Progetto volontariato Congo - Sud Kivu


Non è certo tanto, ma il tuo interlocutore accenna a foto allegate...

PS
Almeno ciottoli e sabbia non dovrebbero mancare.
Se la pendenza è uniforme, il salto al chilometro potrebbe essere assai più consistente, o la lunghezza del canale di molto inferiore.
 
Ciao Will, le ho inviate a te perché non sapevo come postarle.
Grazie e saluti a tutti kumis
 
Ciao Kumis
Ho ricevuto la tua e-mail, ma il file "foto" allegato non ha alcuna estensione e tutti i miei programmi di scompattazione non lo riconoscono, così come i programmi di grafica.
No RAR, no ZIP, no PDF, no jpg, no bmp ecc.
Ma che tipo di file è?
 
Ciao Kumis
io non utilizzo Office della Microsoft, ma un programma gratuito del tutto equivalente, Open Office, che normalmente legge tutti i file World ecc, ma è necessario che glielo si dica attraverso la appropriata estensione.

Detto questo ecco le foto che mi hai inviato e che ho dimezzato come dimensione.
Questo accorgimento consente di non aggravare il forum e di conservare una ottima leggibilità.

Noto che la misurazione della pendenza è stata realizzata con una certa cura, e quindi abbastanza attendibile, almeno per quella parte del fiume. Noto anche che la portata è certamente superiore a quella che si rileva nelle foto recapitate in precedenza.
 

Allegati

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Ho fatto un rapido calcolo sulla base della profondità e larghezza apparente del torrente e della pendenza misurata.
La portata è nell'ordine di quella dichiarata, (1,5 m^3/sec) compatibilmente con la approssimazione dei coefficienti attribuiti per un corso d'acqua naturale.
 
Il problema è che il nuovo materiale non ci ha spostato di molto il ragionamento.
Se non prendiamo una decisione rischiamo di scrivere tanto per scrivere senza andare da nessuna parte.

Nelle nuove foto il fiume sembra in morbida rispetto alle vecchie, il quantitativo d'acqua "ad occhio" forse è anche di più di quello stimato da Willmorel, ma uno dei pochi punti fermi che forse abbiamo è quello di fare un impianto "base load" lasciando i picchi al fotovoltaico o al G.E d'emergenza; quindi fissiamo il quantitativo minimo garantito tutto l'anno e "maciniamo" quello senza regolare con l'impianto (semmai un carico zavorra).

Secondo punto fermo è l'acqua che deve passare sotto quel ponte, lascio a Wilmorel i conti perchè lo vedo più capace di me.
Se la sezione è 6.00*3.00, la nostra briglia deve avere uno sviluppo tale da smaltire una portata equivalente. Se sul nostro coronamento lasciamo una lama d'acqua di un metro forse la lunghezza è sull'ordine dei 20 metri; direi uno sviluppo ad U che si collega alle spalle del ponte.

Se la nostra briglia solleva il pelo libero di 1.5 metri + 1 metro di sfioro abbiamo un rigurgito di 300 metri a monte; le sponde sembrano adeguate.

Se 1.5 metri di salto lo otteniamo sulla presa, dovremmo recuperare un altro 1.5 metri sul canale di carico (lungo 114 metri) e sul canale di scarico. Così arriviamo ad almeno 3 metri di salto.

Fissiamo la portata minima, propongo 1.2 mc/sec.? (1,3 o 1.5)
Il salto di 3 metri può essere fattibile?
La Potenza di 3*1.2*9.81*0.6= 20 kW continua è sufficiente allo scopo dell'ospedale? Kumis aiutaci.

Ho lanciato degli spunti, chiedo a chi ha più talento di farsi coordinatore per collezionare le idee e fissare i paletti sui quali confrontarci.

Spes
 
Ciao Kumis, Spes e tutti
In effetti, con informazioni così a spizzichi, si rischiano tempi biblici, più che africani...

x Spes
Con franchezza.
Costruire una traversa-diga delle dimensioni ipotizzate, senza conoscere in alcun modo il regime idraulico del torrente, pluviometrico della zona e la presenza di abitati sulle sponde a valle, mi sembra un azzardo da non correre.

Vedrei viceversa con favore una semplice briglia che regolarizzi il livello del torrente nel punto dell'opera di derivazione del canale di adduzione.
Mezzo, un metro all'incirca sul livello attuale. Formerebbe un piccolo invaso che non creerebbe rischi di esondazione in caso di piena.
Come risulta dai rilievi, la pendenza sembra decisamente superiore a quella ipotizzata nei primi post. Ciò ci consentirebbe di ottenere il salto definito in precedenza (3 metri) con un canale breve, oppure, un salto decisamente maggiore con un percorso più lungo.
In concreto non credo che questi parametri, salto e lunghezza canale, vadano scelti sulla base della sola potenza necessaria all'utenza ma in primo luogo in relazione al sito lungo il torrente più idoneo al salto. In altre parole il luogo dove il canale, di pendenza predeterminata, si porta nella posizione più favorevole rispetto al torrente e quindi dove converrà collocare la centralina.

Ai fini del coordinamento operativo, credo che Kumis, essendo un tecnico, anche se non del settore, possa comprendere le problematiche e utilizzare al meglio le competenze secondo le disponibilità di chi intende partecipare.
Per quanto mi riguarda ho continuato, nei ritagli di tempo, a confrontare soluzioni, in funzione dei differenti salti, e inoltre ho cominciato a schizzare la sistemazione di una possibile centralina.

Sono sempre più necessarie foto del torrente e dintorni in sponda sinistra per almeno 1 km a valle del ponte. Occorre ribadire che prima o poi andrà fatto un rilievo plano-altimetrico con strumenti idonei.

Andando in zona con Google Maps, ho notato che la gran parte delle aree del Sud Kiwu è scarsamente definita oppure oscurata.
Sottolineo di non essere riuscito ad individuare Luwinja, malgrado una ricerca piuttosto metodica.

Ciao, Will :)
 
Ultima modifica:
Ciao Will, Spes e tutti,
certamente la ricerca degli elementi per il dimensionamento ottimale dell'impianto non è facile. Immagino abbiate già captato il perché dell'ottimale...Per non impegnare troppo a lungo la vostra preziosa collaborazione e pazienza, proporrei adottando valori conservativi, un tentativo di valutare l'impegno economico globale, evidenziando il costo della centralina (quale?) e stimando (...occhiometricamente..) le ore di manodopera in loco. Per ottenere alla fine un rapporto costi/benefici abbastanza attendibile. Chiederò domani il prezzo aggiornato del gasolio.
Se nonostante tutto il costo stimato risultasse eccessivo ( non so ancora rispetto a cosa !), potremmo almeno risparmiare le vostre energie, contenti dell'ottimo incontro avvenuto, ma speriamo bene.
Luhwinja non è individuabile con Google,specialmente durante la stagione delle piogge , forse solo su carte militari che non ho.
Ci aggiorniamo. Saluti a tutti kumis
 
...proporrei adottando valori conservativi, un tentativo di valutare l'impegno economico globale, evidenziando il costo della centralina (quale?) e stimando (...occhiometricamente..) le ore di manodopera in loco.
...

In concreto, dovremo procedere ad un bilancio fra i costi attuali di produzione del kWh ottenuto attraverso il gruppo elettrogeno e il gasolio e la alternativa costituita dall'analogo costo attraverso la centralina idro.

Esaminiamo il secondo termine del confronto (centralina idro). Sosterremo due tipi di costi:
-La quota di ammortamento annuo conseguente ai costi di costruzione dell'impianto e per il quale occorrerà stabilire una vita utile (o meglio una quota di ammortamento per kWh prodotto).
-Il costo di esercizio, cioè manutenzione e gestione (anche questo riferito al kWh prodotto).
Accantoniamo per il momento i costi di esercizio, di minor peso in un impianto idro.
I costi di costruzione , da cui si originano i costi di ammortamento annui, si possono distinguere a seconda della loro natura, in movimento terre ed opere edili in senso lato, macchina idraulica ed accessori, impianto elettrico e di controllo.

A questo punto si pongono le alternative impiantistiche più volte proposte negli interventi, tutte interessanti e che possono essere tutte esaminate, a condizione che qualcuno se ne faccia carico.
Una di queste alternative riguarda la modalità di captazione e salto:
-Captazione con una traversa-diga di circa 3 metri di altezza, breve canale di 100-150 m di sviluppo, salto e restituzione.
-Captazione con una briglia di 0,5-1 metro di altezza per la sola regolarizzazione di livelli e portate, canale di 350 o più metri di lunghezza, salto e restituzione.
La seconda alternativa riguarda la macchina idraulica da utilizzare:
-Banki
-Vite idraulica
con i noti pregi e difetti dell'una e dell'altra più volte sottolineati.

Alcune cose, al nostro livello di conoscenza, o meglio di ignoranza della situazione, sono abbastanza facili da quantificare, con un proporzionale ordine di approssimazione.

Nelle prossime settimane, preparerò una distinta dei materiali necessari per la seconda ipotesi di captazione, da consegnare a Kumis.
Poi, vedremo.
 
Salve a tutti.
Il costo del gasolio è salito a 1.45 $/lt c.a 1,80 $/kg
Stimiamo un consumo specifico di 220 gr/kwh e un consumo elettrico medio giornaliero di (25 x 10 + 10 x 14)= 390 kwh
390 x0,220 = 85,8 kg x 1,8 = 154 $/ giorno
4620 $/mese, e più o meno 55000 $/ anno !!!!!!!!!!
manutenzione ? olio ?
se è così la cosa diventa interessante, devo informarmi su come vengono divise le spese ecc.
Che ne pensate?
 
Ultime da Luhwinja:
Consumo medio rilevato 5 lt/h, (4000 gr/220 gr/kwh=18 kw..)
120 lt/giorno x 1,45 $/lt = 174 $/giorno = 63510 $/anno
...quindi 25 Kw dall'idraulico...! a presto kumis
 
................................-Captazione con una traversa-diga di circa 3 metri di altezza, breve canale di 100-150 m di sviluppo, salto e restituzione.
..............................

Una precisazione.
Io proponevo una traversa di 1.5 metri di altezza + tracimazione perchè le sponde a monte sembrano alte + di 3 metri.
La lunghezza del canale di 114 metri era sul primo disegno proposto da Kumis, il recupero di pendenza è di ca.1% di 114 oltre a qualcosa sul canale di scarico lungo? ca. 30 metri. In totale 1.5 metri + 1.5 sullo sbarramento. I conti sono fatti a mente perchè in questa fase è inutile valutare il cm.

Per il resto mi sembra che abbiamo fissato la Potenza (20/25 kW) il Salto (ca. 3 metri) e la Portata per il preventivo di massima del macchinario. Chi può aiutarci?
Per la parte civile/idraulica se ho capito bene ci sta pensando Will.

Spes
 
scusate, una domanda per kumis, non cè la possibilità di salire piu in alto con la presa ner raggio di 2-3 km e pensare ad una tubazione?
riducendo la portata si ridurrebbe il costo della macchina,possibilmente evitando il moltiplicatore di giri, con meno volume penso si abbiano anche meno problemi nella stagione secca, o mi sbaglio.
 
Ultime da Luhwinja:
Consumo medio rilevato 5 lt/h, (4000 gr/220 gr/kwh=18 kw..)
120 lt/giorno x 1,45 $/lt = 174 $/giorno = 63510 $/anno
...quindi 25 Kw dall'idraulico...! a presto kumis


Non voglio esprimermi prima di avere completato il computo (sommario e approssimato) della parte edile/idraulica, ma mi sembra che il rientro potrà avvenire in tempi ragionevoli.
Ci sarà poi da fare un corposo discorso sugli strumenti disponibili in loco ed il loro costo.

x Spes
Chiara la tua precisazione.
Avevo un poco equivocato...
 
Questa è la sintesi della prima parte del computo metrico delle opere edili e movimento terre.

OPERE INCLUSE:
Canale di adduzione.
Vasca e griglia di derivazione
Briglia in tronchi e massi sul torrente

SINTESI OPERAZIONI E VOCI DI COSTO:

Volumi scavi terre m3 788

Volumi riporti terre m3 763

Volumi massi e ciotoli m3 10,5

Volumi-cubature legnami vari m3 4,6

Ore noleggio macchine operatrici h 151

Ore lavorative Tecnici e specialisti h 17

Ore lavorative manovali, carpentieri, boscaioli ecc. h 1212

Alle ore lavorative di tecnici e specialisti occorrerà sommare le ore del "direttore" del cantiere, pari a 40-:50 ore settimanali per tutta la durata dell'intervento. Questo fatto richiede una riflessione su questa figura.
Se il direttore sarà remunerato, occorrerà organizzare al meglio il cantiere per contenere tempi e costi. Se sarà una figura "volontaria" il cantiere potrebbe essere molto africano ed impostato sul criterio: "Bene, ragazzi, andate avanti così, e se ci sono problemi chiamatemi".

Nota:
I volumi di scavo e riporto delle terre, a differenza delle altre voci non costituiscono un costo, in quanto le relative operazioni sono ricomprese nel noleggio macchine ed ore lavorative manovali.

Ora spetta a Mario-Kumis ed ai suoi collaboratori congolesi trovare i prezzi locali ed applicarli alle quantità.

Per parte mia, proseguo con il fabbricato della centralina ed il canale di scarico.


PS
Nella immagine: Ampliamento della rete irrigua del Consorzio delle Bonificazioni Reggiane-Bentivoglio. Anni 1930-1940

Ovvero, farlo si può.
 

Allegati

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