Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


...omisis...
I conti li ho già fatti nelle pagine precedenti e a fronte di un investimento quasi doppio per l'accumulo i tempi di rientro
sono di 2/3 anni superiori (non di 10 0 20 anni).
...omissis...

mi complimento per la tua preparazione tecnica e le spiegazioni ma! ...mi hai risposto in questa frase della citazione.
dove confermi che vi è un aumento dei tempi di rientro
e da questo ne deduco che è dovuto al fatto che hai inserito hardware che ne fa diminuire la sua economicità.
il grado di utilizzo sarà poi quello che allungherà i tempi a 2 3 4 o 5 anni in più.
se invece fosse un sistema più efficente (economicamente parlando) i tempi di rientro dovrebbero ridursi.
anche se ci sarebbe da valutare la pendenza della linea che nel momento in cui ti sei ripagato l'impianto dovresti cominciare ad avere un risparmio più corposo(il problema che questo punto lo vedo a 10 anni:cry:)

penso che l'accumulo anche se migliorato con la tecnologia al litio debba fare ancora passi in avanti. per essere realmente competitivo.
Come commerciale Peter saresti un grande perchè preparato anche tecnicamente.
 
Ho una domanda di carattere generale: Per implementare a casa mia un sistema semi OFF-GRID e cioè un sistema OFF-GRID che in caso di battere scariche, utilizzi la rete ENEL come back-up, è possibile in Italia? Che pratiche devo fare per essere in regola?
Vi ringrazio infinitamente in anticipo.
 
Salve, su suggerimento in un altro post, chiedo in questa stanza: è stato trovato un sistema sicuro che garantisce di non immettere in rete l’energia autoprodotta non consumata? Forse peter 12 era la persona interessata per la risposta. Grazie a tutti saluti

@Andrea si io ho un sistema, è un sistema completo integra tutto su un unico "armadio" regolatore di carica inverter
pacco batterie LiFePO4 con BMS protezioni e by-pass per la rete. Puoi anche collegare in parallelo ai moduli fotovoltaici una microturbina eolica della di una marca (italiana da 3,3 a 4,4 kWp), per le quali abbiamo fatto test di integrazione sul sisema. Non è un sistema economico e non rientri della spesa in tempi veloci o paragonabili a un impianto connesso in
rete in scambio sul posto ma in certe condizioni di produzione e consumo ci si avvicina. E' un sistema che negli anni sta raggiungendo un certo grado di maturazione e affidabilità.
Proprio ieri mi ha scitto un mio cliente della provicia di Modena che ha fatto un test notturno di scarica del pacco
batterie per vedere il grado di invecchiamento del pacco batterie dopo tre stagioni di utilizzo.
Risultato: ha misurato ancora una capacità vicinissima a quella nominale.
Se vuoi info tecniche mandami un contatto in privato e ti mando un link ad una descizione del sistema.

Però voglio essere chiaro non è un sistema economico se vuoi una soluzione da autocostruttore segui le indicazioni
di @dolam.
 
Salve, su suggerimento in un altro post, chiedo in questa stanza: è stato trovato un sistema sicuro che garantisce di non immettere in rete l’energia autoprodotta non consumata? Forse peter 12 era la persona interessata per la risposta. Grazie a tutti saluti
la domanda è mal posta, puoi riformularla? non capisco se pèarli di un problema di sicurezza ( backfeed) o altro.
i dubbi mi vengono sulla frase "di non immettere in rete l’energia autoprodotta non consumata"
questa energia, su un sistema ad accunulo, va in batteria se questa è scarica, va in rete se le battrie sono cariche in un sistema grid, va buttata se sistema off grid e batterie cariche
 
la domanda è mal posta, puoi riformularla? non capisco se pèarli di un problema di sicurezza ( backfeed) o altro.
i dubbi mi vengono sulla frase "di non immettere in rete l’energia autoprodotta non consumata"
questa energia, su un sistema ad accunulo, va in batteria se questa è scarica, va in rete se le battrie sono cariche in un sistema grid, va buttata se sistema off grid e batterie cariche
per non andare ulteriormente OT ho creato un altro post dove spiego meglio la mia richiesta:

Consiglio per alleviare la bolletta
 
Andrea463 questo è il posto giusto dove discutere del tuo argomento .
Come ti ha spiegato Peter12 se vuoi un sistema che sia installato da operatori specializzati puoi rivolgerti sul mercato dell'accumulo, a cominciare dal suo ad altri cento,
è di ieri l'arrivo anche dell'accumulo di QCells sul mercato.

Se invece vuoi fare come fanno centinaia di appassionati nel mondo acquisti uno degli inverter di quella marca che ti ho segnalato e con i soli costi di inverter e batterie avrai un generatore Off-Grid di prima qualità spendendo una cifra contenuta al solo materiale.

Ci sono altri forum sull'argomento e addirittura numerosi software di gestione gratuita che sono arrivati ad altissimi livelli di efficacia gestionale.
 
@andrea eccoti alcune schermate del sistema di gestione degli accumulatori, Litio e/o PB

Da quel sistema potrai anche gestire dei carichi direttamente dall'inverter.

Però non dimenticare , se lo fai per risparmiare la via migliore resta lo SSP e non l'accumulo.
 
con il GAIA DEFENDER cerca con un motore di ricerca, non immetti in rete e non hai bisogno di accumulatori semplicemente usi solo l'autoconsumo.
per impianti da 1kW può risultare conveniente per alleviare la bolletta sopratutto se i carichi sono distribuiti durante il giorno.
vi è un TA che controlla la linea in ingresso enel e la circuitazione di controllo parzializza la produzione fotovoltaica per avere immissione 0(zero) .
l'imissione come si è visto in pratica su contatori non bidirezionali(quelli che hanno le due freccette) verrebbe conteggiata come consumo quindi è importantissimo non immettere nulla.
 
Q
@Andrea si io ho un sistema, è un sistema completo integra tutto su un unico "armadio" regolatore di carica inverter
pacco batterie LiFePO4 con BMS protezioni e by-pass per la rete. Puoi anche collegare in parallelo ai moduli fotovoltaici una microturbina eolica della di una marca (italiana da 3,3 a 4,4 kWp), per le quali abbiamo fatto test di integrazione sul sisema. Non è un sistema economico e non rientri della spesa in tempi veloci o paragonabili a un impianto connesso in
rete in scambio sul posto ma in certe condizioni di produzione e consumo ci si avvicina. E' un sistema che negli anni sta raggiungendo un certo grado di maturazione e affidabilità.
Proprio ieri mi ha scitto un mio cliente della provicia di Modena che ha fatto un test notturno di scarica del pacco
batterie per vedere il grado di invecchiamento del pacco batterie dopo tre stagioni di utilizzo.
Risultato: ha misurato ancora una capacità vicinissima a quella nominale.
Se vuoi info tecniche mandami un contatto in privato e ti mando un link ad una descizione del sistema.

Però voglio essere chiaro non è un sistema economico se vuoi una soluzione da autocostruttore segui le indicazioni
di @dolam.

considerato che “economico” è un termine soggettivo, mi piacerebbe saperne di più
Andrea463@libero.it
grazie
 
9
con il GAIA DEFENDER cerca con un motore di ricerca, non immetti in rete e non hai bisogno di accumulatori semplicemente usi solo l'autoconsumo.
per impianti da 1kW può risultare conveniente per alleviare la bolletta sopratutto se i carichi sono distribuiti durante il giorno.
vi è un TA che controlla la linea in ingresso enel e la circuitazione di controllo parzializza la produzione fotovoltaica per avere immissione 0(zero) .
l'imissione come si è visto in pratica su contatori non bidirezionali(quelli che hanno le due freccette) verrebbe conteggiata come consumo quindi è importantissimo non immettere nulla.
Grazie per l’ottimo suggerimento, hai forse idea del prezzo di questo?
New Wind Grid Tie Inverter with dump load controller
 
con il GAIA DEFENDER cerca con un motore di ricerca, non immetti in rete e non hai bisogno di accumulatori semplicemente usi solo l'autoconsumo.

Ho cercato ma ho trovato solo un sito di una azienda che vende prodotti solari tradizionali.
Non hai un link diretto a tale articolo ?

Sarebbe interessantissima una csa del genere.
 
In un forum col nome quasi identico a questo modificano gli inverter grid tie cinesi (prendendo spunto da un forum tedesco) aggiungendo una regolazione esterna della P massima .... io rimango dell'idea che se ho eccesso deviarla dentro un boiler , regolando in PWM la resistenza , almeno sfrutto quell'energia al watt , per qualcosa invece di buttarla via o non produrla proprio.....
 
In un forum col nome quasi identico a questo modificano gli inverter grid tie cinesi (prendendo spunto da un forum tedesco) aggiungendo una regolazione esterna della P massima .... io rimango dell'idea che se ho eccesso deviarla dentro un boiler , regolando in PWM la resistenza , almeno sfrutto quell'energia al watt , per qualcosa invece di buttarla via o non produrla proprio.....

per logica è giusto, ma si complica un po’ il progetto minima spesa massima resa.. magari se hai già una soluzione adatta e vuoi proporla...
 
Se cerchi se ne è già parlato e forse postato anche gli sketch per arduino e Rasp ..... non si complica niente , ci vuole un dispositivo che legge produzione , consumi e col disavanzo in PWM regoli la resistenza , quasi tuto hanno un sistema per misurare la produzione e il consumo tipo dispositivo ARM o arduino , da lì a regolare un uscita è un attimo.... anzi qualcuno con le idee di qui ci ha realizzato qualcosa di commerciale :D
 
ecco un modo intelligente di utilizzare l'energia in avanzo anche se si passa da costruttori di accumuli,
"In Germania di SENEC commercializza anche il “SENEC.Cloud”, che consente ai clienti di immagazzinare l’energia solare autoprodotta durante tutto l’arco dell’anno oltre la capacità della propria batteria. SENEC.Cloud deve essere inteso come un “conto corrente energetico”, in cui è possibile depositare l’energia elettrica nei mesi soleggiati, per ritirarla poi nei momenti privi di sole. Questa soluzione presenta molteplici vantaggi, ad esempio nell’ambito della mobilità elettrica.Grazie a SENEC.Cloud To Go, infatti, i proprietari di un impianto solare in Germania possono ricaricare gratuitamente le loro auto elettriche in oltre 45.000 colonne di ricarica in tutta Europa, semplicemente usando l’elettricità precedentemente prodotta sul proprio tetto. “Ad esempio, l’energia solare prodotta in una casa in Bassa Sassonia può essere prelevata gratuitamente presso una stazione di ricarica in Italia -spiega Norbert Schlesiger – Il cliente utilizza la sua tessera SENEC come un bancomat presso una colonnina di ricarica e può quindi utilizzare, anche a distanza, l’energia elettrica prodotta a casa”

SENEC si afferma nel mercato dello storage in Germania | QualEnergia.it

Andrea credo che tu non abbia idea di cosa significhi produrre ed utilizzare energia elettrica dai pannelli fotovoltaici, quegli inverter e quei "motorini" che proponi sono oggetti giocattolo che vanno benissimo per alimentare i lumini elettronici nei cimiteri o poco di più.
La tua pala eolica se arriva a 150/200w durante i giorni normali è grasso che cola.

Qui si parla di cose piuttosto articolate che forniscano 10/20kWh al giorni in abitazioni comuni con prelievi significativi e con picchi anche di 4/5 kw di potenza, per gli esperimenti ci sono altri forum più adatti.
 
Ciao dolam,

gran bella pubblicità, sul fatto del gratuitamente avrei dei grossi dubbi in merito, infatti non dicono che devi pagare un canone mensile in base alla taglia scelta in proporzione ai propri consumi. Comunque se ne era già discusso anche in altre discussioni

senec.jpg
 

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