RSU

  • Autore discussione Autore discussione alfredo85
  • Data d'inizio Data d'inizio

CITAZIONE (CaloRE @ 11/1/2008, 15:18)
Nessun politico nazionale che parli di una legge per la riduzione del packaging (o della sostituzione dei contenitori) con lo stesso vigore con il quale promuovono leggi per la realizzazione di nuovi inceneritori... oppure dell'obbligo (per forza di legge) di effettuare la raccolta differenziata in tutte le regioni. C'è una strana miopia "economica" dei nostri politici e della nostra informazione nazionale verso gli inceneritori.​

Se non mi sbaglio la legge che obbliga alla raccolta differenziata c'è ed è il cosiddetto decreto Ronchi (vado a memoria, mi sembra che sia stato tramutato nella legge 22 del 1997). La situazione campana è disperata, ma gli obiettivi sono lontani anche in tante realtà del nord, per esempio a Milano città non si separa l'umido.
 
CITAZIONE (CaloRE @ 14/1/2008, 09:58)
Non c'è che dire... un'altra mazzata!​

Quindi le discariche non sono la soluzione?
E allora che si fa?
:B):
 
CITAZIONE (BrightingEyes @ 14/1/2008, 10:28)
Quindi le discariche non sono la soluzione?​

BE, quando mi cadi su cose "basilari" come la differenza tra le discariche abusive e controllate... stiamo a perdere solo del tempo.
 
le discariche possono essere la soluzione se si lavora a monte e il rifiuto da conferire è "stabile" e limitato, fintanto che continuiamo a conferire possibili materie prime e materiale marcescente in grandi quantità, la soluzione non esiste.
Per i rifiuti pericolosi servono luoghi stabili e controllati, con tutte le precauzioni necessarie, fintanto che si prendono le cose alla leggera queste simpatiche notizie continueranno ad esserci...
Ci vuole un chiaro segno da parte della politica, invece che continuare a riempirsi la bocca di termovalorizzatori e discariche, si inizi a parlare seriamente di una strategia a livello nazionale finalizzata in primis alla riduzione dei rifiuti "normali" o speciali che siano. che questa stratregia la si attui ovunque in italia (non i soliti decenni solo per recepire la normativa e poi altri decenni per adeguarsi).

Invece si continua a giocare a passarsi la palla e a parlare a vanvera, giusto stamattina leggevo le dichiarazioni di formigoni, probabilmente ci becceremo anche noi la nostra dose di rifiuti, fino a qualche giorno fa non potevamo assolutamente anche se ci saremmo resi disponibile se avessimo potuto, ora li accetteremo ma i nostri impianti non sarebbero adatti, domani?
Allora mettiamo le carte in tavola, si può o non si può accogliere i rifiuti?
Tecnicamente, dati alla mano, non esiste il non si potrebbe ma lo facciamo, se si può vediamo se renderci disponibili e quali difficoltà comporta, se non si può per limiti tecnici, per difficoltà a trattarli, per rischi per la salute dei cittadini o per l'integrità degli impianti non si ricevono punto.
 
CITAZIONE (CaloRE @ 14/1/2008, 10:42)
BE, quando mi cadi su cose "basilari" come la differenza tra le discariche abusive e controllate... stiamo a perdere solo del tempo.​

Dici? Io non credo! Io credo che occorra smetterla con le posizioni ipocrite del "sempre dalla parte della gente" e "cominciamo a dire NO poi si vedrà". Nessuno pensa a chiedere discariche abusive, ma spesso (almeno a me pare che spesso sia così) chi vuol opporsi alla discarica... tira fuori la storiella delle discariche abusive.
A cosa si oppone la gente campana? Alle discariche abusive e chiede che se ne facciano di legali e controllate? Non mi risulta!
Qual'è la soluzione che propone chi denuncia gli intrecci camorra-politica-economia? Scegliere una serie di località in maniera trasparente per costruirci discariche temporanee legali e controllate? Non l'ho letto da nessuna parte!

Ripeto la domanda più chiara così non perdiamo tempo... qual'è la proposta degli "ecoestremisti" per risolvere il problema rifiuti della Campania e per gestirlo in tutta Italia?

Dò qualche spunto di esempio su cui magari si può cominciare a discutere:

CITAZIONE (IPP @ 8/1/2008, 17:36)
mi presento sono ipp e sono della provincia di Napoli, precisamente di Grumo Nevano....
Forse un'isola falice per ciò concerne lo smaltimento dei rifiuti.
Da diversi anni è stata adottata la raccolta differenziata nel comune.
Sinceramente differenziare in casa i propri rifiuti, secondo il mio parere è segno di civiltà e responsabilità e personalmente sono felice di farlo.​
 
CITAZIONE (Lolio @ 14/1/2008, 09:53)
Se non mi sbaglio la legge che obbliga alla raccolta differenziata c'è ed è il cosiddetto decreto Ronchi (vado a memoria, mi sembra che sia stato tramutato nella legge 22 del 1997). La situazione campana è disperata, ma gli obiettivi sono lontani anche in tante realtà del nord, per esempio a Milano città non si separa l'umido.​

Lolio, il trucco dei nostri politici è quello di spostare le date (e le percentuali) per obbligare la raccolta differenziata. Il decreto Ronchi prevedeva inizialmente, entro il 2006, l'obbligo di tutti i Comuni di raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine era da raggiungere nel 2003). La nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010.
 
obiettivi sempre migliori che cancellano quelli precedenti vicini alla scadenza... il prossimo sarà il 100% nel 2100
 
QUOTE (CaloRE @ 14/1/2008, 11:20)
Lolio, il trucco dei nostri politici è quello di spostare le date (e le percentuali) per obbligare la raccolta differenziata. Il decreto Ronchi prevedeva inizialmente, entro il 2006, l'obbligo di tutti i Comuni di raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine era da raggiungere nel 2003). La nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010.​

Si ma se si comincia a discutere di massimi sistemi e' finita.
Sara' pure vero che anche laddove si differenzia di piu' non si va oltre il 50%, sara' vero che comunque anche cosi' troppi rifiuti finiscono in discarica, sara' anche vero che bisognerebbe anche stimolare al ribasso la produzione dei rifiuti, sara' anche vero che il punto di visto dovrebbe essere esattamente l'opposto....

ma per Dio,

almeno chiunque vuole partire da un'analisi fattiva dei dati, NON PUO' non ammettere che un delta di 30 punti percentuali, al di la' dei numeri, corrisponde a migliaia di tonnellate di rifiuti.
E come dice BE, da qualche parte bisogna cominciare, e anche se le misure attuate non sono perfette, per lo meno ci sono.

In Campania siamo ancora all'anno zero. E siamo lontani dal capire che non ci si puo' sempre aspettare che le soluzioni arrivino dall'alto
 
CITAZIONE (BrightingEyes @ 14/1/2008, 10:59)
Ripeto la domanda più chiara così non perdiamo tempo... qual'è la proposta degli "ecoestremisti" per risolvere il problema rifiuti della Campania e per gestirlo in tutta Italia?​

:woot:
"ecoestremisti"... dovresti coniare dei nomignoli anche per quelli che se ne sbattono altamente della salute altrui... comunque,

bisogna ridurre drasticamente il packaging. Da subito. Va vietata in tutta Italia, a tempo indeterminato, la vendita al dettaglio di prodotti imballati, sia alimentari che non (compresa l'acqua minerale e le bibite gassate), introducendo l'obbligo dei contenitori riusabili per la vendita dei prodotti sfusi, con esenzioni limitate solo in alcuni casi e per ragioni sanitarie.

bisogna obbligare la raccolta differenziata. Da subito. Per essere efficiente, deve essere fatta porta-a-porta, con una responsabilizzazione diretta non solo di ogni singolo utente ma anche, e soprattutto, degli operatori ecologici.

bisogna costruire nuovi impianti di trattamento mirati a un ulteriore recupero di materiali dal rifiuto residuo (frazione organica stabilizzata, plastica, cartaccia e metalli). Le tecnologie per farlo sono disponibili e già sperimentate e il residuo che va in discarica può scendere fino al 10 per cento di quanto prodotto. A questo punto la costruzione di nuovi inceneritori perde ogni ragion d'essere: sia ambientale, sia anche, e soprattutto, economica.


CITAZIONE (EGO73 @ 14/1/2008, 11:36)
E come dice BE, da qualche parte bisogna cominciare, e anche se le misure attuate non sono perfette, per lo meno ci sono.​

Io comincierei da quello che è ho detto (è un pensiero non mio ma comune a tutti gli "ecoestremisti").
 
Pensieri bellissimi ed esatti, precisi come un cecchino...non sono sarcastico lo penso davvero ed è proprio qui che volevo arrivare, per porre un quesito, anzi due: come raggiungere tecnicamente e logisticamente una cosa simile cioè:1) riduzione del packaging; 2) raccolta differenziata porta a porta??? perchè non iniziamo a pensare all'attuazione di queste cose tutti noi ecoestremisti, abbozziamo un disegno di legge e cominciamo a firmare una bella petizione??
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
1) riduzione del packaging;​

Obbligandolo per legge (senza più rinvii).

CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
2) raccolta differenziata porta a porta???​

idem come sopra... obbligandolo per legge (senza più rinvii).

CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
perchè non iniziamo a pensare all'attuazione di queste cose tutti noi ecoestremisti, abbozziamo un disegno di legge e cominciamo a firmare una bella petizione??​

Il decreto Ronchi del 1997 obbligava il raggiungimento della soglia del 35% di raccolta differenziata entro il 2003. Ma la legge è stata disattesa in maniera clamorosa, spostando la data di "obbligatorietà" (ad oggi il 2010)! Il problema dei rifiuti e del loro smaltimento (nazionale o campano) è e continua ad essere squisitamente politico e non tecnologico.
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
1) riduzione del packaging;​

-tassazione del packaging
-pesante sensibilizzazione civile per il boicottaggio dei prodotti sovraimpacchettati
-istituzione di associazioni che certificano l'impegno di una certa azienda nella riduzione dei rifiuti sia a livello di packaging del prodotto sugli scaffali sia in imballaggi per trasporto e distribuzione
-incentivazione dei punti vendita che vendono al dettaglio con l'utilizzo di contenitori riutilizzabili
-incentivazione delle aziende che si attivano per l'utilizzo di contenitori riutilizzabili (con attivazione di un sistema di gestione del vuoto a rendere eventualmente con cauzione sui contenitori)

CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
2) raccolta differenziata porta a porta???​

-obbligatorietà per legge
-controlli sulle percentuali di riciclo
-standardizzazione del sistema di raccolta e post trattamento
-incentivazione del cittadino che si impegna con sconti sulle tasse
 
CITAZIONE (CaloRE @ 14/1/2008, 11:42)
:woot:
"ecoestremisti"... dovresti coniare dei nomignoli anche per quelli che se ne sbattono altamente della salute altrui...​

E perchè coniarne altri? Va benissimo quello.
;)

Col termine "ecoestremista" non indico chi si preoccupa delle soluzioni realistiche, efficaci ed applicabili (a proposito, le soluzioni indicate sono un buon inizio, condivido in pieno
:)
), ma chi se ne frega del problema cercando di scaricarlo su altri al grido "NIMBY - NIMBY" (o variazioni sul tema).
Costoro "se ne sbattono altamente della salute altrui..." esattamente come i costruttori di inceneritori inquinanti o gli scavatori di discariche abusive. Nè più nè meno. Se non era chiaro è proprio questo atteggiamento che sta creando, e continuerà probabilmente a creare, gravi problemi a Saluggia per altri motivi!

Il problema campano è una grave emergenza e pensare di risolverlo ora con la gestione del packaging e la raccolta differenziata (a Napoli!
:rolleyes:
) è pura fantascienza. Quello che occorre fare ora è trovare rapidamente soluzioni per contrastare l'emergenza e da subito INIZIARE il lungo percorso verso le soluzioni prospettate.
Degli inceneritori se ne potrà probabilmente fare a meno fra qualche anno in molte regioni d'Italia. In Campania un pò più avanti, ma senz'altro è vitale iniziare a provarci appena l'emergenza rientra. Un inceneritore è in costruzione, speriamo facciano presto a finirlo. Poi a disattivarlo nel momento in cui sarà inutile ci sarà tempo!
Nel frattempo servono discariche, sicure, controllate, accettate dalla popolazione e... campane!
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
perchè non iniziamo a pensare all'attuazione di queste cose tutti noi ecoestremisti, abbozziamo un disegno di legge e cominciamo a firmare una bella petizione??​

Eh già!... perchè?
:)
 
Io vorrei farlo ma non so da dove iniziare, magari tra gli utenti del forum c'è qualche avvocato o studente di giurisprudenza che sia un po' più ferrato in materia...
 
CITAZIONE (scu @ 14/1/2008, 16:33)
CITAZIONE (alfredo85 @ 14/1/2008, 13:13)
2) raccolta differenziata porta a porta???​

-obbligatorietà per legge
-controlli sulle percentuali di riciclo
-standardizzazione del sistema di raccolta e post trattamento
-incentivazione del cittadino che si impegna con sconti sulle tasse​

Il porta a porta è tecnicamente impossibile nei grossi agglomerati urbani. L'operatore come il postino che bussa alla porta è immaginabile, 30 famiglie che lasciano fuori i sacchetti dal portone con un identificativo è antiigenico e può causare effetti napoli in caso di mancata raccolta (che avviene molto più spesso di quello che credete per i più svariati motivi) in alternativa c'è la tessera magnetica personale che da accesso al cassonetto ma si perde totalmente il controllo sulla qualità del rifiuto e i furbi, per pagare meno, potrebbero buttare tutto nelle frazioni riciclabili.
I controlli sulle percentuali di raccolta vengono già fatti per comune come obbligo, sul come ho dato una mia opinione e i riferimenti, per cui si dovrebbe immaginare i N.O.E. che perquisiscono ogni sacchetto per accertare la validità del materiale o spendere molti soldi per analisi merceologiche a tappeto (costo minimo 600 euro l'una, attualmente) con relativo aumento delle tasse.
La standardizzazione esiste già, viene stilata una lista di tecnologie definite B.A.T. a cui gli impianti che aspirano alle certificazioni UNI 9000, 14000 e OOSHAS devono dimostrare di averle o di avere in previsione l'applicazione.
Con lla nuova tassa si cerca di incentivare il cittadino ma a quanto pare nessuno la conosce.
Qui si stà perdendo di vista la realtà. Il problema resta il fatto che le regole che ci sono non vengono applicate correttamente, prima di fare proclami non sarebbe meglio pretendere la legalità?
 
sarebbe sufficiente secondo me, avere cassonetti con tessera magnetica e sensore di umidità e elettromagnetico , ognuno per un rifiuto diverso, dove tu inserisci il sacchetto, lui lo analizza ti prende i rifiuti e ti ridà il sachetto e se sbagli a conferire ti mangia la carta, ti risputa il sacchetto pieno e ti fa arrivare una multa. Vogliamo istituirne di questi cassonetti? facciamo una petizione!!
 
QUOTE (alfredo85 @ 15/1/2008, 13:47)
sarebbe sufficiente secondo me, avere cassonetti con tessera magnetica e sensore di umidità e elettromagnetico , ognuno per un rifiuto diverso, dove tu inserisci il sacchetto, lui lo analizza ti prende i rifiuti e ti ridà il sachetto e se sbagli a conferire ti mangia la carta, ti risputa il sacchetto pieno e ti fa arrivare una multa. Vogliamo istituirne di questi cassonetti? facciamo una petizione!!​

La tua descrizione assomiglia molto ad un robot che facesse da solo il lavoro di differenziazione a cui ognuno di noi e' chiamato...

Scherzi a parte, il nostro impegno quotidiano e' il piu' efficace dei mezzi da applicare....

Anche il modello sulla carta piu' perfetto, infatti, sarebbe fallimentare se non fosse accompagnato da un'eduzazione civica pronta e vigile....

Da li bisogna partire...
 
Senza sconfinare nella nanorobotica a cervello positronico per il cassonetto, non è affatto vero che la raccolta porta a porta è impossibile. Certo obbliga a discreto impegno e molti potrebbero pensare a fare i furbi. Ma se da un'analisi campione il mio sacchetto risulta non a norma e mi becco una multa adeguata l'impegno personale aumenta considerevolmente in maniera spontanea.

Comunque per l'emergenza campana e per i prossimi 10 anni serve anche "altro".
;)
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom