Pensiamo a un nuovo LockDown


Come fai a dire che se c'è uno fragile, allora medici e paramedici devono vaccinarsi, altrimenti sono liberi di non farlo. Ma quanti ospedali hai visto riservati ai fragili che non possono vaccinarsi?
Io neppure uno. Ok, forse penserai non a un ospedale, ma a un solo reparto. Rifaccio la domanda: quanti reparti in ospedale ci sono riservati alle persone fragili che non possono vaccinarsi?
Stessa risposta: nessuno!
!

Mi sembra di parlare col muro .
Chi eri tu che avevi lavorato in ospedale ?

Ma perché sino ad ora come hanno fatto ?
Semplice non sono vaccinati ed usano i mezzi di protezione individuali .
Credo di aver mostrato delle foto su come sono bardati dalla testa ai piedi .

Un infermiere non è vaccinato ? Bene usi i mezzi di protezione per non infettare gli altri , come stanno facendo ora .
Ritornando ancora a quello che si era detto prima ,anche il vaccinato può trasmettere la malattia se si ri-infetta .
Quindi onde per cui poscia , anche il vaccinato deve usare i mezzi di protezione individuali . Cosa cambia ?


PUNTO E BAASSTAAA ..
 
Expy, io non ho lavorato in ospedale, ma gli ospedali li conosco benissimo! Ho avuto moglie, nonno, zii, e cugini (il plurale è usato a ragion veduta) che ci hanno lavorato e io ero di casa, ci ho trascorso del tempo non solo come paziente, ma anche per festeggiare con loro, spesso il capodanno, nella loro sala ristoro.
Comunque non serve essere del ramo per capire che è una sciocchezza quella che hai scritto.
Tu dimostri di non conoscere l'ospedale, ma non dico delle misure anti Covid-19 di questi tempi, dico proprio delle normali procedure che c'erano anche prima!
 
Perché secondo te tutti i dottori, psicologi, psichiatri, unità UMVD, UVH o UVG che vedo quasi quotidianamente dove lavorano? In ferramenta?
Senza parlare, similmente a nll, dei miei genitori (pensa mio padre aveva il tuo stesso incarico ... anche se non a livello dirigenziale), di mia moglie o di svariati amici. Da piccolo, in attesa che i miei si dessero il cambio, io ero nei corridoi della medicina, della chirurgia, in PS, in laboratorio con mio padre o a rompere le p... alle segretarie ... si, penso di conoscere abbastanza bene come funzionano gli ospedali

P.S.
E chi sta nella farmacia ?
Non so come funzionasse nel tuo ospedale ma, ad esempio alle Molinette, la farmacia è accessibile anche dai pazienti anzi, alcuni farmaci, creati appositamente per i reparti (mi viene in mente una crema per curare le flebiti che ho utilizzato in passato), li trovi solo li
 
Non so come funzionasse nel tuo ospedale ma, ad esempio alle Molinette, la farmacia è accessibile anche dai pazienti anzi, alcuni farmaci, creati appositamente per i reparti (mi viene in mente una crema per curare le flebiti che ho utilizzato in passato), li trovi solo li

Ma cosa centra ???:cry:

Ma perché il farmacista che si mette a baciare l'ammalato ?
Deve solo vendere il farmaco , mica gli deve fare la respirazione bocca a bocca .:devilred:

Non so da te , ma da me hanno messo una vetrata di plexiglass per separare il personale della farmacia dalle persone che vanno a comprare i farmaci .
Non so da te , ma da me i farmacisti hanno mascherina e visiera che li protegge e protegge gli utenti .

Quindi che bisogno hanno di vaccinarsi ?
Se si vuole vaccinare , bene si vaccina !... Se non si vuole vaccinare , certo non è lui ad infettare il paziente fragile .

E poi ...cacchio... il paziente fragile che va in giro senza mascherina ???:shocked:

Quindi tutta questa obbligatorietà ??
 
Eh, e infatti la gente va all ospedale per l'appendicite e esce col covid.
Ma ti pare normale?

Ma questo dove lo hai letto ?
Poi sei sicuro che sia stato il personale sanitario ?
Può essere stato un altro ammalato , oppure un parente , un amico, uno che passava di li...ecc.

Poi come è stato dimostrato anche il vaccinato può infettare , quindi l'unica cosa da fare sono i mezzi di protezione .
Miracoli non se ne possono fare , l'obbligatorietà rimane solo una dittatura ...

Chi non si vuole vaccinare, è già psicologicamente contrario, quindi può reagire in via subconscia in modo autolesionistico stimolando anticorpi autoimmuni contro se stesso .
 
e come la mettiamo con casi come questo?

52vv8y.jpg


I vaccinati si infettano tra di loro.
non è un caso isolato eh Le situazioni come questa si stanno moltiplicando
 
Forse perché l'efficacia del vaccino non è del 100%?
Forse proprio per questo ci devono essere più vaccinati possibili?


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Forse perché l'efficacia del vaccino non è del 100%?
Forse proprio per questo ci devono essere più vaccinati possibili?
Forse perché questi vaccini non sono efficaci contro il contagio?
lo dicono gli stessi produttori che servono SOLO a ridurre i sintomi.
 
I produttori (come i dottori) dicono che non ci sono evidenze scientifiche.
Ma non perché non funziona ma perché non è stato possibile sperimentarlo.
Avresti dovuto fare 40mila tamponi ogni settimana a tutti i partecipanti del trial. Capisci che era complicato?

I risultati su larga scala sembra che dicano che blocca anche il contagio (almeno per lo pfizer) però nessuno si sbilancia finché non ci saranno dati definitivi (ma manca poco)


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e come la mettiamo con casi come questo?

52vv8y.jpg


I vaccinati si infettano tra di loro.
non è un caso isolato eh Le situazioni come questa si stanno moltiplicando
Hai ragione: una piccola percentuale di persone vaccinate può contrarre il virus e trasmetterlo ad altri.

Non lo reputo però un grosso problema perché c’è una grossa differenza tra POSITIVO e MALATO (più o meno grave).

Se cerchi bene (oltre all’articolo acchiappa-click) troverai una dichiarazione della ASL che spiega che sono ASINTOMATICI.

Delle 3 protezioni offerte dal vaccino questa è la più importante: i 2 anziani sono ASINTOMATICI.
Non sono finiti in ospedale.
Non sono in rianimazione.
Non li hanno dovuti intubare.
Non sono morti.
Pensa a cosa sarebbe successo in quella RSA se personale e degenti non fossero stati vaccinati: una delle tante stragi che abbiamo visto nell’ultimo anno.

l’Ulss 9 Scaligera spiega:
Si tratta di persone che avevano completato il ciclo vaccinale come tutti gli ospiti delle case di riposo. Purtroppo è risaputo in tutti gli studi clinici che il vaccino Pfizer è efficace nel 95% dei casi. Per quanto riguarda gli screening che sono stati fatti finora c’è veramente una piccolissima percentuale, possiamo dire l’1% delle persone che risultano poi positive. Sono quindi casi rari in cui il tampone risulta positivo ma sono di fatto asintomatici quindi non è necessario un ricovero e non si finisce intubati. Il vaccino è quindi un’ancora di salvezza ed è sempre consigliato. La sua efficacia si vede sull’assenza di focolai nelle case di riposo ma solo di casi isolati”.

https://primadituttoverona.it/crona...iti-e-unoperatrice-che-erano-stati-vaccinati/
 
Ma questo dove lo hai letto ?
Poi sei sicuro che sia stato il personale sanitario ?
Pu� essere stato un altro ammalato , oppure un parente , un amico, uno che passava di li...ecc.

Nelle rsa o negli ospedali oramai non può entrare ne il parente, ne l'amico ne uno che passava di li.
A parte i malati ed il personale medico, tranne casi eccezionali nessuno può entrare in reparti.
Dove l'ho letto? Negli ospedali ed in particolare nelle rsa purtroppo si sono sviluppati tantissimi focolai.
Ti metto l'ultima di qualche giorno fa ma se vai su google ne trovi a centinaia ...

https://www.fanpage.it/attualita/fo...dellospedale-di-lecce-morta-mamma-di-49-anni/

Va bene che uno nega tutto, ma a tutto c'è un limite ...

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E la percentuale di "ricontagiati" su 65 milioni di italiani è lecito saperla
Chiedo per un amico

Non sarei sorpreso fosse 10 su 65.000.000, un po meno dei malati "veri"
 
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.... chiedete ad amici e conoscenti.

Ognuno di noi, le ns famiglie, ha una rete di conoscenze fra amici, vicini di casa e parenti.

Vi faccio un esempi, anzi :

1- amica di mia madre, abita ad 1 km da lei. Vive sola con il figlio. 83 anni. Fra le prima vaccinate qui in zona. Il figlio lavora in amministrazione di una grossa azienda che procede ogni settimana a tamponi. Dopo vaccino (prima dose) tutti e due risultano positivi. Lei per 10 gg febbre (38), dolori, perdita del gusto, conati di vomito, dolori alle gambe e difficoltà a camminare. Il figlio 60 enne, stessi sintomi, ma piu' leggeri.

2- mio amico. Sorella medico sportivo e pronto soccorso. 3 lauree!. Sorella e padre vaccinati. Madre no. (ha meno di 80 anni), prima dose. Il padre dopo 2 gg inizia ad avere febbre, 38,5. madre dopo 3-4 gg febbre, molta tosse e conati di vomito. Sorella convivente, 55 anni, esegue test normalmente causa lavoro (medico). Tutti positivi. La sorella a distanza di 20 giorni non ha sviluppato gli anticorpi. E' volontaria e le fanno analisi del sangue ogni 5-6 gg. Per lei asintomatica pare che il vaccino non funzioni (5% dei casi). Padre dopo 10 giorni di febbre già morto. Madre, a ieri sera, positiva, febbre e tosse (e lutto) viene curata con cortisone e antibiotici. E' migliorata con cortisone, ma non ancora guarita. Speriamo bene.

3- conoscente 50 enne. Vicino a casa. Negazionista covid. Ammalato, non si è curato e già morto!

4- altra mia parente lontana. 90 anni. Positiva asintomatica (piccolo raffreddore) già negativa a guarita in 7 giorni.

5- mia famiglia e parecchi parenti, vicini di casa e mio paesino sulle colline friulane (300 abitanti comprese le galline di 4 pollai) praticamente tutti positivi e già guariti (ci conosciamo tutti) da novembre a febbraio. 95% stesso dottore, stesse cure a casa:

1 signora di 81 anni morta dopo ricovero in ospedale, nel giro di 24 ore, causa covid (nessuno sa, neppure i 2 figli miei amici, le cure che applicano in ospedale oltre all' ossigeno).
1 mio amico 65enne malato a novembre, 30 giorni intubato in coma indotto, 1 polmone bruciato. Vivo, ma deve girare con la macchinetta dell' ossigeno.
Altro mio amico 62 enne, ricoverato in ospedale per 3 ore causa difficoltà a respirare e molta tosse. Nessuna cura a casa, è un "non medicine" . In ospedale flebo di qualcosa e rispedito a casa. Guarito. Ma ora a distanza di 15 gg ha una flebite ad una gamba. Sta migliorando con delle cure, ora "si cure!"

Ognuno di noi ha le sue esperienze, e si crea la sua idea di cosa stia succedendo:

tanti giornalisti che devono scrivere articoli e riempire pagine di qualcosa e la vicina realtà che si tocca con mano ogni giorno...... e spesso non corrispondono!

Buona fortuna a tutti!
 
Hai ragione: una piccola percentuale di persone vaccinate può contrarre il virus e trasmetterlo ad altri.
Non lo reputo però un grosso problema perché c’è una grossa differenza tra POSITIVO e MALATO (più o meno grave)
Direi che c'è poco da aggiungere. Spiegazione perfetta.
Il vaccino fa il duo dovere, che è quello di trasformare questa infezione in un raffreddore, eliminando il rischio di malattia grave (che a seconda dei vaccini viene ridotto del 95% per gli mRNA fino al 100% per il bistrattato AZ che resta il più protettivo.
Poi è ovvio che se andiamo a tamponare troveremo i positivi! Ma questa circolazione del virus NON è più pericolosa per il 99% delle persone positive (che ricordo sono già dal 15% al 40% dei vaccinati... anzi, visto che nel caso di AZ la protezione dalla forma grave è del 100% dobbiamo parlare sul dell'1% del 15%! Insomma 0,15%!).
Questo è dovuto in primis al fatto che i tamponi molecolari sappiamo da tempo essere TROPPO precisi, visto che indicano non già la persona "infettata" (ricordo che infezione NON è sinonimo di contagio! Ma indica il processo in base a cui il virus entra effettivamente nell'organismo) ma anche la semplice presenza di brandelli di RNA virale o una carica virale bassissima su mucose esterne.
Quindi quei casi non hanno alcun significato clinico SE NON quello che consiglia appunto di permettere la circolazione dei vaccinati SOLO in presenza di altri vaccinati!
E' insomma, per sommo scorno di WuWei, semmai una conferma che il green pass sarà fondamentale, permettendo il contatto solo fra persone che non corrono pericolo per la propria salute e non possono comunquq sostenere una nuova crescita epidemica esponenziale visti i numeri rT che queste percentuali garantiscono!
Sono solo i NON VACCINATI che continuerebbero a rappresentare un pericolo di diffusione epidemica! Quindi o si accetta il rischio e non ci sono limitazioni per nessuno (e io sarei d'accordissimo! Chi vuole esercitare il proprio diritto di scelta lo fa... e se ne assume ogni responsabilità!) o se le limitazioni si considerano ancora necessarie per i non vaccinati le si applica SOLO A LORO!
Spero sia chiaro!

Nelle rsa o negli ospedali oramai non può entrare ne il parente, ne l'amico ne uno che passava di li.
A parte i malati ed il personale medico, tranne casi eccezionali nessuno può entrare in reparti.
Mia suocera è stata ricoverata a dicembre per un problema relativamente banale, ovviamente in reparto covid-free. Nessuno poteva entrare, addirittura mia moglie poteva "passare" le cose da recapitarle (farmaci, prodotti di igiene, ricambi) SOLO attraverso una porta che l'infermiere manteneva parzialmente aperta per il tempo necessario in un sacchetto di plastica che loro potevano poi disinfettare accuratamente.
NESSUNO che non sia il personale sanitario può contagiare un paziente in reparto covid-free. E solo gli infermieri hanno rapporti ravvicinati con i malati (che a loro volta ovviamente entrano solo con tampone negativo!).
Una proposta più interessante l'ho sentita da un costituzionalista oggi alla radio. Invece di sospendere gli infermieri prudent-vax li si assoggetta all'obbligo di fare un tampone rapido ad ogni inizio turno.
Non so se la prospettiva sia tanto migliore dell'essere sospesi. Va a gusti personali! :cool:
 
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Ho notizia di colleghi che hanno sperimentato la malattia, qualcuno anche con ricovero ospedaliero, ma dopo un certo tempo sono guariti. Ho esempi anche in famiglia di contagiati, anche qua qualcuno è finito in ospedale, ma la maggior parte se l'è cavata con l'isolamento domiciliare. Di persone decedute a causa di questo virus ne conosco, ma soltanto a morte avvenuta, non so nulla del loro percorso ospedaliero e/o di cura domiciliare. In nessun caso ho sentito di re-infezione dopo la guarigione, o dopo il vaccino, che è poi la questione che hanno sollevato gli ultimi interventi.
Non pretendo di trarne alcuna considerazione, sicuramente la mia esperienza va inquadrata in un contesto globale, da sola non fa testo.
Purtroppo, invece, i giornalisti sono abituati a tirar fuori uno scoop a partire da un singolo caso. Questo un po' mi fa incavolare, perché chi li legge prende per buone certe tesi avanzate improvvidamente, senza alcun riscontro scientifico. Si cerca spesso di far passare una tesi "scandalosa", come fosse la prassi, e poi si vanno a cercare riferimenti che la confermino, senza riguardo alcuno per tutti quelli che invece la potrebbero smentire.
Vedo che anche su questo forum ci sono parecchi che usano lo stesso metodo, che sicuramente fa più presa della noiosa verità.
Avendo lavorato per molti anni nel campo della ricerca scientifica, anche se dal lato produttivo e non di ricerca pura, sono abituato alla noiosa verità e la preferisco.
 
Scresan dispiace per questi morti , quello descritto da te è la triste realtà , ma forse le cure non sono adeguate al caso .

Se posso dare un consiglio a tutti , che male non fa di sicuro , ma può fare bene nella percentuale di casi idem a quelli trattate , le cure non funzionano allo stesso modo per tutti , come nemmeno il vaccino e come nemmeno i virus agisce allo stesso modo con tutti .

Premesso che io quando lavoravo in ospedale mi vaccinavo tutti gli anni per l'influenza .
Perché mi vaccinavo ?
Primo input perché vi era un collega medico di laboratorio che tutte le volte che si prendeva il caffè mi chiamava per andare a prendere insieme .
Cosi faceva per il vaccino .
Per cui ci andavo cosi per dire per compagnia e cosi lo facevo anche io , altrimenti dimenticavo anche di farlo , non lo ritenevo importante .
Questo però non impediva che ogni anno in ogni caso una forma di influenza di una settimana la prendevo comunque .
Dopo la riforma Fornero , il medico andò in pensione , io non ci potei andare , ci andai 5 anni dopo .
Come forma di protesta non mi vaccinai più , tanto mi dissi se prendo l'influenza rimango a casa per 7 giorni e mi riposo .
Comunque ai prime avvisaglie di mal di gola io procedevo con le mie cure palliative inventate da me .
Se è vero che l'influenza o raffreddore viene per un colpo di freddo , allora il caldo deve guarire o comunque deve attenuare i sintomi visto che la febbre a 38-39 serve a stimolare il sistema immunitario .
La mia cura quale era ? Non il paracetamolo che fa male , ma il caldo . Mi mettevo a casa calda ,vicino al termosifone caldo oppure in macchina accendendo i riscaldamenti a 30 gradi per mezzora o più , andavo in campagna dove nessuno mi vedeva a mi mettevo anche in mutande col caldo della macchina .
Caldo , caldo , caldo .
Dopo qualche giorno mi passava tutto , ne febbre ne mal di gola , ne tosse o rinorrea .

Lo stesso faccio ora ai primi sintomi di raffreddore o mal di gola , oltre al metodo di odorare un alcolico ed un bicchiere di vino a pranzo .
Se non lo ammazza il virus lo stordisce almeno ... :rolleyes:

Buona salute a tutti . :cheers:
 
Invece di sospendere gli infermieri prudent-vax li si assoggetta all'obbligo di fare un tampone rapido ad ogni inizio turno.

Purché se ne accollino il costo aggiuntivo, in quanto prima del vaccino gli ospedalieri erano soggetti al tampone, a spese dell'azienda sanitaria, ogni circa 2 giorni (è così nell'ospedale qua vicino). Aumentare la frequenza, o comunque proseguire con i tamponi a tutto il personale, invece di rarefarli a seguito della vaccinazione, rimane un costo notevole per la collettività, senza la garanzia che il personale sia comunque protetto.

p.s.: Ho eliminato io il messaggio doppio.

Se è vero che l'influenza o raffreddore viene per un colpo di freddo , allora il caldo deve guarire o comunque deve attenuare i sintomi visto che la febbre a 38-39 serve a stimolare il sistema immunitario .
La mia cura quale era ? Non il paracetamolo che fa male , ma il caldo.

Infatti il medico dice proprio l'opposto di quello che prescrivi: Borsa del ghiaccio in testa, per preservare il cervello dall'eccessiva temperatura e paracetamolo. Se la febbre persiste, allora va consultato il medico, proprio perché la febbre è un sintomo, mentre a volte è necessario scoprirne la causa, senza il faidate, che potrebbe risultare fatale, per certe patologie.
 
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E la percentuale di "ricontagiati" su 65 milioni di italiani è lecito saperla
Chiedo per un amico
Non sarei sorpreso fosse 10 su 65.000.000, un po meno dei malati "veri"
Occorre capirsi bene su cosa intendiamo per "ricontagiati".
Secondo uno studio danese (New study estimates that 80% of those who have been infected with COVID-19 are protected against becoming infected again (ssi.dk)) la protezione data dalla prima infezione copre oltre l'80% dei guariti per oltre 9 mesi (ma il tempo è limitato ovviamente dal fatto che non abbiamo guariti precedenti!).
Questa reinfezione però è nella stragrande maggioranza dei casi asintomatica e solo "strumentale". E secondo alcuni riflette solo la carica virale esterna, cioè una quantità di virus che raggiunge solo la superficie della mucosa respiratoria, ma senza nemmeno dare una vera infezione, in quanto non riesce a penetrare perchè distrutto dalle difese immunitarie (che sulla superficie della mucosa, essendo a tutti gli effetti "esterno" al corpo, è meno efficace.
La spiegazione è confermata dal fatto che questo "ricontagio" appare molto più frequente negli over65 (fino al 53%), ma senza un parallelo aumento dei casi sintomatici che restano rarissimi e paradossalmente più numerosi nei giovani. Dico paradossalmente, ma in realtà questo si sa che dipende dal fatto che esiste una quota di popolazione (alcuni dicono fino al 4-5%) che non sviluppa difesa ANTICORPALE al virus. Molti di questi pare sviluppino una difesa cellulomediata (Covid-19: cosa sappiamo sulle reinfezioni? | Fondazione Umberto Veronesi (fondazioneveronesi.it) che sicuramente garantisce una durata nel tempo, ma forse è meno efficace nella risposta sterilizzante immediata.

P.S. Draghi ha iniziato a dare qualche indicazione sul futuro:
Per Draghi è il momento di pensare alle riaperture. A partire dalla scuola (msn.com)
Punti salienti...
1) Siamo probabilmente al picco e sia ricoveri che TI resteranno elevati per almeno quindici giorni. Ma già l'attenzione è sulle riaperture.
Figuriamoci cosa accadrà quando i dati ospedalieri inizieranno il crollo come in UK!
2) Anche l'Italia si schiera dalla parte del Green Pass. L'accenno al "niente discriminazioni" mi fa ritenere si faccia strada l'idea di attivarlo anche solo sulla base del tampone rapido negativo. Totalmente d'accordo.
3) Le vaccinazioni sono finalmente diventate l'obbiettivo principale dell'azione del governo. Ottime le decisioni "off label" su vaccinatori, hub e dosi somministrabili. Anche le dosi dopo Pasqua inizieranno a essere disponibili in maniera adeguata.
4) Doverose tirate d'orecchie alle regioni più pigre nella vaccinazione e benissimo la decisione di mettere a disposizione delle stesse alcune task force di esercito e protezione civile per togliere qualche scusa a chi pensa di poter ancora procedere coi piedi di piombo iperprudenziali.
 
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Ognuno di noi ha le sue esperienze, e si crea la sua idea di cosa stia succedendo:


MiaFiglia 2 giorni a 37,5 di febbre non interrotto insegnamento in Dad, sua Suocera nemmeno si è accorta, ho 2 zii ultraottantenni
e a quanto pare sono piu arzilli di prima, qui vicino , siamo solo 2550 in paese ci conosciamo quasi tutti,nada de nada
Sara un caso,o noi abbiamo la pelle piu dura..............................
 
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