Si WuWei. Certo che l'Europa si può permettere tutti i bioreattori che crede. Ma il problema è molto più complesso da risolvere in pochi mesi. Se va bene una certa autoproduzione su licenza ci sarà dall'autunno.
Si è senz'altro sbagliato qualcosa a livello decisionale europeo. Cosa e dove non so dirti. Sarà argomento di diatribe future.
Ora c'è poco da fare a parte darsi da fare a trovare dosi adeguate. Del resto il problema si porrà probabilmente fino ad aprile con il johnson & johnson. Poi dovrebbe arrivare all'autorizzazione anche quello italiano.
Purtroppo questi ritardi per i paesi europei arrivano in un periodo delicato, ma il fatto che ci stiano sorpassando altri paesi che hanno le nostre stesse forniture in percentuale significa che spazio per incrementare il numero c'è.
Tra l'altro, OT ma non troppo, stamattina ho avuto finalmente accesso alla prima dose di Covmrnaty Pfizer! Per ora senza particolari effetti.
Sono rimasto piacevolmente stupito dalla organizzazione del punto vaccini. Qui a Savona Costa Crociere ha messo a disposizione il suo enorme "Palacrociere" e dopo una fila di nemmeno 5 minuti sono passato al termoscanner, ho firmato consenso e anamnesi a una scrivania dove lavoravano in contemporanea 6 segretarie (amministrative o infermiere non saprei) e passato subito a una delle tre postazioni di vaccinazione, simili alle cabine elettorali per dare un minimo di privacy. Tutta la procedura ha richiesto meno di 5 minuti. Con la vaccinazione vera e propria che ha impegnato non più di 30 secondi.
Nell'attesa di 15 min post-vaccino ha calcolato che una situazione del genere può garantire tranquillamente un 40 vaccinazioni all'ora, sulle 300 al giorno. Considerando che i centri sono 3 sulla provincia la stima di 3500 persone a settimana vaccinate in provincia appare del tutto realistica, anzi molto prudenziale, anche perchè almeno nel centro savonese gli spazi impegnati potrebbero essere facilmente raddoppiati.
Ovvio... servono i vaccini!
Per quanto riguarda la questione "strategia di vaccinazione" segnalo che siamo lontani da una visione univoca.
Ora, anche costretti dai ritardi nelle dosi, sembra sia tramontata l'ipotesi di vera e propria immunità di gregge (anche perchè le varianti potrebbero far salire la percentuale necessaria oltre l'80% di immuni), e sta acquisendo sempre più spazio l'obbiettivo di coprire solo le persone davvero a rischio per arrivare all'agognata liberazione!
Vaccino, "modificare la campagna partendo dai focolai è ragionevole. Non posticipare Astrazeneca dopo i 3 mesi: rischio di ceppi resistenti" - Il Fatto Quotidiano
Addirittura si fa strada l'idea di vaccinare non tutti gli elder indiscriminatamente, ma cominciare su base territoriale nelle zone più a rischio.