Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Ciao satread2,

già un installatore che ti dice "
che hanno anche riscontrato la presenza di un logo con due freccine bidirezionali sul contatore quindi è bidirezionale", quando basta semplicemente schiacciare un tasto per farti vedere a te che effettivamente è così, la dice lunga sull'installatore, poi anche la scusa successiva che ricostruiscono, scusa se te le dico, ma sono tutte balle, è già bello che quelli di e-distribuzione non ti facciano rogne quando vengono a collegarti il tutto.
Sai sembra quasi sia il primo impianto del genere che abbia mai fatto il tuo installatore e tu stai facendo da cavia involontaria.
 
Ciao satread2,
scusa se te le dico, ma sono tutte balle, è già bello che quelli di e-distribuzione non ti facciano rogne quando vengono a collegarti il tutto.

Non volevo essere cosi diretto, ma se non c'è il campo "Immissioni" quelle le paghi è devi esserne consapevole, inoltre se pur essendo consapevole
vuoi tenerlo collegato, siccome avvertono quando intervengono ( per riprogrammare il contatore di scambio e installare quelllo di produzione)
almeno fai trovare sconnesso o almeno non fuzionante se non vuoi rischiare oltre al danno la beffa.
 
Eccolo la.... Ma chi ha parlato disconnettersi ? alla nostra latitudine poi. Sto parlando di un sistema per fare risparmio energetico alimentato da fonte rinnovabile. La velleità dell'autonomia totale la lascio a qualcun altro.

Io non sono molto daccordo Peter su questa visione della questione.

Secondo me lo scenario ideale per l'utilizzo di un sistema di accumulo è proprio quello della rinuncia alla connessione della rete elettrica.

Quindi ;
- casa a basso consumo in classe A o B ,
- riscaldamento a biomassa,
- Acqua sanitaria in estate da residuo FV tramite PDC e tramite termostufa in inverno.
- FV generoso ( 6 Kw almeno ) collegato ad un accumulo adeguato LtFePO4,
- Generatore ausiliario a bioetanolo o benzina .

In uno scenario di questo tipo il surplus energetico estivo verrebbe in parte utilizzato per produrre ACS e raffrescamento dell'abitazione tramite split.

In inverno i consumi sarebbero ridotti dal fatto che il riscaldamento usa biomassa e i residui potrebbero essere gestti al meglio dall'utenza coadiuvata anche da un generatore ausiliario.

Con solo quello che si risparmia di fisso per l'allaccio alla rete elettrica si ripaga ampiamente l'invecchiamento delle batterie.. quindi l'impianto è destinato a produrre utile.

Questa cosa è la vera novita introdotta dalla tencologia LTFePO4.. prima con le batterie al piombo si era sempre e comuque in perdita.

Naturalmente si deve rinunciare ad alti consumi elettrici; quindi No PDC e NO auto elettrica ricaricata in casa...

Stesso discorso ( ancora piu' valido ) vale per le case vacanza.. dove si hanno bassi consumi elettrici, per di piu concentrati a livello stagionale uniti a costi altissimi di fisso.... in questi contesti mettere un stad alone è come sparare sulla crocerossa.


F.
 
Uno dei pochi modi che ho calcolato per disconnettersi dal gestore è di avere due stringhe uguali, ma una con inclinazione di 45° ed una di 60°.
Rispetto alle produzioni normali si perde circa il 5%, ma le rese invernali sono più elevate e le estive leggermente più basse.
In ogni caso il rapporto tra produzione massima e minima è del 60% circa contro il 43% circa della esposizione ottimale.
Ora se quel 5% di perdita di produzione totale mi consente di ottenere un vantaggio del 17% in inverno, forse si può valutare.
Resta sempre l'incognita delle giornate senza produzione che è il vero ostacolo per l'accumulo off-grid.
 
Ciao fcattaneo,

non urlare troppo che vuoi usare ancora biomassa nel 2017 altrimenti rischi il linciaggio ultimamente.
A parte gli scherzi comunque mi sembra ancora prematuro per poi risparmiare quanto 200 euro di costi fissi l'anno x un 6 kW
 
Stesso discorso ( ancora piu' valido ) vale per le case vacanza.. dove si hanno bassi consumi elettrici, per di piu concentrati a livello stagionale uniti a costi altissimi di fisso.... in questi contesti mettere un stad alone è come sparare sulla crocerossa.
F.
Quindi per risparmiare i 300€ di fisso , consigli di mettere un impianto FV + accumulo , 10-15.000€ di impianto ?! :D
 
Dai non scherzate , per risparmiare 120 euro l'anno per i fissi rinuncereste ad avere energia pulita quando per esempio ci sono 15gg di neve.
Abito a 2,5km dalla spiaggia in centro Italia eppure frequentemente ho 15/20 gg di neve nella stagione invernale, mper non parlare di quelle giornate tristi ed uggiose da 1-2-3 kWh al giorno di produzione:

Biomassa, generatori a benzina , non vi sembra che stiamo tuffandoci nel passato? Sono molto contento dell'esistenza della rete elettrica e dello SSP che lo stato ci mette a disposizione.

E' bello discutere di nuove tecnologie su accumulo e loro utilizzo ma fermiamoci a questo senza tornare indietro.

Elisabetta sui pannelli penso che la doppia inclinazione estate inverno (10°- 45°) , per chi ha impianto su terrazzo, sia la miglior soluzione ma forse volevi riferirti all'esposizione est-ovest?
anche se l'impianto ad inseguimento a mio avviso resta il migliore, per chi ha spazio a sufficienza ( +40%)
 
A parte gli scherzi comunque mi sembra ancora prematuro per poi risparmiare quanto 200 euro di costi fissi l'anno x un 6 kW

perche?? ho detto quello ?

A permettere il non allaccio sono solo le batterie ( 5000 euro x 20 kwh ) e il motogeneratore di scorta ( ..diciamo altri 1000 euro )

Le batterie si detraggono al 50% quindi sono 3500 euro x potersi staccare dalla rete ... ( il costo del solo allaccio in alcuni casi è superiore a questa cifra.... )... poi ci sono i fissi che si risparmiano solo se non ci si allaccia.

I pannelli fotovoltaici concorrono ad azzerare i costi x l'energia elettrica ... non dei fissi dato che se li metti in regime di scambio concorrono addirittura ad aumentarli.

Certamente lo SSP ti da anche un certo reddito che non hai con un impianto in isola... ma questo è alieatorio... ti costringe ad una burocrazia esagerata ed è imprevedibile...

Per contro con l'isola sei costretto a sovradimensionare il campo FV rispetto ad una installazione grid... ma ti costringe a norme e regole più onerose. ( per esempio i pannelli devono essere certificati , ecc. ecc. ).

Secondo me in alcune circostanze e al centro sud si puo parlarne... ( non se si usano 6000 kwh anno di energia.. chiaro... ) e si puo parlarne anche e soprattutto in contesti di case vacanze, con contratti non residente e usate prevalentemente nella stagione estiva.
 
Questo sistema permette il risparmio del kWh o direttamente dal fotovoltaico:

o direttamente dalla batteria:
o in maniera mista FV e batteria:
Ma nel caso il FTV produca 800 W ma l'abitazione ne richiede 1400, non puoi come nel caso "normale" autoconsumare 800 e prelevare 600.
Se la batteria è scarica preleverai tutto i 1400 dalla rete, e gli 800 che sta producendo il FTV andranno nella batteria.
Significa che il 30% di autoconsumo "diretto" (da FTV a casa), nel tuo caso si riduce al 20% (sparo un numero), aumentando l'autoconsumo che passa attraverso la batteria dal 40 al 50%. Se si considerano le perdite carica/scarica questo fatto è sfavorevole rispetto ad un impianto con accumulo on-grid.
 
Mah, mi sono sembrati seri, competenti e con oltre 2.000 impianti alle spalle.
Se mi hanno riferito così, fino a prova contraria mi fido. Quando arriveranno per installare il contatore di produzione vi aggiornerò :)


A questo punto dubiterei dell'installatore... mi spiace per te.
Prima del 2012 mi occupavo di pratiche di connessione ( ma anche ora anche se molto meno ) e l'anno scorso ho connesso anche
un Growatt su un retrofit obbligato dall'azienda (ovvero un accumulo su impianto già esistente). Non è così che si opera.
Dopodiche anno ragione a darci la croce addosso ( a noi impiantisti e installatori ) se si trova gente che continua ad operare in questo modo.
 
Come dicevo a Peter, hanno migliaia di impianti sulle spalle per cui per ora mi fido e vi terrò aggiornati.

Ciao satread2,

già un installatore che ti dice "
che hanno anche riscontrato la presenza di un logo con due freccine bidirezionali sul contatore quindi è bidirezionale", quando basta semplicemente schiacciare un tasto per farti vedere a te che effettivamente è così, la dice lunga sull'installatore, poi anche la scusa successiva che ricostruiscono, scusa se te le dico, ma sono tutte balle, è già bello che quelli di e-distribuzione non ti facciano rogne quando vengono a collegarti il tutto.
Sai sembra quasi sia il primo impianto del genere che abbia mai fatto il tuo installatore e tu stai facendo da cavia involontaria.
 
Io non sono molto daccordo Peter su questa visione della questione.

Secondo me lo scenario ideale per l'utilizzo di un sistema di accumulo è proprio quello della rinuncia alla connessione della rete elettrica.

Ciao @fcatteneo sono daccordo con te, purtroppo ( e qui ce un po di anima commerciale ) quelli che mirano all'autarchia energetica
completa sono molto pochi e lo studio che ci sta dietro deve essere molto oculato. Un sistema come il mio o analogo si presta
molto facilmente alle applicazioni che tu hai in mente, ma io le installazioni che per il momento ho fatto le ho realizzate dove le utenze
erano già servite e solo con finalità di risparmio. E' sicuramente più "comodo" mantenere l'allaccio dove già c'è.
 
Uno dei pochi modi che ho calcolato per disconnettersi dal gestore è di avere due stringhe uguali, ma una con inclinazione di 45° ed una di 60°.
Rispetto alle produzioni normali si perde circa il 5%, ma le rese invernali sono più elevate e le estive leggermente più basse.
In ogni caso il rapporto tra produzione massima e minima è del 60% circa contro il 43% circa della esposizione ottimale.
Ora se quel 5% di perdita di produzione totale mi consente di ottenere un vantaggio del 17% in inverno, forse si può valutare.

Si @eli convidido l'analsi. Il prodlema è che nei casi reali non sempre si hanno a disposizione spazi per la disposizione dei modulo nel
modo migliore o ideale

Resta sempre l'incognita delle giornate senza produzione che è il vero ostacolo per l'accumulo off-grid.

Dipende sempre dalla quota di produzione scoperta come dice @fcattaneo non è solo la rete l'unica fonte di approvvigionamento di energia,
ma è sicuramente la più comoda se facilmente disponibile.
 
Certamente lo SSP ti da anche un certo reddito che non hai con un impianto in isola... ma questo è alieatorio... ti costringe ad una burocrazia esagerata ed è imprevedibile...

Per contro con l'isola sei costretto a sovradimensionare il campo FV rispetto ad una installazione grid... ma ti costringe a norme e regole più onerose. ( per esempio i pannelli devono essere certificati , ecc. ecc. ).

@fcattaneo questo fai bene a ribadirlo sono anni che faccio pratiche di connessione per impianti grid, dichiarazioni di consumo per le dogane ( per imp >20kWp),
apertura di convenzioni GSE come detto prima ho fatto anche la pratica di connessione,Terna-Gaudì,Gse per un (1) accumulo in retrofit su impianto incentivato (obrobrio).
(8 mesi ci ho messo per portare a termine la pratica e chiuderla con il benestare del GSE dopo una richiesta assurda di integrazione).Quest'ultimo anno ho fatto anche
allacci con la semplificata (ti assicuro che i tempi non sono di molto inferiori alle procedure normali). Adeguamenti all'allegato A70 delibera 243/13
per le soglie dei dispositivi di interfaccia. Da quest'anno partono i controlli quinquennali sui dispositi di interfaccia (Delibera 786/16).

Per cui quando si parla di burocra di burocrazia sugli impianti GRID credimi so di cosa si parla e ti assicuro che se si può evitare con un OFF-GRID
sono il primo a consigliarla.

E per rispondere infine a @egi. Si sicuramente l'impianto che ho postato è meno efficiente complessivamente di un impianto GRID non tanto per
l'efficienza di sistema ma per il mancato utilizzo dell'energia estiva in eccesso, ma da altri vantaggi, che se se pian piano fate cadere un po di pregiudizi
forse cominciate a vedere anche voi.

Tieni presente che i dati postati nell' esempio reale (6kWp di moduli) non ha un campo fotovoltaico esposto in maniera ideale come suggerito da @eli
ma completamente a Ovest e con un camino davanti ( vedi post otiginario, e non si poteva fare altrimenti quella era la superficie a disposizione)
e nonostante questo anche quest'anno ci accingiamo a superare i 4000 kWh di risparmio senza domotica e senza controlli di nessun tipo.
Se non economicamente ( a causa delle riforme) tecnicamente per il sottoscritto è un buon risultato e comunque il cliente è sodddisfatto.
 
Come dicevo a Peter, hanno migliaia di impianti sulle spalle per cui per ora mi fido e vi terrò aggiornati.

Grazie @satread2 tienici aggiornati perchè c'è sempre da imparare magari hanno ragione loro. Fino a che non arrivi in fondo non ci credo,
ma te lo auguro.
 
Uno dei pochi modi che ho calcolato per disconnettersi dal gestore è di avere due stringhe uguali, ma una con inclinazione di 45° ed una di 60°.
...........
anche integrare una stringa con pannelli in amorfo di nuova generazione puo' aiutare, generando questi qualche % in piu se in luce diffusa.
ne ho 3 Kwp mai installati da parte, prima di star male stavo progettando una tettoia solare in acciaio e vetro, dove avrei dovuto usare i pannelli al posto delle lastre ( tra l'altro, costano meno!), magari l anno prossimo la riprendo.
..........Se si considerano le perdite carica/scarica questo fatto è sfavorevole rispetto ad un impianto con accumulo on-grid.
e daie!
ancora usare il metro dello SSP come paragone.
lo sappiamo che lo SSP è nella stragrande maggioranza dei casi piu' conveniente, da poco a molto, ma non si puo' utilizzare solo quel metro.
e sia io sia altri "partigiani" dell accumulo abbiamo dimostrato che l accumulo off grid ha delle convenienze ANCHE economiche rispetto al NON METTERE NIENTE, non rispetto allo SSP
 
mi chiedo, il FV in accumulo ( grid o SA) ha i piu grossi problemi in inverno, quando le centrali idro sono a posto, e il vento soffia.
è chiaro che integrare una smart grid verde add impianti FV ad accumulo intelligente permetterebbe di eliminare i picchi, mantenendo il consumo inalterato.
qualcuno ha dei dati poi sull "accumulo geotermico"? Ovvero su impianti di riscaldamento/raffrescamento che utilizzano il sottosuolo e non l' aria come mezzo di scambio?
 
Salve, su suggerimento in un altro post, chiedo in questa stanza: è stato trovato un sistema sicuro che garantisce di non immettere in rete l’energia autoprodotta non consumata? Forse peter 12 era la persona interessata per la risposta. Grazie a tutti saluti
 

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