Pensiamo a un nuovo LockDown


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che tipicamente aveva già scoperto il medico

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Ignác Fülöp Semmelweis
(Buda, 1º luglio 1818Döbling, 13 agosto 1865) è stato un medico ungherese.

Svolse i suoi studi di medicina presso l'università di Pest e a Vienna.[SUP][1][/SUP] Per i suoi importanti contributi allo studio delle trasmissioni batteriche da contatto e alla prevenzione della febbre puerperale, è noto anche come il salvatore delle madri.[SUP][2][/SUP][SUP][3][/SUP] Semmelweis nel 1847 scoprì che, nelle cliniche ostetriche, l'alta incidenza di febbre puerperale poteva essere drasticamente ridotta mediante la disinfezione delle mani.[SUP][4][/SUP]

Nel 2013 l'UNESCO ha deciso di inserire alcuni documenti sulla scoperta di Semmelweis nel registro della Memoria del mondo.[SUP][5][/SUP] Dal 1969 l'università di Budapest, che all'epoca della sua morte si chiamava Reale Università ungherese di Scienza, è stata rinominata Università Semmelweis in suo onore.

fonte : wiki
 
Già viste l'hanno scorso.
possiamo solo leccarci le dita che è apparso un virus mediocre come il covid (è un iperbole) non una spagnola decisamente più letale e pericolosa.

L'immagine più significativa è questa
influenza-spagnola-23112020.jpg

chi vuol capire capisca
 
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secondo me una delle foto d'epoca + rilevanti è questa








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dove dice palesemente

INDOSSA LA MASCHERINA O VAI IN GALERA !! ( 1918 )


c'è anche da dire che le tecnologie dell'epoca ( 1918 ) .......erano abbastanza differenti dalle tecnologie tecnico-scientifiche odierne !!!:worthy:

saluti
 
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Mio Nonno ne aveva ancora di quelle mascherine, mi ricordo bene immagini e racconti. Ci teneva molto a conservarle.................................
 
La spagnola è stata un’epidemia terribile, in cui morirono tantissime persone.
Mia nonna (sopravvissuta anche al maremoto di Messina del 1908) fu l’unica di 6 figlie a sopravvivere rimanendo figlia unica.
Nonostante la sua famiglia ai tempi fosse molto ricca non c’erano molte cure.
Con un’analisi retrospettiva sembra che anche in quel caso fu la tempesta di citochine ad uccidere un gran numero di giovani donne e uomini (vedi wikipedia).
Per assurdo fu meno letale tra anziani e bambini.

Consideriamo anche che ai tempi le condizioni igieniche erano precarie (nella maggior parte delle case non c’erano i bagni ne’ l’acqua corrente), stavamo uscendo da una guerra, la malnutrizione era la normalità e famiglie numerosissime vivevano in spazi ristretti.

Sono entrambe due pandemie ma considerando i mezzi di cui disponiamo di oggi non si possono paragonare le due curve.
Se fossero sovrapponibili significherebbe che in 100 anni non siamo riusciti ad evolverci affatto.
 
La spagnola è stata un’epidemia terribile, in cui morirono tantissime persone.
Mia nonna (sopravvissuta anche al maremoto di Messina del 1908) fu l’unica di 6 figlie a sopravvivere rimanendo figlia unica.
Nonostante la sua famiglia ai tempi fosse molto ricca non c’erano molte cure.
Con un’analisi retrospettiva sembra che anche in quel caso fu la tempesta di citochine ad uccidere un gran numero di giovani donne e uomini (vedi wikipedia).
Per assurdo fu meno letale tra anziani e bambini.

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Confermo questa "storia" raccontata anche da miei amici di una certa età che ricordavano questo aspetto nei racconti dei loro nonni: piu' gli uomini erano "forti", piu' soccombevano e morivano.

Altri mi raccontano che i loro nonni, militari, erano sopravvissuti grazie ad una bottiglia di alcool (credo anice) rubata o pervenuta dentro la caserma, bevuta per intero quando erano in crisi respiratoria.

Nella mia famiglia invece, non c'è memoria della spagnola, cioè di parenti morti di quella malattia. E si che i miei nonni erano tutti nati fra il 1900 ed il 1906. Tutti sopravvissuti (o non ammalati?) anche i loro fratelli. Zona friuli / austria

Egoisticamente.... spero che la storia si ripeta.... (mi sto toccando le OO!!! insistentemente).

Per il resto..... in questo periodo di aspettativa ... cerchero' di tenermi disinfettato fuori e dentro!
 
nostalgia dei bei tempi?
In quelle condizioni la mascherina era una delle poche armi a disposizione.

Non avevano strumenti, farmaci, possibilità di isolare in casa i malati in stanze separate (vivevano stipati come sardine), non c’erano le terapie intensive che abbiamo oggi.
Persino gli ospedali erano grosse camerate affollate.
Non mettere la mascherina era davvero GRAVE in quel contesto.
Metto il link ad un articolo che racconta davvero bene ciò che avvenne allora.
Nella parte finale ci sono i dettagli più interessanti.
http://www.castelbolognese.org/fatt...ale/la-chiamarono-spagnola-ma-venne-dal-mare/
 
La spagnola è stata tra le peggiori pandemie della storia dell'umanità e uccideva giovani sani.
Questo dovrebbero notare i cervelli funzionanti.
 
RAITRE – REPORT DEL 12 APRILE 2021 In Russia non ci sono restrizioni, chiusure, coprifuoco, nessun obbligo di mascherina, nessuna campagna vaccinale…
Solo il 6% della popolazione ha ricevuto una dose e il 60% non crede che il coronavirus sia una malattia pericolosa…

 
Scommetto che se gli proponessero di vaccinarsi con Pfizer o Moderna ci sarebbero molti più vaccinati :rolleyes:
Il problema non è il vaccino di stato ma la certezza che non ne comunicherebbero gli effetti collaterali.

Ricordate come è stata gestita la comunicazione per l’incidente nucleare a Nenoksa nel 2019?
Non hanno avvisato neppure i medici di usare mezzi di protezione per evitare di essere contaminati dai pazienti contaminati, casualmente le 4 centraline che monitoravano il livello di radiazioni nell’area hanno avuto problemi di connessione,
Quando gli altre paesi hanno chiesto informazioni, la risposta è stata che non sono tenuti ad informare gli altri stati sul monitoraggio ma di star sereni perché avevano misurato e i valori erano nella norma.
Non parliamo poi della comunicazione con la popolazione...

Cito da questo articolo: https://thevision.com/scienza/russia...ente-nucleare/

“Dopo l’incidente, gli abitanti di Severodvinsk e i circa 450 abitanti del villaggio di Nenoksa si sono rinchiusi nelle loro case dopo aver accumulato scorte di pastiglie di iodio contro le radiazioni, come ai tempi di Chernobyl. Per loro il copione del 1986 si è ripetuto: tenuti all’oscuro dell’accaduto per diversi giorni, all’alba del 14 agosto avrebbero dovuto essere evacuati da Nenoksa con un treno speciale per non meglio precisate “attività militari”, poi annullato senza fornire ulteriori spiegazioni. Stando ai media locali, anche i medici dei pazienti della base curati all’ospedale del capoluogo Arcangelo sarebbero stati trasferiti con loro a Mosca per visite approfondite.”

Anche se le autorità non confermano, ci saranno altre Nenoksa in futuro.
 
Jogreen la notizia sarebbe che in Russia non ci sono restrizioni di alcun tipo da gennaio e nonostante non si vaccina non si vedono impennate catastrofiche di morti e contagi.
 
Con un’analisi retrospettiva sembra che anche in quel caso fu la tempesta di citochine ad uccidere un gran numero di giovani donne e uomini (vedi wikipedia).
Per assurdo fu meno letale tra anziani e bambini.
Si, è molto probabile che il meccanismo patogenetico sia simile. Probabilmente è un effetto tipico della risposta immunitaria complessa che ancora conosciamo non perfettamente a questi virus.
E.. no, non è per nulla "assurdo" che siano state le fasce anziane ed i bambini a rispondere meglio.
I bambini hanno tutti una reazione molto veloce, anche se non efficacissima al 100%, a tutte le infezioni e quindi spesso sviluppano una sintomatologia, ma leggera. E' il tipico meccanismo che fa si che le famose "malattie esantematiche infantili" siano molto meno pericolose se fatte in età prepuberale che da adulti.
Per gli anziani invece il discorso è diverso. E' molto probabile che quel virus fosse un ceppo mutato (una "variante" diremmo oggi) di un virus influenzale che circolava da decenni o secoli (e non è escluso circoli ancora oggi). Quindi è probabile che molti anziani fossero venuti già a contatto con un virus simile e avessero sviluppato la famosa "immunità a lungo termine", che è quella che con ogni probabilità ridurrà anche questa attuale pandemia a un nuovo tipo di raffreddore fra qualche mese o anno.
Quella pandemia era sostenuta da un virus con letalità probabilmente un po' maggiore del covid su base generale. Ma in realtà, considerando che il covid è letale a livelli molto più alti negli over70 e che nel giovane adulto sano è quasi (quasi eh! Non traetene convinzioni "negazioniste!") innocuo è certamente sostenibile che se esplodesse ora una epidemia di una "spagnola" sostenuta da un virus nuovo come lo è staot il covid, senza fasce con protezione immunitaria da infezione antecedente... potrebbe essere una strage da decine o centinaia di milioni di decessi ANCHE in fasce giovanili!
Quindi non lamentiamoci oltre un limite di questa pandemia che ha prodotto danni enormi, ma che a mio parere ha aperto gli occhi a molti sulle reali potenzialità che la medicina ha di fronte a queste epidemie!
L'unico relativo vantaggio che abbiamo con i virus influenzali è che abbiamo ormai una vasta esperienza nella fabbricazione dei vaccini e non occorrerebbe un anno come è stato per il covid per avere le armi. Ma certo se qualcuno pensa di affrontare una eventuale "seconda spagnola" con le cure domiciliari.... prepariamoci a potenziare i crematori!
 
Tornando al discorso attuale ora si cominciano ad alzare le voci contrarie alle riaperture di Draghi.
Come era facilmente prevedibile, la risposta di Draghi ("saranno i dati a decidere") data a Salvini un mese fa si sta rivelando un involontario (o forse non tanto "involontario"?? :p) boomerang per la posizione ultra-prudenziale di Speranza & c. Sono infatti i DATI che ora mostrano l'evidente riduzione di occupazione ospedaliera a sorreggere le spinte (sempre meno arginabili) alle riaperture! Speranza e la sua ala, consci del rischio concreto che siano le destre a intestarsi quest'anno la festa della Liberazione, si sono ormai arresi al flusso e di fatto l'Italia, dopo essere stata il bastione dell'ultraprudenza, si sta di fatto accondando a Israele, UK, e USa nella corsa al tornare alla "normalità"!
Con grande scorno di Crisanti e del resto dei cultori del LD "breve ma intenso" il governo ha deciso di assumersi il rischio (che dicono "calcolato"...) di accettare un breve periodo di probabile rimbalzo epidemico in maggio (limitato perlopiù ai contagi si spera) per arrivare poi a giugno all'ossigeno climatico che farà scomparire clinicamente il covid19 dai nostri ospedali!
Un vero e proprio "testacoda politico" rispetto all'iperprudenza etica di Conte che è il primo, vero, segno di profonda discontinuità col precedente governo. Speranza fa buon viso a cattivo gioco, giustamente. Ma di fatto ha capito che la diga ha ormai troppe fessure e zampilli inarrestabili!

In tutto ciò il dato dei decessi viene sempre più marginalizzato. A parte la Selvaggia Lucarelli e pochi altri in realtà è ormai chiarissimo che dell'evoluzione dei decessi non importa granchè a nessuno e che si punta tutto sull'effetto vaccini per arginarlo.
Credo sia ormai quasi inutile maramaldeggiare inserendo i dati OMS sulla Svezia. Sembra di sparare sulla croce rossa a paragonare i decessi ed i contagi.
Però in molti casi mi viene presentata come obiezione al poter seguire in Italia una politica di LD mirato per over70 come si è fatto in Svezia il fatto che "qui non si può! Sono troppi gli anziani che vivono in famiglia! Se lasci che i giovani salvino la ristorazione e il commercio ma infettandosi poi la protano a casa al nonno!!".
In effetti è opinione comune che nei paesi nordici i giovani se ne vadano presto e gli anziani stiano da soli mentre in Italia avremmo sempre la famigliona matriarcale alla Sordi, col nonno in poltrona che ascolta la radio ed i nipotini che giocano sul pavimento.
Allora mi sono fatto una ricerchina ed in effetti L'ISTAT è utile:
I dati Istat sugli anziani in Italia - FutureCare
Di tutti gli over75 solo il 20.9% vive "con i figli"!! Quindi una eventuale misura di LD (volontario e limitato!! Nessuno chiedeva la "segregazione"!!) avrebbe potuto isolare e proteggere perlomeno l'80% degli over75. Malcontati circa 5.500.000 di persone! Considerando la letalità media in quella fascia del 15% circa come era a maggio 2020 fanno 825.000 potenziali decessi in quella fascia se non viene protetta!
Questi dati erano DISPONIBILI ai decisori un anno fa!
Voi che fareste? Rischiereste la vita di 825.000 persone per lasciarle "libere"? Provereste a azzerare la curva chiudendo tutti in casa per due mesi, costi economicamente quel che costi, puntando tutto sull'estate e le limitazioni al movimento? Provereste a mettere in protezione le fasce più a rischio perlomeno fino al vaccino utilizzando i poteri che da la Costituzione fregandovene del probabilissimo contraccolpo di consenso elettorale in nome della "salute prima di tutto"??
Ognuno è libero di pensarla come crede. Ma i DATI (non le opinioni dei giornalisti e dei politici!) sono ormai chiari, inconfutabili e inappellabili. E la storia giudicherà in base a quelli.
Secondo me la terza ipotesi ha quella coda spiacevole di effetti ed è stata scartata soprattutto per quello.
Purtroppo la scommessa sull'estate si è rivelata un po' troppo ottimistica riferita all'autunno.
Le misure conseguenti, seppure ormai parziali per evitare il tracollo economico totale, hanno esaurito le ultime riserve. Ed ora... ciao ciao! Chi ha dimestichezza col padreterno dica qualche preghiera. Gli altri si dotino di pass!
 
Ultima modifica:
Misure misure misure!
nessuno però commenta che in Russia senza restrizioni e vaccini non muoiono come mosche...:rolleyes::crazy:
 

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