Con la pubblicazione delle nuove tabelle ARERA è possibile anticipare quanto si spenderà per il servizio di misura dell'energia prodotta nel 2020.
Stavolta niente ribassi: si passa da 24,30 € del 2019 (che pagheremo nel 2020) a 24,53 € del 2020 (che pagheremo nel 2021).
A leggere i tre elementi che compongono la tariffa c'è da sbellicarsi.
_Elemento MISc(INS), pari a 15,24 €, a copertura dei costi delle operazioni di installazione e manutenzione delle apparecchiature di misura.
Buona questa, già ho pagato centinaia di euro per l'allaccio dell'impianto, che è consistito in zero lavori sulla linea più l'installazione del contatore di produzione (tempo di lavorazione 5 minuti sbadigliando), e poi mi tocca pagare ogni anno di nuovo per l'installazione del contatore!
Dovremmo pretendere che venissero a cambiarcelo ogni anno.
_Elemento MISc(RAV), pari a 6,97 €, a copertura dei costi delle operazioni di raccolta e validazione dei dati di misura.
Peggio che andar di notte; se dovessero corrisponderci un indennizzo per ogni lettura sbagliata o non inviata diventeremmo ricchi.
_Elemento MISc(RES), pari a 2,32 €, a copertura del costo residuo non ammortizzato dei misuratori elettromeccanici sostituiti con misuratori elettronici.
Mica male nemmeno questa. In pratica si finanziano ogni anno la campagna di sostituzione dei vecchi contatori di prelievo (M1), spacciandolo però come servizio di misura del contatore di produzione (M2).