: vaccino di pubblico dominio, drastico abbassamento dei costi e azzeramento, o quantomeno drastica riduzione, dei palesi giochetti geopolitici a cui stiamo assistendo.

Ma poi, a tutti da un anno vengono imposti sacrifici enormi. Limitazioni delle libertà, disastro economico e tutto ciò che sappiamo bene. E invece si danno prima i soldi alle big pharma per la ricerca, poi soldi per comprarli a prezzo pieno e neppure fanno arrivare quanto stipulato!
Perché non si chiede qualche sacrificio anche a loro?
Siamo imbecilli o masochisti?
 
imbecilli

se fossimo intelligenti avremmo tutti fatto il vaccino in due giorni .................................................. ...............................................
anzi mi chiedo come mai non abbiamo ancora fatto le autostrade pubbliche e gratuite su Marte

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ora ci sono arrivato, perchè è zona verde, è per questo che i Marziani si appellano anche "omini verdi"
 
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Rispondi a tema e non con le tue solite stronzate.


Da Wikipedia, anno 1953, a proposito del vaccino antipoliomelite:

Dato che la sperimentazione avrebbe richiesto diversi anni, per incoraggiarne la diffusione nel minor tempo possibile, Salk decise di non brevettare il vaccino. Celebre fu la sua risposta alla domanda del conduttore televisivo "A chi appartiene il brevetto?" alla quale Salk rispose "Direi alla gente. Non esiste un brevetto. Si può forse brevettare il sole?"

Questo è un uomo, un filantropo vero. Non i cialtroni della politica e dell'imprenditoria odierni.
 
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si davano ai ricercatori pubblici (che proprio scemi non sono se con i quattro spicci che ricevono, ad esempio quello dello Spallanzani, hanno sequenziato il virus in 2 giorni e stanno sviluppando un vaccino)
Stiamo parlando del vaccino che hanno TESTATO allo Spallanzani (e a Verona)?

È la società Reithera che lo ha sviluppato.
Ha sede in Italia ma è di proprietà di un’azienda svizzera.

Ha ricevuto fondi dalla regione Lazio e superato la fase 1 con 90 pazienti.
Se le fasi 2 e 3 andranno bene contano di far partire la produzione a settembre.

Il co-fondatore dice che il vaccino è paragonabile a quello di AstraZeneca (entrambi a vettore virale) e pensano di venderlo a 4 o 5€.
Quanto costa quello di AstraZeneca?

Qui maggiori info:

https://it.businessinsider.com/grad-...come-funziona/

Invitalia dovrebbe investire 81 milioni di euro A seguito di un aumento di capitale di Reithera dovrebbe acquisirne anche il 30% delle quote (ma non sappiamo a che prezzo), che corrispondono anche al 30% dei debiti.
Qui maggiori informazioni:

https://it.businessinsider.com/vacci...menico-arcuri/

P.s. ho notato solo ora che parliamo di una SRL

In questa lotta alla pandemia ben venga ogni arma in più ma la notizia che sembra passare alla maggior parte della gente è che lo Spallanzani ha inventato il vaccino, che lo produrrà un’azienda italiana, costerà molto meno degli altri e che porterà lavoro e guadagni in Italia.
 
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È la società Reithera che lo ha sviluppato.
Ha sede in Italia ma è di proprietà di un’azienda svizzera.

Ha ricevuto fondi dalla regione Lazio e superato la fase 1 con 90 pazienti.
Grazie joegreen, non lo sapevo.
allora rettifico: trattasi della stessa porcata fatta per gli altri vaccini.
Per chiarimenti leggasi #605

a questo punto credo si salvi solo il vaccino cubano. Pubblico al 100% e senza scopo di lucro.
 
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Figurati!
Diciamo che non è tutto oro quello che luccica...
Il problema è che i tasti pigiati sono quelli giusti perché ad ogni frase c’è un’associazione che facciamo inconsciamente :
inventato in Italia e con pochi mezzi = esaltazione per il genio italico (che nonostante i pochi €€€ li batte tutti)
prodotto in Italia = tanti posti di lavoro e tasse pagate in Italia
lo produciamo noi = lo avremo sempre disponibile

In merito al prezzo sono stati un po’ più furbi: il paragone lo hanno fatto con quelli a microRNA (più costosi) invece che con quello AstraZeneca (a vettore virale).

Mi piace l’idea di un’arma in più ma dovremmo farlo con la consapevolezza che:
l’intera operazione potrebbe costarci più dell’acquisto di un certo numero di vaccini più rapidi e con efficacia maggiore
i primi vaccini potrebbero arrivare a fine anno

Come l’AstraZeneca sarà probabilmente più facile da conservare e magari ci stupirà in positivo con un’efficacia maggiore.

La domanda che mi pongo è: in autunno ci saranno ancora queste difficoltà nell’approvvigionamento di vaccini (a quel punto più che collaudati)?

Nel frattempo ne consegneranno parecchi di quelli a microRNA (che la maggior parte delle persone preferirebbe a quelli a vettore virale).

Se l’investimento di 81milioni di € lo facciamo solo per il vaccino per il Covid, a fine anno di quante dosi avrò bisogno (e quanto mi saranno costate)?
 
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Giusto il tuo ragionamento.

Quello su cui mi concentro io è invece un altra questione.
Perché su una questione di importanza globale elargire denaro che arricchisce le big pharma anziché seguire l'esempio di Salk di 70 anni fa come sta facendo Cuba?
È forse più importante garantire l'affare lucrativo speculando sulla salute che non la salute stessa?
 
Onore a Salk (grande scienziato e grande uomo).

D’istinto avrei anche io una reazione d’indignazione per la situazione che stiamo vivendo oggi, ma poi cerco di analizzare le cose in modo più razionale per fare scelte consapevoli.

In questo caso mi faccio 2 domande:
chi ha poi prodotto il vaccino con la formula di Salk?
Quanto costa (pur non essendo stato brevettato) il vaccino antipolio?
Prova a digitare Imovax polio prezzo. Rimarrai stupito.

Se agissimo d’istinto chiederemmo a gran voce all’Italia di:
dare fondi ad ospedali pubblici perché possano inventare il vaccino
creare un’azienda NAZIONALE che produca il nostro vaccino
darlo GRATIS a tutti.

Quanti milioni di €€€ ci costerebbe l’operazione?
Con quali competenze (non ci si improvvisa Big Pharma) e quindi efficacia?
In quanto tempo?
Quanto costerebbe (rispetto a quelli disponibili sul mercato)?

Come dicono (cinicamente) gli americani: non esistono pasti GRATIS nella vita.
 
Evidentemente i cubani sono dei cretini...

E comunque imovax polio non è quel vaccino. Sarebbe da capire chi lo produsse all'epoca, a che prezzi venne commercializzato e se anche allora ci furono gli intrallazzi di oggi
 
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Non conosco i prezzi di allora, era solo per dimostrare che il prezzo di un farmaco non dipende solo dal fatto che sia brevettato o meno.

Aggiungo che SE fossimo in grado di metter su un sistema sano varrebbe la pena anche spendere di più.
 
Non conosco i prezzi di allora, era solo per dimostrare che il prezzo di un farmaco non dipende solo dal fatto che sia brevettato o meno.
l'unica cosa che hai dimostrato con il prezzo odierno del vaccino antipolio è l'esistenza di un sistema lucrativo sanitario diffuso. Non che fosse necessario dimostrarlo...

Restano elusi i quesiti che ho posto.
se tutti questi soldi pubblici (decine e decine di miliardi, per non dire centinaia) fossero stati investiti nella ricerca pubblica per arrivare a vaccini di pubblico dominio che non si prestano a giochi lucrativi di intrallazzi lobbistici, come sta facendo Cuba, perché non andrebbe bene?
 
Non credo ci sia un complotto contro le bigpharma pubbliche. Il vero problema è che funzionerebbero in Italia come funzionava la SIP o l'ENEL ai tempi d'oro. O l'Alitalia ora che è tornata pubblica dopo che tutti quelli che hanno cercato di risanarla si sono scontrati con la difesa stolida dei "diritti inalienabili" che i lavoratori avevano quando erano pubblici!
Capisco che ora la spinta alla rinazionalizzazione spiri possente nella gente che intravede il futuro nero per molti, ma la soluzione al problema dei vaccini italiani NON è quella "cubana".
Per i vaccini anglo-americani la speranza di imporre il blocco dei brevetti mi pare anche più ridicolo! Chi glielo impone? BJ?? Biden??
Siamo seri, per pietà. Non tutto si risolve con le fantasie da centro sociale
ll problema della farmacologia italiana è lo stesso di tutta la politica industriale italiana. La pretesa di considerare le imprese come mucche da mungere se va bene o direttamente centri di malaffare quando va male per poi accorgersi che queste, oibò... osano delocalizzare, esternalizzare, essere cedute ai turchi, ecc. ecc. E magari si cerca di fermarle coi "decretini"!
Ancora oggi leggevo in altro forum le contumelie contro i "prenditori" che osano chiedere ristori e non sanno (sti ignoranti!!) che esiste il "rischio di impresa"!!
Che evidentemente nella visione der popppolo (si è offensivo, lo so. Ma rende l'idea) copre qualsiasi cosa.
In pratica se un privato si vede espropriare il terreno per il bene comune... ecccheccavolo! I risarcimenti sono sempre "quattro soldi" anche se ci pascolavano le capre.
Se invece un'azienda viene chiusa per una decisione emergenziale per il bene comune (cosa che è giustificata eh! Per carità!) non si parla nemmeno di risarcimento! Al massimo un "ristoro" e sempre che a qualcuno non venga in mente che trattasi di "rischio d'impresa" eh!!
Ora la versione di nuovi "ristori" che leggo si vorrebbe proporre (ovviamente la proposta ha un timbro politico piuttosto riconoscibile dalle stelline) di intervenire SOLO a coprire i COSTI! E manco tutti! Affitti, utenze, forse rate. In pratica lo stato interviene a ristorare i CREDITORI del "prenditore"!
l "prenditore" chiuso per decreto che ha magari investito qualche palata di euro perchè gli avevano promesso di riaprire... NIENTE!
Rischio di impresa....
Ma pare che sia in dirittura di arrivo un nuovo prestito-ponte per Alitalia!
Mah...
 
Veramente parlavo di Europa...
è l'Europa che ha sganciato il grano per la ricerca alle big Pharma. È l'Europa che non riceve le dosi di vaccino profumatamente pagate con largo anticipo. È l'Europa che ha firmato i contratti facendosi dettate dalle big Pharma le clausole che non sono consultabili perché nascoste.
E questi soldi, che non abbiamo il diritto di sapere a quanto ammontano, di chi sono? Di tutti noi, anche di quegli imprenditori sul lastrico che difendi in continuazione.
Di che ti lamenti? Digli di farsi assumere dalle big pharma
 
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Evidentemente i cubani sono dei cretini...

Non possiamo confrontarci con Cuba : è un paese troppo diverso dal nostro (e da quasi tutti gli altri).
Lì chi ha una formazione universitaria (medici, ricercatori, avvocati, commercialisti, ingegneri...) NON può lavorare nel settore privato.

E' vietato che i privati gestiscano biblioteche, librerie, giornali, teatri : sei certo che l'informazione che arriva non sia decisa da qualche lobby?

Perché su una questione di importanza globale elargire denaro che arricchisce le big pharma anziché seguire l'esempio di Salk di 70 anni fa come sta facendo Cuba?
È forse più importante garantire l'affare lucrativo speculando sulla salute che non la salute stessa?

Il mio obiettivo (e quello di tanta gente) è tutelare la salute mia e dei miei cari.

Se devo affidarmi a qualcuno, preferisco aziende con competenze, strumenti adeguati, sistemi di certificazione trasparenti e stampa non pilotata.

Preferirei pagare (il giusto) a Big Pharma per un vaccino di un'azienda solida.

Più che sull'aspetto LUCRATIVO, preferisco concentrarmi su SICUREZZA, EFFICACIA e RAPIDITA'.

P.s. non comprendo poi quest'avversione per il lucro : nessuno lavora gratis...
 
sei certo che l'informazione che arriva non sia decisa da qualche lobby?
Le famose lobby cubane...

https://www.ilfattoquotidiano.it/202...tutti/6084869/



P.s. non comprendo poi quest'avversione per il lucro : nessuno lavora gratis...
il problema non è il lucro in se (anche se a ben vedere per favorire il lucro abbiamo una sanità pubblica decadente e per un esame di un certo livello ti tocca spendere magari 1.000 euro se non vuoi aspettare di aggravarti).
Tu ti fidi di chi stipula contratti oscurati con soldi pubblici? Questa è la trasparenza?

PS. La stampa non pilotata non esiste Il 90% è in mano agli industriali. Il restante ai partiti
 
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JG, non stare ad ascoltarlo troppo, altrimenti finisci come me, tanti pensano che sia una sorta di lotta personale, in realtà come fai a "ragionare" con "uno" che parla con veterostereotipi del secolo scorso
tra un po ce lo troviamo sotto casa con la bandiera rossa ed il megafono a sbraitare per i diritti del proletariato
salvo poi considerare giusto che i contadini possano vendere i prodotti senza scontrino .........
io i soldi i do più volentieri ad una casa farmaceutica seria che per sua natura DEVE per forza arribvare ad un buon risultato che ad una mandria di burocrati del pene scelti con parità di genere, parità di latitudine, parità di schieramento politico e, pure peggio, parità di intelligenza, DATO CHE SECONDO LORO ANCHE I DIVERSAMENTE INTELLIGENTI HANNO PARI DIRITTI DI ESSERE DIRIGENTI E DECIDERE SULLE SPALLE DI CHI LAVORA (che non sono "i lavoratori" di cui si parla da una certa parte, sono quelli che fanno sul serio e non perdono tempo in stupide dottrine)
 
Le case farmaceutiche serie!
si si, serie come Pfizer che detiene il record della più condannata al mondo per i più disparati reati e schifezze varie che se a farle fossero altri ci sarebbe il carcere e la chiusura aziendale per l'eternità :clapping:

Ma il bello è che a questi colossi delle sanzioni milionarie non frega assolutamente nulla, hanno introiti talmente alti che se la ridono sotto i baffi e gli conviene continuare a truffare piuttosto che fare le cose per bene.
Le case farmaceutiche serie...serisssssssime ahahahahha
 
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