Scambio sul posto - NOVITA' (del 74/08)


Vipsolar impianto fotovoltaico

Ciao a tutti, sto cercando di decifrare anch'io la delibera e mi chiedo cosa comporta ai fini del nuovo CE. Da quello che ho capito:

1) Lo scambio sul posto verrà regolato dal GSE e quindi non piu' dagli Enti locali.
2) Il valore dell'energia immessa in rete verrà stabilito dal GSE, che provvederà ad elargire il dovuto al produttore
3) Il credito di energia non avrà piu' il limite dei 3 anni.

Corretto? Se si mi preoccupa il punto 2. Quanto viene valutata? Non sara' piu' realmente alla pari?

Thx
Lorenzo
 
Questo il comunicato stampa AEEG in merito alla nuova delibera sullo "SCAMBIO SUL POSTO"

Elettricità: più semplice l’energia ‘fai da te’ prodotta con piccoli impianti
Nuove regole e procedure per lo scambio sul posto
Milano, 23 giugno 2008

In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione (*).
E’ quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall’Autorità per l’energia con l’obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l’energia consumata e la compensazione ottenuta per l’energia prodotta. Se il valore di mercato dell’energia immessa in rete supera il valore di mercato dell’energia prelevata, viene maturato un ‘credito’.

Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.
La delibera n. 74/08 è disponibile sul sito dell’Autorità Autorità per l'energia elettrica e il gas - Home page
Le novità introdotte:
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l’eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione, il produttore può scegliere se utilizzare l’eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell’anno, ottenendo un compenso monetario.
(*) La cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica (calore) mediante il recupero dell’energia termica che, nella produzione tradizionale di sola energia elettrica, verrebbe altrimenti dissipata nell’ambiente. Si tratta, quindi, di una tecnologia che, unificando in un solo impianto la produzione di elettricità e di calore, sfrutta meglio l’energia primaria dei combustibili e consente di ottenere una maggiore efficienza e anche dei benefici ambientali (riduzione delle emissioni, a parità di energia elettrica e termica prodotte, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore).

L'abolizione del limite dei 3 anni per il credito di energia è un passo avanti.... Vedremo il resto come il "valore dell'energia immessa e prelevata"!

Ciao
 
Direi che con questo ulteriore chiarimento da parte dell'AEEG non ci sono più dubbi, è una delibera che va nella giusta direzione, sia per semplificare gli aspetti burocratici rimandando al solo GSE la gestione di tutte le pratiche per lo scambio sul posto, sia eliminando i 3 anni di credito. Direi che un passo alla volta ci stiamo muovendo nella giusta direzione.
Ciao Fabio
 
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.

(*) La cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica (calore) mediante il recupero dell’energia termica che, nella produzione tradizionale di sola energia elettrica, verrebbe altrimenti dissipata nell’ambiente. Si tratta, quindi, di una tecnologia che, unificando in un solo impianto la produzione di elettricità e di calore, sfrutta meglio l’energia primaria dei combustibili e consente di ottenere una maggiore efficienza e anche dei benefici ambientali (riduzione delle emissioni, a parità di energia elettrica e termica prodotte, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore).

Secondo voi se installo un impianto fotovoltaico e poi una pompa di calore geotermica, il tutto può passare come sistema di cogenerazione?
 
secondo me la delibera 74/08, riguarda solo le fonti rinnovabili escluso il solare, in quanto la delibera 28/06 faceva riferimento all'art.6 del d.l. 387/2003 mentre il solare è citato dall'art.7 e quindi stato normato da un'altra delibera, il d.l. 20/07 invece cita le sole fonti di cogenerazione.
In ogni caso non c'è nessuna novità in quei calcoli in quanto la 28/06 agli artt. 6 e 7 riportava le formule di calcolo della 74/08.
 
Infatti la 74/08 parla di cogenerazione ad alto rendimento, che non vule dire assolutamente FER e basta, anzi tutt'altro.
 
""Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.""

questo è il problema a cui mi riferivo quando parlavo di battaglia per il nucleare:
se l'obiettivo attuale di molte lobby è il nucleare, quel decreto non uscirà mai o, al massimo molto rivisitato.
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"" Secondo voi se installo un impianto fotovoltaico e poi una pompa di calore geotermica, il tutto può passare come sistema di cogenerazione?""

la risposta è sicuramente NO: anche se ottieni lo stesso effetto (calore ed energia elettrica), la definizione di "cogenerazione" (e quindi il modo di produrre quelle energie) è ben diverso...
.. oltre ad avere incentivazione diversa

ciao
 
e se invece faccio passare dei tubi d'acqua sotto i pannelli fotovoltaici per recuperare parte del calore prodotto?
E se anche me lo facessero passare come cogenerazione(e quindi con limite di 200kw anzichè 20kw), come sarebbe la trafila burocratica per ottenere l'incentivazione del conto energia?
 
interessante idea! ma è un recupero di calore (oppure un modo per raffreddare i pannelli), non una produzione.

per cogenerazione di intende un impianto che produce contemporaneamente calore ed elettricità partendo dalla "combustione"
...
anche se ritengo difficile che tu riesca a riscaldare l'acqua dei tubi mettendoli semplicemente sotto i pannelli FV, non riusciresti comunque a raggiungere una temperatura tale da poterla trasformare in energia cinetica e quindi fa girare una turbina, ne a poterla trasportare a distanza (ad es. per un impianto di teleriscaldamento).... inoltre, cosa da non sottovalutare, avresti acqua calda solo di giorno e solo l'estate....ti serve?.....
....
la trafila è quella "dell'officina elettrica", UTIF, etc., con sfruttamento di certificati verdi e (forse, dipende dal combustibile) bianchi
 
non intendevo usare il calore recuperato per far funzionare una turbina.
La mia idea era solo quella di unire i pregi di un pannello fotovoltaico con quelli di un pannello solare termico.
L'acqua che passerebbe nei tubi sotto i pannelli fotovoltaici sarebbe quella che estraggo dal pozzo(sono in campagna) e che quindi verrebbe preriscaldata prima di entrare in caldaia.

Invito tutti a cercare di essere, nei limiti del realistico, un po' costruttivi su questo argomento.
 
non intendevo usare il calore recuperato per far funzionare una turbina.
La mia idea era solo quella di unire i pregi di un pannello fotovoltaico con quelli di un pannello solare termico.
L'acqua che passerebbe nei tubi sotto i pannelli fotovoltaici sarebbe quella che estraggo dal pozzo(sono in campagna) e che quindi verrebbe preriscaldata prima di entrare in caldaia.

Invito tutti a cercare di essere, nei limiti del realistico, un po' costruttivi su questo argomento.
....................
il problema è l'essere costruttivi e realistici nello stesso tempo ed accettare la discussione.
sei partito dalla cogenerazione per arrivare a fare un preriscaldo di una caldaia.
le idee possono essere belle, ma devono avere un fondamento.
...
ci sono già diversi esperimenti di raffreddamento di pannelli FV, tutti andati male perchè d'estate è un problema scendere da 75 °C a 25°C (temperatura ideale) e anche innaffiandoli direttamente (acqua a perdere) si sono guadagnati pochi ininfluenti (sul rendimento) gradi.
Inoltre, in genere, devi mandare l'acqua con una pompa... che consuma....
vale la pena? forse, solo se materiali, acqua e mano d'opera, sono in abbondanza e non ti costano nulla...
.....
... se invece vuoi scaldare l'acqua nei tubi (calore che poi da qualche parte devi dissipare/utilizzare), cominciano i problemi.
- sotto al pannello FV non è che ci sia un gran che di temperatura (utile per aumentare quella dell'acqua del pozzo - che sarà bassina... 10 - 15 °C)
- questa poca temperatura (sotto al pannello FV) , è dovuta al surriscaldamento del pannello FV e non è irradiata dal sole perciò ci sarà solo nelle parti centrali del giorno e durante l'estate (essendo in ombra...)
- ...inoltre quanta ACS vuoi ? portata, quantità e °C
- .. e d'inverno? soffri il gelo?...

secondo me, non è una buona idea, sempre che, come prima solo se materiali e mano d'opera, sono in abbondanza e non ti costano nulla..
....
per fare il preriscaldo, a questo punto, puoi scegliere tra sistemi professionali (pannelli sottovuoto etc. ) o il fai da te (se non vai sottozero l'inverno e devi svuotare l'impianto)
.....
come vedi l'argomento è complesso e con molte sfacccettature
.....
avessi io il tuo pozzo, farei una valutazione su temperatura, portata, svuotamento, velocità dell'acqua, per eventualmente realizzare un bel geotermico per scaldare, la cui pompa/compressore funzionerebbe alimentata tramite pannelli FV..... così otterresti l'impatto zero

scusate tutti la mia irruenza:
non e' che non creda in tutte queste magnifiche possibilità sulle FER,
ma sono un convinto calcolatore: se faccio un impianto di un certo tipo, questo poi (nei limiti del possibile) deve funzionare da solo senza che debba metterci le mani ogni giorno, altrimenti (a parte rarissime eccezioni e pochi fortunati che non hanno costi) non è più conveniente.
E, se ci si accorge tardi che non conviene, continuiamo a produrre e installare marchingegni che poi vengono abbandonati con la conseguenza che si aumenta l'inquinamento
 
Ultima modifica da un moderatore:
Mi allaccio al ragionamento investimento:
- qualcuno di voi mi potrebbe consigliare un modello per la valutazione economica di un investimento di questo tipo?
Un qualcosa tipo costi-ricavi per capirsi.

Grazie a tutti
FG.
 
il calcolo del VAN e del TIR (che non sono mezzi di trasporto in questo caso :))
di cui ci sono alcune sezioni di forum in piena discussione
 
x quelle dello scambio sul posto è prevista la riduzione ogni anni di un xx % .....
dato che si prevede una diminuzione delle risorse (fondi in € dello stato) all'aumentare degli impianti
ed una diminuzione dei costi dei pannelli FV
 
Quello che intendevo io era un modello "tipo" di Bussines Plan, per la valutazione del rischio economico ecc.
 
Per me la delibera 74/08 è il passo intermedio che precede i decreti attuativi per quanto riguarda la cogenerazione fino a 200kw. Poi i decreti fisseranno l'incentivo (forse i 0.30€ tariffa onnicomprensiva) per gli impianti definiti nella delibera.
Molti investimenti sugli impianti di cogenerazione stanno partendo nella mia zona (Veneto) e attendono la tariffa omnicomprensiva, altrimenti senza questa non si muoverà niente e anche il biogas per esempio verrà affossato.
Ma mi chiedo: l'incentivo va su tutta l'energia prodotta (es. 1.000.000 di kwh annui per un impianto di biogas da 150 kw), oppure solo su quella prodotta e consumata, oppure ancora sul saldo en.prodotta-en.consumata?. Io credo proprio che andrà su tutta l'energia prodotta altrimenti non parte nessun investimento per mancanza di convenienza economica con conseguente mancanza di produzione di energia rinnovabile da cogenerazione.
 
non stavo scherzando.
il VAN è esattamente quello che chiedi: la definizione di un indice che considera entrate, uscite, lasso temporale, finanziamenti, ecc.
te lo puoi auto costruire
vedi Valutazione (investimento - Wikipedia)
dove trovi anche TIR e Periodo di Rimborso

non stavo scherzando.
il VAN è esattamente quello che chiedi: la definizione di un indice che considera entrate, uscite, lasso temporale, finanziamenti, ecc.
te lo puoi auto costruire
vedi Valutazione (investimento - Wikipedia)
dove trovi anche TIR e Periodo di Rimborso
ciao

... ci siamo sovrapposti: questa era per Formatgio

Per me la delibera 74/08 è il passo intermedio che precede i decreti attuativi per quanto riguarda la cogenerazione fino a 200kw. Poi i decreti fisseranno l'incentivo (forse i 0.30€ tariffa onnicomprensiva) per gli impianti definiti nella delibera.
Molti investimenti sugli impianti di cogenerazione stanno partendo nella mia zona (Veneto) e attendono la tariffa omnicomprensiva, altrimenti senza questa non si muoverà niente e anche il biogas per esempio verrà affossato.
Ma mi chiedo: l'incentivo va su tutta l'energia prodotta (es. 1.000.000 di kwh annui per un impianto di biogas da 150 kw), oppure solo su quella prodotta e consumata, oppure ancora sul saldo en.prodotta-en.consumata?. Io credo proprio che andrà su tutta l'energia prodotta altrimenti non parte nessun investimento per mancanza di convenienza economica con conseguente mancanza di produzione di energia rinnovabile da cogenerazione.

.....
difficile risponderti non essendo il legislatore ne il suo contabile che controlla la cassa degli incentivi.

quella che è l'esperienza del fotovoltaico, incentivo + scambio sul posto, è la migliore, ma, chiaramente, applicata proprio perchè rivolta principalmente (e politicamente) ai piccoli impianti
per cognerazione e generazione da biogas si va verso impianti più "industriali" e oggi possibili a solo determinate condizioni (alta necessità di calore i primi, molto terreno e molti animali i secondi - relativamente elvati investimenti) ed essendo nell'ambiente da molti anni sono ragionevolmente certo che la politica si comporterà in modo sorprendente.
Spero di sbagliarmi, ma visto che le lobby vogliono centrali nucleari o in alternativa altre centrali termoel (magari a carbone e con i gassificatori) o dei dubbi che si arrivi, nel breve, a forti incentivi sulle FER.
Mi spiace di portare questa grigia visione anche essendo un convinto assertore della generazione diffusa (di qualunque FER)
ciao
 
Ultima modifica da un moderatore:
E' vero guido che il politico è sempre pronto a smentire le attese ma non credo che stavolta possa esimersi dal tutto: infatti sopra i 200kw ci sono la stragrande maggioranza degli impianti di biogas alimentati con biomasse agricole in costruzione o in attesa di autorizzazione e così facendo questi starebbero fuori dall'incentivo onnicomprensivo mentre i più piccoli sarebbero favoriti; e ti dico che sono d'accordo con questa impostazione se si avvererà, perchè per esempio nel campo del biogas da deiezioni animali e biomasse agricole si valorizzeranno principalmente le deiezioni (scarti a tutti gli effetti) e meno i cereali in conformità a quelle che sono le esigenze di oggi e cioè di utilizzare i cereali per il food e non convogliarli in massa per l'energia.
 
sono d'accordissimo con te
infatti per gli incentivi "elettrici" gli impianti biogas e cogen oggi si arrabattano con i vari certificati verdi e bianchi.... e utilizzano di più finanziamenti a fondo perduto e incentivi agricoli..... come politicamente voluto
...
ho seguito recentemente un corso Enea e uno dei docenti è uno di quelli che preparano le "parti tecniche" delle leggi.
non posso citarlo, ma ha detto che al referendum votò a favore del nucleare, ma oggi invece non lo farebbe perchè non ci sono le condizioni tecnico economiche.
era molto demoralizzato dal fatto che la maggioranza di governo non vede altra soluzione....
spero si sbagli perchè a farne le spese saranno sicuramente le FER
 

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