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Domanda al volo: per Enel un impianto di accumulo si somma a quello di produzione o dipende dai casi (accumulo in DC o AC)?
La mia è una domanda generica... Non ho un caso reale... Vorrei solo una risposta univoca per fugare ogni dubbio. Proverò a chiedere ad Enel...L'inverter dell'accumulo lato AC è bidirezionale ?
Vorrei solo una risposta univoca per fugare ogni dubbio. Proverò a chiedere ad Enel...saluti
.... non potrebbe mai restituire alla rete più energia di quanta ne producesse e se anche, come dice Lore, fosse caricato dalla rete stessa restituirebbe solo l'energia acquistata meno le perdite di sistema.
Queste considerazioni mi fanno propendere per ritenere che la potenza del Fv e dell'accumulo non possono sommarsi, ma noi stiamo in Italia ed è tutto possibile così come l'esatto contrario, dipende dal funzionario che si ha di fronte.
Nessuno ha mai detto che se il funzionamento è monodirezionale ( solo carica
da FV e non da rete ) devi passare in trifase,...
Puoi dirci che potenza ha l'impianto e che potenza (non energia accumulabile) ha la PW2? Quest'ultima è connessa lato AC o DC?Scusate se vi faccio presente che il mio FV da 6kwp e la PW2 sono collegati su rete monofase e sono regolarmente registrati su TERNA (GAUDI) su GSE e e-distribuzione. Nessuno ha sollevato problemi di sorta e nessuno ha parlato di trifase.
cosi' alta?...
In fiera quanche anno fai feci un paio di incontri illuminanti al proposito. Non sto qui a
roccontarti, ma ti do una semplice indicazione
SOLE --> H2 --> Energia
Rendimento di conversione 30%
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dillo a me che produco UPS in italia....
Diciamo che allora anche la non convenienza potrebbe essere questione di secondo piano rispetto a sicurezza e anche garanzia che quello "stacca/attaca" della rete non provochi danni.
Sai cosa mi fa rabbia? Puoi avere in casa un UPS e non un accumulo che faccia anche da UPS, la cervelloticità di questa norma non riesco ancora a digerirla e sappiamo entrambi benissimo che il modo di isolare l'accumulo dalla rete tecnicamente esiste.
Evidentemente nemmeno il legislatore vuole dare una spinta vera alla loro installazione.
non proprio, sono previsti anche sistemi ibridi, e non necessariamente è previsto lo scambio di energia con la rete, insomma, la ha scritta un cane, nel senso di fedele come un cane ad interessi che non è dato sapere.Star , per legge un accumulo connesso in rete, che non sia solo UPS, deve rispondere ai requisiti della CEI 021
che in sintesi significa che non eroga energia se manca corrente dalla rete elettrica pubblica, tutto il resto è fuori norma e come tale non utilizzabile in impianto GSE.
Dolam sei un puro di cuore........
Probabilmente vogliono che venga dichiarata per puri fini statistici e magari future organizzazioni per equilibrare la rete, almeno spero.
nicthepic non sono così "sprovveduto" come potrebbe sembrarti, l'ipotesi tassazione dell'energia autoprodotta attraverso fonti rinnovabili è già stato
bloccato dalla comunità europea ,
Al momento il problema resta solo quello dei costi che non ancora trovano giustificazione economica nel fare un accumulo domestico.
Quello che mi crea l'amaro in bocca è il perchè alcune regioni stanno erogando contributi a fondo perduto per una tecnologia che "consuma" energia, ovvero che produce molte perdite di sistema.
nicthepic non sono così "sprovveduto" come potrebbe sembrarti, l'ipotesi tassazione dell'energia autoprodotta attraverso fonti rinnovabili è già stato
bloccato dalla comunità europea , forse ti è sfuggito qualcosa.
"Passaggio di svolta quello avvenuto al Parlamento Europeo in sede di plenaria della direttiva rinnovabili, che ha sancito il diritto per singoli e comunità di produrre, consumare, stoccare energia rinnovabile, potendo vendere quella in eccesso senza pagare tasse e oneri aggiuntivi o discriminatori legati ad autoproduzione e stoccaggio. A darcene conto il sito dell'europarlamentare Dario Tamburrano, uno dei principali artefici di un lungo lavoro, fortemente stimolato anche dalla rete di Ecofuturo Festival e dalla associazione Giga, che hanno anche promosso nei mesi scorsi una specifica petizione sul tema (link articolo). "
Al momento il problema resta solo quello dei costi che non ancora trovano giustificazione economica nel fare un accumulo domestico.
Quello che mi crea l'amaro in bocca è il perchè alcune regioni stanno erogando contributi a fondo perduto per una tecnologia che "consuma" energia, ovvero che produce molte perdite di sistema.
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Ma visto sotto un altro aspetto, un impianto con accumulo rispetto ad uno normale 'spreca' una piccola quantità di energia che altrimenti sarebbe potuta essere immessa direttamente in rete. Quello che viene tipicamente obiettato quindi è proprio questo aspetto, poichè raffigura un 'vantaggio' a favore del singolo a discapito della fruibilità collettiva.
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