RSU

  • Autore discussione Autore discussione alfredo85
  • Data d'inizio Data d'inizio

Certo serve mettere in moto l'inceneritore che stanno costruendo e farlo funzionare 24 ore al giorno a regime massimo per i prossimi 6 mesi, comunque un sensore magnetico, uno igroscopico, una connessione, un pannellino solare, un lettore ottico e qualche attuatore non è fantascienza, in un parchimetro o nella macchina al casello c'è all'incirca questa tecnologia

macchina al casello significa quell'affare che sostutuisce il casellante umano

un robot che ti fa un bel mazzo se sbagli o fai il furbo sarebbe molto educativo
 
Non esiste una sola metodologia per lo smaltimento/recupero dei rifiuti solidi urbani e ciascuna ha i propri aspetti positivi e negativi. A questo vanno aggiunti fattori ambientali, culturali e di locazione che possono far propendere per una soluzione differente da quella adottata dal "vicino".

Una delle frasi che mi irrita di più in queste discussioni è quella "basta fare così..." e giù con lo sproloquio dell'ideuzza del momento elevata a panacea di tutti i mali: ma vogliamo fare un'analisi seria e prendere in considerazione più soluzioni, adattandole allo specifico di ciascuna realtà locale? La soluzione non esiste! Esistono svariate soluzioni che in concorso tra loro sono in grado, quantomeno, di limitare le problematiche legate ai rifiuti.

Vi sono, certamente, sistemi in grado di discriminare le varie tipologie di materiali e di separarli, ma hanno un costo che non sempre giustifica la pigrizia degli utenti che non vogliono fare la differenziazione a monte. E poi c'è qualcuno che teme d'essere educato al rispetto ambientale? Differenziare i rifiuti è solo una delle cose che l'educazione di base ci dovrebbe insegnare per giungere, senza grosso sacrificio da parte nostra, a formarci una vera coscenza ecologica.
 
La Russo Iervolino intervistata da Valerio Staffelli, in occasione della consegna di un tapiro d’oro, ha dichiarato che i campani erano persone intelligenti, in quanto non avevano permesso che venissero costruiti inceneritori o termovalorizzatori nella loro regione.

Bene noi altri italiani siamo i fessi che adesso bruciano i rifiuti campani nei loro inceneritori o nei loro termovalorizzatori.

Fin quando c’è gente che la pensa così il problema dei rifiuti campani non si risolverà mai.

A casa devono andare o meglio in discarica.
 
Io sono sempre più convinto che l'unico modo per insegnare la differenziata ai cittadini è la coercizione, ora se la faccia un robot, un vigile o qualcun'altro questo è secondario, poi dopo qualche anno di questi cassonetti rompiballe, la gente si abituerà a farlo e lo insegnerà ai propri figli.
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 16/1/2008, 13:43)
Io sono sempre più convinto che l'unico modo per insegnare la differenziata ai cittadini è la coercizione, ora se la faccia un robot, un vigile o qualcun'altro questo è secondario, poi dopo qualche anno di questi cassonetti rompiballe, la gente si abituerà a farlo e lo insegnerà ai propri figli.​

Sono d'accordo, mi ricordo quando si è vietato il fumo nei locali, sembrava una tragedia, adesso anche i fumatori non si lamentano più di tanto.
 
Dal Blog di Grillo:

VEDI BRESCIA E POI MUORI


Brescia è il luogo santo dei piazzisti degli inceneritori. Vi si recano in pellegrinaggio per respirare l'aria salubre direttamente dal camino. Bevono il latte locale e fanno un giro in bicicletta nei dintorni. E' la vittoria della scienza contro le tenebre.
Per saperne di più su questo miracolo dell'innovazione ho deciso di aprire una piccola inchiesta. Oggi pubblico la prima parte del viaggio nell'inceneritore. Tenetevi forte.

"A Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania: nel latte di aziende dei dintorni della città si è recentemente scoperta una presenza di diossine fuori norma; si nota inoltre un’elevatissima incidenza di tumori al fegato.
Ma il Registro tumori dell’Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all’eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007). Va segnalato che l’ing. Renzo Capra, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell’Asl, di cui è anche finanziatore.
Si sostiene che vengono risparmiate 470 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2. ma non si dice che il confronto viene fatto con la discarica e non con il riciclaggio, che consente risparmi di emissioni di CO2 tre volte superiori (AEA Technology. Waste management options and climate change, European Commission, 2001).
A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata. Ma questa viene annullata dal continuo aumento dell produzione dei rifiuti, assimilando gli speciali. In 10 anni, da quando funziona l’inceneritore, il rifiuto indifferenziato da smaltire è sempre rimasto pari a 1,1 Kg/giorno/pro capite, esattamente come la Campania, 5-6 volte superiore a quello indifferenziato dove si fa la RD “porta a porta” con tariffa puntuale (es. Consorzio Priula Treviso). L’inceneritore del resto ha bisogno di rifiuti ed Asm è riuscita a compiere il “miracolo” di mantenere le stesse quantità in 10 anni!
Per gonfiare i risultati Asm dà i numeri in chilowattora ( 570 milioni ), facendo finta di non sapere che l’unità di misura, fuori dal domicilio privato, è il gigawattora (milioni di KWh) o il terawattora (miliardi di KWh). In verità il megaimpianto di Brescia ( 800.000 tonnellate/anno ) ha una potenza pari ad un decimo di una normale centrale turbogas; il costo impiantistico per MW installato è 5-6 volte quello di una centrale turbogas; la resa è di circa 20% del potere calorifico presente nei rifiuti contro un 55% di una centrale turbogas; la poca energia ricavata è annullata dallo spreco di altri materiali preziosi ( 5-6 mila tonnellate di ferro; 6 mila tonnellate di alluminio; centinaia di tonnellate di rame, ogni anno nelle ceneri, nel caso di Brescia ). Insomma nell’inceneritorista Lombardia, con 13 impianti, il contributo di questi alla produzione di energia elettrica è pari al 2%!
E’ una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi contributi Cip6 - per l’inceneritore di Brescia, oltre 60 milioni di euro l’anno, per 8 anni, il doppio dell’investimento impiantistico!.
Nel 2006 l'inceneritore Asm è proclamato "campione del mondo", avendo vinto il "Wtert 2006 Industry Award". Sennonché l'Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la Martin GmbH, Germany, produttrice dello stesso impianto Asm." Marino Ruzzenenti, www.ambientebrescia.it
 
CITAZIONE (nll @ 15/1/2008, 17:40)
Una delle frasi che mi irrita di più in queste discussioni è quella "basta fare così..." e giù con lo sproloquio dell'ideuzza del momento elevata a panacea di tutti i mali: ma vogliamo fare un'analisi seria e prendere in considerazione più soluzioni, adattandole allo specifico di ciascuna realtà locale? La soluzione non esiste! Esistono svariate soluzioni che in concorso tra loro sono in grado, quantomeno, di limitare le problematiche legate ai rifiuti.​

Hai ragione, io sono per una gestione personalizzata in base al territorio e volendo i comuni sono già in grado di gestire la cosa dal punto di vista politico. Infatti gli appalti vengono dati in privativa e viene rilasciato un capitolato che l'azienda deve rispettare, per cui le liste civiche dovrebbero anche esprimersi in questo senso.
 
CITAZIONE (taote @ 16/1/2008, 15:39)
Dal Blog di Grillo:...​

Evabbè, abbiamo capito che gli inceneritori hanno le corna e puzzano di zolfo. E' un problema per bresciani, svizzeri, lituani, portoghesi, e resto del mondo. Ci penseremo.
A Napoli però non ci sono... quindi ndò sta il problema??
:unsure:


Ripeto, caso mai non fossi stato chiaro. Assodato che si sta discutendo del problema della rumenta campana e che i campani non vogliono che vengano usati gli inceneritori (i loro... quelli degli altri van benissimo!
:sick:
).

La domanda risorge spontanea:

COME C....AVOLO DEVONO SMALTIRSI LA LORO RUMENTA I CAMPANI????

Risposte serie, concise e terrestri pls. Lasciamo i biocosi e le torce al plasma alla NASA ed ai romanzi di fantascienza!
<_<
 
Risposta concisa e terrestre:

Il biocoso come lo chiami tu ovvero il trattamento meccanico-biologico, è veloce da costruire, non comporta pericoli x ambiente e salute e andrebbe benissimo intanto per ridurre la quantità di spazzatura, recuperarne alcune parti, rendere meno pericolosa la parte residuale compattata, da cui se si volesse, al posto di discarica o incenerimento, si potrebbero produrre cemento sintetico, combustibile, syngas tramite processi a impatto molto basso o quasi nullo.

Apparte che la torcia al plasma la usano e non è fantascienza, anhe se è costosa e valida piùche altro per i rifiuti tossici, ma il trattamento meccanico-biologico e la dissociazione molecolare esistono e si possono mettere su in poco tempo con costi contenuti.

Ma contemporaneamente va avviata una seria raccolta differenziata.
 
CITAZIONE (taote @ 16/1/2008, 19:44)
Risposta concisa e terrestre: ...​

Spero perdonerai il mio sarcasmo, ma se non si fa così si vagola sempre saltando su nuvole di buone intenzioni, e "basterebbe che".

Ok, a pelle mi sembrano anche soluzioni interessanti. Anche il Thor sarebbe una scelta da approfondire. Sulla raccolta differenziata quoto a piene mani.
Resta il fatto che sono tutte soluzioni che potrei forse vedere adottabili in situazioni dove ci siano già inceneritori e discariche in funzione e si cerchi di eliminarle.
Partire con questi progetti in Campania ora non lo trovi un pelino esilarante? Cioè, mi spiego... se qualcuno sotto il Vesuvio ti desse retta e si mettesse a montare il biocoso (dai... mi piace come definizione, la trovo molto "partenopea"
:P
) mi offrirei pure di dargli una mano. A montarlo, ovvio... a pagarlo ci pensino loro, tanto è di costo contenuto no? Però... prima di dire che queste soluzioni basterebbero, occorrerebbe trovare in zona qualcuno, un'amministrazione comunale, una provincia, chessò... disposta a dire "ok se ci smaltite le ecoballe per i prossimi 3 mesi ci impegniamo a posizionare il biocoso e a differenziare tutto".
Invece vedo che stasera la guerra è fra Acerra e qualcun altro e il "disperato" sindaco acerrano (se si dice così) ha subito pensato bene di copiare Formigoni dicendo che anche il suo inceneritore era "inadatto" a bruciare quelle ecoballe.
Cioè... nessuno si preoccupa di fare ecoballe a norma! No... tutti si preoccupano di dire che se non li bruciano i lombardi vorremmo mica pensare che se li bruciano loro?? E che son fessi??

In un panorama da guerra tribale afghana del genere... io dovrei credere che la cosa si risolverà con i biocosi e le torce al plasma?
:unsure:


Permettimi di nutrire dubbi seri e comunque sia chiaro che queste soluzioni devono essere adottate dalle popolazioni locali, non imposte (a parole poi!) dagli utenti dei forum. Quando le vedrò adottate potrò anche adeguarmi al verbo antiinceneritore. Fino a prova contraria discariche e inceneritori restano la soluzione ed il resto fantascienza.
:B):


P.S. Ma poi io mica ho capito cos'è che impedirebbe ai campani di utilizzare queste miracolose tecnologie! Chi è che ostacola l'adozione del biocoso ad Acerra? Cosa impedisce l'utilizzo del dissociatore molecolare ad Afragola (per dire...) ? Non le conoscono? Ma benedetti ragazzi, fategliele conoscere! Mi sembrate preparati! Noi i rifiuti possiamo pure incenerirglieli per qualche settimana, ma prima o poi senza biocoso e dissociatore... mi sa che se li ritrovano fra i piedi davanti alle scuole eh!
:)
 
CITAZIONE
P.S. Ma poi io mica ho capito cos'è che impedirebbe ai campani di utilizzare queste miracolose tecnologie! Chi è che ostacola l'adozione del biocoso ad Acerra? Cosa impedisce l'utilizzo del dissociatore molecolare ad Afragola (per dire...) ? Non le conoscono? Ma benedetti ragazzi, fategliele conoscere! Mi sembrate preparati! Noi i rifiuti possiamo pure incenerirglieli per qualche settimana, ma prima o poi senza biocoso e dissociatore... mi sa che se li ritrovano fra i piedi davanti alle scuole eh!​

ti quoto inpieno.. purtroppo la gente campana (come la maggiorparte degli italiani) si 'informa' con la tv e le testate giornalistiche asservite alla classe politica che ci ritroviamo, quindi non sanno nulla di soluzioni alternative a discariche e inceneritori, ma sono giustamente ed istintivamente preocupati per la loro salute e quella dei familiari, discarica o inceneritore che sia.

La soluzione la dovrebbe proporre la politica (purtroppo!) ma negli ultimi 20 anni si è vsto cosa hanno combinato, sti collusi con la camorra! In Italia ci vorrebbe un 'commmissariamento del governo del paese'. Altro che toghe rosse, qui ci vorrebbe un esercito di supermagistrati senza paura! Bisogna mettere in galera tutti sti delinquenti che stanno portando l'Italia intera, non solo la Campania, alla rovina.

PS: biocoso cmq è un nomignolo simpatico
:P


Edited by taote - 16/1/2008, 22:40
 
Sto provando a capire...
Dal sito del CNR:

"I rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse."

Quindi, spiegatemi, cosa cambia?
Invece di bruciare i rifiuti in inceneritori dedicati, con impianti di trattamenti dei gas piu' efficaci in quanto centralizzati, li bruciano "piu' a valle" in impianti di medie, piccole o piccolissime dimensioni su cui il controllo delle emissioni si fa tanto meno efficace quanto piu' piccoli sono gli impianti?

Forse io non ho afferrato pienamente la novita', qualcuno puo' spiegarmela?
:unsure:



TRATTAMENTO BIOMECCANICO:

"Con il trattamento Bio-Meccanico, il problema della parte bio-degradabile dei MPC, viene risolta in modo naturale. I rifiuti vengono stoccati per una settimana in un grande container nel quale viene insufflata aria calda a 50-60°C. Vengono attivati i batteri aerobici che degradano la frazione biologica ancora presente nei materiali conferiti, dopo un'adeguata raccolta differenziata.
Una volta risolto il problema della frazione bio-degradabile, la parte solida rimanente può essere agevolmente riposta in discarica o incenerita, minimizzando la produzione di liquami, odori e inquinanti."

Cioe? Qual'e' il reale miglioramento? Non riesco ad intravvederlo.
:unsure:
 
Bhe scusa ma come fai a non vedere le differenze?
:blink:


Il thor trasforma in combustibile solo la parte inerte rimanente, dopo un accuratissimo sistema di selezione e recupero dei materiali, quindi ciò che brucia non è assolutamente la stesa cosa degli RSU e nemmeno CDR. Va cmq approfondito, ma sicuramente è un passo avanti rispetto all'incenerimento attuale.

Il TMB consente anche questo di produrre un residuo minore e molto meno pericoloso degli RSU, che poi può essere conferito in discarica con molti meno rischi, oppure ulteriormente trattato con altri metodi di recupero dell'indifferenziato, come la produzione di cemento sintetico oppure la dissociazione molecolare (molto meno pericolosa dell'incenerimento).

Arrivare a rifuti 0 ed emissioni 0 è dura, ma cmq si può passare per la riduzione del danno, no??
 
QUOTE (taote @ 17/1/2008, 21:41)
Arrivare a rifuti 0 ed emissioni 0 è dura, ma cmq si può passare per la riduzione del danno, no??​

zero inquinamento si può solo fare se quella parte di rifiuti che non si può recuperare si trasforma a monte in qualcosa che si può poi smaltire. Per es. sacchetto plastica ----- sacchetto biodegradabile (lo so che la plastica si recupera ma era per farmi capire).
 
Ci sono tanti sistemi di smaltimento molto innovativi a quanto vedo, perchè non obblighiamo le amministrazioni ad adottarli al posto degli inceneritori, con una bella petizione??
 
alfredo85, sono già molti post che scriviamo che di sistemi ce ne sono molti, ma che ciascuno ha i propri limiti, al punto che molto probabilmente la migliore soluzione è quella che adotta metodi diversi adattati alla situazione locale e operanti in sinergia! Quindi nessuna petizione e nessun obbligo verso una soluzione univoca! Piuttosto un attento studio delle singole realtà, per trovare quale tecnologia, o concorso di tecnologie, sia più proficuamente impiegabile in quel posto.

Ti ricordo, comunque, che questa discussione tratta l'argomento più dal punto di vista di un ritorno remunerativo degli investimenti sul tema RSU, quindi se vuoi puoi indicare quale sistema garantisce un più proficuo guadagno nel settore (unitamente, se possibile, al rispetto ambientale, of course)
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 18/1/2008, 16:22)
Ci sono tanti sistemi di smaltimento molto innovativi a quanto vedo, perchè non obblighiamo le amministrazioni ad adottarli al posto degli inceneritori, con una bella petizione??​

iniziamo a piantarla di incentivarli come rinnovabili...
per quello serve la petizione
 
scu, cosa non ti è stato chiaro di:

"...questa discussione tratta l'argomento più dal punto di vista di un ritorno remunerativo degli investimenti sul tema RSU"

???

Non mischiamo i temi, altrimenti che ci stanno a fare le sezioni e le discussioni di questo forum? Basta una sola sezione con una sola discussione di milioni d'interventi con gli argomenti più disparati, non credi?
 
sarò anche scemo ma mi sembra perfettamente pertinente
non è vero che l'incenerimento viene pesantemente incentivato perchè assimilato alle fonti rinnovabili?
non è vero che l'energia eletrica prodotta viene pagata il triplo, che ci sono i certificati verdi, che paghiamo noi con i cip queste cose?

stavo parlando dal punto di vista reunerativo dello smaltimento in inceneritore...
Se poi l'obiettivo è guadagnarci e chissenefrega del fatto che ci stiano rubando i soldi per speculare su un sistema che se no non starebbe in piedi economicamente, truffando i cittadini spacciando come rinnovabile qualcosa che non lo è e togliendo i soldi spillati per le rinnovabili alle vere rinnovabili (anche la comunità europea non è proprio daccordo su questo).... allora il discorso è differente e non pertinente con il forum

si guadagna (risparmia) anche bruciandoli nel caminetto al posto della legna, la mafia guadagna sotterrando i rifiuti speciali...
parliamo anche di questo?

se non ci fossero gli incentivi agli inceneritori lo scenario cambierebbe parecchio!!!!
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom