Problemi termocamino edilkamin acquatondo 29



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No..ho due valvole una per tc e una per la caldaia..ho spezzato quella del tc...la caldaia ha la sua
 
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Qualche dato non mi convince.
se il consumo max di legna è 7,5 kg/h e la potenza massima è 28,1kW il potere calorifero della legna deve essere di 3,7kW per avere all'acqua 17,4 kW. Peggio ancora se per 28,1kW intendono resa all'acqua + resa all'ambiente. Abbiamo queste condizioni? Per come è costruito, deve avere fiamma costante con legna da 3,7 kW al kg per un ora, allora , nella migliore delle ipotesi,hai 17kW all'acqua.
 

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Antony..... ultimo avviso!!

d) Citazioni integrali o comunque di evidente inutilità (specialmente tra messaggi consecutivi) non sono tollerate e comportano provvedimenti: limitarsi alle sole parti significative alle quali si vuole aggiungere un commento/chiarimento.






Cosa vuoi dire alla fine dei conti? Se ho una temperatura costante al termostato di 75 gradi e riesco a mantenerla anke per 2 ore..perchè i termosifoni non sono caldi del tutto ed alcuni sotto sono proprio freddi? Abbiamo verificato che il ritorno è 21 gradi in meno della mandata..da cosa dipende visto ke dovrebbe essere intorno ai 10 gradi in meno?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Verifica che i circolatori vicino allo scambiatore non siano rumorosi a causa di aria nella parte alta dello scambiatore.. controllali specialmente alla partenza impianto e stacci un pò di tempo. Agisci sulla vite di spurgo poste nella parte posteriore, allentale e verifica se esce aria..
Il problema può essere aria nel tratto di tubo tra circolatore e innesto ai tubi del riscaldamento, sia mandata che ritorno; strozzamento o difetto circolatore.. non penso ci voglia l'esorcista per risolvere.. almeno spero.. :spettacolo:
 
Anche secondo me .... ma l aria sopra ai circolatori nel tratto ad entrare nello scambiatore chi la toglie? spurgando dalla vite sul circolatore stesso è dura .... e poi bisogna sperare che l installatore non abbia fatto dei su e giu esagerati con il tubo ma sia andato il piu lineare possibile se no è gia nato problematico questo impianto.....vorrei inserire dal sito della caleffi un approfondimento a riguardo

I problemi dovuti all’aria contenuta negli impianti idronici possono essere gravi e fastidiosi sia per gli utenti sia per i professionisti che si occupano dell’impianto. Se questi problemi non sono analizzati a fondo possono portare spesso a delle soluzioni non risolutive a lungo termine. Inizialmente è molto importante capire i problemi che l’aria presente nell’impianto può provocare.
1. Rumorosità nelle tubazioni e nei terminali
2. Portate insufficienti o blocchi totali della circolazione
3. Insufficiente scambio termico tra i terminali di emissione e l’ambiente
4. Corrosione dell’impianto dovuta alla presenza di ossigeno a contatto con i materiali ferrosi
5. Fenomeni di cavitazione nelle pompe e nelle valvole


Per molti anni l’aria presente negli impianti di riscaldamento ha creato serie difficoltà.
Molti installatori ricordano ancora come una specie di incubo le bolle che bloccavano la
circolazione di un calorifero o di intere colonne e possono raccontare lunghe storie
sui tentativi messi in atto per rimuoverle. Gli impianti che richiedevano più impegno
e abilità erano quelli a circolazione naturale. Infatti per “rimuovere” le loro bolle non era
disponibile “la forza” delle pompe e bisognava ricorrere soprattutto a trucchi
del mestiere: ad esempio, dove c’era una bolla si riscaldavano a fiamma i tubi, oppure li si colpiva ripetutamente con un martello fasciato
È solo agli inizi degli anni Sessanta, con l’affermarsi dei circuiti a vaso chiuso e dei
dispositivi automatici di sfiato, che l’eliminazione delle bolle dagli impianti
diventa un problema facilmente risolvibile. E questo indubbio successo porta un po’
tutti a ritenere che ormai l’aria negli impianti sia qualcosa di sicuramente controllabile e
quindi non più temibile. In realtà non è così. Problemi di corrosione, rumorosità e rapido degrado degli organi di
regolazione ci stanno sempre più mettendo in evidenza che l’aria è un avversario di
gran lunga più pericoloso del previsto e che negli impianti ad acqua non solo si
devono eliminare le bolle d’aria
, ma si devono
eliminare anche le “microbolle”. Ed è proprio questo il tema dell’articolo che segue

L’aria presente negli impianti di
riscaldamento ad acqua può avere diverse
origini
: (1) può essere derivata dall’aria
sciolta nell’acqua fredda di riempimento o di
reintegro, oppure (2) può essere aria non
espulsa in fase di riempimento dell’impianto
e (3) può essere anche aria entrata durante
il funzionamento dell’impianto.
L’aria sciolta nell’acqua fredda di
riempimento o di reintegro
si libera solo
quando si riscalda l’acqua dell’impianto. La
quantità di quest’aria è tutt’altro che
trascurabile. Ad esempio in un impianto da
1000 l (più o meno un impianto da 100.000
kcal/h) riscaldando l’acqua di riempimento
da 20 a 80°C, alla pressione costante di 2

bar, si liberano 17-18 litri di aria
poi diventa lungo vi metto il link :spettacolo:

 
Antony ti rispondo qua secondo me non c’entra nulla forse alzando la temperatura hai attivato la caldaia in qualche modo e funzionava insieme al Tc e insieme la caldaia sopperiva a quella poca portata delll altro circolatore ...(cosa che potresti fare sempre usarli insieme ma non prima di avere sistemato la non ritorno che hai rotto )
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3/d del regolamento del forum. Scresan. ***

Secondo il mio idraulico è vietatissimo usarli insieme
 
Ultima modifica da un moderatore:
Per aldo55:
La caldaia dovrebbe essere o 30kw o 31,5...al momemto ho entrambi i circolatori a vel 3. Ho postato nella discussione la foto del circolatore della caldaia..e pensa ke avendo la caldaia a gas a 70gradi riscalda molto di più del camino a 80 85 gradi...per eliminare l'aria bastano i jolly all'uscita dello scambiatore ai 2 sopra? Pensi che prendendo uno scambiatore più piccolo (quello giusto) potrebbe migliorare? Grazie per la disponibilità
 
Si metti i raccordi a "T" tra scambiatore e tubi dello stesso diametro e applichii jolly di sfiato su entrambi i lati..

Per quanto riguarda la caldaia a gas 30 kW sono molto di più del tc. Considera che il tc al netto renderà all'acqua 15 kW, mentre quella a gas, se nuova anche 28 kW.
La differenza è parecchia. Probabile che non sia sufficiente per mantenere un T costante.. se poi anche lo scambiatore è sovradimensionato cè sicuramente uno squilibrio..
 
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Allora l'acquatondo 29 può riscaldare fino a 250 mq di casa...casa mia è 190mq su un unico livello..per quanto è la casa ho pochi elementi di caloriferi...domanda: dipende dal camino se ho circa 21 gradi in meno sul ritorno?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Antony.. puoi postare uno schizzo di com'è collegato tutto l'impianto (tc-scambiatore-caldaia a gas etc..) magari c'è qualche banale errore di installazione e non ne veniamo a capo..
 
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Appena ho un attimo libero lo faccio...inoltre quello che mi chiedo è questo....ho amici che hanno termocamini piu piccoli e case piu o meno quanto la mia ma a loro va veranente bene...inoltre se ad esempio nel camino ho 75gradi l'acqua che poi esce dal circolatore non dovrebbe essere più o meno uguale? Inoltre per quanto riguarda lo scambiatore cosa significa 40.000 o 30.000? Grazie
 
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non significa nulla tc più piccolo o più grande.. non sono tutti uguali.. per esempio il tuo è un 29 kW ma all'acqua 17, un'altro può essere 25 kW ma all'acqua 20 etc..
prova a misurare la T di mandata al riscaldamento in prossimità dello scambiatore e confrontala con la mandata del tc sempre vicino allo scambiatore.. la differenza dovrebbe
essere di 5/7° tra la mandata tc e la mandata del riscaldamento. se invece è molto più fredda significa che c'è uno scompenso e il problema in questo caso è di settaggio dei circolatori.
devi fare delle prove, iniziando dal circolatore del tc. lo metti in velocità 1 e così anche quello del riscaldamento. se non va metti quello del riscaldamento a velocità 2 lasciando sempre a 1
quello del tc. se non va ancora bene metti a 3 quello del riscaldamento e quello del tc sempre a 1. poi se non va ancora bene metti a 2 quello del tc e vedi, regredendo quello lato riscaldamento..
quando fai queste prove devi attendere qualche ora tra una prova e l'altra.. se il problema non è sui setaggi dei circolatori è da ricercare altrove... aria o strozzatura dei tubi..

cosa significa 40.000 o 30.000? Grazie

è la potenza dello scambiatore in questo caso espresso il kcal (chilocalorie) per cui il primo circa 40 kW e il secondo 30..
 
Aldo quella misura L aveva già fatta ! Secondo me il problema non è lì perché tra mandata Tc e mandata termo vicino lo scambiatore aveva uno scarto di 2 gradi se non sbaglio e poi comunque la temperatura di mandata dei termo è abbastanza ma il fatto che ci siano 21 gradi di differenza può essere solo che non ci sia abbastanza portata ...
 
20171219_135148.jpg
Questo è più o meno lo schema..la differenza tra mandata tc e caloriferi era 1 grado con i circolatori entrambi a 3
 
ho misurato le temperature: con il termostato del camino a 74 gradi la temperatura di mandata del camino è 63..la tenperatura di mandata dei termo è 62 e la temperatura di ritorno dei termo 41

Vedi Aldo... sembra che TC lavori bene e trasferisca il calore nel modo giusto.
-abbiamo una buona temperatura di mandata ai termo dallo scambiatore
-abbiamo la caldaia che con la stessa temperatura e stesso circuito fa lavorare i termo in modo soddifacente
- i circolatori della caldaia e dei termo che spinge dallo scambiatore sono pressocche identici mi are come caratteristiche
-unica differenza la troviamo in quei 15 metri

Cio significa che qualcosa la compromette il funzionamento
ipotesi A : aria accumulata nel punto piu alto e che disegna un collo d oca dove si puo intrappolare aria che riduce il circolo dell acqua
Ipotesi B qualche strozzatura nel tragitto
ipotesi C il percorso è tortuoso , il che unito ad un diametro ridotto del tubo fa in modo che il circolatore in oggetto non sia sufficiente
So che è stata fatta una prova con un circolatore piu grande ma le mie considerazioni sono
-nella foto dove si vede il circolatore piu grande il circolatore è montato sbagliato considerando la direzione corretta dei flussi nello scambiatore
-l idraulico aveva fretta e lo ha provato senza spurgare bene tutto dall aria
-grande non significa nulla , magari il circolatore era di recupero del 1500 non perfettamente funzionante , con una prevalenza non sufficiente ecc ecc ....
Io la prima cosa che farei metterei in ordine l impianto con pochi euro mettere gli sfiati e provare tutto.
dopo cambierei di nuovo il circolatore ma questa volta essendo sicuro che non faccia cavitazione
se non funziona con un tubo volante dallo scambiatore fino alla non ritorno magari di un diametro piu grande ( ci vuole veramente poco tempo a fare questa prova e potrebbe risolvere tutti i mali )
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3/d del regolamento del forum. Scresan. ***

Faccio prima a spaccare il muro per vedere dove ci sono le possibili strozzature visto che è anche in un garage che passare il tubo volante...per cavitazione si intende che non pesca acqua in modo costante e quindi prende aria?
 
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