Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


Potrebbe essere il ciclo di ritorno olio visto che gira piano per molte ore. Il ciclo avviene ogni 4 ore se nelle 4 ore precedenti la pdc ha girato sempre sotto il 50%.

Può essere solo quello? Perché mi sembra capiti anche con frequenza maggiore.
Nonostante l'acs sia fatta con la caldaia, ho pensato che fosse qualche parametro che gli fa pensare di farla con la PDC, per cui prima di spegnersi fa scorta, anche perché capita proprio tutte le volte che dovrebbe spegnersi
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Ciao,
ci sono passato anche io, se come me usi un adattatore Wifi/ebus allora e' probabile che i blocchi (soprattutto se si pianta su "Riconoscimento dispositivo" sono causati dalla scheda, ma forse puoi comunque usarla, inizia con queste modifiche:

- sposta l'adattatore vicino alla "presa" bus alimentata piu' vicina, per intenderci collegati alla porta presente su PDC, caldaia o modulo ibrido se li hai e non metterlo in cascata al sensys. Il motivo e' che da mia esperienza il cavo tra sensys e PDC/caldaia e' molto lungo e (almeno nel mio caso) non schermato per cui il bus arriva "male" all'adattatore.

- verifica che la copertura wifi e che le latenze (ping -t IP_adattatore) siano basse, idealmente sotto i 10ms

- aumenta i parametri di retry e timeout di ebusd

Questo perche' ebus e' un protocollo real-time con una sua sincronizzazione ed ebusd, tramite l'adattatore diventa parte del bus, ha un suo indirizzo e partecipa all'arbitraggio del canale. Se non e' in grado di rispondere in tempo rapido ai messaggi di arbitraggio/sincronizzazione viene lanciata una riconfigurazione del bus (discovery) e se quest non termina si ripete da capo e si va in loop
 
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Io sono sicuro che prima dell'installazione del PV, la casa, nelle medesime condizioni consumava 60-70 Wh in meno. Però potrei sbagliarmi, perché questa rilevazione l'ho fatta ad ottobre, e magari le temperature incidono sui consumi della pompa, anche da spenta. Lo so, sarà un pensiero ridicolo, ma è l'unica cosa che mi viene in mente per scagionare l'installatore del PV. Viceversa, cosa ha combinato?
Grazie.

Io ho impianto ibrido simile (ma con una 70M), i consumi sono sovrapponibili. In stand-by la PDC consuma circa 25W, mentre d'inverno si sale a circa 70 di media.
Credo dovuto agli avvii della pompa in funzione antigelo ogni 15 min.
In allegat grafici, letti direttamente dal bus impianto, il consumo PDC ed il flussimetro. Si vedono solo gli spyke perche' il dato viene spedito ogni x secondi sul bus e non sempre si "prende" il momento in cui va il circolatore.


CIAO
 

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Dal manuale professionale:

Ciclo di carica del bollitore Durante il caricamento del Buffer le logiche di funzionamento del sistema ibrido sono le stesse del riscaldamento tranne che per il calcolo
dell’integrale disattivazione della caldaia che non viene eseguito; la caldaia si disattiva quando:
T_Buffer ≥ SetPoint T riscaldamento buffer


La PDC quando si spegne mette di default il stepoint a 58 gradi. Probabilmente quando si dovrebbe spegnere viene prima settato il setpoint a 58 gradi, la macchina quindi va a tappo per portare l'acqua nel buffer a quella temperatura e solo dopo si spegne.

Magari un banale baco nel sw. Se hai tempo da perdere potresti scrivere al supporto tecnico Ariston, ma non aspettare trepidante una risposta rapida....
 
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Perdonami, come dovrei collegare l'alimentatore per isolarlo dalla rete

non è il tipo di collegamento ma il tipo di alimentatore ovvero sia il polo positivo che il polo negativo devi essere strasicuro che non sia riferito alla alimentazione di ingresso del 230Vac a volte ci sono degli adattatori cinesi mal isolati, per cui se vuoi stre super tranquillo se non sei in grado di capire con un voltmetro se hai le uscite completamente isolate dalla rete orientati su un alimentatore certificato doppio isolamento.
(magari non serve perchè anche l'alimentazione del bus dovrebbe essere già isolata ma nel dubbio meglio aver paura che buscarle)
 
- sposta l'adattatore vicino alla "presa" bus alimentata piu' vicina, per intenderci collegati alla porta presente su PDC, caldaia o modulo ibrido se li hai e non metterlo in cascata al sensys. Il motivo e' che da mia esperienza il cavo tra sensys e PDC/caldaia e' molto lungo e (almeno nel mio caso) non schermato per cui il bus arriva "male" all'adattatore.

- verifica che la copertura wifi e che le latenze (ping -t IP_adattatore) siano basse, idealmente sotto i 10ms

- aumenta i parametri di retry e timeout di ebusd

- La scheda è vicino alla caldaia (1m)
- Stessa cosa per l'AP
- Attualmente ho -latency=200000 nei parametri di start di ebusd, che ho copiato dalla pagina di github in caso di problemi. Proverò a rimuoverla.

La scheda è alimentata estenamente facendo il taglio di jp1 sulla scheda come indicato da Danielkucera
added tp3, jp1 - you can apply 24V external power supply between tp2 (+) and tp3 (-). If you cut jp1, you can use any adapter with voltage 5-24V


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Ciao,
finora ho usato un vecchio alimentatore con trasformatore e condensatori da 5V. credo che questo sia isolato by design.
Proverò con altro alimentatore con tensione più alta, 12V, cercandolo con le tue raccomandazioni, anzi se hai già qualche link te ne sarei grato.
 
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La tensione che devi usare è quella di funzionamento dell'interfaccia non e' che puoi variare tensione se non è contemplata.
 
La scheda è alimentata estenamente facendo il taglio di jp1 sulla scheda come indicato da Danielkucera

.

Non sono un elettonico, ma mi spieghi come mai hai fatto questa scelta?

Io proverei a ri-ponticellare il taglio che hai fatto e toglierei alimentazione esterna.
Per quello che costa potresti comprare un'altra scheda (anzi, io devo farlo per avere un backup...)

La scheda di Kucera consuma neanche mezzo watt. Sicuramente non mette in difficoltà la presa del bus. Su quelle porte ci si alimenta il Sensys e light gw che consumernno insieme almeno 20/30 watt. Il consumo della scheda wifi è poco più che un errore di arrotondamento del consumo sulla porta...
 
ciao Fabyano,
il taglio sulla scheda è stato scelto perché alimentando dal bus il sistema sensys ripeteva continuamente il riconoscimento dei devices. Come se si resettasse continuamente.

Invece mi sa che comprerò l'ultima vesione della scheda anche per comodità della usb c ecc...
 
Prova anche ad aggiungere questi parametri_


--receivetimeout=5000 \
--latency=20000 \
--pollinterval=30 \
--sendretries=10 \
--acquireretries=5 \
--acquiretimeout=20 \

a me hanno ridotto di molto il problema.
Ho letto du github che Daniel ha modificato il FW per gestire meglio l'arbitraggio dell'accesso al bus, questo dovremme ulteriormente ridurre i problemi.
Si puo' aggiornare il FW delle vecchie schede, ma per 25€ credo ne comprero' una nuova...
 
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Ciao a tutti e buon anno in lieve anticipo.
Dopo l'esperienza drammatica dell'anno scorso ho risolto i problemi della Nimbus 90 grazie a tutti voi ed in particolare a gruppo che mi ha seguito passo passo nelle impostazioni.
  1. Avrei una domanda relativa alla rilevazione T esterna. Su internet ho letto che sarebbe possibile rimuovere la sonda esterna e far rilevare le T min tramite internet sul sensys in quanto ariston ha mappato le zone geografiche con georeferenziazione. Sul mio modello sarebbe possibile e come?
  2. Avrei un'altra domandona relativa ai consumi. Attualmente ho due zone con climatica 0,5 in ambedue, T ACS=43 gradi e programmazione temperatura con zona 1 (piano terra)= 20 gradi dalle 7 a.m. alle 17 poi 19 gradi mentre al piano di sopra (zona 2) T= 20 gradi solo dalle 6 a.m. fino alle 8.30 e poi sempre 19 gradi. La T max è a 36 e la T min a 30. La pompa di calore in questi giorni si accende solo al mattino (dalle 4 alle 8.30 a.m) complici le temperature non proprio "invernali" e la potenza erogata è di circa 1,7 Kw mentre. Gli hz a 18 da tanti raccomandati io non li ho mai visti (siamo sempre intorno a 44). Posso fare ancora qualcosa per ridurre la "bestia" a minori consumi o va bene cosi?
Ciao
 
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Hai voglia...

E' già fin troppo la mia da 11kW su 240 mq, me ne basterebbero 8kW nominali (10kW in max...).

La tua non riesce a modulare...ti basterebbero 6kw.

Fai che spingerla bene in un range abbastanza ristretto (intono a mezzogiorno, se hai l'FV) quindi tieni la temperatura confort un pò più alta del necessario e quella di ridotta decisamente bassa.

Poi configurala in modalità "Silenziosa", così metti un cap di 3Kw e lavora più tranquilla per più tempo.
 
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Buonasera a tutti,ho da circa 3 anni una nimbus pocket net 70 M con riscaldamento a pavimento d’inverno e i fancoil d’estate sempre gestiti dalla nimbus, secondo me ha delle impostazioni sballate perché ho dei consumi molto alti..ho due zone gestite da 2 termostati..qualcuno mi può dare delle dritte sulle impostazioni, il mio ibraulico installatore mi avevo detto di non impostare la modalità auto..potete aiutarmi un po’ sulle impostazioni?
 
@raul83 le pdc per quanto possibile per migliorare i consumi devono girare il piu' possibile a regimi costanti , strumenti di misura alla mano potrai verificare che 1 ora di pdc on e 3 off a volte puo' costare piu energia elettrica di 4 ore on valutando la solita resa termica peraltro discontinua.
il tunning per consumare meno e' cercare di non far intervenire i termostati pero' non nel senso che devi scoppiare dal caldo ma nel senso che devi cercare di regolare l'impianto per avvicinarti alla t ambiente richiesta senza mai superare la temp impostata e questo lo puoi fare solo fornendo la solita energia che disperde la casa e bilanciando i flussi acqua per fornire energia dove serve .
l'energia che disperde la casa sara' tanto maggiore quanto sara' inferiore a temp esterna e per fare questo tipo di regolazione si usa la climatica.
normalmente gli idraulici usano e configuravano la pdc come fossero delle caldaie per cui per forza di cose consumeranno molto di piu' perche' in queste condizioni il COP va a farsi benedire.
la regola basee'¨ diminuire la temp di mandata finche'¨ possibile aumentando il tempo on ovviamente sino al limite fisico della dissipazione minima di potenza per far rimanere accesa pdc (come si regola una tmin lo abbiamo scritto centinaia di volte) poi se la pdce' troppo potente la avvii andra' a tmin e poi con programmazione la spegni per un po' , sicuramente consumi meno perche' fai meno avvii.
 
@raul83 se per auto intendi la funzione este inverno allora si l'idraulico ti a detto a mio parere una cosa corretta

@raul83 avevi già descritto il tuo impianto ?
 
gruppo si sia per estate/inverno, sia per la termoregolazione che attualmente presumo sia disattivata..per questo vorrei capire prima di modificare la tmin e tmax se le attuali impostazioni siano corrette..magari se volete posso condividere tramite delle foto le attuali impostazioni..
Il mio impianto comunque così capite meglio, e’ un impianto a pdc Ariston pocket 70 M, con riscaldamento a pavimento gestito da 2 valvole motorizzate comandate da 2 termostati (1 zona giorno e 1 zona notte, ciò che nn mi soddisfa dell impianto è che appena si raggiunge la temperatura la valvola si chiude e il pavimento dopo un po’ è freddo..vorrei capire come potrei ovviare a questa cosa..grazie e buona serata
 
gruppo Allego impostazioni attuali..purtroppo la macchina ora è spenta quindi alcune info magari non saranno utili..
 

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